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Signori sua maestà il FUZZ

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 11 novembre 2021 ore 10:21
Signori sua maestà il FUZZ
Chiamatelo come volete, Fuzz, Distorsore Overdrive ecc. anche se le attribuzioni del nome sarebbero diverse per ogni tipo di pedale, però è l'effetto che ci sconvolse la vita in quella seconda metà degli anni 60's, specialmente ad opera di un chitarrista, mezzo di colore e mezzo pellerossa, a nome Jimi Hendrix (ma lui ne usava alcuni modelli di cui allora noi ne ignoravamo l'esistenza, tra cui un Marshall Supa Fuzz, un Roger Mayer Axis Fuzz e un Dallas Arbiter Fuzz Face) mentre degli altri pedali effetti usati da lui siamo certi del modello e della marca. Il primo Fuzz di cui poi venimmo a conoscenza fu il Maestro Fuzz Tone, avente un circuito che montava 3 transistors al germanio 2N270 e che era alimentato da una sola batteria da 1,5 Vcc, mai visto in vendita nei negozi all'epoca, mentre tutti sapevamo dell'esistenza del Tone Bender realizzato dalla VOX, di cui ho posseduto sia il modello Distorsion Booster, difficile da usare per tutti i tipi di chitarra (vedi Fender Stratocaster), che il pedale in stile "Ferro da Stiro", ceduto in permuta anni fa, ma di quest'ultimo recentemente ho reperito quello squadrato realizzato nel 1970 dalla EKO per la VOX, però Made in Italy. A fine anni 60's il circuito VOX fu montato anche in alcune chitarre VOX ed uno simile in un modello dell'Hofner Violin Bass, che io vedevo esposto in una vetrina di un negozio vicino all'Università, costava lire 120 mila contro le lire 90 mila del Violi Bass che ne era privo (poi un distorsore  in un basso, boh e mah)

Signori sua maestà il FUZZ


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Ridete pure, tanto dopo il cenone a voi uomini di casa vi spetta quest'incombenza ... Happy New Year!
Merry Xmas and Happy New Year, by Francesco!
Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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di KJ Midway [user #10754]
commento del 11/11/2021 ore 10:36:08
non era mezzo indiano, tratto dalla biografia di Charles Cross "Room Full of Mirrors" (La stanza degli specchi. Jimi Hendrix: la vita, i sogni, gli incubi):
"Jimi’s paternal family tree, like his maternal one, included ancestors who were slaves, slave owners, and Cherokees. Jimi’s paternal grandfather, Bertran Philander Ross Hendrix, was born in Urbana City, Ohio, a year after the Civil War ended. He was born out of wedlock, and from a biracial coupling of his mother, a former slave, and a white merchant who had once owned her. His mother named him after the slave master, hoping the father would support the child, which never occurred. When Bertran grew to adulthood, he took a job as a stage hand with a Chicago vaudeville troupe. They are, he met Nora Moore and the two married. Nora’s great-grandmother was a full-blooded Cherokee. This bloodline, along with that of the Jeters, made Jimi Hendrix at least one-eighth Native American."
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di FBASS [user #22255]
commento del 12/11/2021 ore 08:45:01
Dalla traduzione(io faccio parte della misera schiera di comuni mortali che ha come lingua madre l'italiano): Stanza piena di specchi" (La stanza degli specchi. Jimi Hendrix: la vita, i sogni, gli incubi):
"L'albero genealogico paterno di Jimi, come quello materno, includeva antenati che erano schiavi, proprietari di schiavi e Cherokee. Il nonno paterno di Jimi, Bertran Philander Ross Hendrix, nacque a Urbana City, Ohio, un anno dopo la fine della guerra civile. Era nato fuori dal matrimonio, e da un accoppiamento birazziale di sua madre, un ex schiavo, e un mercante bianco che una volta l'aveva posseduta. Sua madre lo chiamò come il padrone di schiavi, sperando che il padre avrebbe mantenuto il bambino, cosa che non avvenne mai. Bertran è cresciuto fino all'età adulta, ha accettato un lavoro come assistente di scena con una compagnia di vaudeville di Chicago. Jeters, ha reso Jimi Hendrix almeno un ottavo nativo americano". Comunque io le notizie non me le invento e la presenza di sangue cherockee l'ho letta e riscontrata da più fonti (anche il nostro Mario Musella degli The Showmen, aveva il padre pellerossa cherockee tanto che contestai a Pino Daniele il titolo dato al suo album "Nero a metà" dedicato a Mario, mio grande amico, perchè doveva intitolarlo "Pellerossa a Metà"). Io poi, oltre ad essere uno dei bassisti conosciuti a Napoli, facevo parte degli "Achei", il gruppo dei fratelli Avitabile (Rino ed Enzo), sono un tecnico molto gettonato proprioa partire da quegli anni (1971); ma nella vita sono Ingegnere e sono stato Istruttore Nazionale di Trenitalia FS Spa, essendo il più accreditato in Elettronica di Potenza e Convertitori Statici sia di Trazione che dei Servizi Ausiliari, figuriamoci di queste quisquilie chiamati pedali per chitarra, ma rispetto tutti e sto a sentire... mi dissero "presta molto il tuo orecchio e poco la tua voce!" FBASS.
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di KJ Midway [user #10754]
commento del 12/11/2021 ore 09:12:52
non capisco perchè devi sempre metterti sempre sulla difensiva quando si contesta in maniera costruttiva le cose che scrivi, io sono il primo che mi metto in discussione, nelle mie risposte trovi sempre onestà e coerenza, ammetto anche gli errori ed ho l'umiltà di essere sempre nella condizione di dover imparare qualcosa ogni giorno.
Il tuo trincerarsi dietro le lauree i titoli e le esperienze passate mi san tanto della famosa frase del Marchese del Grillo.
Anche perchè non sai mai chi hai dall'altra parte che ti risponde, non sai quante lauree ho con chi ho suonato o sto ancora suonando e cosa ho fatto o sto ancora facendo nella vita, ma soprattutto non ritengo che siano argomenti che accrediterebbero maggiormente le mie idee.
Ti rispetto per l'impegno che hai nello scrivere e questo posto serve soprattutto a confrontarsi e diffondere conoscenze, ma se ti poni così un confronto serio non può esserci, io te lo dico e può valere quello che vale, ma basta che guardi alla media delle risposte che hanno i tuoi post per farti venire qualche dubbio.
Poi a te può andare bene così, continuerò a leggerti comunque.
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di pelgas [user #50313]
commento del 11/11/2021 ore 21:43:14
hendrix usava i dunlop dallas, all'epoca questa azienda produceva solo 4 pedali che hendrix usava tutti in serie: il wah il fuzz l'univibe e l'echoplex
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 12/11/2021 ore 08:28:16
Io di Dunlop ho due pedali d'epoca, il Wha Jimi Hendrix, comprato perchè ero già in possesso del Wha VOX e volevo qualcosa in più del Cry Baby, più l'Uni-Vibe, quello nel contenitore rettangolare grigio metallizzato, e questo un po' mi ha deluso; infatti io chi sa che mi aspettavo ma ora invece preferisco il mio già in possesso Stereo Pulsar EHX e come Chorus uso, ma solo con il mio basso Music Man freetless, il Nano Clone EHX, anche se ho pure un Super Chorus BOSS CH-1. Per quanto riguarda l'echo a nastro ho il Binson Echorec P.E.603 T. a rack e lo Space Echo Roland RE-201, ma per anni ho usato un Meazzi ad anello chiuso, passato a miglior vita e sostituito dallo Zoom 508 che lo emula (lo usa anche Hank Marvin), precisando che dalle mie parti, pur cercandolo, non ho mai trovato l'Echoplex ma solo il Fender Echo Chamber a nastro con l'uica testina di lettura mobile, e pure disastrato, sono in cerca però da anni di un Wem Copycat, FBASS.
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di tittis [user #28285]
commento del 18/11/2021 ore 17:31:06
a proposito di fuzz, il vero fuzz per me è quello che si sente su " spirit in the sky" dei Norman greenbaun, e più ancora quello che si sente su una delle chitarre di "revolution " dei Beatles, ma non so quali siano...
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