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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

A qualcuno il termine "Vintage" deve aver dato alla testa.

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 20 maggio 2021 ore 09:04
A qualcuno il termine "Vintage" deve aver dato alla testa.

Non me lo spiegherei altrimenti, io poi che sono stato sempre contrario al fenomeno "Vintage", però quello vero, innescato ad inizio anni 80s dalla decadenza nelle produzioni delle due principali Brand USA, cadute in mano a società che di produzione e qualità degli strumenti musicali se ne interessavano ben poco, però ultimamente sto vedendo, detto alla Cettola Qualunque, "Cose da Pazzi". Per un basso Godwin LP De Luxe, marca italiana della Crucianelli, Made in Castelfidardo - Marche, nella mia zona hanno chiesto € 4000 (ricordo che costava, a fine anni 70, intorno alle lire 100mila, ne ho suonato uno in prestito ad un ricevimento a Santena - TO) ), più modesta la richiesta per un basso Elli Sound modello SG, sempre by Crucianelli e Made in Castelfidardo, cioè uno zero in meno (io ne comperai uno identico ad un mercatino domenicale a lire 20mila molti anni fa), infine la più "Simpatica", cioè la chitarra meno costosa in assoluto della EKO, meno di lire 30mila nuova nel 1969, la X27 per cui chiedono € 450. Invece di contro un amico di un amico, chiedendomi un parere su una chitarra avuta in permuta, mi ha mostrato nella sua auto una Greco, ottima riproduzione Les Paul e mi ha chiesto "solamente" € 700, ma per lo stesso prezzo, poco prima in un negozio a Napoli, mi avevano proposto una Gibson BuesHawk, la Little-Lucille, completa di fodero imbottito originale, in condizioni pari al nuovo a riposo da 10 anni (che poi non se ne fece niente per entrambi)

A qualcuno il termine "Vintage" deve aver dato alla testa.

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Ridete pure, tanto dopo il cenone a voi uomini di casa vi spetta quest'incombenza ... Happy New Year!
Merry Xmas and Happy New Year, by Francesco!
Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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di reca6strings [user #50018]
commento del 20/05/2021 ore 09:31:28
Credo si debba fare una distinzione: a mio parere, dopo le evoluzioni tecniche sugli strumenti ed il miglioramento generalizzato della produzione, oggi comprare chitarre vecchie ha senso solo collezionistico. Quindi se lo strumento lo vuoi suonare, meglio un Harley Benton da 300 euro e a salire in forza della qualità che si vuole, tanto ormai con 800 euro porti a casa uno strumento che molti professionisti usano (Ibanez docet). Ovviamente il collezionismo non ha nulla a che vedere con la musica suonata, quindi le logiche di mercato sono altre.
Buona musica
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 20/05/2021 ore 10:41:43
Sono pienamente d'accordo con te, io che di Vintage ho alcuni bassi e chitarre, comperati però in un periodo in cui si vendevano ancora come strumenti usati e non a cifre assurde, poi ho sempre affermato che i bassi dopo 40-50 anni li puoi ancora suonare mentre le chitarre, sempre se vuoi chiamarle vintage, cioè a cui si è lasciato tutti i particolari originali, viti comprese, dopo 30 anni le puoi appendere al chiodo, per non parlare delle "Frankenstein", cioè quelle ricavate da particolari di 6 chitarre diverse, ancora peggio poi le Reli, chitarre nuove fatte diventare vecchie con artifizi vari (per una Jazzmaster Relic mi hanno chiesto, nel mio negozio di fiducia € 3800), per quanto riguarda le Ibanez, dopo 5 bassi, ho sempre posseduto almeno una Archtop ed una Acustica, queste le sanno fare, di entry level mi sono indirizzato su Epiphone e Gretsch, ma anche OLP, ho 2 Koreane Fender, 2 Made in Japan ed una Telecoustic made in China, ma di messicane niente, non mi sono piaciute, FBASS.
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 20/05/2021 ore 13:01:17
non sono molto d'accordo: in 40 anni che maneggio chitarre i peggiori difetti li ho trovati proprio su chitarre di fascia bassa e produzione recente, parlo di difetti costruttivi pesanti come tastiere non intonate o che massacrano la mano quando la fai scorrere lungo il manico, manici disallineati, elettroniche ed hardware scadenti....gli strumenti di una certa eta' hanno legni e lavorazioni di base a mio avviso migliori, naturalmente ci sono delle eccezioni tipo le produzioni di Fender e Gibson degli anni 70 che hanno standard di qualita' molto altalenanti tra esemplare ed esemplare ma va anche detto che in quegli anni le imitazioni giapponesi hanno prodotto strumenti ottimi soprattutto nelle chitarre di fascia medio alta (ovviamente), le chitarre con humbucker poco hanno da invidiare alle cugine piu' blasonate mentre le strato/tele pur essendo ottime come costruzione e set up erano inferiori come pick up.
Un altro fenomeno che si sta verificando negli ultimi anni e' quello della conversione di Les Paul anni 50 con P90: vengono ricercate le Standard e le Junior, soprattutto le piu' disastrate, per riconvertirle alle specifiche del '59 proprio per avere in mano un corpo ed un manico con legno di quell'epoca che con interventi piu' o meno radicali ritornano alla vita con risultati sbalorditivi in termini di reattivita' e tono, le Junior soprattutto vengono ricercate molto in quanto molto piu' a buon mercato di una Standard per essere trasformate in una 59 grazie l'aggiunta di un top, reset del manico e fresatura per gli humbucker, lavoro che un bravo liutaio puo' realizzare in un paio di giorni.
Ho avuto per le mani parecchie chitarre anni 70: Ibanez, Greco, Burny, Tokay, Fresher e tanti altri marchi MIJ e posso dire Strato/Tele di quelle produzioni costituiscono un'ottima base di partenza per ottenere un bellissimo strumento con un semplice cambio di pick up, magari anche con un normale set, le chitarre con humbucker poi spesso non avevano bisogno neanche del cambio dei pick up visto che erano gia ottimi....la tua HB da 300euro ma anche tante altre sulla stessa falsariga spesso hanno bisogno di qualche ora di lavoro e la sostituzione di qualche componente per essere suonabili e dare soddisfazione ad un chitarrista esigente che vuole una bella chitarra da suonare....e' chiaro che van fatti dei distinguo: la Eko Cobra del '70 (per esempio) era una ciofeca allora e tale rimane
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 20/05/2021 ore 13:29:12
I miei bassi Fender sono del 1968 (Tele), 1972 (Precision) e 1974 (JB), il Gibson G3 è del 1978, poi ho 2 Framus che sono del 1962 e 1965, un Hofner del 1967, un G&L del 1983 ed un MM fretless del 1993; come chitarre, dopo la Stringmaster Lap Steel che è pre-CBS, la più vecchia è una Tele Pasley del 1987, seguono 2 Strato del 1989, una STRAT del 1991, una Gibson ES335 Studio del 1989, una Les Paul Special TV con i P100 del 1996, tutte le altre, compreso una Mustang, partono dal 1999 fino al 2010 salvo lo Squier VI che è del 2014, invece di EKO, oltre ad una Junior del 1966 presa più per altro che per nostalgia di una Fiesta, prima chitarra in assoluto, cui assomiglia, ho invece un ottimo Camaro Bass del 1972, FBASS.
Rispondi
di reca6strings [user #50018]
commento del 21/05/2021 ore 09:17:19
Scusa, ma hai risposto un'altra cosa rispetto a quel che ho scritto io. E' ovvio che se paragoni strumenti di livello differente il paragone non regge: come dire che la Fiat 126 del 1980 ha molti più difetti di una BMW 525 dello stesso anno. Io ho scritto un'altra cosa, ossia che le chitarre nuove (produzioni moderne, quindi i passati 40 anni non c'entrano nulla) sono decisamente valide e molto, molto ed ancora molto più valide di equivalenti strumenti di anni fa. Ricordo bene quando mi regalarono la prima chitarra vera (una Fender Stratocaster America Standard) che costava uno stipendio medio e il mio compagno di band aveva un chitarrino scrauso da 300.000 lire che al confronto sembrava uno strumento Bontempi da 0 a 5 anni. Oggi se prendi la stessa Fender ed uno strumento entry level la differenza non è quella di allora. Sempre per esperienza personale, ti posso garantire che oggi ci sono chitarre economiche che non hanno alcun problema di liuteria e l'unico neo che ho riscontrato sono p.u. un po' poco performanti, ma io suono heavy metal.
Buona musica
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 21/05/2021 ore 09:36:44
A parte che di strumenti entry level ne ho alcuni anch'io (vedi un basso OLP MM3 costatomi € 340, un basso Squier VI € 450, una chitarra Epphone SG400WC € 280, un basso Epiphone EB3 da € 280, più una Gretsch G5220 da € 250), però tutte di marche conosciute e collaudate, certo non comprerò mai una Harley Benton ne una Greg Bennet, della Vintage poi ho solo un ukulele, non perchè siano strumenti scadenti, anzi, ma è una mia scelta personale e basta per strumenti usati live tra amici ed in sala prove; quelle poche volte che mi esibisco adesso che sono in pensione, uso solo le mie Fender e Gibson, tutte più vecchie dei 40 anni da te citati, salvo una archtop Ibanez AF85VLS, che uso in ambito Jazz . Anche come tastiera uso un mio vecchio Fender Rhodes 88 Mark I del 1975 ed alcuni moduli che emulano i miei vecchi organi ceduti nel tempo, ma ad inizio anni 70, vedi Compact Farfisa ed Hammond T522, io poi sono solo un 1/2 collezionista e un tecnico riparatore dal 1971, però nella vita feci una scelta quando ero un bassista conosciuto, facevo parte del gruppo dei fratelli Avitabile, cioè quella di laurearmi in ingegneria e cercarmi un lavoro, ormai dalla musica non mi aspettavo più nulla, ciao da FBASS
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 21/05/2021 ore 17:34:48
non credo di aver interpretato male il tuo commento, forse non mi sono spiegato bene io nel mio commento...tu scrivi: "a mio parere, dopo le evoluzioni tecniche sugli strumenti ed il miglioramento generalizzato della produzione, oggi comprare chitarre vecchie ha senso solo collezionistico"...io ti dico che moltissimi strumenti di 40, 50 anni fa anche se di fascia media o medio bassa sono ottimi strumenti, suonabilissimi e che non necessitano degli upgrade radicali che invece gli strumenti della stessa fascia di oggi necessitano....una Ibanez copia Strato nel 78 (per fare un esempio) costava nuova circa 120.000, allo stesso tempo una Fender Strato costava almeno 8 - 10 volte di piu'.... l'Ibba veniva considerata spazzatura per via del fatto che era Made in Japan eppure al giorno d'oggi, analizzandola senza pregiudizi si scopre che la qualita' costruttiva ed i materiali impiegati sono di gran lunga superiori a quello che si pensava all'epoca, cosa che non si puo' dire degli strumenti nuovi della stessa fascia di oggi
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 21/05/2021 ore 18:04:38
Di Ibanez anni 70s, cioè quelle con la scritta in corsivo e la i quasi chiusa, Made in Japan, ne ho avute 3, 2 chitarre ed un basso, la prima fu una clone ES335 Bernie Kessel a cui sostituii i pickup con 2 Di Marzio, e le meccaniche con delle Shaller, il chitarrista che incontrai in RAI la volle a tutti i costi e mi fu data in cambio la mia attuale Fender Lap Steel Stringmaster De Luxe a 8 corde, poi con un inganno mi fu sottratta la double neck 6+12 clone EDS 1275 da uno che ritenevo affidabile, che lo possino ... infine un basso clone Les Paul Custom che diedi in permuta ma era ben rifinito e con hardware gold, adesso ho una archtop AF85VLS ma è Made in China, comunque non suona male, FBASS.
Rispondi
di MuddyWaters [user #47880]
commento del 20/05/2021 ore 10:41:51
A breve con tutto lo schifo che stanno facendo quasi TUTTI i brand avremo cose tipo "MERAVIGLIOSA CHITARRA VINTEIG INIZIO ANNI 2000, QUANDO ANCORA ERANO BUONE".
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 20/05/2021 ore 10:46:10
Concordo pienamente, le mie Gibson e Fender sono prevalentamente degli anni 80s e qualcuna di metà 90s, dopo il 2000 primo decennio ho solo un OLP MM3 a 5 corde, uno Squier VI, due Epiphone, una SG400WC ed un basso EB3, più una Gretsch G5220, ma sono delle entry level senza pretese però sono stato più che fortunato, mi hanno fatto un discreto risultato esulando dall'area schifezze, FBASS
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 20/05/2021 ore 21:38:26
Non esageriamo. Dal 2001/2002 o poco prima, si è imposto ovunque il controllo numerico, ottenendo forme anonime ma corrette, per "mungere la mucca" (i grandi marchi) o a vantaggio della qualità (i piccoli marchi).
Però dai...
Rispondi
di Cukoo [user #17731]
commento del 21/05/2021 ore 15:50:56
Macchine a controllo numerico per fare chitarre furono introdotte a partire da metà degli anni 70.

vai al link

Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 21/05/2021 ore 16:19:24
Mi pare anche Fender utilizzasse negli anni '70 dei macchinari antesignani delle CNC. Però è indubbio che la vera svolta c'è stata a metà anni '90, quando poi le tecnologie si sono affinate. Quei primi macchinari '70 non avevano certamente la capacità delle macchine attuali. Basti pensare a come si sono sviluppati i software di disegno 3d e probabilmente costavano tantissimi soldi. Oggi una macchina CNC è alla portata di un qualsiasi laboratorio di liuteria.
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 20/05/2021 ore 12:28:31
a parte le mie personali considerazioni sul fenomeno del vintage il prezzo lo fa sempre il mercato: uno e' liberissimo di mettere in vendita la sua Eko Cobra del 1970 a 4000Euro, bisogna poi vedere se c'e' qualcuno che tirera' fuori quella cifra, il mercato a proposito e' abbastanza preparato, sono pochissimi se non unici quelli che tirano cifre importanti per delle chitarre che valgono poco
Rispondi
di facchese [user #59546]
commento del 20/05/2021 ore 14:30:51
ciao scusate se sono O.T.
Della mia Aria Pro II made in Japan degli anni '80 cosa dovrei farne? Non la suono più da anni, è chiusa dentro la sua custodia e mi piange il cuore lasciarla lì, ma venderla a 50 o anche 100€ il cuore mi piange ancora di più!
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 20/05/2021 ore 18:28:17
ne ho una anch'io una superstrat rossa, che ne vuoi farci? tienila per ricordo e suonala non vale certo più di quanto l'hai pagata, a meno che tu non voglia fregare qualcuno.
Rispondi
di facchese [user #59546]
commento del 20/05/2021 ore 21:30:54
Figurati non voglio fregare nessuno, semplicemente mi spiace buttare via uno strumento, ma non posso tenere tutto! Peccato perché sicuramente i legni sono di qualità
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 20/05/2021 ore 21:34:
Venderla a pelgas? No? 😂
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 20/05/2021 ore 18:25:21
parere personale, sono stati citati strumenti nel post che di "vintage" non hanno niente a mio avviso sono solamente vecchi.
Il termine vintage definisce non solo il tempo che è passato ma anche il "pregio" dello strumento, determinato dalla sua qualità e dall'importanza che ha dato ad una determinata epoca, il prezzo poi è solo l'ultimo indicatore del valore intrinseco dello strumento.
Con questo non è che basta avere in casa una chitarra di 30/40 anni per essere in possesso di uno strumento vintage, una Strato anni '80 sarà sempre una chitarra vecchia, per bene che possa suonare, poi se uno vuole sfruttare la cosa per aumentare il valore del proprio strumento questo è sfruttare il fenomeno.
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 21/05/2021 ore 17:22:58
Mi spiace contraddirti ma se vai a verificare il significato della parola "vintage" troverai piu' o meno: "si dice di stile di abbigliamento, di arredamento ecc. che recupera o imita modelli, tessuti ecc. di moda in epoche passate"....non c'e' nessun riferimento al pregio e/o valore dell'oggetto....una cimar di 50 anni fa e' vintage anche se e' buona solo per il camino
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 22/05/2021 ore 19:32:01
L'origine dell'uso del termine francese e latino era in riferimento a vini di particolare pregio, che poi il mercato a suo uso e consumo l'abbia sfruttato non è una novità.
È corretto quello che dici non dico di no, nel mio commento non mi sembra che contraddico questa lettura, solo che nel caso delle chitarre e di questo stiamo parlando, il termine vintage è indossulibilmte legato all'importanza storica dello strumento ed al suo valore, tant'è che viene usato per aumentare il valore dello strumento stesso.
Ora se lo stesso termine lo usiamo per descrivere strumenti come la cimar o le eko del post per me è come parlare di perlage del Tavernello, è innegabile che lo si possa descrivere ma è ridicolo farlo.
Tutto qui.
Rispondi
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di zabu [user #2321]
commento del 23/05/2021 ore 15:57:47
Anch'io sono per un uso ristretto dell'uso del termine vintage per le chitarre. Infatti, come scrivi giustamente tu, è un termine che indicava originariamente proprio le migliori annate di un vino (sui dizionari inglesi trovi " the best season of a wine"). Per questo fu adottato per le chitarre, non per descrivere semplicemente strumenti vecchi, ma le migliori annate di produzione. Io ricordo ancora quando a inizi anni '90 nessuno si sarebbe sognato di mettere l'etichetta vintage uno strumento anni '70. A malapena gli strumenti fine anni '60 (ad esempio le prime Fender CBS) erano considerati propriamente vintage. Poi il termine è dilagato e nella vulgata basta che una chitarra abbia 20/25 anni che qualcuno parla già di vintage. Il punto è (o dovrebbe essere) che non è come per le auto storiche, in cui dopo tot anni un esemplare può essere iscritto all'albo dei veicoli storici. Gli strumenti dovrebbero essere valutati espressamente per le loro qualità e significanza storica. Ad esempio ci sta perfettamente -tanto per dire- che le riedizioni Fender prodotte a Fullerton tra '82-'84 siano considerati strumenti vintage a tutti gli effetti, in considerazione del loro valore storico e della qualità. Ma assolutamente non includerei tutti gli strumenti anni '80 prodotti da Fender o da altri nel vintage. La stessa cosa per certi strumenti anni '50-'60. In certi casi si può parlare di vintage povero (o di secondo rango), proprio per indicare strumenti economici dell'epoca, che posso avere magari un significato storico , ma non grande qualità costruttiva e di suono.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 23/05/2021 ore 20:12:40
Sottoscrivo ogni parola, la penso esattamente così anch'io.
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 20/05/2021 ore 18:53:45
Prima chitarra "seria" è stata una SG Special acquistata a Verona nel 1970, usatissima, anzi quasi distrutta e mancando il pickup al manico e con un aggiornamento al wraparound di un reggicorde fatto a mano. Tutto questo a 150.000 lire pagate a rate senza il consenso dei miei genitori. FBASS: mi hanno preso per il
sedere???
Moltissimo dopo, verso l'anno 2000, ho comprato una Washburn JB-100 Midi con numero sulla paletta 002. Scommetto che ce ne saranno poche in giro! Infatti è stata ordinata direttamente alla Washburn dal negozio dove mi servivo. Ci sono voluti i proverbiali 9 mesi in gestione dato che al quel punto c'era solo quella di Jennifer. Avevo visto un articolo su Guitar Player riguardo questa chitarra Midi veramente forte anche senza.
Una mia amica ha una chitarra che assolutamente non vuole vendere anche se non suona strumenti - è una Epi Explorer bianca con autografi dei ZZ Top. Ma quanto possono valere queste cose "in the real World"?
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 20/05/2021 ore 19:06:43
Gli strumenti vintage a me hanno sempre affascinato. Quando poi si è trattato di fare acquisti però mi sono sempre tirato indietro. Ma solitamente mi muovo sempre con budget relativamente limitati e il pagare quel qualcosa in più per uno strumento d'epoca spesso significa sforare veramente troppo. Da un certo punto di vista mi pento per acquisti non fatti nel passato, perché una decina di anni fa (dopo la crisi del 2007-2008) a volere si facevano ottimi affari sul vintage. Detto questo ci sono strumenti e strumenti anche nel vintage. Io tra gli strumenti più incredibili su cui ho messo le mani, annovero una Epiphone Riviera della prima metà degli anni '60 che dava una pista a qualsiasi Gibson 335 recente che ho provato. Una Strato del 1960 originale fino all'ultima vite -provata a Chicago- è sicuramente rimasto il mio ideale di Stratocaster. Un paio di Gretsch fine anni '50 le ho trovate incredibili. Altri strumenti vintage mi hanno fatto impressionato molto meno. Alla fine dipende tutto dal fatto se uno cerca uno strumento veramente ben suonante o un pezzo da collezione. Non necessariamente le cose collimano.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 20/05/2021 ore 21:29:54
La chitarra elettrica è un oggetto che è nato letteralmente 70 anni fa (brevetti del 1951). Dotato di un fascino immenso. I primi esemplari (fino ai primissimi anni sessanta) sono giustamente "antichi" vintage. E possono costare una fortuna, perché erano buoni e rari e suonano bene.
Dagli anni settanta in poi, chitarre con meno di cinquant'anni, le "vecchie", è più strano il mercato, perché fu invaso da milioni di esemplari, alcuni non di qualità, e i prezzi possono essere bassissimi.
Questo ovviamente non c'entra nulla col collezionismo, o peggio con chi investe parte dei propri risparmi in chitarre elettriche, sperando (chissà) in un buon investimento a prescindere. Chiaramente la pecunia ha lievitato e lieviterà i prezzi via via col trascorrere dei decenni, aldilà dalla bontà sonora dei pezzi.
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 21/05/2021 ore 12:39:40
Vedi che la chitarra elettrica, come strumento amplificabile tramite pickup magnetico, nacque nel 1931 con la Frying Pan, una Lap Steel prodotta in casa Rickenbacker su progetto di George Beauchamp , dalla Brand immessa sul mercato come Rickenbacker Electro A-22, brevettata ad agosto del 1937, se poi vogliamo riferirci ad una chitarra con manico, cassa armonica e pickup, fu la Gibson che nel 1936 immise sul mercato la ES150, subito dopo la sua Lap Steel EH150; come soli body poi la Broadcaster è di fine 1949, superata di pochissimo dalla chitarra che Paul Bigsby realizzò per Merle Travis. Io ho posseduto una Gibson Melody Maker del 1959 color ciliegia e ad una sola spalla mancante, rovinata da un imbecille precedente propretario che vi aveva montato un pickup VOX, bianco per giunta, facendo uno scasso al body in prossimità del manico e distrugendo parte della mascherina, FBASS.
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 21/05/2021 ore 15:46:03
Se la Greco era fine 70 o prima anni 80, a 700 euro era un affarone... personalmente, l'avrei preferita alla BluesHawk...
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 21/05/2021 ore 19:45:39
Barnie kessel che gran signore! Che classe
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 22/05/2021 ore 18:34:14
Le mie andranno davvero in Vintage, se non altro perché saranno passate a mio figlio - non suona una nota, per cui saranno passate oltre, sino a quando ci sarà chi vuole musica + chitarra. Da mia madre ho ereditato una classica super del liutaio Juan Orozco (New York), e un clarinetto da mio padre. Ne ho però già regalato 2 chitarre: una LP Special a chi mi ha ripulito e settato tutte le mie chitarre dopo un Acqua Alta qui a Copenaghen. L'altra, una modesta Epi LP Junior, è andata da supporto alla figlia teenager di una amica cantante con cui ho lavorato.
Insomma, bisogna pensarci. Sono vecchio ed ho già suonato parecchie elettriche a funerali per testamento. Ho composto un pezzo da open tuning folle ma non lo potrò suonare al mio funerale. Logica del tuning: 2 corde basse normali per power chords - senza D - G normale o quasi, B/E abbassate per effetto sitar o 12-corde, variabile a seconda. C'è poi l'effetto Church Hall automatico e piace a organista (!) e preti addetti. Ho pure suonato al mio stesso matrimonio! Però accordato "normale"...
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 24/05/2021 ore 19:29:04
Raga
Dobbiamo assolutamente fare come sta facendo Fripp.
I video dalla nostra cucina.
Vestiti da palco.
Suoniamo e cantiamo come se non ci fosse un domani
Rispondi
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