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Provare una chitarra

di OleGun82 [user #49341] - pubblicato il 27 dicembre 2020 ore 08:42
Buongiorno accordiani. Ho deciso di farmi un bel regalo di Natale ed acquistare una nuova semiacustica. Ho girato a provarne alcune nelle scorse settimane. In assenza di intenzioni di acquisto precise mi sono però reso conto che è impossibile fare dei confronti "oggettivi". Suonare sempre in ampli diversi, con chitarre che hanno setup diversi, in ambienti diversi... Alla fine non dico che si scelga a intuito ma certamente i margini di errore, anche con una prova diretta, rimangono importanti. Siete d'accordo? Se sì come vi regolate? Io stavolta sono davvero in difficoltà... Posto che ho provato tanto roba tutta valida non so se basarmi sul feeling del momento o scegliere in base alle caratteristiche e al prezzo affidandomi poi ad un setup dal liutaio di fiducia che sicuramente saprà mettermi in mano uno strumento suonabilissimo...

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di Repsol [user #30201]
commento del 27/12/2020 ore 08:55:18
Il problema sta tutto in quel "in assenza di intenzioni di acquisto precise"....
Senza un'idea precisa su quello che si sta cercando, sul suono che si vuole ottenere é difficile poter fare valutazioni.
Rispondi
di OleGun82 [user #49341]
commento del 27/12/2020 ore 09:32:39
Guarda forse mi sono espresso male, l'idea è una 335 nella sua concezione più classica. È sul marchio che non avevo intenzioni precise, cioè mi sono detto parto da Gibson ma poi esploro comunque le alternative di fascia medio alta (che hanno prezzi decisamente più abbordabili).
Rispondi
di Mr. Malammour utente non più registrato
commento del 27/12/2020 ore 11:16:07
Gretsch Falcon, Fender Starcaster, PRS hollowbody...
Rispondi
di acif utente non più registrato
commento del 27/12/2020 ore 09:35:01
io penso sempre alla fine siamo noi che dobbiamo suonare lei, e non lei a suonare noi..
se non riesco a suonare uno strumento perché scomodo , ma però ha un bel suono, non me ne faccio nulla..
è vero anche che se trovo uno strumento facile e scorrevole, ma ha un suono di merda, lo scarterei, ma c'è anche chi pensa che si può cambiare pickup per cambiare voce allo strumento..
non credo sia difficile nel 2020 trovare uno strumento con ottimo rapporto qualità/prezzo..
però bisogna anche avere le idee chiare su cosa si cerca, a volte un negozio ben fornito con un negoziante che ti sappia guidare, o un amico esperto che anch'esso ti sappia indirizzare sia il miglior metodo per buttarsi alla ricerca.
il mio vecchio insegnante di chitarra e armonia, pace all'anima sua, quando anni fa chiesi consiglio per una semiacustica per fare jazz, lui mi disse di guardare sempre il manico come riferimento, ti ci devi trovare, poi se un pickup non ti piace lo sostituisci, chiaro che per trovare un suono jazzy, non è così difficile, anche per questo bisogna vedere il contesto in cui la userai, spero di non averti confuso le idee, buona caccia;)
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 27/12/2020 ore 23:57:07
Assolutamente. Il manico fa la chitarra. E la chitarra fa il chitarrista. Ergo se hai un buon manico che ti stupisce per comodità sei padrone di tutto. Viceversa se hai per le mani un manico che ti scoccia più di tua moglie allora buttali via tutti e due.
Rispondi
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di satisfaction [user #17423]
commento del 27/12/2020 ore 09:43:00
Prendi lo strumento che ti faccia venire voglia suonarlo, l'unica cosa che per me conta in fase di acquisto è l'ispirazione. Piuttosto torna in negozio una settimana dopo a riprovare lo stesso strumento per confermare le impressioni che hai avuto la prima volta... Nel mio caso, non mi sono mai pentito di una chitarra acquistata in questo modo.
Concordo pienamente sul fatto che fare confronti oggettivi sia impossibile, specialmente se confronti 2 strumenti provati in negozi diversi e con amplificatori diversi.
Caratteristiche e prezzo contano, ma, per quanto mi riguarda, la prova è più importante.
Buona scelta e buone Feste.
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 27/12/2020 ore 09:52:42
Se decido di acquistare una chitarra i processi mentali che si mettono in moto sono nell'ordine:
1) Estetica: prima di tutto la chitarra mi deve piacere in ogni dettaglio: legni, colori, linee di giunzione delle tavole se e' con venature a vista, qualita' nella finitura, nei binding, negli inlay, non faccio molto caso alle cose che eventualmente posso sostituire come le meccaniche o il ponte pero' e' chiaro che se e' roba di qualita' e mi piace e' meglio
2) Comodita': la chitarra me la devo sentire bene addosso, sia in piedi che seduto, odio dover mettere la tracolla se sto seduto visto che puntualmente scivola dalla spalla quando accedo ai tasti piu' vicini al corpo, se e' un po' pesante non e' un grosso problema, con una tracolla in cuoio bella larga il problema e' risolto.
3) Feeling: le mani devono andare da sole, devo sentire che riesco a suonare al meglio delle mie possibilita', senza limitazioni, con la maggiore espressivita' che riesco ad avere, il tutto deve venir fuori nella maniera piu' naturale possibile, il manico deve consentirmi di scivolare via dove voglio senza essere appiccicoso o limitarmi comunque nel movimento. Non mi pongo molto il problema degli ultimi
4) Suono: probabilmente molti si stupiranno del fatto che lo metto al quarto posto ma e' cosi perche' ho bene in testa quello che voglio, alle Strato chiedo un suono piuttosto brillante, ricco di medie e medio alte, a me piace molto il suono di Robert Cray e quindi e' quello il riferimento, non mi piacciono le Strato che suonano grosse, calde, dolci con la sola eccezione dei FAT 50 che e' un set che mi piace molto al manico in particolare.
Dalle Les Paul chiedo solo di essere se stesse: il suono che cerco e' quello, lo puoi ottenere con i Classic 57, con gli Ibanez Super '58, con la coppia SD JB/'59...le differenze tra questi pick up sono davvero sfumature che possono essere compensate tra di loro in vari modi a partire dall'ampli per continuare con gli effetti, quello che chiedo ad un humbucker e' di essere grosso, ma non impastato, caldo ma brillante, dinamico al punto di consentirmi di passare da crunch a pulito e viceversa senza perdere definizione e frequenze.
Non sono uno che sta a farsi troppe menate sul suono, non ho mai cercato di replicare il suono di Gilmour quando suonavo Time o Money cosi come non ho mai cercato il suono di Hackett quando suonavo Firth of Fifth, questo non vuol dire che non mi curo del suono ma semplicemente penso che se hai un buon ampli, una buona chitarra e sei capace di farla suonare come si deve il suono buono ce l'hai e hai nella testa i dischi che hai ascoltato per una vita come riferimento.
Come vedi a mio parere quello che devi suonarci conta poco, non credo sia la chitarra a dover essere versatile ma il chitarrista, la storia della musica pop-rock-jazz ci insegna che puoi suonare tutto con tutto, Steve Howie, Franz Zappa, Ted Nugent e molti altri hanno utilizzato strumenti che in teoria (???) non dovevano essere adatti per molti della loro musica eppure.
Io suono prevalentemente rock blues, ho un qualche chitarra single coil e qualche chitarra humbucker, quando vado a suonare prendo su una ed una, un ampli ed una pedaliera ma anche se dovessi suonare cover a 360 gradi non credo che cambierei il mio set up, forse aggiungerei qualche effetto in piu' in pedaliera visto che suono anche abbastanza scarno di effetti
Rispondi
di Ernestor [user #46937]
commento del 27/12/2020 ore 11:15:58
Ciao, le semiacustiche sono strumenti che hanno una liuteria più elaborata delle solid, quindi il criterio di partenza è lo stesso ma con una maggiore attenzione alla prova da spenta. Ascolta la voce della chitarra, è chiara, scura, nasale, ovattata, suona viva o sembra col freno a mano tirato. Poni attenzione all'attacco delle note, è pronto o morbido, ha snap, twang, sustain, se e quanto ne ha. Fai un po' di arpeggi, le note suonano bilanciate o prevale una componente su un'altra. Senti come ti vibra addosso lo strumento, se è reattivo te ne accorgi subito, più è "nervoso" più restituisce armoniche. Il mio consiglio è di fartene portare tre o quattro, magari anche una impossibile per il budget, ma che ti da un punto di riferimento generico ma reale. Valuta come le tue mani si trovano sulla tastiera, per me personalmente questo ha un certo impatto sulla scelta finale. Poi ovviamente fai un bel check-up, qualità generale, meccaniche, assemblaggio, tasti, verniciatura, buche a f ben ben rifinite. L'action cambia con il tempo ma è significativo che uno strumento trattato con cura l'avrà meglio regolata e in genere uno strumento con legni ben stagionati si muove meno di uno meno pregiato, questo può aiutare a farsi un'idea del comportamento dei legni in futuro. Quando hai le idee più chiare sul suono acustico attaccala all'ampli, meglio uno tendente al pulito, tipo un fender che ti fa ascoltare un po' tutta la gamma dei suoni, e valuta i pickup. Se lo strumento è ben pensato il suono da spenta deve rimanere in qualche modo rispettato, se era brillante prima dovrebbe essere tendenzialmente brillante (o nasale, o scuro...). I pickup non sono microfoni acustici ma se lo strumento è ben studiato tutto deve risultare organico, non dovresti sentire che tutto dipende dai pickup, perché se è vero che questi incidono sulla voce, è vero anche che la fisica della rispota dipende dalla liuteria. Tipo che se la chitarra ha snap da spenta deve averlo anche da attaccata, se no si parte col piede sbagliato. Io personalmente per acquistare la mia ero andato con una certa idea di cosa volevo, ma provando praticamente tutte le semiacustiche che erano in negozio, quando ho avuto in mano quella che ho acquistato l'ho capito dal primo momento che l'ho avuta in mano perché la voce che aveva era nettamente diversa dalle altre. Non voglio dire che le altre suonavano male (avevo una Lucille come reference) ma tra tutte appena ho fatto il primo accordo ho detto subito ad alta voce e d‘istinto "ah ma questa qui si che suona!". Istinto puro. Poi ho scoperto anche altre chicchette che me l'hanno fatta apprezzare plugged-in, tipo la possibilità di mettere in controfase l'humbucking al ponte che la "gretschizzava" un po'. Insomma ero andato con una idea abbastanza precisa di cosa volevo come suono, (twang e bluesy ma anche jazz tone) non avevo una idea precisa della marca, e per modello andavo da 335 a 175 type. Il budget non mi permetteva Gibson. Alla fine sono andato via senza chitarra (non acquisto sotto gas) ma con le idee abbastanza chiare. Dopo una settimana sono tornato e l'ho presa, è una Ibanez as153 di cui sono ben soddisfatto e che finora non mi ha mai deluso né in studio né dal vivo. Non ho alcuna voglia di cambiarla con altre, neanche gibson. Insomma come criterio generale di scelta per me ha dato buoni frutti. Spero possa aiutare anche te.
Ciao e buone feste💫
Rispondi
di fa [user #4259]
commento del 27/12/2020 ore 12:28:20
Se non puoi confrontare le chitarre nello stesso posto con lo stesso ampli, quello che posso consigliarti è di capire cosa cerchi nella semiacustica che vuoi acquistare e il tuo budget. Intendo dimensioni manico e tipo di suono, per cominciare. Estetica? Pickup? Eccetera. Se vuoi una 335, ma preferisci un manico più piccolo, ad esempio, considera Ibanez. Però ti consiglio di fare prima una ricerca a casa per restringere le opzioni e poi provane un paio per fare la scelta definitiva. Buon divertimento! Ciao Fab
Rispondi
di OleGun82 [user #49341]
commento del 27/12/2020 ore 12:38:14
Grazie mille per i consigli, molto interessanti. Chiederò con un certo imbarazzo di provare un altra volta gli strumenti in questione e poi prenderò la decisione definitiva. Quello che voglio evitare è un'altra passaggio intermedio con conseguente sanguinosa rivendita in perdita. Peccato x la zona arancio, altrimenti mi facevo anche un giro fuori regione a dare un occhiata.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 27/12/2020 ore 23:52:53
Per capire una chitarra elettrica ti servono trenta secondi. Il tempo di: guardarla, osservare l'infilata dei tasti, gira' due chiavette, stringerle il collo e fare un barre', sentendo il volume al massimo e al minimo. O dentro o fuori, questa è la prova più importante. Poi tutto il resto secondo me è relativo.
Rispondi
di accademico [user #19611]
commento del 28/12/2020 ore 10:14:02
La 335 è uno standard, potresti iniziare con quella e poi capire cosa non ti piace (oltre al prezzo), pick-up, dimensione del manico ecc e scegliere di conseguenza...a me per esempio la 335 risulta un po' grande, preferirei provare una 339 che mi sembra una chitarra molto interessante e costa anche un po' meno.
Poi ci sono alcune alternative di alta qualità molto fedeli tipo Heritage 535, Eastman T, Yamaha sa 2200
Poi c'è tutto il mondo Ibanez con i super 58 e il manico un po' diverso. Ce ne sono più di quel che si pensa, certo, potendo, con una Gibson difficilmente si sbaglia. Hai provato la 335? Vedi davvero tutta quella differenza con gli altri modelli?
Rispondi
di OleGun82 [user #49341]
commento del 28/12/2020 ore 12:39:45
Ciao, ho provato la 335. Onestamente, al netto del nome sulla paletta, mi sembra abbia qualcosa in più in termini di comodità e versatilità. Il dubbio principale è proprio con delle Eastman (t486 e t59)... Entrambe molto valide ma a pelle mi restituiscono qualcosa meno dell'originale...
Rispondi
di accademico [user #19611]
commento del 28/12/2020 ore 15:15:48
Guarda, credo anch'io che la 335 sia la chitarra più versatile del mondo, se ti è comoda e hai la possibilità vai con quella (anche sull'usato, perchè no), ti ritrovi uno strumento con il quale puoi fare jazz e moltissimo altro al massimo livello, se un domani ti stanchi è come aver messo i soldi in banca. Eastman io la vedo meglio sulle semiacustiche a cassa alta dove il rapporto qualità/prezzo è davvero concorrenziale (anche perchè la concorrenza costa veramente un botto).
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