| Anche questo è '68 |
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| di alberto biraghi | 20 maggio 2008 ore 08:07 |
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Tra le celebrazioni del 1968 (per chi le fa) non può mancare il tributo a lui, che per molti è stato la vera colonna sonora di quell'epoca di esplosioni. |
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| Il risveglio del gigante: le Les Paul flametop degli anni '80 |
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| di alberto biraghi | 16 maggio 2008 ore 23:13 |
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Gli anni '80 sono ricordati come un periodo buio per la produzione americana di chitarre elettriche. I capisaldi del mercato come Gibson perdevano terreno, e la produzione orientale avanzava, ma è stato anche il periodo che ha preparato alla grande rinascita della Les Paul. |
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| Luca e la Telecaster '64 |
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| di alberto biraghi | 16 maggio 2008 ore 12:56 |
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La riunione fiume per le cose accordiane è stata intervallata da un po' di buona musica. Qui dal mio tubo c'è Luca che sfoggia un po' di chicken pickin' sulla mia Telecaster fiesta red (ndr: originale fino all'ultima vite, chi ne ha vista un'altra così?) classe 1964 appiccicata al De Luxe 1971. |
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| Balducci, Lukater, GCC, Sarzana, pizza e fichi |
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| di alberto biraghi | 13 maggio 2008 ore 01:22 |
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| La nascita delle riedizioni Les Paul flametop |
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| di alberto biraghi | 13 maggio 2008 ore 00:34 |
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Quando la Les Paul uscì di scena per la prima volta, dopo il canto del cigno nel 1960, non si poteva immaginare che sarebbe diventata un'icona del rock e della musica a venire. Questa è la storia di come uno sguardo al passato nelle mode ha decretato il ritorno della regina delle solid body di casa Gibson. |
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| Eric Clapton, l'autobiografia |
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| di alberto biraghi | 11 maggio 2008 ore 11:00 |
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Più o meno ogni chitarrista ha cominciato a suonare da adolescente, su una chitarra insuonabile, stonata, con le corde altissime sulla tastiera. Ma pochissimi hanno avuto la costanza, la tenacia e le qualità necessarie a diventare davvero bravi. Una frazione di questi ha anche fatto i soldi, che per alcuni eletti sono stati davvero tanti. Ma solo uno si è trovato a passare davanti a un muro su cui qualcuno lo aveva paragonato a Dio. Eric Clapton, figlio di una donna un po' psicopatica, nasce nel Surrey nel 1954 e viene allevato dai nonni che si fingono i suoi genitori. Non è facile nel Surrey del 1945 essere un figlio illegittimo, è facile che qualcuno ti chiami "piccolo bastardo", il soprannome con cui il piccolo Eric scopre che quelli che credeva i suoi genitori sono i nonni. E' un trauma dolorosissimo, ma anche la chiave di volta della sua vita. |
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| Tagging! |
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| di alberto biraghi | 09 maggio 2008 ore 01:25 |
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Grazie a Renomo (l'azienda bolognese che ha progettato e sviluppato Accordo (sopportando le fole di Glen, Aurelia, Luca e del sottoscritto) disponiamo di un nuovo ed efficiente sistema di tagging degli articoli. Avrete senza dubbio notato che i vecchi "argomenti" sono ricomparsi qui a destra in dimensioni e colori diversi. Per chi non ha dimestichezza con le tag cloud, va detto che dimensione ed evidenza maggiore indicano gli argomenti trattati più frequentemente e di recente. Le voci che corrispondono ai vecchi "argomenti" (es: chitarre elettriche") sono state migrate. |
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| di alberto biraghi | 09 maggio 2008 ore 01:24 |
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| Yamaha SBG, la giapponese senza complessi |
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| di alberto biraghi | 08 maggio 2008 ore 09:00 |
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Resa famosa dall'associazione con Carlos Santana (che in realtà non la usò poi 'sto granché), la Yamaha SG-2000 è una delle poche chitarre giapponesi a potersi fregiare dell'appellativo "collezionabile" non in quanto bizzarria da David Lindley (genere Guyatone, Teisco, Kawai eccetera), ma in quanto strumento di gran pregio, caratterizzato da una liuteria sopraffina e da sonorità eccellenti. Vale dunque la pena di trascurare per un momento le arciraccontate Fender-Gibson & compagnia americana per occuparci di questi bei pezzi di legno occhiamandorla, costruiti con arte e amore nel paese dei Samurai. |
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| Meraviglioso maggio accordiano |
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| di alberto biraghi | 07 maggio 2008 ore 17:50 |
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| Liutai |
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| di alberto biraghi | 02 maggio 2008 ore 13:17 |
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| Braccia giù e poi su |
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| di alberto biraghi | 28 aprile 2008 ore 16:29 |
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| Come ti fisso la Stratocaster |
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| di alberto biraghi | 27 aprile 2008 ore 23:23 |
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Ho letto di recente su una rivista americana che oltre la metà degli utenti di Fender Stratocaster, smontano la leva al primo uso della chitarra o non la montano proprio. Poi la ripongono nella tasca della custodia e lì la dimenticano. Oppure la perdono. Insomma, per ogni SRV-clone che sbatacchia il syncronized tremolo con vigore, c'è un Eric-clone che lo lascia immobile per sempre. Una cosa che non tutti sanno però è che c'è immobile e immobile, ovvero un ponte Stratocaster tenuto fisso suona molto meglio se correttamente sistemato. |
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| Kramer, una meteora degli anni '80 |
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| di alberto biraghi | 24 aprile 2008 ore 12:24 |
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Scrive mrsambo: «Salve, da poco sono riuscito a comprarmi la chitarra dei miei sogni, ovvero la Kramer Richie Sambora originale sosso metallizzato e non la riedizione odierna costruita da Gibson e venduta online da MusicYo. Potete parlarmi della storia di questo marchio, tanto famoso negli '80, e in particolare di questa splendida signature?» |
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| Giocattoli |
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| di alberto biraghi | 20 aprile 2008 ore 18:25 |
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Ah, mi sto divertendo a mettere un po' dei miei giocattoli su Facebook. |
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| Oggi ricordiamo un tastierista |
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| di alberto biraghi | 18 aprile 2008 ore 11:13 |
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Danny Federici, 23 gennaio 1950 - 17 aprile 2008. Da sempre tastierista della E-Street Band. Ieri è stata un'altra bruttissima giornata di questo bruttissimo anno bisestile. |
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| Grazie |
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| di alberto biraghi | 17 aprile 2008 ore 01:38 |
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Non mi mancheranno le pagine rosse e grigie, anche se per otto anni ci ho versato l'anima. Anche se mi hanno insegnato tante cose sulla webberia, sulle musica e sulle persone. Avevo bisogno e voglia di nuovo e questo fantastico Accordo 2.0 è molto nuovo, è nuovissimo e lo sarà sempre più. |
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| Usato sicuro |
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| di alberto biraghi | 11 aprile 2008 ore 15:50 |
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Il mondo dei sogni, per noialtri maniaci, di tanto intanto si trasforma in realtà. Che sia un'eredità, una liquidazione, un buon affare andato in porto, può capitare di avere in tasca i soldi (non pochi) necessari ad acquistare uno di quei pezzi di vecchio legno che nelle nostre mani e nella nostra musica riescono a brillare più dell'oro. Fender Stratocaster, Fender Telecaster, Fender Precision, Gibson Les Paul, Gibson 335, Gretsch 6120, Rickenbacker 360 e altre meraviglie di cui si parla da ormai più di mezzo secolo restano il sogno irrealizzato per tanti che - appena possibile - provano a realizzarlo, peraltro mettendo al sicuro il gruzzoletto più che in borsa (basti pensare che le Fender maple neck anni '50 che 15 nni fa si compravano a 8-12mila dollari, oggi arrivano a valere da 5 a 10 volte tanto, quale obbligazione ha reso di più?). Unico problema: it's a jungle out there, insomma, non tutto è libidine, c'è anche il pericolo di andare incontro a qualche sola. Faccio seguito all'interessante discussione su questa Stratocaster 1961 con qualche considerazione su ciò che occorre sapere prima di considerare l'acquisto di una chitarra vintage di alto valore. |
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| Hari Seldon |
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| di alberto biraghi | 08 aprile 2008 ore 00:25 |
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| Scivolate a sei corde |
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| di alberto biraghi | 07 aprile 2008 ore 18:31 |
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Guardato con sufficienza dagli acustici, che lo considerano una degenerazione della specie at the crossroad, lo slide elettrico ha sapute regalare nel corso degli anni infinite emozioni a chi ne apprezza le intrinseche potenzialità di "feeling generator". Che si usi un collo di bottiglia, un flacone di Coricidin (l'oggetto più kosher di tutti, ovviamente oggi replicato), un pezzo di tubo di ottone o qualunque altra diavoleria liscia e vagamente cilindrica, lo slide è un'arma potentissima per estrarre anche da improbabili pickup sonorità affascinanti. "Improbabili" ho detto e lo sottolineo. Non è un caso se chitarre bizzarre, che suonate con le dita gracchiano e mancano di personalità, opportunamente adattate per lo slide riescono a estrarre dalla loro anima un carattere del tutto inaspettato. |
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