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Quando un vecchio ferroviere e bassista va in quiescenza

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 15 ottobre 2020 ore 13:34
Quando un vecchio ferroviere e bassista va in quiescenza
Di solito la messa in quiescenza è traumatica per molti ma nel mio caso, io che avevo dato l'anima prendendomi responsabilità enormi per incarichi pericolosi, ma tutti portati a buon fine, perchè a metà del 2008, cioè quando con il vecchio sistema pensionistico potevo e dovevo rimanere in servizio fino a tutto il 2015, fui convocato alla direzione di Trenitalia a Roma e mi fu offerto l'esodo incentivato. La cosa destò in me tale disappunto (mi chiesi se tutto quello che avevo fatto era servito a niente, cioè ero anch'io un numero di matricola e basta) che accettai e non poi vedi l'ora che scoccassero quelle fatidiche 15:40 del 31 dicembre. Prima cosa mi dissi, trovarsi un'attività, una passione accantonata e cercare cioè di rendermi ancora utile, risutato: diventai nel 2010, su domanda accettata, CTU (Consulente Tecnico d'Ufficio) della Procura della Repubblica, Albo di Napoli, poi partecipai al corso e relativo esame per entrare in Protezione Civile nel 2013, infine misi in disparte i miei bassi elettrici e tornai al ruolo di chitarra solista, dovuto accantonare a fine 1968 su inposizione del resto del gruppo musicale di cui facevo parte. In verità avevo sempre comprato qualche chitarra elettrica, specialmente della Fender, qualche Gibson ed Epiphone, oltre ad acustiche della Ibanez e desiderato sempre una Gretsch, voglia parzialmente appagata dall'acquisto di una G5220 Junior Jet II. Poi sia nelle Jam Session che nelle feste e banchetti tra amici, ho usato principalmente le 6 in immagine d'apertura, in testa a tutte la Gibson ES335 Studio del 1989, poi proprio la Gretsch economica, limitando l'uso delle Fender ad occasioni di suonate alla "The Shadows". Ogni tanto imbraccio ancora il mio vecchio Precision del 1972 e il più recente Music Man mod. Sterling fretless del 1993, specialmente per scaricare la tensione nervosa, ma la cosa che mi sollecita di più al ritorno momentaneo al 4 corde è l'uso dei miei 4 bassi vintage del periodo Beat:

Quando un vecchio ferroviere e bassista va in quiescenza

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Ridete pure, tanto dopo il cenone a voi uomini di casa vi spetta quest'incombenza ... Happy New Year!
Merry Xmas and Happy New Year, by Francesco!
Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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di tittis [user #28285]
commento del 15/10/2020 ore 14:31:
...dipende: io dopo una vita in fabbrica, turni a ciclo continuo sono im "quiescenza" dal 1 giugno 2010. Io ho un carattere indolente, meno impegni ho, meglio stò. L'unico cruccio ( anzi 2, in fabbrica 8 ore non passavano mai specie di notte , tutti sappiamo la depressione che ti viene attorno alle 3-3 e mezza, invece ora il tempo vola anche troppo) è che in questi anni avrei potuto , forse, imparare a suonare la chitarra un pò meglio facendo qualche corso...evvabbè
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 15/10/2020 ore 18:08:30
Io ho ancora anni, forse una decina, di lavoro, prima della fatidica pensione. Intanto spero di arrivarci e possibilmente in salute e già sarebbe tanto. Chiedo a voi in quiescenza, come dice FBASS : si trovano gli stimoli per fare le cose? O è solo un guardarsi indietro ai tempi magici della gioventù?
Rispondi
di maccarons [user #20216]
commento del 15/10/2020 ore 18:55:52
vai al link
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 15/10/2020 ore 20:45:30
Bellissimo post, mette solo un pò di nostalgia perchè nel frattempo sono passati altri 11 anni da allora, per te e anche per me... sai cosa temo? Che andrò in pensione ad un'età in cui cominciano ad affiorare altre preoccupazioni. Tu hai avuto la possibilità di farlo più da giovane, anche se ho letto nel post che hai tribolato un bel pò e quindi tutto meritato. Mi accorgo tuttavia che i limiti nel fare le cose li mette solo la nostra immaginazione e perciò mi auguro proprio di avere tra dieci anni le stesse energie mentali di adesso e, magari, un'intera giornata libera davanti per metterle a frutto!




Rispondi
di maccarons [user #20216]
commento del 15/10/2020 ore 22:12:27
Alla 'meta' ci arriverai come tutti e con tutte le le preoccupazioni che accompagneranno il breve o lungo cammino e se ti rimarrà la passione attuale avrai un alleato che ti sosterrà a lungo, posso affermare senza enfasi che se non avessi la musica con me non saprei dove aggrapparmi.
Buona Musica :)
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 15/10/2020 ore 21:49:0
beati voi.
la mia generazione forse andrà in pensione sotto i 70. forse. settanta. forse...
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 16/10/2020 ore 09:23:20
una settimana a casa con la moglie e ti ritorna la voglia di andare al lavoro....
Rispondi
di Cukoo [user #17731]
commento del 16/10/2020 ore 00:13:00
Una volta ai ferrovieri, al momento del congedo, le FFSS regalavano un orologio. Come dire che era giunto il momento di misurare accuratamente il tempo. A te l'hanno dato?
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 16/10/2020 ore 06:52:22
L'orologio lo davano ai ferrovieri che avevano superato i 25 anni di servizio, io l'ho avuto a 28 anni compiuti, la "Cipolla" della Perseo con scritto dedica sul retro, però hanno tolto la medaglietta d'oro dei 35 anni (iniziativa proprio dell'AD di origine "sindacalara", mio collega ingegnere elettrotecnico ma che guadagnava 20 voltre il mio stipendio, meno male che Renzi l'ha destinato ad altro incarico poi c'ha pensato l'episodio "Viareggio"), come vedi quindi non serviva a misurare il tempo accuratamente in quiescenza; poi anche se io sono uno di quelli che senza l'orologio al polso si sente "nudo", oggi ci pensa il cellulare a farci rispettare gli orari, FBASS.
Rispondi
di tittis [user #28285]
commento del 16/10/2020 ore 11:08:
...a parte "Viareggio" io ho sempre sentito dire che il suo stipendio era straguadagnato, che era un manager coi controfiocchi, tu che eri "in zona " dici di no?
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 16/10/2020 ore 11:52:38
Del suo stipendio preferisco non parlarne, so solo che una volta i Direttori Generali prendevano qualcosa in più dei Dirigenti, cioè noi laureati se ci arrivavamo a quel profilo, però lui è stato assunto dopo di me e di altri miei amici e colleghi ingegneri, anno 1978 contro il mio 1973, poi la sua carriera l'ha fatta a Milano, era un attivista sindacale della FILT-CGIL a Milano Greco, scalò i vertici sindacali fino a diventare membro della segreteria nazionale della Federazione Italiana Lavoratori Trasporti -Cgil; però era stato assunto a Bologna, presso l'Officina Trazione Elettrica di Bologna, attuale ONAE (si era laureato a Bologna, nel 1977, io invece mi sono laureato alla Federico II di Napoli, molto valutata in ambito Ingegneria, specialmente quella Elettrica). Ne ho fatti di scontri verbali alle riunioni tenute con lui e le assemblee, specialmente per il suo modo di rispondere (ricordo una sua valutazione sul costo del personale di macchina italiano contro quello di altre nazioni e della controversia con la compagnia che gestiva i Wagon Ligts ad inizio 2010, che portò ad una riduzione drastica degli ICN, Intercity Notte), però io pensavo solo ad essere in pace con la mia coscienza anche se non ho avuto la carriera che ha avuto lui, ma me gli ho sempre saputo rispondere, con garbo e con rispetto quando me lo sono trovato improvvisamente davanti, anche durante le ispezioni ai siti di accantonamento dei veicoli coibentati (vedi Stazione di Torre Annunziata Centrale). So solo che era convinto che noi che eravamo stati assunti nella gloriosa Azienda Autonoma Ferrovia dello Stato, cioè ancora "Stato" e per cui dovevamo prestare giuramento all'atto dell'assunzione, eravamo male abituati e dovevamo andarcene via, ma chi vivrà vedrà. Comunque il giorno che vai via tutto quello che hai fatto (ed io tantissimo e da solo) non è servito a nulla, potevo rimanerci ancora 7 anni in servizio ed ero apprezzato e richiesto da tutti, specialmente in Calabria ed in Sicilia, comunque anche alla sede centrale del mio servizio Materiale e Trazione, in Viale Spartaco Lavagnini a Firenze. FBASS al secolo Maresca Ingegner Francesco.
Rispondi
di tittis [user #28285]
commento del 16/10/2020 ore 12:20:37
ti capisco, ricordo il mio ex vicino, lavorava per una ditta americana ( elettronica): non ti dico i corsi aggiornamento in usa, le full immersion che mi raccontava. Devo dire che nel suo lavoro ( ho avuto modo nel mio piccolo di constatarlo) era eccezzionale. Una vera risorsa come si usa dire. Ebbene a poco più di 50 anni l'hanno scaricato con una buonuscita ...comunque riguardo all'ad, anch'io pur non essendo laureato, anzi, ho visto tanti passarmi davanti e fare strada , eppoi sanno sceglierli: ho visto gente pacifica che all'improvviso sono diventate belve feroci. Io sono sempre stato tranquillo, non ho rimpianti...
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 17/10/2020 ore 03:29:15
Ciao
Io, tanti anni fa, ma tanti anni fa, conobbi a Salerno una ragazzetta che portava il tuo stesso cognome: si chiamava Angela. Era, credo, del 1975, ed aveva i capelli riccetti. Oggi avrà una quarantina buona di anni.
Mica ti tornasse parente?
Rispondi
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di FBASS [user #22255]
commento del 17/10/2020 ore 09:09:23
A parte il fatto che io sono nato a Napoli da una famiglia di origini sorrentine, non conosco nessuna mia parente, anche lontana, che si chiami Angela, nome poi che portava la prima ragazza di cui mi invaghii, era però barese e poi l'altra Angela che ho frequentato era leccese (quindi un nome molto usato in Puglia); ma le donne nella mia famiglia sono in maggioranza schiacciante, anch'io ho solo due sorelle ed ho due figlie.... FBASS.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 17/10/2020 ore 15:26:32
👍 grazie!
cmq io, modestamente, nacqui s Salerno...
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 17/10/2020 ore 17:54:42
Comunque sono stato a capo dell'officina manutenzione ferroviaria del Deposito Locomotive di Salerno per ben sette anni, cioè dal 1985 al 1988 come capo delle verifiche di Salerno e Battipaglia, poi dal 1992 al 1995 proprio dell'officina del Deposito. Abito a Battipaglia perchè mia moglie è di questa località, a Eboli mi è nato la mia seconda figlia, la più piccola, l'altra è napoletana DOC, FBASS.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 17/10/2020 ore 21:35:35
porca miseria se non ci fosse il Covid potevamo incontrarci di persona... io quella settimanella a Salerno me la faccio tutti gli anni... talvolta a luci d'artista
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 16/10/2020 ore 15:06:34
Come figlio di Ferroviere ho ereditato i due orologi (retromarcati FS e numerati come tali) di mio padre: il Perseo Railking al quarzo (tardi anni '70) e l'Universal Geneve meccanico, inizio anni '70, acquistati da mio padre mentre era in servizio, nessuna dedica personale, solo la marcatura FS ed il S/N. Al congedo (solo un mese prima della bomba del 2 agosto 1980 che distrusse anche l'ufficio informazioni dove aveva lavorato fino al mese precedente), non ebbe nessun orologio in regalo (aveva ben oltre 25 anni di servizio). Ottimi oggetti che conservo e manutengo. Paul.
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 16/10/2020 ore 18:01:10
Strano, a me ed a altri che erano stati assunti verso il 1973 ci chiamarono, per la consegna dell'orologio, a metà anno 2000 a Roma, presso un cine-teatro non lontano dal Ministero dei Trasporti, sito in piazza della Croce Rossa, però io tenevo di più alla medaglia d'oro dei 35 anni, cosa che proprio quell'AD di origine sindacalistica tolse l'anno prima che io raggiungessi quella meta (gli scrivemmo anche che eravamo disposti a pagarne il costo della stessa di tasca nostra, magari addebbitandocela, se era per non farla gravare sul bilancio delle FS), l'importante era il simbolo e non il valore di quei pochi grammi d'oro, ma so di certo che per un anno solo diedero un secondo orologio allo scadere dei fatidici 35 anni di servizio a quelli assunti solo un anno prima di me, tutto questo anche al personale degli uffici e non solo a noi dell'esercizio, FBASS.
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 16/10/2020 ore 20:05:22
Francesco, altri tempi evidentemente. Mio padre entrò in ferrovia subito dopo la guerra e mi diceva sempre che per andare in pensione in Ferrovia, occorrevano 36 anni 6 mesi e un giorno (sommando anche quei due o tre anni fatti prima della guerra presso l'ICMA di Bologna). Rimase anche un anno in più del previsto per acquisire un aumento pensionistico atteso da anni e ci andò nel giugno '80, ma non gli regalarono mai niente, dovette sempre comprarli, almeno così mi diceva sempre. Io invece, dopo 39 anni e mezzo di lavoro, a Gennaio 2014 ebbi un infarto, tornai al lavoro ad Aprile e dopo 3 giorni fui licenziato per G.M.O. Fortunatamente nei tre mesi di convalescenza feci domanda di prepensionamento anticipato per invalidità; mi diedero invece un assegno d'invalidità e, fortunatamente, ho superato il problema occupazionale. Ehhh ... ragazzi ... è dura per tutti, ognuno con i suoi problemi. Però ho ricominciato a vivere, la fotografia (analogica che pratico dagli anni '70), l'HI-FI, la chitarra (che strimpello dal '70) e dal 2014 il tiro con l'arco (storico, monolitico, farselo è più impegnativo che fare una chitarra) in una associazione di ricostruzione storica dove s'insegna spada (medievale e rinascimentale), lancia, mazza e altre armi da botta e arco (erano i poveri, i contadini, che facevano gli arcieri, era l'arma dei poveri). Faccio il popolano anche in ricostruzione storica, ovviamente a gratis ... e le spese ... mie. Paul.
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 17/10/2020 ore 09:21:53
Il massimo dell'anzianità nei posti statali si raggiungeva proprio a 36 anni, 6 mesi ed 1 giorno perchè, superando i 6 mesi anche di un solo giorno, ti veniva contato un anno, quindi era come se avessi maturato 37 anni, mentre il minimo era 19 anni 6 mesi ed 1 giorno. Poi a fine decennio anni 90, in base ad una controversia per il pensionamento d'ufficio (voluta per svecchiare il personale degli uffici e gli inidonei, comunque accordata con i 3 sindacati più rappresentatiti, a me ne mandarono 14 in pensione con ordine di servizio datato solo il giorno prima, cioè 30 novembre 1999 contro la messa in quiescenza il 1 dicembre 1999, ho dovuto fare anche dei telegrammi a casa di chi non riuscivo a contattare di persona) e dopo numero 7 prepensionamenti precedenti con abbuono di 7 anni, il massimo dell'anzianità fu portato a 40 anni e fu tolto il 6 mesi ed 1 giorno. Io oltre alle attività che ho descritto, sono un astrofisico ricercato e che pubblica molto a partire dal 1976, oltre a essere ricercatore in archeologia mesopotamica e studio delle religioni antiche da molto tempo prima, sono tecnico riparatore sia di grandi amplificazioni e d'effettistica vintage che di apparecchiature HI-FI, questo fin dal 1971, FBASS.
Rispondi
di acif utente non più registrato
commento del 16/10/2020 ore 07:42:21
io, sempre che esisterà ancora quota 100, ma ne dubito, dovrò ancora lavorare 13/14 anni, nella sfortuna di essere ipovedente, ho la se si può chiamare fortuna, di avere diritto come centralinista privo della vista, un anno di abbuono ogni 3 anni di contributi versati, esempio:
30 anni di lavoro = 40 anni di contributi.. sempre tra il dire e il fare, se ci arriverò vivo e in salute mi piacerebbe quando sarò pensionato fare volontariato presso una delle tanti sedi dell'unione italiana ciechi, magari organizzando degli incontri per fare musica di insieme, o lezioni di chitarra free per gente che ha una certa età e vorrebbe provare a strimpellare qualcosa con la 6 corde, ma alla fine si sa che la mente viaggia + veloce del tempo e della luce;)
Rispondi
di Mr. Malammour utente non più registrato
commento del 16/10/2020 ore 21:10:23
I soldi per la pensione non ci sono: tutti regalati ai clandestini!
Rispondi
di mcruschelli [user #2058]
commento del 18/10/2020 ore 14:36:36
Commento decisamente fuoriluogo. Oltre ad essere una incredibile falsità.
Rispondi
di Aleanimazione1 utente non più registrato
commento del 02/11/2020 ore 04:05:08
Le "inesattezze" non mancano mai invece.
Rispondi
di Aleanimazione1 utente non più registrato
commento del 02/11/2020 ore 04:04:10
Nomini spesso il periodo beat e mi fa un sacco piacere.
Sono molto giovane, ma amo gli scrittori degli anni Sessanta o limitrofi, come Kerouac e Bukowski.
Credevo però che in Italia fosse arrivata una versione di gran lunga edulcorata del movimento.
...movimento o corrente culturale.
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