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1996, San Marino, una chitarra e una storia da raccontare

di acif [user #51223] - pubblicato il 09 febbraio 2021 ore 17:38
ciao,Vi racconto la storia di questa chitarra acustica.
Era l’anno 1996, ai tempi in casa avevo solo la mia Gibson SG standard, comprata a Modena nel 1992, dico avevo solo quella perché la acustica Eko, la prima che mi fu regalata da mia madre l’avevo lasciata alla mia fidanzata dell’epoca, e proprio in quell’anno ci lasciammo, così, la chitarra acustica  rimase a lei,
Anche se in un primo tempo la mia ex me la riportò a casa, ma io non ne volevo sapere, un regalo rimane sempre  un regalo, così la  riconsegnai a lei, e finì che rimasi con l’unica chitarra che avevo, la diavoletto.
Chiusa questa parentesi, arrivò l’estate, sempre di quell’anno ovviamente, ricordo che era agosto, pochi giorni prima del mio 22esimo compleanno, ed io mi trovavo in ferie in riviera adriatica con la compagnia dei vecchi tempi, la vacanza era quasi giunta al termine, mi rimase in tasca però un piccolo gruzzolo da spendere prima di tornare dall’avventura estiva.
Così un giorno nel quale  io e altri 3 amici non avevamo voglia di andare in spiaggia, prendemmo l’automobile, e ci recammo in direzione Repubblica di San Marino.
Ora, non so quanti negozi di strumenti musicali sono  rimasti nella piccola Repubblica SanMarinese, ai tempi c’erano Baldacci, bello e grande, dentro ad un centro commerciale, poi ce ne era un altro, che non ricordo il nome, io e gli altri amici entrammo in quest’ultimo.
Avevo in tasca 300000 lire, e volevo prendere a tutti i costi una chitarra acustica, anche perché gli altri volevano fare baldoria le ultime 2 sere in spiaggia con la chitarra e fiumi di alcolici.
Tutti sappiamo benissimo che con quella cifra ai tempi non bastava per prendersi una chitarra decente, ma Yamaha si sa, ha sempre fatto strumenti ben fatti Con poca spesa e molta resa.
Quando entrai nella bottega, lei era già li che aspettava sola su un trespolo, ben rifinita anche con il binding sul manico, e con il bordino color crema anche nella fasce della cassa, un manico piacevolissimo da tenere in mano, soprattutto però il suono, mi aveva colpito il forte attacco, forse dato dal mogano della cassa, o forse non so, però so benissimo che quella Yamaha aveva qualcosa di speciale.
Così con 300000 lire, portai a casa uno strumento usato, ma che si faceva suonare bene, presa come chitarra da battaglia ma che in realtà si rivelò uno strumento valido anche per studiare e registrare.
Rimase con me 15 anni, i tasti erano ormai alla frutta, così nel 2011 la permutai in negozio pper prendermi poi la prima Martin, quella + economica, ovvero la DXM.
Di quella Yamaha acustica, che non ho mai saputo che modello fosse, anche per via del mio handicap visivo, oltre ai ricordi mi sono rimaste alcune take fatte in studio di registrazione.
Vi faccio sentire la sua voce in questo mio vecchio brano strumentale acustico, grazie  e saluti.
 

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1990-2020 questa è la mia storia
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di Repsol [user #30201]
commento del 09/02/2021 ore 20:09:37
Volevo vedere se la tua ex ti riportava indietro una Strato '61 Slab Board originale se "un regalo rimane sempre un regalo:!!! :-)))
Scherzi a parte, molto bello il racconto...grazie
Rispondi
di acif utente non più registrato
commento del 09/02/2021 ore 20:27:43
ahahah, grazie a te per la lettura;)
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 10/02/2021 ore 03:11:40
Non male veramente il suono. Personalmente a me negli anni a me è venuta un po' di nostalgia per i miei vecchi strumenti che all'epoca -forse con un po' troppa leggerezza- ho venduto. Anch'io conservo qualche registrazione e pure qualche foto.
Rispondi
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di acif utente non più registrato
commento del 10/02/2021 ore 07:33:02
purtroppo di foto io non ho conservato nulla di questo strumento, perché comunque era carina anche come rifiniture..
già averci delle take che si sentono molto bene è già qualcosa..
grazie Zabu e buona giornata
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 10/02/2021 ore 08:48:5
Mi spiace per la tua Eko....e' vero: un regalo e' un regalo ma la tua prima chitarra, regalo di tua madre...io non l'avrei lasciata a lei ed a nessun altro fin dall'inizio.
A 16 anni mia madre mi ha regalato una chitarra che ancora ho e che non venderei neanche dovessi morire di fame, ricordo ancora i sacrifici che ha fatto per acquistarla...no way!
Rispondi
di acif utente non più registrato
commento del 10/02/2021 ore 13:33:31
Sono punti di vista..

A me non dispiacque affatto.

Fu proprio mia madre a dirmi di riportargliela,

visto che ricordo benissimo il giorno che la riportò a casa mia, io non c’ero, e mia madre ci rimase pure male del fatto che lei non l’avesse tenuta con se

al mio ritorno a casa mi raccontò dell’accaduto, così non esitai un solo istante a riconsegnarla alla mia ex.

E come mi dice sempre mia madre,

fai del bene e dimenticatene, ma se fai del male ricordatene
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 10/02/2021 ore 16:48:29
hai ragione: punti di vista
Rispondi
di Cym utente non più registrato
commento del 10/02/2021 ore 09:52:29
A metà anni 80, per suonare con qualcosa di più decente rispetto al livello che potevo permettermi allora, comprai nuova (con un po' di cambiali) una Yamaha FG430 a 400mila lire.
Lo stesso modello che avevo avuto modo di suonare un bel po' di volte, perchè l'altro chitarrista del mio gruppo del tempo ne aveva una. Devo dire che il salto di qualità ci fu, e me la tenetti stretta fino a fine anni 90, quando decisi di fare il salto successivo passando a una Maton. Me la ritirò lo stesso negozio in cui la comprai e mi diede esattamente 400mila lire.
Molto probabile che la tua sia lo stesso modello.
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 10/02/2021 ore 10:29:40
Bella storia!
Il negozio era Music In (quanti stipendi estivi lasciati lì...)
e insieme a Baldacci resiste nonostante tutto.
Rispondi
di prada [user #19807]
commento del 10/02/2021 ore 12:20:22
Concordo con te. Io continuo a lasciarci anche buone porzioni degli stipendi attuali ...
Rispondi
di acif utente non più registrato
commento del 10/02/2021 ore 13:37:00
questa è una buona notizia.
grazie del feedback..
Rispondi
di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 10/02/2021 ore 10:54:53
Io ho venduto nella mia storia solo una tastiera Viscount senza midi e senza velocity, 12 suoni e tanta fatica in quelle prime lezioni di organo, un amplificatore (Kustom Tube12) con cui ho suonato per anni in condominio ed un pedale, uno dei miei due Muff Overdrive... infatti ora ne ho solo più uno.
Non credo riuscirei mai a dare via una chitarra, nonostante ne abbia molte ed alcune praticamente mai utilizzate. Mi affeziono così tanto agli strumenti che non posso proprio venderli o regalarli, diventano per qualche ragione parte di me e della mia storia.
So che c'è un nome per questa malattia ma finché rimane limitata agli strumenti musicali credo possa essere tenuta sotto controllo.
Aneddoto curioso, fu proprio una Yamaha FG credo 310 la prima chitarra acustica che toccai, era di mio zio e mi insegnò lui su quelle corde durissime i primi accordi, in contemporanea al mio primo acquisto di una chitarra classica a 18 anni, nel '98. No pain no game, mi diceva.
Rispondi
di acif utente non più registrato
commento del 10/02/2021 ore 13:45:53
io ho venduto tutto quello che non mi serviva più..
dire che non riuscirei a vendere una chitarra sarebbe una balla colossale per me ovviamente..
20 anni fa dicevo che non avrei mai smesso di fumare e l'ho fatto.
dicevo che non avrei mai mangiato il minestrone e altri ortaggi vari, ora lo faccio e mi piacciono pure.
15 anni fa non avrei mai pensato di non suonare + con una band e non mi sarebbe mai passato per l'anticamera del cervello di farlo, e invece l'ho fatto..
nella vita si cambia sempre idea, non per tutto ovviamente, ma per tante cose si..
per cui io non dico + cose del tipo, non farei mai, non venderei mai, ecc ecc
Rispondi
di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 10/02/2021 ore 17:27:26
Effettivamente mi sono trovato diverse volte nella situazione di dover cambiare una mia idea che credevo immutabile e radicata in me, hai ragione.
Diciamo che, per ora, l’idea di vendere una chitarra o uno strumento musicale è molto lontana. Ogni chitarra che acquisto ha il suo perché. Così come il Darkuba che mi regalò la fidanzata che è divenuta mia moglie, anche se non lo suono da anni non potrei mai venderlo o buttarlo, è stato testimone di un capodanno parigino ai limiti dell’inverosimile e ogni volta che lo guardo non posso che ripensarci e sorridere.
Così come la chitarra classica che tengo a casa, legata ad un evento molto doloroso, non posso non pensarci ogni volta che la vedo, e la suono pensando sempre alla persona che ora non c’è più... ed è un modo di sentirmi un po’ vicino al mio povero cognato. O la chitarra comprata in Giappone durante un viaggio di lavoro e portata in valigia smontata, un’avventura ai limiti del legale (era un usato, quindi non soggetta a dazi o tasse ma vallo a spiegare in caso di controlli), con quel commesso gentilissimo che parlava solo ad accordi e scale ma senza spiaccicare mezza parola di inglese.
Insomma, credo che per il momento ci penserò due volte prima di vendere uno dei miei strumenti, ma giustamente non è corretto scrivere “mai”. Buona Musica!
Rispondi
di acif utente non più registrato
commento del 10/02/2021 ore 20:41:20
visto che citi regali e ricordi, mi hai fatto ricordare un bongo ricoperto di pelle di mucca che mi fu regalato da un amico tornato da un viaggio in Africa..
beh, ai tempi vivevo con i miei, ho lasciato sto cazzo di bongo sopra un armadio, i miei dopo un po' di tempo, non ricordo quanto, mi fecero le pulizie stagionali nella mia cameretta, arrivarono fino in cima all'armadio, trovarono fuori dal bongo un sacco di vermi..
in questo caso non ho venduto e nemmeno regalato, un bel tonfo nel bidone del rusco..
traduco rusco, in dialetto Modenese significa immondizia.. e come disse Elio, piantala con quei bonghi, non siamo mica in Africa vai al link
ora ti saluto, vado a finire di bere il mio Rosso di Montalcino
Rispondi
di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 11/02/2021 ore 08:02:35
Beh dai perlomeno avevi la certezza che fosse di vera mucca e non in finta pelle! A presto!
Rispondi
di Gasto [user #47138]
commento del 10/02/2021 ore 15:34:10
...ehhhhh le donne....a 14 anni i miei mi comprarono la mia prima elettrica era una Yamaha RGX421 nera. Costava 750 mila lire, una follia per le finanze della mia famiglia all'epoca. Qualche giorno dopo, finite le prove, andai a casa della mia ragazza che fece cadere inavvertitamente una boccetta di profumo (Vanderbilt, ancora me lo ricordo) sulla chitarra, scheggiandola! Ora tutte le volte che guardo quella chitarra (è ormai insuonabile) e vedo quello sbecco, mi torna in mente la freschezza di quei giorni e l'essenza di quel profumo...
Grazie per aver condiviso il tuo racconto e soprattutto per il bellisimo pezzo.
Rispondi
di acif utente non più registrato
commento del 10/02/2021 ore 15:45:16
bella storia Stefano, mannaggia a ste donne..
grazie mille a te per aver detto la tua:)
Rispondi
di acif utente non più registrato
commento del 10/02/2021 ore 21:37:59
qualcuno mi sa spiegare perché clicco sul tasto Cliccando su Procedi, confermi l'intenzione di rimuovere definitivamente il tuo account.. si io voglio rimuovere l'account, ma quando clicco su procedi e dò l'ok mi da errore, è tutto il giorno che ci provo ma non mi rimuove l'account.
appello alla redazione, visto che io non riesco, riuscite a cancellarmi il mio account?
vi ringrazio, saluti.
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 10/02/2021 ore 22:22:23
Si vede che la redazione non vuole😉

Ma soprattutto... Perché???
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 11/02/2021 ore 10:21:09
Appunto.... perché vuoi cancellare il tuo account?
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 12/02/2021 ore 11:18:56
????? Cambiare di nuovo? Cmq, a me è capitato di aver dimenticato il codice di entrata... Ripristinarmi è stato difficile e solo per telefono dopo parecchi mesi - sono stato chiamato dalla redazione per riuscirci!
Rispondi
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