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sostituzione valvola amplificatore

di bb_ [user #55769] - pubblicato il 24 marzo 2021 ore 18:19
ciao! avrei bisogno di una mano, ho un Bugera infinium V22 su cui mi si è accesa la spia della prima valvola, vorrei sostituirla, solo che è la prima volta che devo farlo e avrei dei dubbi.
Posso sostituirne solo una o è meglio cambiarle tutte? e per la regolazione del bias, è necessaria? non credo di essere in grado di farla, influirebbe troppo negativamente sul suono non farla?
grazie a tutti

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di MTB70 [user #26791]
commento del 24/03/2021 ore 18:28:33
Non conosco l’ampli - è una valvola di pre (quelle piccole, per capirci)?
Se lo è puoi sostituirla tranquillamente senza pensare al bias, che va invece tarato sulle finali (quelle grosse). In quel caso, fai fare il lavoro da un tecnico - con ogni probabilità dovresti aprire l’ampli e dentro circola alta tensione anche ad ampli spento...rischioso. Se invece è una del pre, niente bias, niente chirurgia a cuore aperto sull’ampli e niente rischio...è piuttosto come giocare a lego, devi staccare e poi incastrare un pezzo.
Se è una valvola di pre la puoi anche sostituire da sola, ancora una volta sono le finali che devono essere abbinate perché lavorano in parallelo e quindi devono/dovrebbero avere caratteristiche simili, quelle del pre di norma sono in serie e quindi è meno necessario che siano abbinate.
Per cambiarla procurati una valvola simile, poi gentilmente rimuovi quella nel socket tirandola un po’ in un senso ed un po’ nell’altro, avendo l’accortezza di non prenderla per il vetro ma per la base e di avere ben spento l’ampli prima.
Poi devi cercare di incastrare quella nuova facendola ruotare sulla presa con una pressione minima finché affonderà perché avrà trovato il suo allineamento. Tutto qui.
Se ti serve un parere su cosa metterci prova a mettere una foto da vicino della valvola che va sostituita, che vediamo cos’e’.
Rispondi
di bb_ [user #55769]
commento del 24/03/2021 ore 22:47:15
è una delle finali, vorrei provare a fare qualche altra ricerca per sicurezza ma mi sembra di capire che l'ampli abbia l'autobias, (lo spero) così mi basta solo sostituirle. grazie mille per la risposta
Rispondi
di oscar1965 utente non più registrato
commento del 24/03/2021 ore 21:44:58
ciao, confermo tutto quello che ti hanno gia’ scritto, cmq ho cercato il manuale del tuo ampli (incuriosito dal fatto che abbia tale spia): ho trovato che indica di sostituire le finali. In tal caso vanno sostituite entrambe (sul 22 sono delle EL84) e devono essere “matched pair”, cioe’ stessa marca con caratteristiche elettriche simili.
C’e’ anche scritto che non c’e’ bisogno poi di regolare il bias: molto insolito, a meno che non abbia il circuito chiamato “cathode bias” (usato nei Vox tipicamente) che appunto implicitamente adatta il bias. La maggior parte degli ampli ha invece un circuito “fixed bias” che, malgrado il nome, richiede un tecnico per la regolazione.
Rispondi
di oscar1965 utente non più registrato
commento del 24/03/2021 ore 22:01:43
ho trovato un secondo PDF molto piu’ dettagliato che indica che puoi sostituire la sola valvola EL84 indicata dalla spia, perche’ il circuito AutoBias automaticamente aggiusta il bias in modo da gestire eventuali differenze: molto strano, cmq ti allego il link
vai al link
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 24/03/2021 ore 22:23:57
Io ho una cosa del genere sul BiValve THD - praticamente e' come se fossero due finali singe-ended in parallelo con una qualche versione del cathode biased, e quindi se ne salta una la puoi sostituire da sola perche' e' come se fossero due ampli distinti in parallelo...addirittura puoi usare due finali di tipo diverso e anche una sola alla volta lasciando l'altro slot vuoto per ridurre potenza...in effetti mi domandavo perche' nessuno seguisse questo approccio...ma magari qualcuno l'ha fatto.
Rispondi
di bb_ [user #55769]
commento del 24/03/2021 ore 22:50:58
infatti la cosa della spia mi ha fatto ha fatto pensare di poterne sostituire una sola, stavo pensando però di sostituirle entrambe per sicurezza o mi confermi che non ce ne è bisogno?
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di oscar1965 utente non più registrato
commento del 25/03/2021 ore 22:18:59
ciao, i miei ampli hanno tutti una certa eta’ (come il sottoscritto) e sono molto piu’ tradizionali. Cmq la mia opinione da profano e’ che i finali cathode-biased sono fatti soprattutto per avere una quasi classe A, perche’ al crossover tra la valvola che processa la parte positiva e l’altra si passa immediatamente senza distorsione (in pratica e’ come avere una retroazione, che migliora la linearita’ a spese del guadagno), non solo perche’ quando sostistuisci una valvola non devi poi tarare il bias; pero’ se splitti il circuito push pull in due e lo tratti separatamente, hai ancora due cathod-bias ma essendo separati non sono piu’ quasi classe-A, dal punto di vista della distorsione presumo diventano classe AB come tutti gli altri (non che sia un male, non a tutti piacciono i clean dei Vox). Pero’ ci vorrebbe l’opinione di qualcuno che gli ampli li costruisce/ ripara
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 26/03/2021 ore 10:30:12
Guarda, io mi ero interessato alla cosa a suo tempo quando lo presi (e sono contento di averlo fatto tanto che poi ne ho trovato un’altro usato a buon prezzo e adesso ne ho due) e non ci ho capito nulla, nel senso che il THD veniva reclamizzato come classe A, ma poi se sentivi gli esperti le opinioni divergevano perché manco riuscivano a mettersi d’accordo sulla definizione di classe A- gli stessi Vox sono generalmente considerati classe A solo sui puliti e AB quando distorcono...ma come ti dicevo, per dieci esperti che leggevo, trovavo undici opinioni.
Tornando al THD per un attimo, sono proprio circuiti paralleli nel senso che ci sono due output transformer.
A prescindere dalla definizione, lo trovò un gran bell’ampli, con un suono suo ma la possibilità di usare quasi tutti i tipi di valvole, cosa che ti consente di modificare eq e risposta a seconda delle preferenze - non sono differenze enormi, ma si sentono eccome.
Peccato che siano andati gambe all’aria durante la crisi di qualche anno fa e prenderli ora in qualche modo una scommessa perché poi in caso di grane devi trovarti un tecnico (ai tempi avevano una lifetime guarantee anche qui in Italia).
Rispondi
di oscar1965 utente non più registrato
commento del 27/03/2021 ore 14:21:2
molto interessanti gli ampli THD, mi sono letto i PDF di tutta la loro produzione; ho visto che ora Andy M. usa Facebook, ci sono addirittura due siti, ma senza post recenti; la Palmer faceva il Drei, con tre valvole single-ended in classe A in parallelo, mi sono sempre chiesto come facesse; adesso che mi dici che il tuo ha un terzo trasformatore (oltre a quello di alimentazione e di uscita) forse ho capito: usano questo per suddividere il segnale audio verso le finali, in parallelo; ho trovato delle foto dell’interno del Drei e ci sono tre trasformatori, dunque sul secondario del terzo trasformatore agganciavano le finali, suddividendo le spire in parti uguali. Qualunque finale push-pull fixed bias classe AB , a seconda dei parametri del costruttore, puo’ essere piu’ verso la classe A o piu’ verso la classe B, a seconda di quanto ampia e’ la zona vicino al crossover in cui entrambe le valvole operano contemporaneamente; il motivo per cui e’ importante tarare il bias non e’ solo per far lavorare le finali calde o fredde ma perche’ operino simmetricamente sulla stesso intervallo di tensione rispetto al valore intermedio del segnale, stabilito dal phase inverter; con il cathode bias non hai questo problema, perche’ la retroazione negativa, a spese del guadagno, ti regola il bias automaticamente; se inoltre anche il phase inverter e’ agganciato alla stessa tensione, automaticamente la zona in cui entrambe le finali operano contemporaneamente (cioe’ in classe A ) risulta ampliata, con i pregi e i difetti del caso (cioe’ consumi il doppio dei Watt rispetto a quando sei in classe B e una sola valvola amplifica il segnale); notare che stiamo parlando della corrente continua di bias, il segnale audio ignora completamente la resistenza del circuito di retroazione: al catodo c’e’ anche in parallelo un condensatore che per segnali oltre i 50Hz e’ equivalente a un corto circuito, e dunque prosegue da li’ verso il trasformatore d’uscita
Rispondi
di oscar1965 utente non più registrato
commento del 28/03/2021 ore 19:57:50
come non detto nessun trasformatore tra pre e finali: si collegano in parallelo e basta (il fatto che il segnale non si distribuisce omemgeneamente, a causa delle differenti impedenze delle valvole, non importa, a quanto pare); il BiValve ha un trasformatore d’uscita per ciascuna valvola, come dicevi tu, dato che per evitare degradazioni quanto piu’ le valvole hanno parametri d’uscita diversi tanto piu’ e’ meglio averne uno dedicato; il Drei anche ne ha due, uno per una coppia divalvole che ha caratteristiche simili, il secondo per la terza che invece ha valori d’uscita diversi
Rispondi
di bb_ [user #55769]
commento del 24/03/2021 ore 22:53:06
grazie mille, proverò a controllare meglio allora, questa cosa dell'autobias vorrei capirla meglio
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 25/03/2021 ore 09:13:51
Ciao, dal lato tecnico ti hanno già detto tutto. Io mi limito a consigliarti di sostituire entrambe le valvole poichè viaggiano in coppia e se una è andata, l'altra non tarderà a finire la propria vita.
Ciao
Rispondi
di bb_ [user #55769]
commento del 25/03/2021 ore 11:29:27
Perfetto, grazie mille
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