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Forma e grandezza della paletta: quanto incide sul...

di pelgas [user #50313] - pubblicato il 17 maggio 2021 ore 07:09
Forma e grandezza della paletta: quanto incide sul sustain?
Stamattina mi sono svegliato con questa scimmia. Ieri ragionavo sulla differenza sonora fra tre fender che ho suonato: la tele, con la paletta piccola, la strato, e la strato col palettone e sento che la paletta c'entri...

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di MuddyWaters [user #47880]
commento del 17/05/2021 ore 07:24:25
Dubbi Malmsteeniani... :D
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 17/05/2021 ore 08:23:12
Credo che neanche Eric Johnson si accorgerebbe della differenza!!!
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 17/05/2021 ore 08:25:15
🤔
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 17/05/2021 ore 09:05:05
Beh è semplice, più il legno dello strumento vibra, più energia è stata ceduta dalle corde e quindi prima smetteranno di muoversi.
Tra una paletta e l'altra credo sia ininfluente ma un test si potrebbe fare così: provare il sustain di uno strumento e poi riprovarlo simulando una massa infinita della paletta ad esempio stringendo la medesima nella morsa.
Rispondi
di pg667 [user #40129]
commento del 17/05/2021 ore 10:24:08
non è una brutta idea.

ci potrei provare un giorno, potrei assemblare un prototipo per fare una prova anche se forse servirebbe una morsa della giusta dimensione.
o in alternativa si potrebbe fissare la paletta con uno dei fori di una meccanica (creando una 5 corde) ad un tavolo per sentire come cambia.
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 17/05/2021 ore 10:05:03
Beh, non per contradirti, visto che ce l'ho tutt'e tre, ho ripetuto la prova e non ho notato nulla se non nel caso Fender Stratocaster 1978 (palettona con peso da cani) e Fender Stratocaster American Standard 1989 (tremolo a 2 perni), quì però, c'entra più il body visto che con il mio oscilloscopio doppia traccia e dopo il capotasto, lato meccaniche, non c'era alcuna differenza; unico dubbio è che la mia Tele è una Pasley Sunburst molto colorata e verniciata, Made in Japan, mentre le altre 21 sono Sunburst e Made in USA, FBASS.
Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 17/05/2021 ore 11:22:21
Anni fa groove tubes mise in commercio le fathead, lastre in ottone da applicare dietro la paletta per aumentare il sustain.
Non ebbero un gran successo, ricordo che si diceva aumentassero un po' il sustain ma cambiassero anche un po' la timbrica dello strumento.
Mai provate quindi non saprei dire se funzionassero o meno.
Dubito che la differenza di massa tra le due palette strato possa determinare differenze sensibili, probabilmente una paletta grande il doppio o più potrebbe dare risultati diversi.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 17/05/2021 ore 13:18:37
Esattamente me le ricordo
Rispondi
di tittis [user #28285]
commento del 17/05/2021 ore 13:57:19
mamma che orrore. Io ricordo che la GT proponeva per lo scopo un "morsetto in ottone , sempre da attaccare alla paletta...vai al link
Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 17/05/2021 ore 14:19:35
Abbastanza inguardabile!
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 17/05/2021 ore 12:58:30
più che la forma apparentemente è la posizione della paletta
vai al link
questo liutaio è a Tuscania, l'ho conosciuto durante una gita in paese e in effetti mi ha fatto sentire la stessa dimostrazione dal vivo: quella paletta dà una risonanza pazzesca
Rispondi
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di pelgas [user #50313]
commento del 17/05/2021 ore 13:20:42
Cose strambe
Rispondi
di nls [user #39288]
commento del 17/05/2021 ore 13:48:27
Da quanto so, meccanismi per appesantire la paletta come anche il “fat finger” erano stati progettati soprattutto per cambiare la posizione di dead spots mi pare. Quindi qualche differenza la devono fare...?
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 17/05/2021 ore 14:41:17
Però parlo proprio di sensazioni diverse, non saprei, forse a livello di risonanze della nota.
Rispondi
di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 17/05/2021 ore 16:09:06
Non serve una paletta grande, ma una grande paletta.
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 17/05/2021 ore 19:12:40
Una paletta cinghiale? Paul.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 17/05/2021 ore 19:37:03
Secondo me, bisogna staccare la paletta da una les Paul e metterla a una Telecaster e viceversa e fare i confronti
Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 17/05/2021 ore 20:19:46
Non è così semplice, però prendere una strato con paletta piccola ed usarla come base per montare i 3 manici diversi è fattibile.
Chiaro che per avere un riscontro i manici dovrebbero essere dello stesso tipo: tutti maple neck monoblocco, maple cap o palissandro.
Se cambi qualcosa il confronto perde senso.
Continuo a pensare che le differenze siano impercettibili.
Rispondi
di Ziocesco [user #16490]
commento del 18/05/2021 ore 18:00:41
Qualche tempo fa avevo trovato un articolo in cui si sosteneva che l'idea di ampliare la paletta della Stratocaster nell'era CBS fosse una trovata di Freddie Tavarez e di Leo Fender (rimasto consulente della CBS), con lo scopo di aumentare il sustain. Sempre secondo l'autore, che riporta le parole di Scott Zimmerman, liutaio alla fender nel periodo '77-84, i due conclusero in tal modo: "That's without a doubt the stupidest idea we ever came up with together"...
vai al link
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 18/05/2021 ore 18:45:52
ciao,
ovviamente le mie sono considerazioni, da un lato genuine, dall'altro, probabilmente poco significative ai fini del suono generale di uno strumento.
in ogni caso, avendo io personalmente suonato davvero tante Fender, dalla più scassata Squier cinese, fino a modelli che sfiorano i duemila euro, ho "sentito" il manico vibrare, e la mia sensazione è che la paletta (tipo quella dei modelli anni 70) forse è portatrice di un qualcosa in più, di una marcia in più. Forse anche il frassino del body mi ha sempre dato un'impressione di timbro più ricco. Poi ovviamente, magari è solo suggestione...
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