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Le Gibson Entry Level degli anni 70 e le novità era Norlin!

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 12 dicembre 2020 ore 10:03
Le Gibson Entry Level degli anni 70 e le novità era Norlin!
Ricordo con piacere queste ricerche perchè, dopo una Melody Maker del 1959 (però rovinata da un imbecille di ex propretario che vi aveva montato un pickup VOX al manico, per giunta color white e con i poli a vista, praticando uno scasso nel body ed un foro a forma del pickup nella mascherina), ed un basso EB0 che mi tenne compagnia fino al 1983, avevo posseduto per pochi giorni solo una S 1 e non avendo grosse possibilità economiche, appresi con piacere l'uscita sul mercato nel 1978 di due modelli in versione economica: la The Paul e la The SG. In verità c'era stato già un impatto con le entry level di casa Gibson nel gruppo in cui suonavo il basso, nel 1969; il chitarrista Romeo aveva comperato una Melody Maker modello II (però post-1966), una chitarra con due pickups monobobina a magnete verticale ed a forma SG, di color Pelham Blue ma con manico "Cicciotto", forse pure troppo per i miei gusti, però tengo anche a precisare che all'epoca non era mai comparso nei negozi della mia zona il basso Melody Maker che, elettronicamente parlando ed anche come forma, era molto simile proprio al mio EB0. Nel 1980, visto lo scarso successo delle due succitate nuove proposte, uscì una chitarra, sempre a forma Les Paul, che venne chiamata "Sonex", la provai ma la mia attenzione fu destata da una Gibson usata, un po' bruttarella in verità, ma che suono ragazzi; era una Gibson Corvus, di forma un po' stramba e che poi divenne la nuova "Futura" con un taglio a V nel body che era una eredità Flying V. Erano usciti anche due bassi che mi avevano fatto ricredere su le possibilità sonore dei bassi Gibson, erano molto mediosi e a diapason lungo, ma costavano. Pentito della permuta in cui avevo ceduto il mio Gibson EB0 del 1969, prima provai un The Ripper Fretless, ma decisi poi per il modello G3, versione a 3 pikups del Grabber di cui ho ancora il secondo entrato in mio possesso. Le Melody Maker chitarre invece si sono affermate con la forma "Transition" a doppia spalla mancante, cioè quella della Les Paul Special ed Junior del 1959, quest'ultime nate "For Student" nel 1956, oggi ricercatissime mentre non mi tirerò indietro rispetto ad una SG Junior:

Le Gibson Entry Level degli anni 70 e le novità era Norlin!

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Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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di zabu [user #2321]
commento del 12/12/2020 ore 18:05:18
Tanti anni fa suonavo con un amico che aveva recuperato una Gibson S-1 di metà anni '70. Strumento veramente interessante, economico nel costo, ma con un varietà di suoni particolari e non tradizionalmente Gibson.
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di FBASS [user #22255]
commento del 12/12/2020 ore 20:15:02
Quando ebbi in permuta la Gibson S 1 con uno scambio alla pari con una Fender Mustang del 1965 color black e con in più un basso Ibanez RB650 (questo lo sto ancora rimpiangendo invece la Mustang l'ho rimpiazzata da tempo con una Competition Blue del 1972), il propretario, un mio amico a nome Angelo, mi disse che era chiamata la Stratocaster di casa Gibson mentre la Marauder era la Telecaster di casa Gibson (ma dalle mie parti non ne ho viste). Quelli che invece mi attrassero subito furono i due bassi del 1974, il Ripper ed il Grabber; erano completamente diversi come sonorità sia del mio Gibson EB0 del 1969 che dell'EB3 del 1970 dell'amico Amleto, mentre una The Paul sono riuscita a provarla solo a fine anni 80 e per la Sonex non mi sono sentito mai attratto. Come pure della chitarra e del basso Victory, però questi posizionati invece in fascia alta, ma un basso Victory II mi fu proposto in cambio del mio Fender Jazz Bass ed io risposi al ragazzo, portatomi a casa mia da un altro bassista amico che mi aveva venduto l'Hofner Violin Bass del 1967, che non era una proposta questa da fare ad un vecchio bassista come me. Comunque ora sono in possesso di due classici come chitarre Gibson, una ES335 Studio del 1989 ed una Les Paul Special TV del 1996, mentre di basso ho un Gibson G3 del 1978, ma ho comperato da poco 2 Epiphone modello SG, la SG400WC come chitarra ed il basso EB3, per compensare in parte la mia scellerata cessione di una Gibson SG Standard del 1973 con la Bigsby Vibrola e del mio fido Gibson EB0 del 1969, FBASS.
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di pelgas [user #50313]
commento del 12/12/2020 ore 23:30:25
Ciao Fbass
Ne approfitterei della tua esperienza lunga per chiederti cosa ne pensi della vera/falsa diceria che i vecchi strumenti suonino meglio di quelli prodotti oggi? Grazie
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 13/12/2020 ore 08:03:39
Sia tra i vecchi che tra i nuovi c'è stato un periodo intermedio, 1965-1985 per Fender e 1969-1985 per Gibson, che le nuove proposte, tranne i primissimi 5 anni, furono molto ma molto scadenti specialmente per ciò che riguarda la qualità delle lavorazioni (ma è una tendenza comune negli USA a considerare i 5 anni dopo il know-up ad essere stabili invece la storia ha detto di no), ma anche tra le vecchie produzioni ho trovato delle ciofeche spaventose, io per principio poi sono contrario al falso mito del Vintage che per me è una pura e semplice speculazione, per non parlare delle Frankenstein e delle Relic; ma anche tra le nuove a volte mi capita di trovare degli ottimi strumenti però spesso è il materiale su cui si è dovuto ripiegare che è scadente, ma questa cosa capita anche sugli strumenti da orchestra professionali, vedi il caso del mio flauto traverso The Muramatsu in argento che ha oltre 25 anni ed è ancora Made in Japan, adesso sono Made in China ma costano lo stesso intorno agli € 8000, FBASS.
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di pelgas [user #50313]
commento del 13/12/2020 ore 08:33:2
ok. d'accordo su te sulle relic. d'accordo (parzialmente) sulle frankenStrat perché alcune sono dei piccoli gioiellini. e, a proposito di Strat, della liuteria italiana che ne pensi?
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 13/12/2020 ore 10:02:04
Una chitarra per essere veramente tua deve invecchiare con te, come esperienza Franckenstein ho all'attivo fino ad ora 3 Stratocaster assemblate con tutti particolari Fender originali ma di cui ora me ne è rimasta solo la terza con hardware gold, pickup Texas Special il primo e il secondo, mentre al ponte ho montato un vecchissimo Di Marzio PAF in mio possesso da un trentennio, ho montato un tremolo a 6 viti Wilkinson gold Made in Japan ed ho aggiunto uno switch che mi porta a 7 le combinazioni dei pickup, ma ho adesso un manico completo di Kluson di una Tele rosewood a 22 frets, tutti i particolari Fender, ponte vintage a 3 sellette in ottone e pickup Texas Spacial per il ponte, però al manico monterò un P 90 Epiphone degli anni 60, mi manca solo il body. Della liuteria italiana non posso se non parlarne bene, adesso ho un magnifico basso EKO Camaro di inizi anni 70 e per nostalgia una EKO Junior (cercavo una Fiesta ma ho trovato solo questa dell'epoca), ho avuto però una validissima EKO C 296-s black data via perchè ad una Jazz non mi piaceva la scelta della doppia spalla mancante e lo Stop-Bar più Tune-O-Matic alla Gibson, un basso acustico EKO BA4 di difficile amplificazione, ma ho sempre cercato una M 24 con Di Marzio pickups, poi non dimentichiamoci che ho cominciato con una EKO Fiesta nel 1966 ed un basso EKO 1100/MB/2 nel 1968, mentre la mia prima elettrica fu una Hollywood Meazzi Supersonic nel 1967 e che adesso sto cercando, FBASS.
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