Ci risiamo. Un nuovo “attacco d’arte” per chi ha troppe chitarre non vuol investire troppi soldi in stativi senza però rinuciare alla loro indiscutibile comodità.
Molti potranno storcere il naso perché appendere per il collo oppure mettere sedute le nostre preziose compagne può essere un’operazione molta delicata, ma con le dovute accortezze si possono fare da soli anche questi preziosi supporti.
E chi ha detto che un regalo per San Valentino debba per forza essere un cioccolatino, un profumino, una sciarpina, un peloucheino? Oppure siamo a corto di idee?
Se la/il propria/o fidanzata/o avessero la fortuna di avere la stessa passione per LO strumento ecco cosa si potrebbe ricevere o donare in questa festività per andare più…. d’ACCORDO!
Senza nessuna pretesa ma solo con la voglia di far uscire dal legno un "oggetto suonante chitarriforme", mi sono imbarcato in una impresa che mi insegnato molto. Soprattutto mi ha convinto a lasciar perdere!
Costruire una chitarra (fin qui nulla di nuovo) con un'atrezzatura casalinga e materiali a dir poco scandalosi. I principi erano: economia, artrigianato, (possibilmente) musica. E' possibile costruire una chitarra che sembri tale con oggetti di uso quotidiano? Niente mogano, ontano, palissandro e ebano. Niente capotasto d'osso. Niente acciaio. Non sono il primo (e nemmeno l'ultimo) ad intraprendere questa strada. La rete è piuttosto carica di imprese del genere, alcune bizzarre, molte ottime.