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Effetto Satisfaction!

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 10 novembre 2021 ore 17:20
Effetto Satisfaction!
Correva l'anno 1965, noi che ci stavamo avvicinando alla musica praticata come dilettanti-amatoriali, abituati a sentire in Radio e nei Juxe Box i brani dei "The Shadows", prima, e di Beatles poi, eseguiti con sonorità pulite, all'improvviso sentimmo diffondersi nell'aria il brano dei The Rolling Stone intitolato "Satisfaction", per non dirvi quanto piaceva alle nostre fidanzatine che fino a poco prima si erano "sgolate" nel gridare al sentire i brani dei loro rivali britannici. Ci fu anche la sfida dei rispettivi bassisti che usavano uno l'Hofner Violino mod. 500/1, cioè Paul McCartney, e l'altro, Bill Wyman, il Framus Star Bass mod. 5/150, però la cosa che ci sconvolse fu l'apprendere che "Le Pietre Rotolanti" usassero un effetto nuovo per noi, il "Distorsore". Ce ne comprammo subito uno, il più economico era lo Steelphon ed anche il VOX Distorsion Booster (ne ricordo il costo, lire 10 mila), però il secondo era difficile da usare su tutti i modelli di chitarra, quindi passammo al fratello maggiore VOX Tone Bender (lo trovai usato in un mercatino domenicale allo stesso prezzo), infine i negozianti ci proposero il Montarbo Sinfhoton; avevano tutti 2 transistors al Germanio montati nel circuito ed il Montarbo ache 2 coppie di diodi BY127 in antiparallelo. Io li ho posseduti tutti, qualcuno fino a pochi anni fa, però ho trovato, dopo che ne ero rimasto senza, la versione VOX Tone Bender Made in Italy by EKO del 1970, anche se ora possego i più gettonati BOSS SD-1 e Big Muff PI EHX.

Effetto Satisfaction!


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Ridete pure, tanto dopo il cenone a voi uomini di casa vi spetta quest'incombenza ... Happy New Year!
Merry Xmas and Happy New Year, by Francesco!
Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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di KJ Midway [user #10754]
commento del 10/11/2021 ore 19:46:4
Per Satisfaction Keef usò un Mestro FZ1 della Gibson, nel Tone Bender mk1 i transistor erano 3, 2 vengono usati nei circuiti Fuzz Face.
In saletta abbiamo un VOX di quelli prodotti dalla Jen in Italia è ancora una goduria da usare, una spanna sopra qualsiasi concorrente attuale.
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di francesco72 [user #31226]
commento del 11/11/2021 ore 08:39:05
Ciao, scusami ma non capisco cosa c'entrino il Boss e l'Ehx: in realtà gli altri nomi che citi sono, più propriamente, fuzz (non distorsori); comunque l'SD1 è un overdrive, ottimo, ma nulla più che un overdrive, il secondo è un fuzz molto sui generis, tant'è che per definire il suono che fa (e che fanno i suoi fratelli) si parla proprio di muff. Tant'è che la stessa ehx per replicare il suono dei primi rolling Stones ha creato un pedale nuovo e diverso dalla famiglia muff: il Satisfaction, inoltre mi è passato sotto ai piedi il Synphotone e la sonorità è anni luce lontana da overdrive, muff e distorsione propriamente intesa.
Al di là di queste note, grazie pe ril contributo.
Ciao
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 11/11/2021 ore 09:17:44
Rispondo ad entrambi, cioè a KJ Midway e te, Francesco72 (io sarei invece Francesco50), in quegli anni che voi non avete vissuto ma io si, del Maestro Fuzz Tone non se ne sapeva nemmeno l'esistenza, i negozianti insistevano a venderci lo Steelphon oppure al massimo il piccolo Distorsion Booster della VOX, e noi da soli abbiamo scoperto il Tone Bender, allora prodotto dalla Jen per la VOX, anche se ora ho quello prodotto dalla EKO più squadrato e del 1970 (ma di VOX avevo anche il Wha con Tone Bender incorporato), però tutti e dico tutti le centinaia di pedali che ho riparato e modificato per l'alimentazione esterna, avevano solo 2 transistors al germanio, in maggioranza AC125 o l'equivalente PNP giapponese 2SB415 o l'europeo SFT363, solo il Maestro del cui schema soltanto ne venni in possesso tramite mio cugino Frank, residente a Chicago, montava 3 transistors al Germanio 2N270 ed era alimentato da una sola batteria da 1,5 Vcc (però mi fu recapitato della Maestro lo Stage Phaser che ho ancora) ma ho anche il Blue Box della MXR (che è anche octaver) ed ho uno dei primi Ibanez già TS9 del 1999, ma ho avuto nel passato il TS808, comunque che siano Fuzz, Distorsori o Overdrive, è l'unico effetto che io non uso in assoluto, sul mio amplificatore Fender Supertwin 180 Black Label 1979 c'è un potenziometro in più, ultimo a destra, che lo fa saturare come dico io, FBASS.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 11/11/2021 ore 13:02:44
Perdonami, ma non ho capito perchè mi avresti dovuto rispondere ne' come lo hai fatto:io ho chiesto perchè mai in un testo che tratta di suono fuzzoso (mettiamola così) hai inserito un overdrive ed un muff. D'accordo che parliamo in generale di saturazione, ma il suono di un Maestro o di un Tone bender o di un Synphoton non hanno nulla a che vedere con quello di un overdrive o di un Muff.
Ciao
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 11/11/2021 ore 14:22:54
Noi poveri bassisti matusalemmiani, nel 1968 conoscevamo come termini di effetti solo echo, vibrato, wha e distorsore, non perchè li usassimo ma prchè li usava il nostro chitarrista solista, io e molti altri come me, tra il basso, vuoi un Hofner Violino che un Fender Precision, e l'amplificatore, interponevamo solo il cavo jack, poi preso da internet : " Con il termine fuzz ci si riferisce a un particolare tipo di distorsione, generalmente usata in musica su chitarra e basso elettrici. È tuttavia possibile trovarne risvolti creativi anche su voce, batteria e qualsiasi altro segnale elettrico. Come nell'overdrive si sfrutta la saturazione del segnale, ma in misura molto maggiore, in questo modo vengono aggiunte numerose armoniche allo spettro e si verificano fenomeni di intermodulazione ... Fuzz significa "peluria", a indicare come il suono sottoposto alla distorsione ricordi un suono ovattato, con pochi alti e bassi e molti medi". Boh io continuo a non usarli anche se tra tutti ne ho 6, cioè i 4 in foto e un Ibanez TS9 più un Dyna Comp MXR, fanno parte della mia collezione per ora limitata a 34 pedali ma a stento uso lo Zoom 508 o il Nano Clone, ciao e buona musica, FBASS.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 11/11/2021 ore 15:58:17
Fuzz significa "peluria", a indicare come il suono sottoposto alla distorsione ricordi un suono ovattato, con pochi alti e bassi e molti medi".

Quest'affermazione è l'antitesi di un Fuzz non la sua descrizione, la "rogna" dei Fuzz è riuscire a farli uscire dal mix proprio per la loro mancanza di medi, per questo rendono meglio se si è la sola chitarra del gruppo.
Il suono è tutt'altro che ovattato ma piuttosto sgranato armonico fino ad arrivare a bassi sbrodolosi ed alti a fuoco, ma sempre accumunati da una mancanza di frequenze medie che ti fanno godere da solo ma che nel contesto della band sono difficili da gestire.

Detto questo concordo con te sui 2 transistor del Vox Jen perchè come tutti i Tone Bender derivava dalla rivisitazione europea del Fuzz face che l'ha preceduto, in particolare i 2 transistor nei Tone Bender erano peculiari delle versioni mk1 e mk1.5.
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 11/11/2021 ore 18:48:3
Non sono parole mie, le ho prese da Internet perchè a me entrambi i pedali non piacciono per niente, uso solo effetti puliti quando rarissime volte torno al ruolo di chitarra solista lasciato nel 1968 (ma tra Fender e Gibson, Gretsch ed Ibanez ne ho 20 di chitarre) cioè l'echo, il riverbero ed il vibrato, mentre per il basso (ne ho 12 più 2 acustici amplificati) e solo quando uso il mio Music Man freetless, uso il Nano Clone EHX, anche se ho pure un BOSS CH-1, un Uni-Vibe Dunlop ed un Pulsar EHX; ho usato l'Ibanez TS 9 forse giusto quante sono le dita di una mano, comunque vai a vai al link oppure a vai al link e quì viene citata la parola "Peluria", FBASS.
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 11/11/2021 ore 19:16:08
La parola "fuzzy" per esempio detto in "fuzzy face" o "you .look fuzzy" è slang per faccia fuori fuoco, bevuto troppo e peggio.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 11/11/2021 ore 19:17:39
ho capito ma non basta citare le fonti se le informazioni non sono corrette, in ogni caso nel link di Wikipedia è indicato correttamente che i fuzz tagliano le frequenze medie diversamente da quanto hai scritto sopra.
Correggevo solo quest'informazione.
Ciao e buona serata.
Ale
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 11/11/2021 ore 19:32:24
Una cosa credo di saper ancora fare, leggere l'italiano, poi da ingegnere elettrico quale sono e che fa riparazioni nel campo ed in HI-Fi dal 1971, mi documento e sul link di Wikipedia è scritto così: "In inglese Fuzz significa "peluria", a indicare come il suono sottoposto alla distorsione ricordi un suono ovattato, con pochi alti e bassi e molti medi ..."; .quindi come fai a dire che tagliano le frequenze medie??? FBASS.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 11/11/2021 ore 21:29:31
Hai ragione anche se dopo scrivono " Il suono fuzz tende anche a tagliare le frequenze medie rispetto ad altri distorsori" quindi un pò contraddittoria la fonte.
E comunque i fuzz non sono carichi di medie, ma vabbè non sono wikipedia, parlo delle cose che conosco non che scrivono gli altri.
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 12/11/2021 ore 08:53:49
Anch'io parlo di solito di cose che conosco, ma per non fare figuracce mi appoggio a cose che scrivono gli altri che magari ne sanno più di me, anche se da ingegnere elettrico ed istruttore nazionale di Trenitalia FS Spa, sono considerato l'esperto in elettronica di potenza e conversione statica di trazione e servizi ausiliari, con potenze in gioco enormi ed uso di componenti sofisticati quali GTO ed IGBT, pertanto i pedali mi fanno sorridere, FBASS
Rispondi
di tittis [user #28285]
commento del 12/11/2021 ore 06:22:5
...sul significato di Fuzz, mi sa che il Claes la dice giusta. Più che una traduzione letterale ( wikipedia non è la bibbia) potrebbe essere uno slang , quello descritto dal Claes ci stà tutto...
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 14/11/2021 ore 15:16:46
Di "Satisfaction" mi ricordo benissimo l'effetto che per almeno cercare di emularlo richiedeva di pestare la chitarra al massimo. Si è poi sparsa la voce che l'effetto di poteva perlomeno imitare tagliando buchi nella tela di un altoparlante - deve essere una bella balla e spero che nessuno lo ha effettuato! Il primo Fuzz è arrivato a Venezia con uno strano modello: Un distorsore Vox da inserire direttamente nella presa jack della chitarra (ma non la Strat con la sua presa sbilenca). Rosso vivo, poco più voluminoso di un accendino piatto, squadrato e con un piccolo commutatore on-off e basta. FBASS, ne sai qualcosa?
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 14/11/2021 ore 17:31:00
Era il "Distorsion Booster" della VOX, ne ho posseduti almeno un paio; avevano due transistors al Germanio e lo schema era lo stesso (o quasi) del Tone Bender. Se vai alla mia immagine d'apertura in testa a questo post, è il secondo a partire da sinistra, non aveva la presa jack d'ingresso ma già lo spinotto che era difficile o impossibile da inserire nelle chitarre con la uscita jack montata "a scodellino", cioè la Stratocaster in primis e anche alcun altre della Ibanez e non solo, comunque i miei erano neri ed il commutatore, come dici tu, era un doppio deviatore a slitta, le 2 manopole poi erano del tipo radioline giapponesi zigrinate ed uscenti dall'alto; ne ho cercato qualcuno recentemente ma non si trovano più, erano invece molto comuni a fine anni 60s, FBASS.
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 14/11/2021 ore 20:13:32
Infatti, è la foto del tuo Distortion Booster che mi ha ricordato il mio, tutto rosso corsa, logo Vox minimo e senza altro che on-off. È molto allungato in proporzioni e non un cubo. Era pericoloso in tutti i sensi - ci vuole una spina angolo retto ben allacciata con cura alla cinghia. Bisogna stare attenti con l'on-off per non disallineare prese jack sbadatamente con la mano mentre commutando. Ho continuato a lungo senza distorsore anche perché non era di grande utilità per il Blues che stavo cominciando. Ora, mi ci vuole perlomeno un minimo di crunch con un preampli stereo a valvole da microfono e questo SPL Gold Mike (!) sta bene con aggeggi rack esterni e pedali.
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