Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Ripensando ai nostri inizi ... certo che ci è andata bene!

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 17 novembre 2021 ore 09:19
Ripensando ai nostri inizi ... certo che ci è andata bene!
Certo che di acqua ne sia passata sotto i ponti da quei ormai lontani anni che vanno sotto il nome di "Periodo BEAT", cioè di quando ci fu l'invasione di gruppi musicali stranieri mentre i nostri cantavano le "Cover" (sempre di brani stranieri si trattava) e cercavamo nelle riviste del settore gli articoli riguardanti i raduni e festival che si tenevano specialmente negli USA o in qualche isola britannica, mentre di artisti, sempre stranieri, ne nascevano di nuovi ma con la vita limitata poi a soli 27 anni (sarà stata una coincidenza o ... la droga, boh). Dalle nostre parti, pur avendo i nostri genitori contro e non solo (vedi i nomi ed il contenuto dei brani dei festival della canzone nostrani di quel periodo, cioè  1967-1968, cito: Pietre, 'O Matusa, ecc. ), ci pensavano anche i nostri gruppi ad alimentare tutto ciò dandosi dei nomi tra i quali spiccavano "I Balordi" con il loro 45 giri "Vengono a portarci via ah!aah! - Don Chisciotte del 1966, i gruppi che avevano il nome che erano le traduzioni di nomi inglesi quale "I Quelli" ecc.ecc., ma noi studenti entusiasti, però musicalmente piccoli piccoli, ci potevamo permettere solo strumenti Made in Recanati (o zone limitrofe),alcuni come me non aiutati affatto dai genitori. Primo tentativo di gruppo, sede Oratorio Salesiano di Bellavista, anno 1967, io, dovuto passare al basso, mi comperai un basso EKO modello 1100/MB/2 per lire 11 mila dal fratello di un compagno di classe e, dopo il miseramente fallito tentativo di usare un amplificatore SuperMB con lo speaker Philips AD1255 m7 spompato, comperai da un parente alla lontana per lire 40 mila un ampli per basso Davoli Baby Bass con in finale d'un push-pull di ECL86, potenza 12 W circa su speaker Electronic Melody Ciare M250 32C, posizionato inclinato di 45° verso il pavimento. Il chitarrista Salvatore, che però aveva il padre che lo incoraggiava, si presentò con una EKO mod. 500 V2 color rosso brillantinato ed un amplificatore Meazzi Supersonic da 20 W (?) dotato di echo a nastro ad anello chiuso (e pensare che le prime prove l'avevamo fatte a casa nostra con chitarre acustiche EKO Fiesta a cui avevamo infilato delle capsule microfoniche Geloso piezo nelle buche, collegandole alle prese Phono di 2 radio a valvole). Per l'impianto, dopo il momentaneo uso di un amplificatore Geloso G213A a cui avevamo collegato due diffusori da muro, riuscimmo a comperare un Davoli Krundal, ma riutilizzando i microfoni che già avevamo, cioè un AKG D12 ed un Geloso M 69, il tutto senza beccarci nessuna scossa visto la vetustà delle attrezzature iniziali e che le radio avevano un polo d'alimentazione collegato a massa:






Dello stesso autore
Ridete pure, tanto dopo il cenone a voi uomini di casa vi spetta quest'incombenza ... Happy New Year!
Merry Xmas and Happy New Year, by Francesco!
Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
Loggati per commentare

di tittis [user #28285]
commento del 17/11/2021 ore 14:10:00
mai sentita la song dei balordi, certo che è proprio sgangherata
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 18/11/2021 ore 21:39:1
io presi la 48 da un vecchio microfono, na botta
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 19/11/2021 ore 08:13:41
Hai mai provato quella da un microfono AKG D12 collegato ad un vecchio impianto Binson color verde-oro? Dato che non riuscivamo a risolvere il problema con i soliti metodi d'inversione spine, io collegai la massa dell'amplificatore Binson (quello nella scatola di legno rivestito di tolex bicolore e con il vano per l'echorec 2) direttamente al neutro del'impianto elettrico del locale, apponendo un cartoncino su cui avevo scritto di non estrarre ed invertire la spina, ma io la scossa me l'ero presa sul basso EKO Rokes a freccia che proprio quel giorno avevo inaugurato e utilizzato per la prima volta, era il 1971, FBASS.
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 20/11/2021 ore 15:14:4
Che bello questo articolo! Infatti, sono partito in quella era - studiavo pianoforte, sono arrivati Beatles, Stones. The Who, Animals, Kinks, Them... Mi sono invece innamorato della chitarra. Mia madre dice "ti compriamo una bellissima chitarra... condizione: andare a lezione e studiare musica classica". Soluzione: imprestare una chitarra elettrica per poi suonare all'Oratorio SS Giovanni e Paolo, a Venezia. Ma anche fare la comunione e fare il corista a messa. Non conoscevo i canti ma i mio vicino del coro mi ha detto mi ha detto "fai finta di cantare, tanto nessuno se ne accorge". La chitarra era una Eko semiacustica a una spalla mancante - dal catalogo Eko, la double cut mi sembrava invece più bella. Ampli erano Eko dell'Oratorio e niente a casa, batterista imprestato. Sapevo l'Inglese e mi è stato detto "allora devi cantare tu". Il feedback in seguito è stato un "perché non suonate in Italiano, andrebbe meglio". Primo ampli un FBT a transistors e prima chitarra una Hofner semi-cassa senza spalla mancante a costo stracciato, poi una Framus solid-body. Dalla Danimarca avevo ricevuto un nastro di pezzi USA captati dalla radio e mio padre aveva un registratore. In Italia c'era solo Radio Capodistria e Radio Monte-Carlo. Poi mi sono messo a suonare sul serio. Dopo Blues Right Off e Venetian Power, con Massimo Villa si doveva recrutare un coro da Flower Power per Fausto Leali (Sanremo 1973). Il pezzo era "La bandiera di sole". La versione Sanremo non è da trovare in rete ma c'è stata. Look hippie al massimo erano i gemelli Camerini - identici in tutto! Lunghezza capelli, vestiti jeans. Abbiamo imparato a dovere il pezzo ma ci è poi stato detto che dovevamo di solo mimare! Infatti era da usare sul palco il coro da studio già registrato...
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 20/11/2021 ore 18:46:2
La tua EKO poteva essere sia la EKO 100, se ad un solo pickup, che la EKO 200, se a due pikups, di questo tipo, ma un po' più avanti, ho posseduto la EKO C 296 S che era molto simile ad una ES335 ma con cassa profonda il doppio; la mia era nera e del modello superiore con un solo pickups Di Marzio humbucker al manico. Come FBT ho posseduto il combo valvolare con push-pull di EL84 e due speakers da 8 pollici che loro dichiaravano essere 12 W mentre di chitarre Hofner, la prima normale dopo la Hawaiana mod. 111 comperata a lire 30 mila nel 1968, fu una solid body fiesta red modello 173 a 3 pickups che sembravano humbuckers ma erano dei monobobina in contenitore e cover del modello humbuckers, cosa che invece ho sull'attuale mia Hofner Galaxy mod. 176 che ha sempre 3 pickups, ma questa volta humbuckers (un ricordo ripescato dopo 30 anni), come pure lo è il mio attuale basso Hofner Violino del 1967. Ho ripescato anche due bassi Framus solid body, uno del 1962 e l'altro del 1965, ma non il mio primo semiacustico mod. 5/149 ed avevo trovato anche una chitarra Framus mod. Hollywood 5/130 del 1962 ad un solo pickup traslabile dal manico al ponte, ma sverniciata ed in condizioni pietose, l'ho permutata per il secondo basso, poi mi hanno regalato però da revisionare e riparare, un ampli Geloso mod. G221 A, quello che funziona pure con una batteria da 12 Vcc, FBASS.
Rispondi
Loggati per commentare

di Claes [user #29011]
commento del 20/11/2021 ore 19:28:29
Eko 100 - pickup singolo bianco, minuscolo. Look anonimo e vaga imitazione del Sunburst. Reggicorde primordiale a trapezio. Hai centrato! Ci sono però una infinità di variazioni del look della 100! Almeno cento :)
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964