Siamo un po' tutti nelle mani del Signore ma non disperiamo, Lui ci aiutò già circa 2020 anni fa, ma forse la data dell'anno "Zero" stabilita da Dionigi il Piccolo, un monaco cristiano scita, che visse a Roma tra la fine del V e l'inizio del VI secolo, è sbagliata di 7 anni. Infatti come racconta nel suo vangelo Matteo, i Magi, sacerdoti astronomi-astrologi zoroastriani, arrivano perché avevano visto la sua stella, ma anche il profeta-indovino Balaam nei capitoli 22, 23 e 24 dei "Numeri" nella "Bibbia" cita una stella :"Lo vedo, ma non ora; lo contemplo, ma non vicino: un astro sorge da Giacobbe, e uno scettro si eleva da Israele" (Numeri 24:17). Anche per chi sa poco di astrologia "vedere una stella" indica un avvenimento astronomico particolare, tradotto poi nel linguaggio astrologico "così in cielo così in terra" in concreto avvenimento terreno. Qual era il massimo aspetto astronomico del tempo, considerati anche gli strumenti di cui disponevano? La congiunzione dei pianeti, ma non quelle che si ripetono molto spesso bensì la massima realizzata da Giove, Saturno e Marte, gli ultimi 3 pianeti dei 7 allora conosciuti. Il 17 dicembre del 1603, osservando Giove e Saturno in congiunzione, Keplero formulò l'ipotesi che qualcosa del genere fosse accaduto alla nascita di Gesù, poi c'è una tavoletta cuneiforme, ora al Museo Statale di Berlino, con il resoconto di Giove e Saturno congiunti per ben 3 volte nel segno dei Pesci tra il 29 maggio e il 15 dicembre del 7 a.C. Anche gli astronomi Cinesi parlano di una stella ospite nella Casa del Dragone (corrispondente al nostro Cigno) e proprio nel 7 a.C. Eccovi la versione italiano del brano scritto da Sant'alfonso Maria De Liguori a Nola nel dicembre del 1754 :
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