Sono felice di essere arrivato fin qua, ci sono stati alcuni momenti in cui non credevo che sarei riuscito ad andare avanti. Il passaggio da Nashville alla Rete nel '96, i miei trambusti familiari del '97, la morte di Roberto e quella recentissima di Glen. Glen. Sogno di averlo qui con me a festeggiare oggi, amico carissimo, socio e fratello. Per questo ho deciso di festeggiare da solo, con olive, birra, cioccolata e il MacBook con cui far girare queste pagine meravigliose e sistemare i mille dettagli. Ora, prima di chiudere e andare a dormire, inauguro il mio diario 2.0 con i ringraziamenti a chi ha contribuito ad arrivare fino qui. - Glen, per essere entrato nella mia vita e avermi mostrato come si fa a sorridere di ogni cosa, anche di quelle brutte, anche della malattia e della morte.
- Roberto Pistolesi, l'amico genio, compagno di valvole, acero fiammato, buon vinoi e fiorentine. Senza di lui Accordo non ci sarebbe.
- Maurizio, che ha fatto Nashville con me e l'ha traghettato fino ad Accordo.
- Manuela e Susi, le due donne speciali della mia vita, bellissime e amatissime, si sono date il cambio in questi trent'anni a sopportare me, le mie chitarre, le mie bizze, i miei riff, i miei amici musicisti. Entrambe hanno sostenuto attivamente Accordo, credendoci davvero e rendendosi utili.
- Luca "Jurgen" Friso, il fratellino minore che non avevo, un ragazzo che vale più della più preziosa Les Paul del 1959, solido e inarrestabile. Grazie a lui ho finalmente la certezza che Accordo continuerà dopo di me. Luca è unico al mondo.
- Alessio, che ha fatto funzionare Accordo fino a ieri, sua l'idea di Slash.
- Adellam, socio e amico invisibile, hacker e motociclista, un sistemista prezioso, come non se ne fanno più.
- Aurelia, amica dal primo istante, socia dal secondo, perché il feeling non è acqua (con lei ringrazio anche la stupenda banda di sbarellati di "Chitarre").
- Luca Tagliabue, una roccia. Senza di lui, Micky, Vale e il suo staff non ci sarebbe SHG.
- Antonella, Bob, Claudio, Francesco di Renomo, artefici di Accordo 2.0, i migliori della galassia, oggi sono anche diventati degli amici. lavorare con loro diventa un divertimento e Accordo 2.0 lo dimostra.
- Le aziende che hanno creduto in Accordo, quelle dei banner che si vedono girare nelle pagine. Ci hanno dato fiducia nella possibilità di andare avanti.
- Mia mamma, perché per il matrimonio mi ha regalato una Stratocaster del 1956, e mio papà, che coi suoi racconti dei campi nazisti mi ha insegnato che bisogna sempre crederci.
- E ovviamente gli accordiani, tutti, nessuno escluso, quelli che scrivono e quelli che telefonano, quelli allegri e quelli depressi, i sereni e i malmostosi, chi viene e chi se ne va.
Keep on rockin! |