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Come imparavamo a suonare i brani negli anni Beat!

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 04 maggio 2021 ore 13:50
Come imparavamo a suonare i brani negli anni Beat!
Per ascoltare i brani dei nostri gruppi e cantanti preferiti negli anni 60s, c'era un solo metodo, l'uso del giradischi, meglio se provvisto di piastra a più velocità di cui essenziali erano quelle a 45 giri e a 33 giri per i microsolco ed album a 33 giri di cui molti ancora mono (vedi il primo degli "The Shadows" intitolato "Meeting with The Shadows"), però molte dotate anche del 78 giri per i vecchi dischi in bachelite e dell'inutile 16 giri. Poi per ore ci mettevano ad ascoltare i brani ricavati dai solchi tramite le mitiche testine piezo, mono e stereo, Ronette, ne ho ancora una conservata, la versione stereo a due punte, ma la mia prima attrazione fu per il sax contralto di Fausto Papetti, ascoltato da un 45 giri avuto in regalo dal negoziante che vendette a mio padre la mia prima fonovaligia, marca Europhon, regalo della mia promozione alle medie classiche; il brano era la colonna sonora del film cult "Summerplace" (Scandalo al Sole) del 1959. In seguito ebbi in regalo il "Gelosino", registratore a bassa velocità con cui incidevamo i brani ascoltati in radio, ancora AM, e mi comprai il mio primo mangiadischi, della Irradio, color rosso-arancio e famoso all'epoca (oggi ne ho uno della Geloso recuperato ad un mercatino delle pulci) che resi anche amplificatore portatile per la chitarra applicandogli una presa jack sul retro. Ricordo poi il primo stereo, una fonovaliggia della Reader Digest con coperchio divisibile in due perchè montava gli altoparlanti che dovevano essere separabili, ed u'altra mono della Geloso che era dotata di un potente amplificatore a transistors al Germanio (in finale aveva una coppia di OC26), di cui ho conservato in seguito solo quel pannello facendolo diventare anch'esso amplificatore per chitarra portatile. Poi vennero gli anni 70s e scoppiò la mania dell'HI-FI, quello vero-pesante: Marantz,Thorens, casse AR in testa ed infine i registratori multi-piste. Alcuni li ho conservati: un ampli Marantz PM550, un giradischi Thorens TD 125 MK II e il registratore TEAC 3440.
Come imparavamo a suonare i brani negli anni Beat!


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Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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di tittis [user #28285]
commento del 04/05/2021 ore 18:15:29
beato te che avevi tutta quella roba. Per dire io ho suonicchiato per anni Whole Lotta Love cosi: sul Mi basso ...Mi-Sol Mi-Sol La ..la la la la la la ....mi sembrava che venisse bene...
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di Black Almond utente non più registrato
commento del 04/05/2021 ore 18:49:15
Grazie, Bei ricordi, fa piacere riviverli attraverso questi racconti,.. il tempo e' lontano oramai, ero piccolissimo ma per farmi stare buono avevo il permesso di armeggiare con un 45 giri dei Beatles, ne ero innamorato, e la cosa che non mi ha mai abbandonato e' il profumo, l'odore di quel giradischi, probabilmente era la gomma sopra al piatto rotante,.. solo che quando lo aprivo usciva quel profumo ( odore ;) ) inconfondibile che non ho mai scordato e che non scordero' mai.. ;)
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di FBASS [user #22255]
commento del 04/05/2021 ore 19:02:04
Un po' era giustamente l'odore della gomma sul piatto, un altro po' (e forse anche di più) quello del rivestimento in tolex della fonovaligia, di solito color grigio macchiettato, poi l'incoscienza di collegare alla testina un cavetto schermato che mettesse in parallelo una presa jack femmina (nei giradischi valvolari uno dei due poli della presa corrente era collegato direttamente a massa) e ci è andata bene, cioè fino a quando non uscirono quelli con circuiti a transistors in BT, comunque sono ricordi di oltre 50 anni fa che non si sono mai del tutto cancellati, come pure l'uso della presa fono delle radio valvolari, usate come amplificatori per le chitarre, ecc.ecc., FBASS.
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di Black Almond utente non più registrato
commento del 04/05/2021 ore 20:05:4
si infatti, il rivestimento in tolex, hai ragione,.. pensa che avevo 2 fonovalige gemelle arrivate intatte fino agli 80 circa ma poi l'avvento dei moderni piatti e impianti HIFI e la solita ignoranza ,,parlo della mia, ha fatto si che quei due giradischi sparissero nel nulla,... non ricordo che fine fecero, ma credo non buona,..e me ne pento con tutto me stesso.. 2 vite, una la vivi per sbagliare e l'altra per fare bene.. lo dico sempre, e pensare che oggi 2021 giro sui siti per cercare quelle cose del passato perdute nel presente, avevo una radio valvolare incredibile anche quella, ricordo sempre da piccolo che ascoltavo la trasmissione il gambero e appena finiva quella trasmissione tutta la musica di quella radio era mia, riuscivo a vederne le valvole accese e sentirne il calore uscire dagli sfiatatoi posteriori,. magica..... mai buttare nulla, mai dare via nulla, per fortuna ad un certo punto l'ho imparato ma tante cose che vorrei con me oggi, sono perdute per sempre ,.. ;)
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di FBASS [user #22255]
commento del 04/05/2021 ore 20:34:56
Non sei l'unico, sapessi quante cavolate ho fatto tra la fine degli anni 60s ed il 1985, anno alla cui fine rinsavii, specialmente nel campo chitarristico ed amplificatori, sia per strumenti che alta fedeltà, strumenti poi che adesso sto ricercando e qualcuno ritrovando ma a che condizioni, specialmente le chitarre, poi a che prezzi, credo che molti sono usciti di senno se per un basso Godwin, clone Les Paul, mi hanno chiesto € 4000 e per gli Hofner solid body, pure in pessime condizioni, ti sparano € 1000 per non parlare poi delle EKO economiche, vedi X27, e dei bassi senza nome, pessime copie approssimative dei Violin Bass, lievitati a cifre triple se non quadruple di quelle richieste a paragone in quei lontani anni beat. Fortunatamente sia il mangiadischi che il giradischi, entrambi della Geloso, li ho pagati intorno agli € 20-25, le due radio, che sono degli anni 60s ed hanno già la FM, una, la Philips, l'ho trovata buttata via e privata del solo altoparlante, l'altra, la Radio Marelli, me l'ha regalata un amico che purtroppo non c'è più. FBASS.
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di Black Almond utente non più registrato
commento del 05/05/2021 ore 00:33:26
si infatti, leggevo dei tuoi strumenti vari avuti e poi andati o magari semplicemente usati in quel periodo,.. ma quanto varrebbero oggi ?.. cifre pazzesche,.. infatti la gente li cerca in maniera assillante e magari ai loro tempi quasi non se li filavano piu' di tanto ( per dire ) ;)
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 04/05/2021 ore 21:14:29
Se avessi avuto una fidanzata come il primo disegno, mi sa che non imparavo più a suonare la chitarra 🤣
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di Black Almond utente non più registrato
commento del 05/05/2021 ore 00:23:3
mmhhh!! suonavi la viola ? ;)
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di DAME54 [user #53104]
commento del 25/05/2021 ore 12:34:27
...che nostalgia di quegli anni!!!
io per "amplificare" la mia Crucianelli, inserivo nella buca il microfono del Geloso e lo facevo partire, come se dovessi registrare. Era la metà degli anni '60
Oggi disponiamo di strumenti ed attrezzature sofisticatissime, ma non abbiamo più la nostra giovinezza
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