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l'evoluzione dei processori per chitarra

di apache [user #7173] - pubblicato il 03 marzo 2021 ore 09:44
Gradirei un perere dagli amici accordiani a proposito di quanto indicato in oggetto e nella fattispecie se acquistando sempre l'ultimo modello di processore sia effettivamente una scelta nella quale si ritrovano delle differenze nelle sonorità proporzionali alla cifra che si deve sborsare per l'acquisto dell'ultimo ritrovato.
Sono consapevole che il mercato deve essere in continua evoluzione, è giusto che lo sia in tutti i campi, ma io sono un po' scettico in specialmodo sui processori per chitarra. Faccio un esempio per far compredere meglio il mio pensiero. Posseggo un Line 6 POD X3 PRO, che vanta una decina d'anni e mi chiedo, ovvero chiedo a coloro che sono passati ai modelli più recenti, che restando nella tipologia dei multieffetto a rack sono l'attuale POD 500 X o addirittura la categoria professionale dell'Helix, se effettivamente all'orecchio si sentono quelle differenze che valutando le diverse centinaia di euro che si dovrebbero sborsare per i nuovi modelli, possano giustificare tale spesa.
Il mio discorso esula dalla naturale voglia di ricercare il nuovo per il vecchio, ciò è naturale, giustifica il piacere dell'acquisto, ci sarà anche una evoluzione con implementazioni midi,emulazioni, conversioni, campionamenti, ma non credo che le discariche siano piene di multieffetti e tempo fa ho acoltato un chitarrista che suonava con il mitico Roland GP8 e sentendolo non ho gridato allo scandalo. In definitiva ascoltandolo non ho visto la differenza che esisteva  tra un televisore a tubo catodico ed uno attuale a led, nonostante si sia molto vicini  a quanto ci passa in termini di arco temporale confrontando un Gp8 ed un Line 6 Pod, che in definitiva  è circa di 30 anni..

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di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 03/03/2021 ore 14:40:08
per la mia esperienza posso dirti che le nuove generazioni di multieffetti sono migliorate parecchio, soprattutto per quello che riguarda latenza e distorsioni...se le modulazioni come flanger, chorus, delay, ecc erano gia' ottime e credibili anche su elettroniche di 20 anni fa (penso allo Yamaha SPX90) sulle distorsioni e OD sono stati fatti passi notevoli in termini di dinamica e di realismo dei suoni, se il tuo uso e' amatoriale penso che il tuo POD sia ancora una macchina notevole, diverso e' il discorso se ti occupi di registrazione o operi comunque in un campo che ti richiede piu' qualita'.
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di zabu [user #2321]
commento del 03/03/2021 ore 15:05:00
Forse sbaglio, ma mi sembra di capire che i processori moderni sono sempre più precisi a ricreare un suono organico e (nei casi voluti) a clonare fedelmente i suoni analogici di riferimento. I vecchi processori (a quanto ricordo da cose avute a fine anni '90/primi anni '2000) avevano un suono più facilmente distinguibile come appunto proveniente da un dispositivo digitale. Da questo punto di vista però non è che i vecchi dispositivi suonassero male in senso assoluto rispetto ai nuovi, si potrebbe dire che appunto la tecnologia non era pienamente affinata e quindi il risultato diverso. Da questo punto di vista magari ci potrebbe essere anzi un interesse a recuperare in certi contesti alcuni di quei suoni dei processori più arcaici. Poi dipende tutto dallo scopo. Molti oggi passano ad esempio agli amp modelers perché ormai danno un risultato molto vicino a quello ottenibile da un sistema analogico a livello di simulazione di amplificatore e speakers etc., cosa che 20 o 30 anni fa era fantascienza.
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di alexus77 [user #3871]
commento del 03/03/2021 ore 21:46:05
Mi associo a quanto detto da Zabu. Dipende da cosa cerchi tu. I processori di un tempo avevano un loro carattere. Puoi riconoscere subito ad orecchio uno Zoom 9002, gia' diverso dal 9030, un Digitech RP-1 come un GSP2101, un Quadraverb GT... insomma, avevano il loro timbro. Oggi - da anni - quella ricerca sonora si e' spostata principalmente sui pedali analogici, mentre i multieffetti sono sempre piu' macchine tuttofare spinte verso l'emulazione. Ci sono sempre eccezioni, mi vengono in mente soprattutto i prodotti TC Electronic, ma il principio e' quello. Line6 e' nata come soluzione di amp modeling, ed in quel campo sono stati fatti passi da gigante, soprattutto negli ultimi 15 anni direi, da quando e' arrivata Fractal Audio e la concorrenza ha iniziato ad adeguarsi.
Tutta sta solfa per dire che, si, se cerchi un processore moderno, sentirai miglioramenti importanti, ma se sei alla ricerca di un timbro particolare, allora vai di "vintage" senza pensarci due volte... o di pedalini, che non passano mai di moda.
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