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Renato Carosone, ricordi personali ed imprecisioni in TV!

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 19 marzo 2021 ore 12:21
Renato Carosone, ricordi personali ed imprecisioni in TV!
Lui, il grande maestro Renato Carosone, l'ho conosciuto di persona quando veniva a provare (o comprare) qualcosa nel negozio di Alfredo, mio commerciante di fiducia, che aveva il negozio nella Via San Sebastiano a Napoli, lui che mi fece apprezzare specialmente dei piccoli monitor della Bose, i Monitor TV, che usava mettere sul pianoforte per sentirsi (tant'è vero che adesso ne posseggo 4 di questi). Ieri sera hanno trasmesso in TV il film "Carosello Carosone", recitato magnificamente premetto, dal bis-bis nipote ed omonimo del grande Eduoardo Scarpetta, il padre dei fratelli De filippo, con nel cast anche un bravo attore interpretante Gegè Di Giacomo (e pure abbastanza somigliante), grande musicista anch'egli che ho fatto appena in tempo a conoscere tramite un mio collaboratore in FS, grande pianista a sua volta, che mi mostrò anche una vecchia foto di lui alla batteria in suo possesso, avente dei Tom inclinati e molto lunghi, ad una riunione a casa sua, erano gli anni a cavallo tra la fine dei 40s e l'inizio dei 50s. Ma veniamo alle imprecisioni: 1ª) Nella presentazione dell'attore che interpreta Van Wood, Carosone gli chiede di usare un pedale che a fine 1949 (anno di formazione del trio Carosone-Van Wood-Di Giacomo), non esisteva ancora, il Wha-Wha, nato invece agli inizi anni 60s ed usato, a suo dire, per la prima volta da Frank Zappa; 2ª) Peter Van Wood, nome d'arte di Pieter van Houten, usava una chitarra Gretsch White Falcon da lui chiamata "Gelsomina" e con cui dialogava in "Butta la Chiave"( ma ne ha usato molto anche una versione signature a lui dedicata con 3 pickups DeArmond Dynasonic, vedi immagine sottostante); chiamato l'olandese napoletano, rimase al fianco di Renato Carosone per 5 anni, fino al 1954, ma il vero pretesto per lasciare il trio gli fu dato dalla insperata occasione di esibirsi negli U.S.A e non l'esibizioni nella nascente TV della "E la Barca Tornò Sola"; però nello stesso anno, Peter Van Wood era di nuovo a Napoli e di nuovo allo Shaker. 3ª) Rimanendo in tema chitarristica, nel film si vede usare, dal nuovo chitarrista di Carosone, una Epiphone Broadway con attaccacorde Frequensator, che in primis non era ancora stata prodotta all'epoca ed in secundis quello vero usava invece una Hofner modello 456/S/E1 del 1956 come si evince dall'immagine d'apertura. Tutto il resto è "OK" ma perchè non consultare un esperto in strumenti musicali, vedi precedenti, anche se a molti sembrano particolari poco rilevanti? Di Peter Van Wood si sa che negli anni 60s affiancò alla musica la passione per l'astrologia e ad imporsi anche in questo campo curando gli oroscopi, incidendo però nel 1982 la sigla del programma televisivo "La Domenica Sportiva". Di Renato Carosone ricordo ancora molto bene la serata in cui annunciò il suo ritiro dalle scene nel 1959, anche se avevo solo 9 anni.

Renato Carosone, ricordi personali ed imprecisioni in TV!




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Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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di reca6strings [user #50018]
commento del 19/03/2021 ore 12:31:20
Beh, è un film, non un documentario. Ogni film o telefilm è passibile di decine di osservazioni, basti pensare agli effetti sonori durante le battaglie spaziali.
Certo ci sono imprecisioni non volute, ma molte servono per la narrazione e sinceramente non credo che qualcuno rimarrà traviato perchè il wah non era ancora stato inventato nel 1949. Ripeto: una cosa è un documentario, altro è la celebrazione di un personaggio. Critiche consimili sono state mosse anche al film su De Andrè ed a quello su Mercury, però le stesse opere "sbagliate" hanno fatto aumentare l'interesse attorno a quelle figure che per me è molto più importante di quanto sia la filologia, in questi casi.
Buona musica
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di TidalRace [user #16055]
commento del 19/03/2021 ore 13:08:48
Anch'io ho seguito il film, girando per caso tra i vari canali e mi è piaciuto. Ho trovato una certa somiglianza dei vari personaggi, specie di Gegè di Giacomo. Però mi è sembrato che il suono di chitarra nel film sia stato ottenuto con un semplice pedale di volume, e non con un wha, molto probabilmente questo era già presente all'epoca e utilizzato come effetto per modficarne la dinamica. Certo oggi parlare di pedale volume come effetto fa ridere ma all'epoca credo che molto di più non avessero.
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di FBASS [user #22255]
commento del 19/03/2021 ore 13:31:23
No, non era affatto presente anche perchè forse fu realizzato dalla Morley sfruttando la proprietà delle fotoresistenze (già utilizzate per le colonne sonore ottiche dei film), ed anche nel loro schema di Wha; però se vogliamo cioè essere precisi e non citare tra questi quelli presenti negli organi elettromagnetici, Hammond in testa, già nelle chitarre della Framus c'era una prolunga a forma di uncino applicata alla manopola del volume generale ed azionabile con il mignolo, ma siamo sempre a metà anni 50, se non oltre. Comunque le più grosse corbellerie le ho viste nella serie dedicata al Piper ove si vedevano gli attori usare delle chitarre Ibanez che furono importate in Italia dalla Burns solo a fine anni 60s (avevo uno dei primi bassi Ibanez del 1969 chiamato, guarda caso, come modello Bison ???) e non le Rickenbacker, poi a scendere le Hofner, le Framus, le EKO e le Hollywood Meazzi. FBASS.
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di tittis [user #28285]
commento del 19/03/2021 ore 17:45:25
...infatti, avevo notato anche io che nello sceneggiato dedicato al Piper, usano una Jbanez...ma modello Seve Vai addirittura. L'avevo scritto in un altro forum, ma mi risposero che non era un dettaglio importante...mah....è come se , sempre al Piper anni '60 ad un certo punto comparisse una Tesla per strada...
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di FBASS [user #22255]
commento del 20/03/2021 ore 09:58:07
Pensa che dopo il ritiro di Renato Carosone del 1959, Gegè si ripresentò da solo in Tv con il suo gruppo musicale (se non vado errato nel 1961) e guarda caso con un brano inserito nel film "Carosello Carosone" cioè questo "O' Pellirosse" : vai al link Però a me è rimasta questa che fu una delle ultime come batterista cantante di Renato Carosone: vai al link FBASS.
Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 19/03/2021 ore 13:51:2
Nella scena dell'incontro con Peter Van Wood, credo che il pedale volume (e non un wah wah) sia un riferimento all'effetto eseguito da Peter per esempio nell'assolo di "Butta la chiave" (a 1:16 qui: vai al link ).
Purtroppo non mi è chiaro se all'epoca l'effetto fosse stato fatto realmente così o sulla manopola della chitarra. In teoria, il pedale potrebbe essere possibile, in quanto sembra che alcuni suonatori di pedal steel usassero aggeggi simili già tempo prima. Ma non ho le idee molto chiare a riguardo.
Rispondi
di TidalRace [user #16055]
commento del 19/03/2021 ore 14:23:3
Anch'io credo che il pedale della scena fosse un semplice controllo di volume e credo che siano stati inventati insieme all'organo Hammond negli anni '30.
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 19/03/2021 ore 18:55:45
Vai a : vai al link Fbass in più vai al link FBASS.
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 19/03/2021 ore 18:53:35
Ammesso e non concesso (alla Totò insomma) che fosse solo un pedale volume, ho avuto per anni un organo Hammond T522 che aveva si il pedale volume ma, sbaglierò, però ricordo che non era un semplice potenziometro volume, poi il brano "Butta la Chiave" fu incisa da Peter Van Wood con il suo quartetto solo nel 1957 (io mi ricordo, anche se ero piccolo, del brano "Tre numeri al Lotto", numeri che in famiglia furono anche giocati, 25-60-38) mentre l'incontro di Van Wood con Renato Carosone avvenne a fine 1949, vero invece è l'episodio della batteria portata dal cromatore da Gegè che usò, nella prova d'ingaggio, oltre ai bicchieri anche piatti, pentole e coperchi (lo disse proprio Renato Carosone in una intervista molto più recente, avvenuta dopo il suo ritorno sulle scene), ecco il suo brano legato alla estrazione del lotto: vai al link FBASS
Rispondi
di simonec78 utente non più registrato
commento del 19/03/2021 ore 15:37:37
Interessante, il film me lo sono perso. Carosone è una pietra miliare.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 19/03/2021 ore 16:30:22
Ammazza se sei stato attento.... pignolo eh!
Rispondi
di WATERLINE [user #51250]
commento del 19/03/2021 ore 18:09:51
E' un film e come tale sono ammissibili tali imprecisioni. Non facciamo, in questo caso, troppo gli schizzinosi
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 19/03/2021 ore 19:09:01
Scusate, ma "Il gladiatore" che è (storicamente) una fandonia colossale a partire dall'iniziale "scatente l'inferno" al posto di "scatenate i cani" che sarebbe stato non solo storicamente corretto e traduzione letterale dell'originale, ma anche coerente con la scena, è diventato un classico. Mi sa che qualche imperfezione ad uno sceneggiato si può anche perdonare, se l'opera è ben fatta.
Ciao
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