Tornato in condizioni accettabili riprendo a scrivere.
All'inizio volevo fare un ampio riassunto del recente passato ma mi limiterò: le energie sono ancora al lumicino.
Il festival latino mi ha letteralmente distrutto. Otto giorni, 4 ore di sonno e 19-20 ore di lavoro al giorno con questo caldo, troppe responsabilità e troppi casini.
L'ultima sera poi a momenti non andava a finire a botte con dei musicisti cretini a causa della solita disorganizzazione. Non avevano capito che non era colpa mia e che comunque avevo dato il massimo. Il programma era stato stravolto e non c'era il tempo di fare un sound-check.
Alla fine qualcuno ha fatto sparire un seggiolino della batteria ed un leggìo.
Dopo alcuni giorni di riposo finalmente due suonate:
venerdì in piazza, dieci gruppi diversi su dieci palchi diversi. Ho suonato con 4 compagni nuovi, il pezzo è andato egregiamente.
Sabato invece a sostituire un chitarrista in un gruppo di vecchiacci rock'n roll.
Mi ero portato l'acustica e la strato Fernandes. L'acustica l'ho suonata poco, invece mi sono goduto con la strato, sembrava di burro, i suoni ottimi nonostante avessi solo un piccolo Peavey Bravo 112, i pezzi venivano alla grande anche se tanti non li avevo mai suonati (con la chitarra).
Unica nota stonata: dover ascoltare il bassista, che non è nato per suonare il basso.
Peccato che a fine serata la chitarra mi è caduta fuori dal bagagliaio, sull'asfalto. Bestemmie, pianti, perché si è scheggiato un fianco. Urge ritocco!
L'altro ieri sono andato a sentire l'amico Manuel Randi, grande chitarrista. C'era anche l'altro amico del trio SPT. E' tornato a galla il discorso trio acustico con basso. Dovremmo mettere insieme una scaletta di oltre 200 pezzi, mollare le nostre attività e andare in giro a suonare, che sogno!
Al lavoro ancora nessuna novità ma da indiscrezioni dovrebbero arrivare la prossima settimana.
Spero tanto perché devo pensare al futuro. Vorrei lavorare di meno, avere meno responsabilità e fare più spesso delle pause. Mi rendo conto che non ho più trent'anni. Il recupero dalla fatica dura sempre di più, specie d'estate.
Sabato prossimo ultimo concerto estivo al Kubo: sarà dura, ci saranno 5 gruppi stranieri, metal estremo, calca e caldo estremo. E poi basta fino a settembre quando faremo di nuovo il SUQ che dura tre settimane. Peccato non poter esserci al Grappa, forse al Mottarone ci sarò.
Tra luglio e agosto mi farò un bel giro, da solo, a trovare un po' di amici accordiani sparsi in tutta Italia. Mi porterò dietro il basso, l'ampli e la valigetta mini/laboratorio (non si sa mai, qualcuno avrà bisogno di un setup alla chitarra?) Chissà che non salti fuori una bella suonata?
Intanto mi godo le ultime partite in pace.
In bocca al lupo, Pessottino!
Lapuraverità Andreas
(fratello e cugino dei Lauri)