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Cosa cambiò la formazione dei gruppi nel 1968.

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 03 febbraio 2021 ore 11:22
Cosa cambiò la formazione dei gruppi nel 1968.
Molti attribuiscono la cosa, cioè il cambio dalla formazione tipo di 2 chitarre (solista e ritmica), basso e batteria a quella che in più aveva in organico un tastierista databile al 1968-1969, al successo nelle classifiche discografiche mondiali del brano dei "Procol Harum", "A Wither Shade of Pale", che ebbe anche molte cover ed una in particolare in lingua italiana intitolata "Senza Luce" eseguita dai Dik Dik, entrambi del 1967, però io da sempre, avendo vissuto quel periodo, affermo che invece fu un brano cantato da Nico Tirone (che ci ha lasciati il 12 aprile del 2012) ed il suo gruppo, i Gabbiani, tutti di Carini mentre lui era di Sambuca, in provincia di Agrigento, intitolato "Parole", un altro caso di "Lato B" di un 45 giri  fortunato. Nico ed i Gabbiani era un gruppo che aveva inciso nel 1967 quel brano per una casa discografica milanese, la "City", che poi venne rilevato dall'etichetta "Ariston" (vedi catalogo Bagnini) ed in seguito dalla "First". Il gruppo poi si sciolse dopo un ultimo spettacolo a Courmayer il 31 dicembre del 1969. Tastierista del gruppo, ma diplomato in pianoforte, era Giulio Prestigiacomo (Carini, 15 settembre 1941 – Carini, 16 maggio 2009), che alla tenera età di due anni, a causa di un’infezione gastrointestinale, perde la vista in entrambi gli occhi e grazie all’intervento dei medici gli viene salvato solo un occhio dalla cecità totale; il suono che noi sentimmo uscire dai Juke Boxe era quello del suo organo, che io seppi essere forse un Compact della Farfisa. Ciò ci spinse ad autotassarci e nel giro di poco più di un anno, a fine 1969, comprammo il nostro Farfisa Compact, ma il modello De Luxe grigio, abbinandolo ad un Binson Echorec 2 che fu il primo da me resuscitato (anchè l'organo lo dovetti suonare inizialmente io perchè avevo seguito alcune lezioni per imparare a suonare la mia Fisarmonica Paolo Soprani 80 bassi, regalo della Cresima, ma usando un solo dito per i bassi). Eccovi "Parole" e "Ritornerà l'estate":




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Ridete pure, tanto dopo il cenone a voi uomini di casa vi spetta quest'incombenza ... Happy New Year!
Merry Xmas and Happy New Year, by Francesco!
Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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di Claes [user #29011]
commento del 03/02/2021 ore 15:46:02
Vero: è la partenza della vendetta sul serio dei tastieristi a suon di Hammond B3 + Leslie rotante, Farfisa / Vox Continental, piano Fender e Wurlitzer, poi il Mini Moog con la partenza dei sintetizzatori Roland.
In Italia mi è piaciuta la PFM lato tastiera e riffs tipo "Impressioni di Settembre". vai al link per una session in Rai dove chiaramente si vede e sente quanto poco conta la chitarra! Qui va meglio vai al link e con un riff stellare su Moog per "Celebration".
Le Orme poco dopo "Ad Gloriam": Il loro chitarrista Nino Smeraldi aveva lasciato il gruppo e sono stato chiamato per sostituirlo. Non è andata - sapevo suonare una tastiera e gran fan di Jimmy Smith. Con Nino mi sono trovato poco dopo a formare i Re Mida. A Venezia hanno detto "mah, dovrebbero essere acerrimi nemici.. strano".
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di FBASS [user #22255]
commento del 03/02/2021 ore 20:17:21
Dopo aver fatto fuori un vero organo Hammont T522 a transistors ed un Leslie mod. 770 per motivi di spazio e trasportabilità, tenendomi però il mio Piano Elettrico Fender Rhodes 88 Mark I dal peso di circa 66 kg, per tornare alle sonorità di quel periodo ho trovato, usato, un modulo della VOCE, il modello Micro b che, oltre ad emulare l'Hammond B3 in 34 posizioni del commutatore ruotante (io con i Draw Bar non ho mai avuto molto feeling) ed avere un leslie elettronico a 2 velocità, nelle poisizioni 35 e 36 emula il Farfisa Compact ed il VOX Continental, modulo che piloto (insieme ad altri moduli) con una Masterkey Roland A-49, in più ho una Yamaha PSR 300 che di ottave ne ha invece 5 ed un pianoforte notevole, però, dopo il Compact DeLuxe comperato in compoprietà dal gruppo nel 1969 e citato nel mio modesto diario, comperai per uso personale un organo ELKA Panther 100 per avere una tastiera tutta mia, seguita da una Li Logan, sempre da 4 ottave; adesso di Leslie meccanico ho un pannello completo di tamburo e motori della Thomas, ma io sono e rimango un bassista a vita, FBASS.
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