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Flat-Wound oppure Round-Wound, sto parlando delle corde per il basso elettrico!

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 08 aprile 2021 ore 21:49
Flat-Wound oppure Round-Wound, sto parlando delle corde per il basso elettrico!Premesso che le corde che furono montate sul primo basso elettrico, il Precision Bass di Leo Fender, anno 1951, erano del tipo liscio (round-wound) anche perchè erano anche l’unica scelta disponibile all'epoca, dato che le corde di tipo ruvido (round-wound) furono inventate solo una decina d'anni dopo dalla Rotosound e da John Entwistle (infatti l'assolo di basso di  "My Generation" fu una svolta nella storia del basso elettrico), vorrei rammentare che, almeno quì dalle nostre parti, i primi bassi Fender visti in vetrina montavano proprio quelle e con la scalatura 0,50-0,65-0,80-1,05; io per tornare a quelle sonorità che usavamo nel periodo "Night Club", le ho rimontate sia sul mio Fender Jazz Bass del 1974 che su un EKO Camaro Bass del 1972 che regge abbastanza bene il confronto, poi ho esteso il tutto al mio fretless, però questa volta per un motivo di  conservazione della tastiera, un Music Man Ernie Ball modello Sterling del 1993 (sono i primi 3 a partire da Sx nell'immagine d'apertura). Invece le round-wound le ho montate già al primo cambio delle corde sul mio vecchio Precision del 1972, estendendo la cosa anche ad un Fender Telecaster Bass del 1968, comprato usato a fine anni 80, però ho lasciato le originali sia ai miei bassi dell'era Beat, un Hofner Violin Bass e 2 Framus Strato Star Bass, che ad un Gibson G3 che uso poco. Quindi se ho le idee chiare per i bassi con diapason 34 pollici, non le ho per quelli che l'hanno da 30,5 pollici. Non mi resta che rivolgere lo sguardo (e l'orecchio) al grande bassista James Jamerson, non al mio maestro Jack Bruce che però va a Gibson: 

Flat-Wound oppure Round-Wound, sto parlando delle corde per il basso elettrico!

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Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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di MuddyWaters [user #47880]
commento del 09/04/2021 ore 08:44:24
Io penso che le corde "lisce" alle quale ti riferisci siano le TAPEWOUND non le FLATWOUND. Le corde da violoncello, contrabbasso, violino... insomma archi sono effettivamente TAPEWOUND. In poche parole sono fatte come le corde che noi chitarristi mettiamo sulle chitarre jazz, quelle che a volte si chiamano "le corde lisce". Probabilmente quando Leo inventò il precision semplicemente ci montò sopra delle corde che sarebbero state destinate ad un arco basso (violoncello? non credo contrabbasso). Lo scopo del basso elettrico era proprio quello di amplificare lo strumento "basso" che a quel tempo era normalmente utilizzato e quello di rendere la diteggiatura, appunto, precisa aggiungendo i tasti. Le FLATWOUND delle quali parli sono corde differenti. In ogni caso per basso esistono tante corde interessanti. Famosissime ed assolutamente da provare, possibilmente su un basso sul quale stiano bene (Hofner?), sono le Galli TAPEWOUND in nylon nero. Sono corde simpaticissime che "ai tempi" andavano molto perchè erano molto particolari. Per il resto hanno un suono molto setoso, morbido ed ovattato ma non palloso, diciamo... anzi... è particolare e molto compresso. L'unico difetto che hanno è quello che essendo rivestite di nylon non fanno massa e l'ideale sarebbe montarle su strumenti di per se già molto silenziosi. Altrimenti devi convivere con il rumore dei pickup. Non so di dove tu sia ma dalle mie parti i primi strumenti americani si sono iniziati a vedere intorno alla seconda metà degli anni 70 portati dagli americani della NATO o acquistati tramite amicizie nella NATO. Prima (fine anni 60) i pochi strumenti di quel tipo che si trovavano venivano comprati dai più fortunati usati sempre dagli ammeregani che dovevano tornare in ammerega. Dubito fortemente che a quell'epoca così tarda ancora si utilizzassero così diffusamente le corde tapewound di fabbrica alla Fender. Ma magari su questo mi sbaglio.
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di FBASS [user #22255]
commento del 09/04/2021 ore 11:57:58
Io invece so, avendolo letto da una rivista statunitense che mio cugino Frank mi mandava da Chicago ove lui abita, che per i primi esperimenti Leo usò addirittura delle corde da pianoforte, poi passò a quelle di un contrabasso 1/2 visto che il violoncello (che io ne ho uno da 3/4) era fuori diapason essendo destinato pure ad una accordatura per quinte esatte (LA-RE-SOL-DO) mentre il contrabbasso lo è per quarte, ho pure avuto l'occasione di provare un autentico Jazz Bass del 1960, proprio da lui negli USA, uno di quelli con i potenziometri doppi coassiali, e le corde erano lisce come quelle che montavo sul mio Fender Precision del 1972, che ancora posseggo; pure la prima chitarra Fender, una Coronado I che entrò in nostro possesso in quel periodo le aveva così (debbo averne ancora qualcuna nel fodero della mia Lap Steel Fender Stringmaster DeLuxe 8, quelle con la busta in carta verdina e la palettona senza modello stampata sopra). Per quanto riguarda invece il basso Hofner mod. 500/1 che io pure ho ed è del 1967, le corde non sono lisce bensì rigate, anche se forse più sottili e per il diapason 30,5, era il clone acustico del Gibson EB1. Le Galli le ho sempre trovate buone, ne uso le tre in nylon nero sulla Di Giorgio Signorina 16 insieme a 3 Savarez tiraggio forte sui bassi, ma per il basso vado a Fender, le nere non mi piacciono ed ho una brutta esperienza su un EKO Acustico, ciao da FBASS. PS) io sono napoletano ed il primo basso fu un Mustang comprato nel 1970 nel negozio più conosciuto di Napoli, poi passai ad un Gibson EB 0 e l'anno dopo al mio attuale Precsion, ma di bassi ne ho 12 elettrici e 2 acustici.
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