| Esilarante |
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| di alberto biraghi | 21 dicembre 2009 ore 08:46 |
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Non è musicale ma è natalizio :-) |
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| Tejas! |
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| di alberto biraghi | 20 dicembre 2009 ore 11:56 |
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Giro domenicale su You Tube. Partendo da Anson Funderburgh sono arrivato a queste due splendide figlie di Fort Alamo. Per favore, nel secondo video non perdetevi l'eleganza assassina della Stratocaster di Mr. Denny Freeman. Bellezza, voce, feeling e grinta della signora Strehli rendono ogni commento superfluo. Un pensiero riverente a Sam Houston, che schiantando le truppe di Santa Anna a San Jacinto ha vendicato gli eroi di Alamo e avviato il Texas verso cotanta gloria. |
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| L'antidoto |
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| di alberto biraghi | 14 dicembre 2009 ore 22:00 |
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Certe volte c'è bisogno di chiudere le finestre e ritemprare il cervello. E allora io chiamo Bertoldt, Kurt e Lotte. |
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| Confermo |
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| di alberto biraghi | 11 dicembre 2009 ore 18:31 |
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E' una Telecaster a due ruote. Ruvida quanto basta, docile, grintosa. Una delizia. |
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| La sindrome |
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| di alberto biraghi | 08 dicembre 2009 ore 18:07 |
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| 36 anni dopo |
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| di alberto biraghi | 05 dicembre 2009 ore 23:56 |
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Questo pezzo l'ho sentito per la prima volta nel 1973 quando arrivò in radio "My feet are smiling". Fece venire i brividi a tutti e ancora oggi l'immenso Leo ha su di me lo stesso effetto. |
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| Contaminazioni 2 |
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| di alberto biraghi | 04 dicembre 2009 ore 23:03 |
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Ed eccolo, uno dei più grandi. Interprete elegantissimo e al contempo innovatore della musica napoletana, ma sempre nel rispetto della tradizione. Le sopraffine atmosfere da Magreb degli arrangiamenti di Mauro Pagani sono la ciliegina sulla torta. Gustatevi questa spilla da balia. E se Massimo Ranieri passa vicino a casa vostra, andate a sentirlo. Vi gusterete lui e il suo pubblico, arte e cuore allo stato puro. |
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| Contaminazioni |
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| di alberto biraghi | 04 dicembre 2009 ore 19:59 |
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Grandissimo Peppino, inossidabile. |
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| Non si può fermare Paolo con lo scotch |
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| di alberto biraghi | 03 dicembre 2009 ore 13:05 |
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Paolo Pilo l'ho conosciuto quasi per caso, un paio d'anni fa al Meeting di Sarzana. Noi eravamo lì per la prima volta come Accordo e lui dimostrava per i nostri amici di Music Gallery. Mi aveva colpito il suo modo scanzonato di suonare, di uno tanto bravo e sicuro da non aver mai bisogno di atteggiarsi. Ci siamo rivisti per caso sul treno in direzione Milano e abbiamo scoperto altri interessi comuni, primo tra tutti quello della cucina e della buona tavola. E' cominciata così una collaborazione che ha fatto di Paolo uno dei beniamini degli accordiani. Conosciutissimo per le sue rubriche e la sua attività live, Paolo lo è un po' meno come compositore ed esecutore in studio. E' un peccato, perché anche lì ha prodotto materiale eccellente, come il disco di cui vi parlo oggi. |
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| La Telecaster a due ruote |
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| di alberto biraghi | 02 dicembre 2009 ore 22:49 |
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Ci sono persone visionarie, non reinventano la realtà, ma la ribaltano, la stravolgono. Ci riescono una volta nella loro vita, poi esauriscono la loro spinta e rimirano soddisfatti i loro capolavori. A volte provano a migliorarli, non ci riescono ma va bene così, hanno già dato tutto.
Erik Buell è come Leo Fender, la sua Lightning è una Telecaster a due ruote. La chiusura della Buell è come l'uscita di Leo dalla Fender. Però l'opera del loro ingegno resta scritta. Avrò il privilegio di condurre questo gioiello a due ruote, due colossali cilindri e poco d'altro per molto tempo a venire. |
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| 1936 |
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| di alberto biraghi | 23 novembre 2009 ore 08:41 |
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El domingo 23 de noviembre, en Barcelona, un multitudinario, interminable, caótico y desorganizado desfile fúnebre avanzaba lentamente, mientras dos bandas musicales que no conseguían tocar al unísono contribuían a aumentar la confusión. La caballería y las tropas motorizadas que debían preceder el desfile estaban bloqueadas por el gentío. Los coches que portaban las coronas lo hacían dando marcha atrás. |
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| Sempre più verde... |
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| di alberto biraghi | 18 novembre 2009 ore 14:02 |
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Pare che il rito VooDoo messo in atto da Mastro Massimo abbia avuto effetto. Sono stato dunque accolto nella comunità verde di cui il nostro è animatore e guida. |
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| La fine di SHG |
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| di alberto biraghi | 16 novembre 2009 ore 23:03 |
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Ebbene sì. |
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| VooDoo e pelleverde |
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| di alberto biraghi | 16 novembre 2009 ore 22:34 |
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Lo sapevo che non dovevo suonare la Eko Sua (proprio la Sua, questa è la 0/0). Non si scherza col VooDoo, ora come faccio? |
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| Micky e Vale |
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| di alberto biraghi | 16 novembre 2009 ore 10:14 |
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| 17 anni ben spesi |
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| di alberto biraghi | 16 novembre 2009 ore 00:50 |
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| Ancora SHG non è cominciato e già arrivano i giocattoli |
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| di alberto biraghi | 14 novembre 2009 ore 15:05 |
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| Un babà |
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| di alberto biraghi | 11 novembre 2009 ore 18:45 |
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John Woo si è superato. E tra i coprotagonisti c' anche il Generale Kwan giovane. Filmone strepitoso, purtroppo smozzicato al cinema, ma sul Mulo si trova la versione integrale. |
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| Chitarre, crocifissi ed email |
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| di alberto biraghi | 09 novembre 2009 ore 01:05 |
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Cari tutti, mi fa veramente piacere ricevere mail private per senitire la mia su questo e quello, dal manico della Stratocaster all'attualità. Visto che mi fate sentire il vecchio saggio della congrega, rimedio autoeleggendomi "Montanelli" (il mio riferimento professionale) del giornalismo musicale. Cerco sempre di rispondere, ma ho lasciato inevase le mail sulla recente sentenza della Corte dei Diritti dell'Uomo, sia perché sono davvero tante, sia perché, per mancanza di tempo, non avevo ancora formalizzatio un pensiero organico sull'argomento. Il weekend mi ha dato qualche ora per informarmi e farmi un'idea sulla vicenda |
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| Cole Clark FL3A, australiana senza complessi |
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| di alberto biraghi | 07 novembre 2009 ore 07:43 |
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La notizia che la neonata Suona.it di Mauro Tagliabue ha acquisito la distribuzione delle chitarre Cole Clark è di quelle che mettono allegria. Le chitarre costruite dall'australiano Brad Clark, già co-artefice del successo Maton, avevano fatto una apparizione in Italia qualche anno fa, fugace, ma sufficiente ad annusarne la qualità. E' stato dunque con grande curiosità che abbiamo tolto dal cellophane la custodia della prima FL3A atterrata in Italia. E' la dreadnought top di gamma, un prodotto di fascia alta, messo sul mercato a un prezzo interessante in relazione alla qualità e alle finiture. Una chitarra bella e personale, con alcune caratteristiche sonore che la rendono appetibile a un vasto bacino di chitarristi diversi. Ma andiamo con ordine. |
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