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pedali JOYO serie ironman

di petertozz [user #6281] - pubblicato il 14 febbraio 2020 ore 14:51
Ciao a tutti, ho alcuni pedali di questa serie con i quali mi trovo bene per funzionalità/prezzo e praticità.
Purtroppo però mi è capitato di avere bisogno di un ricambio (lo scudo di protezione dei controlli che impedisce un'accidentale spostamento dei potenziometri) ed ho scoperto che è pressocchè impossibile ottenere un ricambio, nè chiedendolo al negoziante, nè al distributore italiano.
Quindi ho scritto alla casa madre e mi hanno risposto a fatica che me lo possono inviare ma solo dalla Cina e che mi costerebbe piuttosto caro.
Ma è normale? va bene che i pedali sono a basso prezzo (costano intorno ai 50€ l'uno) ma questo mi fa passare la voglia di comprarne altri, qualcuno conosce le normative in materia?
grazie

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di MM [user #34535]
commento del 14/02/2020 ore 14:59:5
Beh ma è roba cinese ai massimi livelli di economicità, cosa ti aspettavi....
Tieni presente che anche per i marchi blasonati, se hai bisogno di pezzi di ricambio, non è sempre detto che ti fili tutto liscio.
Nel mio Nova Delay, parliamo di TC Electronic, ho aspettato dei mesi per una scheda, e l'ho pagata molto cara.
Tu fai prima a comprarlo identico nuovo.
Rispondi
di petertozz [user #6281]
commento del 14/02/2020 ore 15:30:06
Ciao, avevo pensato anch'io ciò che hai scritto, ma poi ho fatto alcune considerazioni:
- 50€ spesi non sono tanti, ma questo non è un valido motivo per rinunciare all'assistenza post vendita, se poi consideri che ho 4 pedali di questa serie...
- Joyo sta vendendo molti prodotti in Europa e quindi il problema potrebbe riguardare moltissimi altri utenti
- L'idea di buttare anzi che riparare non mi piace affatto, ne la giustifico con la distanza
- Il tutto si risolverebbe facilmente spedendo il pezzo al distributore italiano alla prima fornitura, non capisco dove sia il problema
- Alle attuali condizioni mi passa la voglia di comprare da questo produttore, peccato perchè questi pedali mi piacevano..
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 14/02/2020 ore 15:37:11
Ma veramente sei convinto che queste cineserie, che ti vendono a 50 euro, ti possano mettere in piedi un'efficiente assistenza post-vendita? Magari per un pezzetto che se paghi il pedale 50 euri lo dovresti pagare 5, ed è già tanto.
Ma secondo te.... buona grazia che funzionano.
Al produttore non gli sfiora nemmeno l'anticamera del cervello, e all'importatore men che meno, ma anche per una questione di costi, che non si sognano nemmeno di sostenere.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 14/02/2020 ore 15:29:4
Ma dai... ma sul serio ti aspettavi che un pedale che costa 40 - 45 euro della quale marca come del resto di tutte quelle cinesi nessuno sa se il service esista o meno ti mandassero un ricambio di un cappuccio di plastica.....
Si fa fatica ad avere i ricambi anche per i brand "boutique" figuriamoci per un Joyo.....
Rispondi
di petertozz [user #6281]
commento del 14/02/2020 ore 15:32:1
Beh sì, c'è un distributore in Italia che dovrebbe prendersi questa responsabilità
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 14/02/2020 ore 15:39:29
Nei sogni.....
Un conto è se ti arriva il pedale non funzionante, un altro è se rompi un pezzo del pedale.

Tra poco non c'è più verso neanche riparare una tv con dei pezzi di ricambio figurati un pedalino.

Non è che non sia d'accordo col tuo discorso, sarebbe sempre un bene riparare invece di buttare e ricomprare nuovo però è sempre più impossibile per alcuni oggetti.
Rispondi
di petertozz [user #6281]
commento del 14/02/2020 ore 15:42:12
Questa tendenza a farci buttare anzichè riparare fa comodo solo a chi produce e andrebbe contrastata energicamente
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 14/02/2020 ore 15:31:13
Per ogni cosa importata in Italia (ma anche negli altri paesi europei), c'è L'IMPORTATORE, la ditta che si occupa d'importare il materiale (pagando dazi e trasporti), verificare che detto materiale rispetti le normative di riferimento per il paese in cui poi le distribuirà, preoccuparsi che il prodotto venga corredato di istruzioni - di sicurezza - di uso - di garanzia (corredandolo dei centri/o d'assistenza nazionali), garanzia di cui, alla fine, è lui responsabile. La legge attuale prevede che sia tenuto a fornire i ricambi per vari anni dopo la fine commerciale del prodotto. Poi è vero che il commercio è pieno di persone "un tanto al chilo", ma è al distributore che ti devi riferire ed è LUI che deve farsi carico d'importare i ricambi (avendo importato e distribuito le apparecchiature, è un obbligo di legge) e distribuirli a richiesta ai clienti (l'è comda fer i buson col cul d'chi etar). Paul.
Rispondi
di petertozz [user #6281]
commento del 14/02/2020 ore 15:39:35
Esatto, attualmente i pedali sono distribuiti in Italia da Music pool che ho provato a contattare ma con pessimo esito (si nascondono dietro al negoziante), ma questi pedali economici cinesi hanno una diffusione che non va sottovalutata, quindi palla al centro
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 14/02/2020 ore 15:55:49
La legge dice ciò che ti ho scritto, se vuoi puoi controllare alla Camera di Commercio della tua città. Se non te ne frega niente puoi lasciar perdere e lasciare che Music Pool continui a fare quello che gli pare in spregio alla legge. Se invece la cosa ti fa ingastrire (come farebbe a me), pretendi una risposta scritta (anche per e-mail), e se ti è negata la possibilità di avere il ricambio richiesto (indipendentemente dal prezzo, che però non può eccedere 1/4 o 1/5 del valore del totale), stampala e portala alla Camera di Commercio della tua città, facendoti protocollare la tua denuncia. Forse non risolverai o magari t'invieranno il pezzo gratis (smontandolo da uno nuovo), ma secondo me dovranno rivedere l'atteggiamento usato nei confronti dei clienti. Gli Americani lo chiamano feedback e Amazon, per esempio, lo pretende sempre, i venditori su Amazon lo pretendono sempre (lo pretendono positivo, ovviamente), altrimenti non vendono. Lasciar correre è controproducente ... sempre. Paul.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 14/02/2020 ore 17:55:28
Ok i Feedback però succede se compri un pedale nuovo che non funziona, questo è un caso diverso, io non ho mai letto che uno si fa spedire un pezzo di ricambio di un pedale che il proprietario ha rotto del valore di pochi centesimi....
No è che stiamo parlando della Strymon o Eventide, qui si tratta di un marchio la cui assistenza è probabilmente inesistente, come lo era la Behringer.
Poi magari ci riesce, se ha voglia si sbattersi alla camera di commercio e discutere con il rivenditore, io non credo....
Rispondi
di petertozz [user #6281]
commento del 14/02/2020 ore 18:08:1
A dire il vero io avevo cercato di portare la discussione su un altro versante: questa azienda produce anche altri effetti, amplificatori e cose molto più costose, e non penso che se il mio pezzo di ricambio valesse €1000 strutturerebbero un servizio clienti per l'occasione e si comporterebbero diversamente, poi attenzione ai tarli come se fossero quattro pezzenti cinesi, questi commercialmente stanno conquistando il mondo!!
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 14/02/2020 ore 18:11:0
Beh qui si va su altri discorsi ben più complicati allora.

-----questi commercialmente stanno conquistando il mondo!!----
Vuol dire che ci sanno fare....
Rispondi
di petertozz [user #6281]
commento del 14/02/2020 ore 18:12:37
E questo è sicuro
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 17/02/2020 ore 09:19:48
Guarda che la legge non dice assolutamente quel che hai scritto. Partiamo dall'importatore che non c'entra nulla: in primo luogo della garanzia del prodotto risponde il venditore che è quello che ha contratto con il compratore e ben difficilmente sarà l'importatore che vende ai rivenditori, non al dettaglio. Inoltre, anche se rispondesse l'importatore, questo non è affatto un intervento in garanzia: una cosa è il buon funzionamento del bene comprato, altro è che usandolo, il consumatore lo rompa. Infine, per quanto sopra, se volessi far valere la garanzia dovresti rivolgerti a chi ti ha venduto l'articolo. Per cui se lo hai comprato direttamente dalal Cina o tramite un intermediatio (e-bay, Amazon) è lì che devi chiedere.
Il feedback non c'entra niente con garanzia e ricambi.
Ciao
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 14/02/2020 ore 15:39:40
Ma non credo proprio che per la legge attuale sia tenuto a fornire i ricambi, è tenuto a fornirti una garanzia, di tot anni, e di sicuro non su pezzi che possono rompersi per incuria... e il manuale istruzioni.
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 14/02/2020 ore 16:19:45
Ma sì infatti... i ricambi poi sono al massimo "una cortesia" che le case più importanti si prendono la briga di farti. Non certo un obbligo.
Qui stiamo parlando di cinesate... i soldi che risparmi sono anche dovuti al customer care che non esiste.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 14/02/2020 ore 16:49:07
Guarda, per esperienza i ricambi sono solamente un business, oppure un servizio che un marchio (generalmente con una reputazione da mantenere) ti fa... qui siamo lontanissimi da entrambi i casi.
È veramente improbabile, per non dire fuori dal mondo, pretendere che Joyo ti offra un bel servizio post-vendita.
Rispondi
di integraldream [user #39799]
commento del 14/02/2020 ore 16:24:
Fai prima a comprarti un case in metallo e prendere quello che c'è dentro il pedale e trasportarlo in un altro case
Rispondi
di petertozz [user #6281]
commento del 14/02/2020 ore 17:23:13
Grazie a tutti per i commenti, sono più in linea con le idee di Paul, non credo che i cinesi in quanto tali debbano essere esentati dal dovere di fornire un servizio post vendita, ancora meno se hanno un distributore nel nostro paese, anche perché prezzo basso non vuol dire bassi ricavi, anzi spesso è il contrario.
Per finire, dire "che ti aspettavi dai cinesi" (senza offesa per nessuno) mi sembra superficiale, il mercato lo facciamo noi scegliendo cosa cosa comprare e sopratutto cosa non comprare, scelta che credo farò in questo caso.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 14/02/2020 ore 17:49:16
Se hai tempo da perdere e voglia vai alla camera di commercio a contestare che non ti mandano un ricambio del valore di boh...50 centesimi, da un negozio cinese tramite negozio italiano, poi facci sapere come va a finire.....
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 14/02/2020 ore 19:26:51
Segnalare alla Camera di Commercio un comportamento scorretto di una Partita Iva, non vuol conseguentemente dire di aver poi ragione ed ottenere ciò che si vuole. La Camera di Commercio rilascia le licenze e può redarguire o sanzionare i comportamenti scorretti. I commercianti tutti conoscono la prima regola del commercio che recita: "dove il guadagno non c'è, la rimessa è certa" e state pur certi che dovendo sceglier fra una spesa di 50 centesimi ed il rischio di una sanzione di centinaia di euro, sceglieranno la prima. In quanto poi al "lasciar perdere", mettersi proni e consentire al venditore di esercitare la pratica di cui sopra (fer i buson col cul d'chi etar), non serviva chiedere sul forum. Qui si parla di amor proprio e di dignità personale, soprattutto per se ma anche per gli altri, poi ognuno del proprio tempo fa ciò che vuole ... è evidente la mia posizione. Paul.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 17/02/2020 ore 09:23:23
Scusami, ma è un altro intervento sconclusionato. Premesso che le licenze sono state quasi eliminate 25 anni fa, la Camera di Commercio non ha nessunissima competenza in merito. La CCIAA è un ente che si occupa di tenere archivi e registri e verificare la congruità dei requisiti delle imprese, non delle partite iva in generale. Inoltre la stessa Camera di Commercio non ha alcun potere sanzionatorio rispetto ad eventuali pratiche commerciali scorrette. Come fai poi a sostenere che si rischia una sanzione perchè un utente ha rotto un pezzo di un articolo, lo sai solo tu.
Ciao
Rispondi
di petertozz [user #6281]
commento del 14/02/2020 ore 18:09:10
A trattarli, non ai tarli :)
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 14/02/2020 ore 19:06:46
La rottura accidentale non ha garanzia legale prevista dal codice del consumo, quindi non c'è nessun obbligo di fornire il ricambio (art. 118, comma 1 lettera b del D.lgs. 206/2005, codice del consumo).
Dovresti infilarti in un ginepraio per dimostrare che hai ricevuto informazioni ingannevoli perché sapendo che non c'era il ricambio dello scudo non avresti comprato il pedale (...).

C'è un iter parlamentare (fermo) che obbligherà le aziende a fornire pezzi di ricambio
vai al link ma non si capisce se è una roba che riguarda solo alcune classi di prodotti o solo l'obsolescenza programmata.

Lascia perdere.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 14/02/2020 ore 20:57:47
Vedi su eBay o su AliExpress. Magari con due soldi lo compri, solo che aspetterai tre mesi per la spedizione 🤣
In ogni caso, ho anch'io un pedale joyo e non è tutta sta qualità
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 17/02/2020 ore 09:29:01
Ciao, mi spiace per il tuo problema, ma vorrei chiarire che l'assistenza post vendita (pezzi di ricambio, copie di manuali, eventuale call center ecc.) non è un'attività benefica, ma parte della struttura commerciale dell'impresa. Va da se' che alcuni marchi possano decidere di rrisparmiare sull'after market. Non è un peccato ne' una vergogna, ma una scelta che ti permette di pagare un pedale 30 euro anzichè 35 o 40; un'altra è usare materiali di scarso valore, una terza, risparmiare sul costo del lavoro e ce ne sono molte altre.
a mio parere quando si compra un articolo economico devi mettere in conto cosa fare se avrà dei problemi: buttarlo o cercare di ripararlo. Per esperienza so che su pedalini economici non conviene mettere le mani.
Ciao
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 17/02/2020 ore 15:51:05
Recentemente mi di è rotto il California Dreamer di Joyo e non c'è stato verso di ripararlo. Dentro e una scheda iniettata non stampata ne saldata
Rispondi
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