La fine di SHG è il momento in cui si tira un sospirone, ci si guarda intorno e si comincia a pensare "anche stavolta ce l'abbiamo fatta". Se resta qualcosa con cui pensare. E infatti ecco il nostro Jurgen con il cervello ormai in pappa dalla fatica...

...e poi la sua Volvo un po' sovraccarica, anche a causa delle sei chitarre (tre prototipi Kramer e tre Epiphone) che gli ha "ammollato" il buon Claudio Adamao, unitamente alla SG a strisce rosse e blu. Il nostro se ne va veramente pancia a terra, sotto lo sguardo perplesso del sempre flemmatico Stefano Tavernese, che ha avuto il cuore di non lasciarci da soli nella sala vuota. Susi, Aurelia, Micky, Vale, Elen, Niky e Luca T. avevano già ceduto.
