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Qualche concetto d'informatica, quella vera, non fa mai male!

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 30 ottobre 2020 ore 11:14
Qualche concetto d'informatica, quella vera, non fa mai male!
Voglio incominciare così questo mio breve ciclo di post informativi, partendo da un concetto basilare e poi la prossima volta con un post dedicato alla memoria di chi ha spianato la strada verso il PC, Alan Turing, morto sucida il 7 maggio del 1954, cioè colui che decritò il "Codice Enigma". Automa in informatica: esso è un sistema dinamico definito "discreto" nella scansione del tempo e nella descrizione del suo stato, ma a tempo invariante, cioè il sistema si comporta alla stessa maniera indipendentemente dall'istante di tempo in cui agisce. Però c'è un ma, esso può accettare solo un sottoinsieme dei simboli del suo alfabeto e non di altri (quindi è anche deterministico perchè, dato uno stato ed un simbolo in ingresso, è possibile una sola transizione). C'è da distinguere tra gli automi a stati finiti che sono dotati di un insieme finito di stati, essi scandiscono una stringa di simboli in ingresso, e quelli dotati di output che vengono chiamati macchine di Moore o macchina di Mealy, a seconda che l'output sia associato agli stati o alle transizioni, ma il massimo livello di complessità di un automa fu raggiunto dalla macchina di Alan Turing dotata di memoria supplementare nella forma di una pila (è un tipo di macchina astratta, un automa la cui memoria di lavoro è costituita da una struttura dati). Un automa a pila ha due diversi modi di accettare un linguaggio: per pila vuota o per stato finale; essi sono in grado di riconoscere una classe più ampia di linguaggi rispetto agli altri. Sono di tipo 2 secondo la classificazione gerarchica di Chomsky. Esempio terra terra in versione macchina di Moore, il distributore di caffè, ciccolata o cappuccino (ma questo discorso è valido anche per quelli di bibite, tramezzini e merendine), ipotizzando un costo di 50 centesimi per il caffè, 80 centesimi per il cappuccino ed € 1 per la cioccolata. Ingressi o imput: (monete) 10, 20, 50 centesimi e €1, caffè, cioccolata e cappuccino; uscita o uotput : mancano soldi, scegli caffè, cioccolata, cappuccino, fa caffè, fa cappuccino, fa cioccolata ; fa caffè e mostra resto, fa cioccolata e mostra resto, fa cappuccino e mostra resto; non accetta altri soldi, effettuare la scelta! Non mi dite di non aver effettuato mai queste operazioni, anche se io il caffè lo preferisco preso al BAR, in piedi o al tavolino :
Eccolo Alan Turing, la sua macchina, Mdt, l'enorme decrittatore "Colossus", la macchina Enigma usata dai nazisti e il simbolo della Apple preso a suo ricordo visto che Turing si suicidò mordendo una mela avvelenata con il cianuro :

Qualche concetto d'informatica, quella vera, non fa mai male!

Dello stesso autore
Ridete pure, tanto dopo il cenone a voi uomini di casa vi spetta quest'incombenza ... Happy New Year!
Merry Xmas and Happy New Year, by Francesco!
Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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di aldob [user #48924]
commento del 30/10/2020 ore 23:04:37
BAH. La scienza, la cultura in generale, avere una conoscenza e saperla spiegare in modo accattivante e semplice è da lodare. Per chi ha presente di cosa stai parlando è evidente che hai veramente poco idea di quello che scrivi, incollare pezzi presi più o meno a senso da wikipedia non può dare risultati differenti. Ci sarà un perché in questo periodo storico chi non ne sa lo spiega agli altri. BOH.
D'altra parte probabilmente, sensazione mia dopo un tot di anni di formazione a terzi, chi non ha idea degli argomenti di cui parli non può aver capito una fava di quello che hai incollato (non esitate a contraddirmi).
A parte la storia del caffè, ok al bar, comunque al bar vado poco, soprattutto in questo periodo, posso dire di preferire le macchinette con le cialde alla moka.
Potremmo mettere giù un algoritmo per scegliere il caffè che ci piace di più... procedimento euristico?

Ma alla fine la macchina di turing è astratta ma ne abbiamo una foto allegata? :) Ti prendo in giro, ho letto nei vari articoli tutto il tuo percorso (almeno qui non c'è l'immancabile elenco di tutti gli strumenti che hai comprato e venduto negli anni :D ) e nonostante un odio viscerale per le fs che tanto mi hanno fatto attendere accanto ai binari è evidente che ti sei dato da fare e hai interessi tutt'altro che banali.

Ma quanti strumenti sono passati per le tue mani??? Li hai mai contati?

Buona musica e (consiglio non richiesto e del tutto personale) scrivi di tuo pugno di quello che ti appassiona, che sia di questa materia o che sia di chitarre, i copia e incolla lasciano il tempo che trovano in questa era dove tutti hanno già accesso a tutte le nozioni basilari. Quello che hai di speciale dentro di te, quello nessuno lo può copiare e incollare, sicuramente risulterebbe più appassionante e comprensibile se esprimi concetti (anche complicati) che ti sono chiari in un linguaggio abbordabile per i 'non addetti ai lavori'.
Rispondi
di aldob [user #48924]
commento del 30/10/2020 ore 23:19:50
Oh, a proposito di wikipedia, mentre facevo l'acidello con le varie parti copiate, mi sono imbattuto nella pagina di Colossus :)
vai al link

Ragazzi guardate la foto e leggete il trafilettino:
Il Colossus, costruito in segreto per la Royal Navy, è stato il primo a usare le valvole termoioniche, fino ad allora usate solo da amplificatori, al posto dei relè: sfruttandone ben 1500, fu in grado di aumentare notevolmente la potenza di calcolo.

Ora lasciamo perdere il perché e il percome delle valvole, togliamo il cappello da scienziati improvvisati, solo io guardando la parete di valvole penso a una testata fatta così e a buttarci dentro la chitarra :D
Tipo quella scena demenziale con il marshall che va a 11

per chi si è perso questa chicca: vai al link

Buona musica a tutti!
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 31/10/2020 ore 07:14:41
Anche se, come dici tu , alcune notizie le ho apprese da wikipedia (e dimmi chi non lo fa) anche perchè gli esami di Informatica vertenti il primo su C++ ed il secondo denominato Laboratorio d'Informatica vertente su Matlab, fatti alla Facoltà d'ingegneria Federico II li ho sostenuti circa una ventina d'anni fa (ed ho adesso 70 anni e qualche vuoto di memoria), io sono molto più conosciuto come astrofisico (e quì sfido chiunque, anche te) a contestare i miei articoli, io che sono in questo campo conosciuto a livello europeo, specialmente nell'Est Europa, essendo stato seguace di Stephen Hawking, ma anche come studioso dei miti e religioni antiche, Poi queste mie modeste pagine sono dedicate a chi dell'argomento è ai primi approcci, in più la foto della macchina di Turing è nella immagine d'apertura, poi vedo che ti accanisci contro di me, che non ho nemmeno il piacere di conoscerti, essendo stato un Professional Senior Istruttore Nazionale delle FS Spa, ma estremamente critico nei confronti della direzione e di un AD di arigine sindacale .... Colossus, progettatata nel 1942 dal matematico di Bletchley Park, Max Newman, prese forma sviluppando le ricerche già svolte dall'Ufficio Cifra polacco con la macchina Bomba, progettata da Marian Rejewski nel 1932 e ultimata nel 1938, ma sempre in Polonia, però fu realizzata, sempre su progetto di Newman, dall'ingegnere Tommy Flowers, che la consegnò a fine 1943. Almeno questo ricavai da Internet quando ho studiato la vita di Alan Turing, poi con le valvole ci lavoro dal lontano 1966 e faccio riparazioni su grandi amplificazioni dal 1971, non ho bisogno di farmi publicità, sono sempre in cerca di notizie e risoluzioni e non per scopo di lucro, anzi... io non mi sento per niente un'esperto o un pozzo di scienza, sto solo cercando di far passare il mio tempo da pensionato, pertanto non vedo perchè continui ad attaccare i miei modestissimi post, se ti sono antipatico non leggerli; invece io sono cortese e non critico con tutti ed in primis rispetto tutti, indipendentemente dalle loro idee e scelte ... FBASS
Rispondi
di aldob [user #48924]
commento del 31/10/2020 ore 10:11:59
A parte che in questi contesti fare elenchi curriculari è controproducente, tipo una pietanza immangiabile riporta al cuoco che ti spiega quante scuole ha fatto... ok ma la pietanza, sempre quello è.
Il punto che non ti rendi conto di quanto sia fatto con i piedi quello che hai proposto non viene arricchito dal curriculum.
Sembra un 'Lei non sa chi sono io!', non si capisce nemmeno la risposta, a metà curriculum di lavoro, studi post lavoro, a metà snocciolate di altri nomi e date a tema e boh... matlab? sul serio lo vogliamo citare? Divagazioni su quanto riscontro (?) hai nell'est europa (?)... su un'altra materia(?).
Su quello vai tranquillo non ti contesterà nessuno in questa sede gli articoli pubblicati in astrofisica. Altra storia è che chiunque sia in qualche progetto pubblica articoli insieme ai compari di ricerca su quello che ha fatto e nessuno contesta nessuno. Ci si fregia, ci si fa i complimenti a vicenda... e bon, finita lì.

Non volevo risponderti in realtà, cioè avevo già detto tutto, umanamente mi spiaceva solo per quello ho letto nella risposta, nel senso che all'inizio dici che mi accanisco contro di te... poi: non vedo perchè continui ad attaccare i miei modestissimi post, se ti sono antipatico non leggerli

Questo mi spiace, perché è vero che sono anche bello acidello su certi argomenti ma non ce l'ho con nessuno, il fatto è che a me non sembra di averti mai scritto. Ho provato a cercare nel mio elenco commenti e ho trovato solo un post di gennaio in cui ti facevo gli auguri di buon compleanno.
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 31/10/2020 ore 10:41:
Beh credo sia ora di finirla quì questa polemica inutile, senz'altro in questo campo ne sai più di me, io sono un vecchio ingegnere elettrico e sono in pensione da circa 12 anni, lo scrivere è per me una forma di passatempo e non mi sono mai illuso di essere "Lo Scibile" in persona, anzi mi reputo molto limitato, suonicchio il basso dal 1968 e adesso , per nostalgia, cerco gli strumenti poveri dei miei anni migliori, dati via oltre 50 anni fa, a presto (il curricula non lo compilo più da anni, l'ultimo quando entrai in Protezione Civile nel 2013 e per decenni fu preceduto solo da quello presentato alla Procura della Repubblica quando feci domanda per diventare CTU, cioè Consulente Tecnico d'Ufficio), se vuoi l'articolo lo sopprimo ma non credo di aver scritto grosse corbellerie oltre alla mia limitata conoscenza, ma forse tu sei un professore d'informatica e gradirei qualche tuo scritto in merito, io ti posso mandare qualche mia modesta ricerca in astrofisica, il mio indirizzo email lo trovi nel mio profilo, per ora ciao e scusa se ho ho scritto "Con i Piedi", FBASS.
Rispondi
di aldob [user #48924]
commento del 31/10/2020 ore 11:01:17
Professore no, mi sono dato al privato ma ing in quel ramo sì. CTU e similari invece in acustica. Sì, polemica abbastanza inutile, è partita la pellagra da wiki ctrl+c, ctrl+v.
Ma no che sopprimere l'articolo, ho detto la mia, altri invece ne prenderanno spunto per scoprire qualcosa che non conoscevano.

Vorrei chiudere piuttosto facendoti dei sinceri complimenti per gli interessi che hai portato avanti negli anni, per aver continuato a studiare cose tutt'altro che semplici quando potevi dedicarti a grattarti la pancia una volta in pensione. E diciamolo, una sincera invidia per tutti gli strumenti che sai suonare.

Buona musica Franco!

Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 31/10/2020 ore 16:37:34
L'articolo l'avevo postato pari pari su Linkedln e lì non mi hanno contestato niente anche forse perchè l'avevo fatto precedere dalla storia della vita di Alan Turing e del Logo Apple....a proposito di musica, adesso che ho collezionato oltre 30 tra chitarre e bassi ed altrettanti pedali d'epoca, non è che qualcuno di voi mi riesce a farmi trovare una chitarra Framus Hollywood modello 5/130 ( ne avevo trovata una dopo 43 anni ma era ultra-rovinata e non del colore della mia del 1968, cioè rosso sfumante nell'oro), FBASS.
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 31/10/2020 ore 12:09:38
Professionalmente ho scritto software molto importante basato su macchine a stati finiti , in linguaggio C già 30 anni fa.
Cosa c'entra questa strana spatafiata di concetti nomi e mal riusciti esempi, lo sa Dio.
L'informatica per fortuna è meno complicata .
I dilettanti si inceppano su concetti e problemi di cui non vedono la soluzione semplice e si accaniscono su quelle complicate, come il lessico di questo strano articolo.
Rispondi
di Kinotto utente non più registrato
commento del 31/10/2020 ore 13:40:56
Siamo giunti al delirio di onnipotenza :-)
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 31/10/2020 ore 15:47:26
Commercialmente parlando, forse non molti lo sanno, l'elaboratore elettronico a stato solido, così come lo conosciamo oggi, nacque nel '57 all'Olivetti di Ivrea, si chiamava ELEA (ELaboratore Elettronico Aritmetico) e venne presentato ufficialmente alla Fiera di Milano del '59. Un anno dopo l'IBM venne in visita all'Olivetti per visionarlo (e copiarlo). Il resto è storia. Paul.
Rispondi
di aldob [user #48924]
commento del 31/10/2020 ore 16:25:09
Oh Paul, mi ricordo sì, ogni volta che mi passa per la mente che avevamo l'eccellenza qui in casa mi mette proprio tristezza vedere che fine abbiamo fatto. Ho fatto in tempo a usare il 286 della Olivetti grazie al mio babbo che sapeva già il fatto suo allora :) ero piccino ma c'ero :)
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 31/10/2020 ore 20:18:00
Già, AT3 e XT286 IBM, uscirono nell' '85 (mi pare, anno più anno meno), quanti ne ho configurati, installati e riparati, la fauna amministrativa (prevalentemente) che li usava, non era preparata, per cui, ad esclusione di pochi appassionati, rifiutava l'oggetto, quando non riusciva ad usarlo era sempre "guasto o malfunzionante", la mia assistenza era spesso di tipo esistenziale, più che tecnica, a seconda dei casi fungevo da tecnico o da psichiatra. Il grosso dei problemi però venne quando si cominciarono ad utilizzare i personal in emulazione di terminali di grossi elaboratori come gli AS400, i Sistem1 ed i 43XX. Gli amministrativi di cui sopra non sapevano neanche in che ambiente fossero e chiamavano senza neanche saper dire se e quale fosse il problema. Paul.
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 31/10/2020 ore 16:28:53
Vorrei rispondere con questo a tutti voi: io ho cominciato con le schede perforate e su una macchina di 2ª generazione, la Univac con il display ancora formato da 10 valvole Nixie, il sistema usato era il Pascal, poi passammo al Fortran, il primo PC di mio proprietà fu uno ZX Sinclair ad inizio anni 80 per passare poi al Commodore VIC 20 e solo tre anni dopo al Commodore 64; di quel periodo conservo ancora oggi un' Amiga 500 con espansione da 512 Kbite e funziona ancora....ricordo quando mi procurai i 5 floppy di Matlab 4 e conservo le confezioni originali contenenti sia i floppy da 5 pollici che quelli da 3 e 1/2, cioè di Windows 3.1 che riuscii a far entrare sull'Hard Disk del mio portatile 286 da 40 Mega, più MS DOS, Office 2 e Framework 2... ne è passata di acqua sotto i ponti da allora, sigh... FBASS
Rispondi
di aldob [user #48924]
commento del 31/10/2020 ore 17:04:14
UUUUU ne è passata sì! Le schede perforate non le ho mai usate ma ne ho conservata una che aveva usato il mio babbo al suo tempo di poli. Quando mi sono passate quelle macchine tra le mani da bambino c'erano i dischi da 5,25, quelli ancora flessibili... poi le pile di dischi da 3,5 per windows me le ricordo bene!

Una chicca per i ragazzi di oggi:
Erano dischetti da 1,44 mega in cui ci stava di tutto... ora con quello spazio non ci sta neanche una foto.
Ma la delizia amanuense era che i primi tenevano solo 720 kB e quelli da 1,44 avevano un buchetto in più da un lato. Ora potete crederci o meno ma ho il forte ricordo che se ci facevi un buco con il trapano li portavi a 1,44 :D

Il 286 che usavo era un fisso, il primo portatile era un 386, in bianco e nero :) ragazzi!!!! in bianco e nero! non sembra vero a dirlo oggi con lo smartphone in mano.

Stiamo divagando un pochino ma lo step dopo questo è il filesystem fat32 ora abbandonato perché con cifre del genere chi avrebbe mai detto che poteva essere necessario allocare giga su giga :) ...sulla falsariga anche i sistemi operativi passati da 32 bit a 64 (quest'ultima cosa ha interessato di sicuro gli amici di accordo che si sono cimentati con le DAW negli anni passati....e fino a che lavoravano a 32 bit l'applicativo vedeva al massimo 4 giga di ram... con i 64...... liberi tutti)

Sembra passato un secolo ma il prompt di dos lo abbiamo ancora adesso su windows 10 e soprattutto per test di rete non è così raro tornare a lanciarlo.
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 31/10/2020 ore 17:17:21
Per anni ho lavorato anche con i Midi File con i dischetti da 720 Kbite (ne ho ancora molti e marcati SIAE sia della Midi Song che dei Musicisti di Bologna) ho avuto per leggerli prima un Roland MC 50, molto complicato perchè bisognava prima caricarli, poi un Roland SB 55, ma che legevano entrambi solo quelli con un solo foro, ora li leggo con un Viscount 700 che almeno legge anche i 1,44 M; poi il mio portatile 286 non solo aveva il display in bianco e nero, ma era oltremodo più piccolo del coperchio del PC, poco più di una striscia centrale al confronto, ma una mia amica della Polfer che era l'incaricata di informatica del posto Polfer, mi disse che lo voleva e comunque non me lo avrebbe più dato indietro ... era circa il 2000, FBASS.
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 31/10/2020 ore 20:07:55
Nell' '83 fui uno dei primi tecnici HW bolognesi ad essere abilitato (a Desenzano del Garda) per l'assistenza ufficiale sul primo PC IBM (PC e XT). Lavoravo già sui microcomputer della Elite Micromega toscana, montavano dischi fissi (come una scatola da scarpe) e floppy da 5"-1/4 e in questi ultimi sapevo pure ricalibrare le testine. Ricordo un aneddoto, il C.E.D. della ditta in cui lavoravo faceva paghe e contabilità per le aziende non informatizzate e le stesse mandavano persone a ritirare i dischetti da 5" contenenti le paghe da stampare presso le loro ditte. Un giorno il magazziniere ci disse:" vedrete che la ditta ... chiamerà dicendo che il dischetto è illeggibile, la persona che l'ha ritirato l'ha piegato in quattro e se l'è messo in tasca", e così fu. Paul.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 01/11/2020 ore 07:19:42
il caffè l'ho già preso. ieri sono andato a letto alle dieci e alle quattro ero già sveglio.
turing era gay e perciò gli fecero mobbing.
attualmente diffido dai distributori di bibite perché ho visto che gli operatori caricano i bicchierini a mani nude e non sia mai ti trasmettono il Virus.
pc non sono bravo. ho un i5 preso dieci anni fa e mi accontento.
adesso vorrei imparare a giocare al Piccolo Fonico. sto per allestirmi uno studiolo di registrazione ma i software non li conosco.
amen.
buona domenica
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 01/11/2020 ore 08:10:57
Ciao pelgas, sempre simpatico nei tuoi commenti, ma io quegli inizi li ho vissuti, l'esame poi che sostenemmo ad Ingegneria a inizio anni 70 non era ancora quello d'Informatica che ho sostenuto 15 anni fa nella seconda iscrizione (questa volta con esito positivo) alla Facoltà d'Ingegneria Elettrica, si chiamava "Calcolatori" e veniva sostenuto con una scheda perforata per comandare una macchina (credo IBM) chiamata UNIVAC. Ricordo che c'erano dei corsi, frequentati da entrambi le mie sorelle, per conseguire la patente di "Perforatore Meccanografico" ed i nostri magazzini FS venivano gestiti da un macchina della Olivetti chiamata AUDIT 5 o 7 che perforava un nastro color grigio; io raccoglievo i mini coriandoli prodotti dalla macchina e con questi facevamo i gavettoni ai colleghi nuovi assunti, erano pure difficili da toglirseli da dosso, FBASS.
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