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Chiarimento su diritti d'autore

di Rinaldo [user #50282] - pubblicato il 28 dicembre 2020 ore 14:31
Buongiorno a tutti
vorrei una delucidazione da chi ne sa più di me, in merito a questo agromento di cui sono praticamente a digiuno.
Vorrei registrare alcuni brani, per lo più standard jazz o, in aternativa classici brani natalizi, da distribuire a un numero molto limitato di amici. Come mi devo regolare con la SIAE?
Se qualcuno mi può aiutare gli sarei grato.

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di Ernestor [user #46937]
commento del 28/12/2020 ore 14:58:47
Ciao, la siae consente di registrare composizioni anche ai non iscritti, non conosco la procedura in quanto sono iscritto da quando questo servizio ancora non esisteva, ma se vai sul sito dovresti trovare quello che cerchi. Riguardo al diritto d'autore c'è da fare luce sulla ratio della normativa italiana al riguardo. Infatti per la legge italiana un'opera dell'ingegno (così viene definita) è protetta in modo naturale a partire dal momento stesso in cui viene partorita dalla mente del suo ideatore, vale a dire che basta dimostrare una paternità affinché l'opera sia naturalmente protetta per legge (nota che in USA la protezione naurale del pezzo come funziona qui da noi non vale). Una volta ci si spediva i nastri per posta. Oggi con i computer che registrano i metadati di ogni file questa possibilità è ancora più certificabile, come pure spedirsi una mail o una pec, o semplicemente postare su YouTube anche in forma non visibile un proprio pezzo lo rendono evidentemente riferibile a qualcuno in un dato momento del tempo. Chiunque dovesse appropriarsene dovrebbe dimostrare di esserne stato proprietario prima di tali date, e ovviamente sarebbe impossibile. Detto questo, allora cosa fa la siae? La siae non ti protegge il pezzo (ovvero lo fa in modo indiretto offrendo una data certa di deposito), ma ti colleziona i diritti d'autore che il tuo pezzo genera nel momento in cui esso diventa edito, o nel momento in cui è frutto di una esecuzione dal vivo abbinata a un borderò. Ogni tot mesi la siae ti corrisponde un assegno o un bonifico con gli introiti generati dal tuo pezzo. Nota che questo è valido per le forme di riproduzione tradizionale, internet è un mondo a sé. Da quanto ne so i pezzi depositati in siae da non iscritti non generano introiti, da come dici non sembra che ciò ti interessi e in effetti se non sei un compositore di professione tutto sommato la siae oggi è un po' fuori dal tempo, potresti per esempio utilizzare un servizio di publishing online (io uso distrokid per es. ma ce ne sono vari) che registra il tuo pezzo ed eventualmente ti corrisponde i diritti che genera sulla rete (ma se non fai almeno decine di migliaia di visualizzazioni parliamo di cifre prossime allo zero). È comunque un altro modo buono e non costoso per associare il pezzo al tuo nome e alla tua faccia.
Spero di averti risposto.
Ciao e buon anno anche a te!🎼
Rispondi
di Rinaldo [user #50282]
commento del 28/12/2020 ore 15:19:42
Ti ringrazio per le informazioni molto dttagliate
Rispondi
di acif utente non più registrato
commento del 28/12/2020 ore 15:07:50
da quanto mi pare aver capito, tu vorresti registrare dei pezzi già editi, per cui cover, per poi distribuirli ad una piccola fetta di amici, dico giusto?
esistono i bollini SIAE chiamati campione gratuito, che costavano intorno ai 50 cent l'uno,..
te lo dico perché io sono associato dal 2009 e ho depositato diverse mie composizioni, inoltre avevo fatto miei cd e appunto io avevo messo i bollini campione gratuito da dare agli amici, poi se ne fai poche copie e li vendi anche a 5 € l'uno non ti rompe le balle nessuno, e chiaro che parlo di copie inferiori ai 100 pezzi..
Rispondi
di Rinaldo [user #50282]
commento del 28/12/2020 ore 15:21:47
E' proprio questo il mio intento.
Non ero a conoscenza dell'esistenza di questi bollini, che mi pare facciano proprio al caso mio
Grazie per l'informazione
Rispondi
di Lisso utente non più registrato
commento del 28/12/2020 ore 16:36:48
I bollini li puoi ottenere anche senza essere iscritto in SIAE
Rispondi
di Ernestor [user #46937]
commento del 28/12/2020 ore 17:08:41
Oops avevo completamente travisato il senso del termine "registrare". Sì allora è come dice acif. Scusa del pippone sul diritto d'autore.😅
Rispondi
di pg667 [user #40129]
commento del 28/12/2020 ore 18:32:1
oppure fai la cosa più sensata: registri i pezzi, dai i cd agli amici e te ne freghi della siae.

nessuno, e sottolineo nessuno potrà mai venire a farti storie per aver registrato tue versioni di pezzi ed averle date agli amici.
io l'ho fatto anni fa ai tempi dell'università, ho fatto una trentina di copie almeno e le ho regalate.

pagare un bollino siae per un cover di pezzi che probabilmente non sono neanche tutelati (gli standard jazz, come la musica classica, non hanno diritti d'autore) mi pare una follia vista anche la quantità di soldi di cui la siae si appropria illegalmente.
Rispondi
di JMP-Jack [user #50869]
commento del 28/12/2020 ore 23:07:36
Esattamente. Io ho il canale youtube pieno di cover di artisti famosi e non ho dovuto pagare nessuno. Se la cosa fosse stata illegale mi avrebbero già chiuso il canale.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 28/12/2020 ore 21:11:4
Fatti amico uno dei cosiddetti ispettori, regalagli una bella cassetta di vini, so gente normale quelli. Un tempo ne conoscevo uno, benestante già di suo, rompeva i cosiddetti all'improvviso, durante un matrimonio o una festa in discoteca. Lui ti spiegherà tutto. Come regola se c'è guadagno devi dividere il piatto con la SIAE. Fossero pure quattro lenticchie
Rispondi
di acif utente non più registrato
commento del 29/12/2020 ore 11:36:07
successo anche dalle mie parti, c'era un rompicoglioni allucinante, andava a fioccare multe e a rompere le palle ad ogni evento, era odiato da tutti
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 29/12/2020 ore 13:16:53
Tutto il mondo è paese
Rispondi
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di pelgas [user #50313]
commento del 30/12/2020 ore 13:04:55
Che poi, se il mio gruppo non volesse iscriversi alla SIAE? Si può? Perché se fosse possibile non iscriversi, consequenzialmente non si dovrebbe aver paura se viene un ispettore? Boh?
Rispondi
di acif utente non più registrato
commento del 30/12/2020 ore 17:31:25
compilazione del Borderò, ti rompono le palle, poi al locale, per questo, ma non solo, non so se sono cambiate le cose, ma una ventina di anni fa dalle mie parti si erano messi a rompere le palle a i gruppi sul discorso agibilità per suonare, ti chiedevano se eri iscritto a cooperative e versavi contributi all'ente di previdenza degli artisti.. e anche se dimostravi di suonare a gratis ti rompevano uguale trovando scuse banali, era diventata una sorta di caccia a chi suonava per dilettantismo, non so se era in voga solo nel Modenese sta cosa, mi piacerebbe sapere esperienze di altri
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 30/12/2020 ore 21:51:30
Accordo dovrebbe fa una bella intervista a chi è la SIAE oggi. Per capire chi come noi suona per gioia e non per fare soldi perché rompono i Maroon??
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