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Gilmour Sound, come ottenerlo davvero e spendendo poco

di Sykk [user #21196] - pubblicato il 01 agosto 2021 ore 14:08
Considerato da molti l'acme sonoro, il punto di arrivo finale, determinato da un gran numero di fattori... fattori costosi!

Quello che vorrei spiegare in questo scritto è che il peso di alcuni di questi fattori viene sovrastimato, mentre altri che avrebbero un'influenza determinante spesso vengono ignorati.

Prima di ascoltare l'audio consiglio di leggere il seguito nel primo commento.


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di Sykk [user #21196]
commento del 01/08/2021 ore 14:08:11
SERVE UN HIWATT?
Solo fino al 1975 Gilmour ha usato la catena: Fuzz Face > Wah > Overdriver > Vibe > volume > Echorec > Hiwatt > Casse Wem (speakers: Fane Crescendo).
Quindi volendo ottenere il sound dei primi anni potrebbe in effetti essere la scelta più veloce e semplice, anche se non economicamente "simpatica".

Nel 1976 (per capirci l'anno in cui vengono aggiunti il Big Muff e i vari Phaser/Flanger alla pedalboard) è stato inserito nella catena il rack Alembic f2b, che in pratica è un preamplificatore uguale a quello di un Fender Twin, da qui si va al finale dell'Hiwatt e alle solite casse Wem.
Ne ho sentito parlare molto raramente nelle varie discussioni; di solito si preferisce discutere di quale pedale Cornish o clone ipercostoso del Ram's Head è meglio scambiare con un rene.
Per me non può esserci niente di più sbagliato, arrivare a questi livelli di sfumature coi pedali ha poco senso anche se si suona in una situazione seria di tribute band con impianto e fonico di livello.

La "Gilmour Era" vede ulteriori modifiche: tra pedali di gain, modulazioni, equalizzatori multibanda, rack per effetti ambiente e sistemi di switching che neanche la NASA, ci si dimentica di citare che le casse Wem vengono affiancate da casse Marshall.
Personalmente ignoro in che modo queste fossero microfonate e quale suono dominasse, ma sicuramente se sono state aggiunte, è perché un simile maniaco del suono voleva andare verso una certa risposta sonora.

Poi ancora: come microfonare e con cosa? Come settare gli equalizzatori?

Che cosa serve per avvicinarsi a quell'alchimia, in particolare se abbiamo in testa i live di Delicate Sound of Thunder e Pulse?
Una buona base di partenza è un amplificatore con un pulito in stile Fender (non necessariamente valvolare) e un altoparlante Celestion, ma onestamente dovendo poi sbattere la testa su delay ed equalizzatori programmabili, la soluzione migliore è digitalizzare la catena quanto più possibile.

Volendo mantenere pedali di gain analogici, andremo a digitalizzare solo una serie di curve di equalizzazione (equalizzatori, ampli, cassa) e di effetti ambiente, io lo trovo un compromesso accettabile anche per i più esigenti, sempre che l'esigenza sia sonora e non di collezionismo.

Nel mio esperimento invece ho provato ad utilizzare solo un effetto digitale economico per ricreare il suono di Sorrow, quindi parliamo di Big Muff: uno dei pedali più antipatici della storia a causa del suo buco sulle medie, non ci ho speso molto tempo, eppure coi ragionamenti giusti sono arrivato a un suono che "ci sta".

Questa la catena simulata:
1) Mid Boost (sarebbe un overdrive ma il mio multieffetto permette l'uso di un solo pedale di gain, risultato simile comunque)
2) Big Muff con gain al 20% e tono a metà
3) Chorus leggerissimo, quasi non c'è
4) Fender Twin tutto a metà
5) Cassa Marshall 1960 con microfono U87 a centro cono
6) Eq con +3dB a 1600 Hz e a 3200 Hz
7) Delay a 550 ms
Rispondi
di WATERLINE [user #51250]
commento del 01/08/2021 ore 16:01:13
Interessante, ma il sustain lo hai anche senza compressore?
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 01/08/2021 ore 16:05:34
Con tutto quel gain il compressore non serve, discorso diverso sui puliti o drive leggeri
Rispondi
di Cliath [user #196]
commento del 02/08/2021 ore 10:11:35
Ciao, qui puoi trovare tonnellate di informazioni:
vai al link
Rispondi
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di Sykk [user #21196]
commento del 02/08/2021 ore 11:45:25
Ciao, conosco Gilmourish, è un gran bel sito ricco di informazioni.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 02/08/2021 ore 21:23:25
Assurdo. C'è su internet l'impossibile. Tutorial di ogni tipo. E poi Gilmour ha cambiato molte sonorità. In ogni caso: Tocco buono => Stratocaster (singole bobine + scala lunga) => Compressione qualsivoglia => due distorsori in serie oppure qualche cinesata di pedale che imiti il suo sound oppure ancora un clone del big muff => un delay laqualunque bello presente e lento => al limite un terzo distorsore se non hai le valvole per imitare la compressione valvolare sul delay => reverb => spippolamento sull'equalizzatore.
Se hai un amplificatore valvolare puoi non mettere il distorsore dopo il delay.
Se vuoi esagerare puoi inserire o un chorus o un flanger in un punto qualsiasi, attivandolo ad libitum
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 03/08/2021 ore 09:18:10
Esatto!
Sai alla fine la differenza più grande chi la farebbe?
Gli altri 10 o 12 musicisti che si porta sul palco!
Rispondi
di alexus77 [user #3871]
commento del 05/08/2021 ore 00:22:56
Amen.
O volendo, pure qualcosa di molto semplice, tipo chitarra stile Strat con single coils, overdrive non TS o fuzz, phaser, delay, e un Deluxe Reverb, e ci fai il 90% del repertorio dei Pink Floyd
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 05/08/2021 ore 05:55:05
Gli assoli di Gilmour sono iconici, puoi approcciarli o facendone la imitazione pedissequa (in questo Cesareo dei ELST era maestro) oppure interpretandone lo stile e il sound.
Rispondi
di alexus77 [user #3871]
commento del 05/08/2021 ore 06:07:4
Cesareo, idolo, veramente un gigante dello strumento
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 05/08/2021 ore 10:43:43
Ho fatto qualche concerto in prima fila di ELST cesareo veramente un gigante peraltro autodidatta. Mi ricordo che quando fa le imitazioni veramente si concentra che cambia sguardo 😂 sembra serio altrimenti ha sempre una f.d.c.
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 05/08/2021 ore 09:50:42
Per farlo lo fai.
Lo fai con un suono che ci sta bene anche se è diverso, ma lo fai.

Il post era più che altro per i fanatici del suono: in parte per spiegare che il rig di Gilmour dalla fine degli anni 70 include componenti che vanno oltre a quelle di cui si parla sempre, ed in parte per dimostrare che anche con un effettino digitale da 300 euro si arriva tranquillamente a fare i suoni più complicati in ottima approssimazione.
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