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L'eterna diatriba tra tastiere in acero o palissandro, l'ebano è fuori!

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 28 gennaio 2021 ore 16:56
L'eterna diatriba tra tastiere in acero o palissandro, l'ebano è fuori!Dopo tanto tempo mi è capitato oggi di leggere un'interrogazione su facebook in cui si chiedeva "se fosse vero o meno la differenza di suono tra gli stessi strumenti a seconda se montassero in opera una tastiera in acero (mapple) o una in palissandro (Rosewood)", escludendo per il momento quelli che invece montano tastiere in ebano (cioè molte chitarre da jazz) o altre essenze, naturalmente e fortunatamente fuori discussione invece le schifezze realizzate con polvere di legno e collanti varii. Anni fa fui colto anch'io da curiosità in merito poichè da sempre ho reputato che, specialmente le Fender Stratocaster, con la tasdtiera rosewood suonassero meglio e per trovarne una usata a prezzo abbordabile, possedendone 2 con la tastiera in acero, comperai da un mio amico la Fender STRAT del 1991 di cui sono ultra contento anche se ha la tastiera molto scura. Poi mi capitò poco tempo fa una Strato Made in Korea del 1989 che fu l'unico anno in cui le Samick avevano il logo Fender e non Squier e mi sono fermato, però invece per le Telecaster ho sempre optato per la tastiera in acero e solo adess , avendone comperato un manico Fender autentico a 22 tasti con tastiera in palissandro, ne assemblerò una così e con l'unica variante di un pickup P 90 Epiphone anni 60s al manico. Per quanto riguarda i bassi, il mio Fender Jazz Bass, comperato poco usato nel 1978, l'ha in acero, mentre il più vecchio in mio possesso Fender Precision del 1972 l'ha in palissandro, stessa cosa per il fretless, il primo fu un Precision del 1978 con la tastiera in acero (una bellissima stecca bianca) mentre l'attuale Music Man modello Sterling del 1993 l'ha in palissandro. Ho fatto anche delle prove in merito, paragonando i miei strumenti a due a due, di cui uno con la tastiera in acero e l'altro con quella in palissandro, con il risultato che a mio modestissimo parere quelli con la tastiera in palissandro hanno un suono più rotondo anche perchè non sono solo i pickups a fare il suonodi uno strumento, specialmente se solid body:


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Ridete pure, tanto dopo il cenone a voi uomini di casa vi spetta quest'incombenza ... Happy New Year!
Merry Xmas and Happy New Year, by Francesco!
Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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di pelgas [user #50313]
commento del 28/01/2021 ore 17:34:04
io ho provato tastiere in acero (gibson e fender), palissandro brasiliano (acustiche classiche ed elettrriche), palissandro indiano (elettriche acustiche e classiche), ebano africano elettriche), indian laurel (elettriche). la questione è: chitarre di un certo tipo hanno belle tastiere scorrevoli; chitarre di fascia media hanno tastiere buone; chitarre economiche senti più grip, ma poco. vere differenze tonali le tastiere secondo me se le fanno non sono degne di nota, forse solo qualche attrezzo elettronico può distinguerle o qualche espertone.
ciò che da' parecchio "sapore" soprattutto in una elettrica è l'essenza del manico (acero/mogano). ciao
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di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 28/01/2021 ore 20:21:0
Penso che la scorrevolezza e la suonabilita' di un manico, soprattutto per quello che riguarda la tastiera considerata nella sua completezza quindi tasti inclusi, dipenda tantissimo da un lavoro di finitura che obbligatoriamente va fatto a mano: se prendi una Squier che ti piace a livello sonoro e gli dedichi una mezza giornata a lisciare bene e lucidare il legno della tastiera, rettificare i tasti, eliminare le fastidiose bave laterali arrotondando gli spigoli, coronarli a dovere e lucidarli a specchio e poi gli fai un bel set up ottimizzato alle tue esigenze ti troverai in mano una chitarrina che ti potra' soddisfare....tutto questo va fatto inevitabilmente a mano e se lo facessero in produzione alla fine influirebbe troppo sul costo finale.
Per quello che riguarda il suono che puo' dare un manico piu' che l'essenza (che comunque influisce) a mio parere la componente piu' importante e' la dimensione, lo spessore: ho avuto ed ho tutt'ora in casa chitarre un po' di tutti i tipi (quasi) ed ho sempre riscontrato una maggior completezza di voce negli strumenti con un manico di sezione piu' generosa...sara' il fatto che una maggiore sezione comporta una minore elasticita', minori vibrazioni e si sa: se la chitarra vibra meno le corde vibrano di piu' e questo fino ad un certo punto deve essere cosi se non si vuole perdere un certo attacco, una certa dinamica e se si vuole che la corda trasmetta al pick up tutto quello che ha da dire....credo che molta "ciccia" del suono stia proprio li
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di MM [user #34535]
commento del 28/01/2021 ore 18:07:00
La differenza si sente eccome.
A mio gusto personale suonava piuttosto meglio il manico in acero, più definito e bilanciato.
Coi pickup in parallelo mi piaceva anche il palissando, ma coi pickup singoli indubbiamente meglio l'acero.
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di DiPaolo [user #48659]
commento del 28/01/2021 ore 18:45:18
Personalmente considero Strato e Tele solo con tastiera monoblocco, è questo che fa la differenza, ovviamente acero (maple neck). Con tastiera incollata (slapback), che sia acero, palissandro o ebano fa meno differenza che in acero monoblocco (con regolazione al tacco). Il Twangy, secondo me, ha assolutamente bisogno della tastiera monoblocco, altrimenti perde il suo suono squillante (la sculacciata, come dicono gli americani) ... secondo me. Paul.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 28/01/2021 ore 19:05:46
Per comparare due strumenti ed isolare il contributo della sola tastiera l'unico modo di farlo è sostituire il manico, ma che sia della stessa dimensione altrimenti influenza il risultato.
Le caratteristiche sonore di acero e palissandro sono note e conosciute.
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di Repsol [user #30201]
commento del 28/01/2021 ore 19:29:5
Si sono d'accordo.
Ci sono troppe variabili per comparare due strumenti, anche se uguali.
Piccolo aneddoto, anni fa ho ritrovato un amico che fatalitá aveva una Strato identica alla mia, una Custom Shop 65. I numeri seriali differivano di pochissimo, di una decina circa.
Chitarre pressoché identiche, provate assieme, prova a/b sullo stesso ampli. Risultato: suonavano leggermente diverse.
Quindi per avere una comparazione adeguata sono d'accordo, bisogna sostituire il manico allo stesso strumento.
Rispondi
di Ernestor [user #46937]
commento del 28/01/2021 ore 19:31:5
Lo so che è un argomento che fa sangue, lungi da me alimentare la tifoseria, personalmente, anche avendo curiosato qua e là negli anni attorno all'argomento, mi sono fatto questa idea: l'acero come l'ebano sono legni molto compatti e duri questo produce una risposta in vibrazioni e nella tensione del manico differente rispetto a legni più dolci, né meglio né peggio, semplicemente diversi, con una certa influenza su tutta la fisica della trasmissione delle vibrazioni, quindi le corde rispondono con sfumature differenti a seconda delle essenze della chitarra, queste piccole differenze in risposta vibrazionale le sentono anche i pickup quindi non è tanto sulla timbrica che fanno sentire il loro peso quanto sulla prontezza di attacco e transiente, ecco perché in molti ritengono che i manici in acero, soprattutto se quartersawn e monoblocco hanno più snap e twang. Lo penso anche io in effetti, la sensazione sotto le dita di un manico tutto in acero è di vibrazioni più "secche" e la risposta sembra più pronta rispetto a una tastiera in rosewood (anche perché rispetto al monoblocco la risposta di una tastiera incollata è leggermente diversa), anche io li ho entrambi e la sensazione è percepibile per quanto mi riguarda. A dirla tutta c'è anche da considerare le sfumature diverse tra varie chitarre, come la variabilità della costruzione e qualità costruttiva che potrebbero allineare o smussare differenze tra strumenti per cui si comprende anche chi dice che tutta questa differenza poi non si senta.
Ho detto la mia, ma mi sembra di aver fatto comingout :-))
Ciao ragazzi.
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di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 28/01/2021 ore 20:02:23
"quelli con la tastiera in palissandro hanno un suono più rotondo"....concordo, le tastiere in acero fanno suonare lo strumento in maniera piu' squillante a mio parere rispetto a quelle in palissandro.
Ricordo quando sono uscite le Les Paul con la tastiera in acero tostato mi sono fiondato subito a provarne diverse per capire la differenza ed il risultato e' che oltre a trovarle piu' scorrevoli facevano suonare la chitarra piu' squillante, meno grassa, forse troppo, al punto che quasi non sembrava di suonare una Les Paul....per quello che riguarda le strato e le tele stessa sensazione.
Oltre al discorso sonoro vanno fatte anche delle considerazioni in tema di scorrevolezza: sulle tastiere in acero ed in ebano sento le dita che van via piu' veloci rispetto al palissandro che ha anche il problema di accumulare sporcizia molto piu' velocemente rispetto alle altre due
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di WATERLINE [user #51250]
commento del 28/01/2021 ore 20:13:35
Possiedo diverse chitarre custom shop gibson sia con tastiera in palissandro che in ebano cosi come Fender con tastiera in acero.
Possiedo anche una Gibson Custom Shop con tastiera in richlite che, se non erro, definisci schifezza. Bhe suona benissimo, scorrevole piu' delle altre, musicale e grande sustain. Nulla da invidiare all'acero palissandro e compagnia bella
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 28/01/2021 ore 20:29:45
ho provato le tastiere in richlite e concordo con te: sono confortevoli e veloci....purtroppo noi chitarristi siamo bestie strane: inneggiamo alle novita' e quando queste arrivano ci si appella al rispetto della tradizione, parliamo del rispetto e della conservazione dell'ambiente e poi davanti ad una tastiera in richlite diciamo: "eh ma se spendo 3000 euro per una Custom voglio l'ebano, mica la plastica"....siamo bestie strane...complicate
Rispondi
di WATERLINE [user #51250]
commento del 28/01/2021 ore 20:53:2
Concordo al 1000% 👍
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 29/01/2021 ore 07:43:47
A priori non sono contrario alle innovazioni, però su strumenti "classici" preferisco i materiali giusti per un discorso filologico, e per questo sì su di una chitarra da 3.000 euro pretendo materiali adeguati al prezzo e non cartone pressato. Sarebbe come pagare un petto di pollo quanto una costata, chi ne giustificherebbe il prezzo?
Per il discorso ambiente poi, meglio utilizzare legno vero che è un materiale riciclabile al 100% o produrre e immettere nel mondo prodotti a base di resine fenoliche a base di formaldeide??
Siam proprio strani sì....
Rispondi
di spillo91 [user #17528]
commento del 29/01/2021 ore 14:45:29
Verissimo che siamo bestie strane... Però c'è da dire che la tastiera in richlite è un abominio: la spacciano per chissà quale materiale innovativo, ma in fondo è solamente carta riciclata mescolata a resine sintetiche. E al tatto si percepisce come tale: plastica. Tempo fa avevo una chitarra con fretboard in richlite e me ne sono sbarazzato al più presto: le dita sulla plastica le tengo già abbastanza al lavoro, sulla tastiera del pc!
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 28/01/2021 ore 21:10:06
Io non capisco perché con settanta miliardi di canali di YouTube dedicati alla chitarra non c'è ne è 1 che faccia una comparazione fra legni, fra pick-up, ecc sempre sullo stesso strumento, proprio per ascoltare le vere differenze
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