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Quando le chitarre tedesche invasero i nostri palchi d'esibizione.

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 07 dicembre 2020 ore 11:06
Quando le chitarre tedesche invasero i nostri palchi d'esibizione.
Io, come musicista amatoriale ma già operante nel campo degli strumenti elettrici ed amplificati, cominciai così, ma forse, visto le scarse finanze di allora, non furono nemmeno tanto male quest'inizi. Una Hollywood Meazzi modello Supersonic, poi subito una germanica Framus modello Hollywood 5/130. Passato poi al basso elettrico con un EKO modello 1100/MB/2, salvo una brevissima parentesi con un Framus modello Star Bass 5/149, ho suonato per tutto il restante scorcio degli anni 60 con un basso Hofner solid body modello 185, però con altre due chitarre della Hofner comperate, la prima per far colpo con la mia ragazza di allora, una lap Steel modello 111, cioè la prima nuova di zeccha a fine 1968, poi una Hofner Galaxy modello 173 che si avvicinava al suono "The Shadows". Ciò avvalora il fatto che, non potendoci permettere le Fender e le Gibson per non parlare poi delle Rickenbacker che hanno sempre mantenuto un prezzo elevato nonostante ne abbia viste poche in giro, salvo forse il basso 4001, le chitarre provenienti dalla Germania furono quelle più adoperate, vedi anche il caso dei 2 bassisti dei gruppi musicali inglesi ai vertici delle classifiche, Beatles e Rolling Stones, intendo cioè Paul McCartney con l'Hofner Violin Bass 500/1 e Bill Wyman con il Framus Star Bass 5/150. Oggi che sono invecchiato ed in quiescenza, mi sto dedicando alla ricerca ed al recupero proprio degli strumenti poveri di allora, tra nostrani e proprio quelli germanici, riuscendo a recuperare, oltre ad una EKO Junior ed un basso EKO Camaro del 1972, anche una Hofner Galaxy modello 176 che vendetti circa 30 anni prima del recupero e proprio ad Ercolano. Avevo recuperato anche la Framus 5/130 ma era talmente rovinata che, aggiungendoci un centinaio d'euri, sono riuscito a comperarmi un basso Framus Strato Star Bass De Luxe modello 165 del 1968, in ottime condizioni diversamente dal precedente in mio possesso Strato Star Bass modello 5/156-2 del 1962 che ho dovuto riverniciare e restaurare (era però il basso adoperato dal bassista dei Nomadi nel 1963). Ho da oltre 15 anni un Hofner Violin Bass modello 500/1 del 1967, in condizioni ottime, ed ho anche recuperato una ventina d'anni fa una chitarra che veniva venduta nei supermercati statunitensi e di cui all'epoca non ne conoscevamo nemmeno l'esistenza, una Silvertone Ampli-Case modello 1448 del 1962. Ecco le attualmente in mio possesso chitarre e bassi "Germanici" fidando di ritrovare una Framus del modello posseduto nel 1968-1969, ma in condizioni almeno decenti, comunque ho postato nell'ultima foto quella che avevo trovato insieme alle EKO ed alla Silvertone:

Quando le chitarre tedesche invasero i nostri palchi d'esibizione.

Quando le chitarre tedesche invasero i nostri palchi d'esibizione.

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Ridete pure, tanto dopo il cenone a voi uomini di casa vi spetta quest'incombenza ... Happy New Year!
Merry Xmas and Happy New Year, by Francesco!
Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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di pelgas [user #50313]
commento del 07/12/2020 ore 13:53:10
Se Dio vuole quando finisce il virus io ho dei parenti a Salerno e verrei volentieri a visitare il tuo museo. 😅
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 07/12/2020 ore 17:07:0
Il piacere è tutto mio però mi devi dare poi una mano a tirarle fuori sia dal mobile che mi sono fatto realizzare da un falegname (ce ne sono solo 22 con i reletivi foderi, più una master Roland, un mandolino elettrico, una viola, un violino, un ukulele basso ed uno soprano, i vari pezzi per assemblare una Telecaster a cui mi manca ancora solo il body) più alcuni strumenti più piccoli, alcune luci ed effetti luminosi, una testata Epiphone Valve Junior, ecc. poi le altre , cioè 4 bassi e 4 chitarre, un ampli Fender combo Bassman 100, un combo Fender Supertwin 180, una testata Fender Bassman 100 valvolare, una cassa Marshall 1912, un finale Marshall 8040, un VOX Pathfinder, molte casse tra Bose, Tannoy, Sony ecc. più una tastiera Yamaha le ho tutte in soffitta ed un Piano Rhodes 88 giù nel BOX, senza contare HI-FI, Pedalume e strumenti a fiato, metallofono Musser prof. compreso, FBASS
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 07/12/2020 ore 20:32:39
Mah. Incredibile
Rispondi
di Cym utente non più registrato
commento del 07/12/2020 ore 15:55:09
L'Hofner Violin Bass come quello di Paul McCartney, da buon fans dei Beatles, prima o poi lo voglio anch'io sulla mia parete musicale!! Le Rickenbacker per ora sono fuori portata.
Rispondi
di fmdb [user #24005]
commento del 12/12/2020 ore 12:50:03
Molto interessanti i tuoi articoli, complimenti. Ti chiedo una cortesia, io ho quella chitarra fra i due bassi, è identica. L'ho suonata da giovanissimo ed è rimasta ferma per più di 50 anni. Pare una 176, ma di questa ci sono allora molti modelli, cioè non è come stratocaster con l'aspetto uguale per tutte. Mi puoi dire cosa serve quel commutatorino che si aziona con il cacciavite posto fra il "solo" ed il "treble"(e che altre 176 non hanno). Infine sai se è reperibile lo schema di cablaggio da qualche parte oppure hai qualche consiglio per dove portarla per farla ripristinare?
Se puoi aiutarmi ti ringrazio di cuore.
Aggiungo: ne ho un'altra comprata ca. 20 anni fa di colore rosso, identica anche lei ma pesante almeno un paio di kg in più e mi sembra più spessa. E' possibile che esistano modelli così differenti della stessa chitarra?
L'unica che mi funziona in pieno è però una stupenda Senator (?) del '60, paletta intarsiata e senza battipenna!
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 12/12/2020 ore 13:27:43
Di Hofner mod.176(e la mia è una 176 del 1966) ne ho viste almeno di altri 2 tipi, però la più vecchia che aveva il nostro solista precedente aveva il battipenna in metallo ma composto da 2 parti, una color oro e l'altra argento, poi ce ne era una che aveva gli switch più distanziati e se non vado errato il volume generale vicino al Jack; venendo al dunque il trimmer a cui tu accenni serviva a regolare il volume della posizione "Rithm" (erano nate in pieno periodo Surf e la chitarra termine di paragone era la Fender Jaguar che io ho ed è del 1968, ma ne avevo un'altra prima del 1966, Custom cioè con paletta color del body), quella color rosso che tu citi era invece il modello 173 (che ho avuta anch'io) ed aveva i pickups monobobina anche se erano delle stesse dimensioni e con cover identica, però avevano 4 potenziometri e gli switch solo per inserzione dei pickups, la feci fuori cedendola ad un mio collaboratore FS a Torino (ne ho avuto anche il basso mod.185), schemi non ve ne sono disponibili purtroppo però seguendo il circuito sono facilmente ripristinabili, poi vedi che è collegato allo switch "rithm-solo" mentre gli altri 3 vanno al potenziometro con manopola a taglio, un'altra cosa è la presenza del commutatore ruotante a 5 posizioni che va a collegarsi a dei filtri passivi come quello presente, ma ben più consistente come numero di combinazioni, sulla Gibson ES335 Lucille (io ho la Gibson ES335 Studio che non lo ha in dotazione però anch'essa è priva delle buche ad "effe"), FBASS
Rispondi
di fmdb [user #24005]
commento del 12/12/2020 ore 19:34:31
Grazie, se gentilissimo. Da quello che ho letto nell'altro tuo articolo ho fatto la tua stessa cosa: mi sono ripreso la chitarra con cui ho suonato 55 anni fa. Venendo a noi effettivamente entrambe le mie chitarre hanno gli stessi elementi della tua 176 solo che una è perfettamente uguale, l'altra è rossa e pesa di più, questo però l'ho comprata da uno sconosciuto che l'aveva stupidamente riverniciata.
Il trimmer che tu dici è strano (se potessi ti manderei una foto), perchè ha i poli di un deviatore. solo che quello centrale scorre fra gli altri due in pochissimo spazio, quindi di trimmer non dovrebbe aver niente ma .... ha la forma di un trimmer! (innestato a deviatore!). E' collegato come tu dici al segnale che arriva dalla posizione "rithm" ma secondo me ha perso per strada qualche "pezzetino" del contatto scorrevole e funziona solo come deviatore.
Il problema è che, con tutti quei componenti, seguire i cavetti è un disastro: 1 per solo/rithm, 3 per i toni che a me sembrano invece interruttori dei 3 P.U.(e spero proprio che lo siano), il volume, quel "famoso" trimmer, altri tre toni con potenziometri, il commutatore a 7 posizioni per i toni! insomma, è una centrale elettrica ma, a parte un volume, tutti toni e cavi a bizzeffe!
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di FBASS [user #22255]
commento del 12/12/2020 ore 20:38:12
Pensa che un po' più di 2 anni fa, in un negozio famoso di Napoli, dove ero andato a recuperare delle manopole e dei capotasti, il figlio del propretario mi disse di aver su nel ripostiglio, gettata lì da anni, una chitarra Framus, al che gli dissi di essere a caccia degli strumenti degli anni Beat; lui me la scese ed io gli risi in faccia dicendogli che, anche se aveva le corde tagliate, come mai, lui del mestiere non si era accorto che era un basso, anzi era proprio il modello usato dal bassista dei Nomadi nel 1963, visto alzare da lui in una foto su un'Alfa Romeo. Il basso aveva la paletta scollata ed era stato riverniciato da cani, ma lo comperai ad € 200, fodero economico compreso. L'ho restaurato e riverniciato, però ho dovuto ricostruire per tentativi tutto il circuito dei toni e commutatori, aveva dei condensatori e dei ponticelli di filo staccati che vagavano nello scasso sotto la mascherina, ma era uno Strato Star Basse 5/156-2 del 1962 ed ora, riverniciato come in origine e rincollato le paletta, suona come doveva suonare all'epoca, anche se poi un mese fa ho trovato (e comprato) il modello superiore Strato Star Basse de Luxe 5/165, ma questo è intatto; sto cercando invece sia la Hofner Hawaiana modello 111 pagata nel 1968 nuova lire 30mila, che la Framus modello Hollywood 5/130, comprata usata sempre nel 1968 a lire 10mila. Poi per quanto riguara i potenziometri ed i trimmer usati dalla Hofner, effettivamente hanno i poli uscenti verticalmente dal fondo in materiale isolante, FBASS.
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