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Accordo: Strumenti musica cultura società

di alfio [user #7386] - pubblicato il 20 luglio 2006 ore 12:50
Mi è capito sovente di imbattermi, durante conversazioni con amici non romani, sia dal vivo che su accordo, in espressioni "romanesche" usate in modo improprio. Per carità, mettendo le frasi nel contesto non si sono mai creati malintesi, tuttava essendo io romano e favorevole alla divulgazione delle culture locali, non posso esimermi dal dare un contributo (spero) chiarificatore sull'argomento. Mi riferisco in particolare alla locuzione "sti cazzi" spesso impiegata come espressione di stupore e/o manifestazione di apprezzamento. In realtà "sti cazzi" manifesta il menefreghismo di chi lo dice di fronte all'argomento trattato. La locuzione corretta da impiegare in quei casi è invece "me' cojoni" che manifesta in modo inequivocabile la combinazione di stupore/ammirazione di cui parlavo prima. Ho pensato di corredare questa breve trattazione con degli esempi, come si fa per ogni rispettabile spiegazione. Nella migliore tradizione accordiana allego quindi un paio di sample che dovrebbero sciogliere ogni dubbio.Sti cazziMe'cojoniQualora abbiate ancora dubbi, domande o vogliate dibattere sull'argomento, vi prego di non esitare a contattarmi.

Mi è capito sovente di imbattermi, durante conversazioni con amici non romani, sia dal vivo che su accordo, in espressioni "romanesche" usate in modo improprio. Per carità, mettendo le frasi nel contesto non si sono mai creati malintesi, tuttava essendo io romano e favorevole alla divulgazione delle culture locali, non posso esimermi dal dare un contributo (spero) chiarificatore sull'argomento. Mi riferisco in particolare alla locuzione "sti cazzi" spesso impiegata come espressione di stupore e/o manifestazione di apprezzamento. In realtà "sti cazzi" manifesta il menefreghismo di chi lo dice di fronte all'argomento trattato. La locuzione corretta da impiegare in quei casi è invece "me' cojoni" che manifesta in modo inequivocabile la combinazione di stupore/ammirazione di cui parlavo prima. Ho pensato di corredare questa breve trattazione con degli esempi, come si fa per ogni rispettabile spiegazione. Nella migliore tradizione accordiana allego quindi un paio di sample che dovrebbero sciogliere ogni dubbio.

Sti cazzi

Me'cojoni

Qualora abbiate ancora dubbi, domande o vogliate dibattere sull'argomento, vi prego di non esitare a contattarmi.


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di The_song_is_over [user #7972]
commento del 20/07/2006 ore 13:3
Tu che ci insegni tanto le vie della pedalanza, quanto le vie più brevi per imprecare come solo sui colli romani sanno fare... Tu che alla pari del "tono perfetto" ricerchi la "locuzione perfetta"... Tu che spargi il seme della conoscenza chiTARRA,tu meriti ogni lode per questo post culturale. Saluti ;-)
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Era ora!
di Mancunion [user #3854]
commento del 20/07/2006 ore 13:4
era ora che qualcuno mettesse i puntini sulle i. Pero' corri il rischio che qualche accordiano non romano ti possa rispondere: se davero? esti cazzi?Infatti, sebbene nella trasposizione grafica la locuzione 'sti sia formalmente corretta (in quanto generata dall'elisione della sillaba QUE dall'articolo dimostrativo QUESTI), nella pratica comune il fonema tende ad incorporare un supporto vocalico con suono simile ad una e chiusa. Il significato intrinseco dovrebbe essere: orbene, dopo che tu mi hai esposto lungamente la materia, non credo di esserne interessato. ESTICAZZI?Quanto alla locuzione "Mecojoni", forse in pochi sanno che essa nasce come domanda retorica (Mecojoni? mi vuoi forse prendere per i fondelli/coglionare?) con cui la findanzata-innamorata apostrofava lo spasimante dopo che questi avesse proposto alla fanciulla un matrimonio regolare. Infatti, a supporto di questa tesi, oltre a tracce nel romanesco desueto che pero' ho avuto personalmente modo di riscontrare, si ritrova anche in due occasioni nell'opera del Belli la risposta canonica: no no, te sposo! -mecojoni! -no no te sposo. Il ricorso al rafforzamento vocalico con raddoppiamento della labiale avviene anche qui: Emmecojoni!perche' 'nfatti era ora che mero popo che rotto de legge sticazzi arposto de mecojoni. come diceva minonno cuannocevocevo'
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Capito!
di Enzo85 utente non più registrato
commento del 20/07/2006 ore 14:1
Ho afferrato il concetto.Quindi il mio commento a questa pagina di diario è....me' cojoni! Ovviamente inteso come stupore e ammirazione per l'argomento trattato (per chi non avesse ancora capito).I samples sono una perla. ;-)))
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Una pagina di diario da antologia!
di Magnetico [user #1483]
commento del 20/07/2006 ore 14:3
Mecojoni si traduce in napoletano con 'a faccia d'o cazz! Grazie Gigi per la lezione!"
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Mecojoni
di CHARLIE [user #1047]
commento del 20/07/2006 ore 14:4
come, appunto ha scritto enzo85.Alfio e Mancunion: non ho parole! Semplicemente grazie per l'indispendabile puntualizzazione filologica ed etimologica. Corredata di samples!!!:~)*
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mitico!
di Bluman [user #3800]
commento del 20/07/2006 ore 14:5
Gigi, non ho parole, giuro! Troppo divertente. Per non parlare dei commenti degli amici accordiani.Comunque, all'uopo, vorrei anche io dare il mio modesto contributo, da buon estimatore della favella romanesca (attenti bene: "romanesca", e non "romana"; ce ne passa di differenza). Quindi, dicevo, nel trattare la ormai famosa locuzione "'sti cazzi" , io mi soffermerei su alcune piccole sfumature, ma che cambiano completamente il senso dell'espressione. Allora, se si vuole dare una valenza di stupore/ammirazione, il tono deve evidenziare un immaginario punto esclamativo , e NON si deve assolutamente anteporre la vocale "e" ; mentre, se si vuole dare una valenza di indifferenza, il tono deve evidenziare un immaginario punto interrogativo , e SI deve assolutamente anteporre la vocale "e" . Nel primo caso suonerebbe: " 'sti cazzi!! " Nel secondo caso suonerebbe: " e 'sti cazzi? " Sono le piccole cose che fanno la differenza.
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Re:mitico!
di Mancunion [user #3854]
commento del 21/07/2006 ore 10:0
Non vorrei sembrar polemico, ma nella mia trentennale esperienza di "romanitas" uno sti cazzi semanticamente usato per esprimere stupore non mi e' mai capitato. Ettu mme dirai embe'? Esticazzi 'nciimetti? CIAO!!
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Re:mitico!
di alfio [user #7386]
commento del 21/07/2006 ore 11:3
Caro Claudio, quoto Mancunion. Anche a me non è mai capitato uno "sti cazzi" affermativo a significare stupore pronunciato da un romano. Conseguenze della globalizzazione? Inquinamento della lingua autoctona? ...sticazzi!
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Quando si è no e no è si
di Mozz utente non più registrato
commento del 05/11/2007 ore 16:5
Questa bella pagina mi ha fatto venire in mente una curiosità relativa alla parlata Fabrianese, ovvero l'uso del NO preceduto da "e cazzo" per dire SI e l'uso del SI, seguito da "i cazzi" per dire NO.. esempi:d- Te piace la chitarra? r- E cazzo no?d- Scambieresti alla pari la tua Gibson per una Epi? r- Si, i cazzi!---Strana è anche la faccenda relativa alle "b" trasformate in "v" che avviene sempre ad eccezione dei casi in cui la parola è preceduta da "tre".. esempio:(al bar) - Me dai na vecks senza vicchiere? Anzi, dammene tre va.. - Allora, na vecks, du vecks, tre becks! So sei euri!Strano no? ;)
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Re:Quando si è no e no è si
di alfio [user #7386]
commento del 05/11/2007 ore 17:0
E cazzo, strano si! Se vede che è irregolare...
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