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Cosa valutare prima dell'acquisto di una chitarra elettrica / semiacustica del valore di 300/500€

di Raziel84 [user #47850] - pubblicato il 15 dicembre 2017 ore 20:13
Un saluto a tutti gli utenti di Accordo.

Dopo diversi anni che suono la chitarra acustica ho deciso di cambiare sound e dedicarmi alla chitarra elettrica o semiacustica, ma prima dell'acquisto voglio farmi un'idea su questi due meravigliosi strumenti. Ho già visto qualcosa su youtube per capirne il suono, fatto ricerche su google e anche qui su Accordo per conoscere le caratteristiche, e devo ammettere che c'è davvero di tutto e di più. Questo non è del tutto positivo perchè ci sono tanti pareri discordanti ed è molto facile confondersi, senza poi capire chi ha ragione in toto o solo in parte. Da quanto ho dedotto entrano in gioco vari fattori (tipo di legno, vernice, corpo unico o avvitato/incollato, marca, modello, serie, luogo di fabbricazione...) senza trascurare poi l'amplificatore che influisce anch'esso sull'emissione del suono.

Vi scrivo perchè devo schiarirmi le idee e voglio soprattutto PARERI OGGETTIVI (quasi a livello didattico) per trarre le giuste considerazioni e uscirne soddisfatto da questa moltitutine di pareri. Il tutto dev'essere mirato su modelli di qualità media / medio alta: range di spesa tra 300 e 500€, no entry level o Fender/Gibson dal costo esorbitante (orientatevi solo su modelli Epiphone e Squier che, da quanto appurato, sono le sottomarche più vendute e affidabili). Ho anche l'obiettivo di rendere questo post un punto di riferimento per chi in futuro farà le mie stesse ricerche, quindi suddividerò il tutto in tre parti:

* PARTE OGGETTIVA
- Cosa valutare durante l'acquisto di una chitarra elettrica / semiacustica
- Per ogni punto sopra elencato indicare cosa è meglio per la fascia di prezzo 300-500€
(Esempi:
MATERIALE: acero piuttosto che palissandro o mogano
FABBRICAZIONE: Messico piuttosto che Cina o Indonesia
MARCA-MODELLO-SERIE: Squier Stratocaster serie Classic Vibe o Deluxe piuttosto che Squier Stratocaster serie Affinity
... e cosi via, dando per ogni punto una sintetica spiegazione per facilitare la comprensione)

NOTA: avendo imposto un range di 300/500€, per la parte MODELLI E SERIE fate uno o più esempi sia di Squier che di Epiphon, specificandone il prezzo. Al posto di Epiphone potete anche consigliare altri modelli perchè ho letto che di questa marca, a volte, escono modelli con diversi problemini.
-------------

* PARTE SOGGETTIVA
Qui il consiglio dev'essere dato SOLO in base al mio gusto personale. In pratica mi piace suonare canzoni che vanno dal genere leggera fino al pop/rock. Quindi vorrei sapere quale può essere tra elettrica e semiacustica lo strumento più versatile, specificandone il modello e la serie. Per il suono mi documenterò di conseguenza e mi recherò una prima volta in negozio per testarle. Comunque, per darvi un'idea dei miei generi preferiti vi elenco alcuni artisti che prediligo:

- Ligabue, Vasco, Pelù, Emma Marrone, Nek, Negramaro, Bon Jovi, Poets of the fall, Crush 40, Queen, Cranberries, Green Day, Alter Bridge, ecc.

NOTA: almeno per il momento NON mi interessa fare modifiche alla chitarra (sostituzione pickup o altro), quindi i modelli che mi consigliate devono essere già buoni di fabbirca. Per la fascia di prezzo 300/500€ non dovrebbe essere difficile per gli esperti/veterani del settore fare qualche esempio.

DOMANDA DI CHIARIMENTO: è vero che le semiacustiche semihallow si possono suonare anche senza amplificazione, come una normale acustica, e sono più versatili di altre in quanto a varietà di generi musicali da suonarci sopra? Indicatene qualcuna sempre della fascia prezzo 300/500€ o poco più.
-------------

* AMPLIFICATORE
Considerate che suono da solo o con amici, e sempre in un luogo chiuso. Non faccio esibizioni pubbliche (e non ne farò fin quando non mi reputerò abbastanza bravo da permettermelo), pertanto la potenza dev'essere ben misurata per un appartamento e con un suono limpido. Ho letto in giro che ci sono amplificatori con effetti, ma non ne so molto. Posso spenderci massimo 200€ o poco più per un amplificatore con le giuste caratteristiche. Anche qui elencatemi marca e caratteristiche rilevanti da tenere in considerazione.
---------------------

Bene! Scusate se sono stato prolisso ma era doveroso esserlo per dare un'idea chiara, precisa ed esaustiva a voi che commenterete. Ricordatevi che ciò che scriverete sarà utile per tutti quelli che, come me, si avvicinano per la prima volta al mondo dell'elettrica. La tappa su Accordo.it prima o poi la facciamo tutti in quanto è la community italiana più famosa in ambito musicale, ed è per questo che ho scelto di esporre qui la mia richiesta. Per esserci d'aiuto, vi chiedo solo di essere altrettanto chiari ed esaustivi nelle spiegazioni e di essere schematici nell'esposizione per facilitare sia la lettura che la comprensione. Spero di non pretendere troppo!!! :P
A nessuno infatti piacerebbe entrare in un negozio di musica e fidarsi ciecamente solo del parere del rivenditore.

Rivolgo in anticipo un caloroso GRAZIE a tutti quelli che con passione commenteranno ;)

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di Pietro utente non più registrato
commento del 15/12/2017 ore 20:34:22
Il range 300/500€ è medio basso non medio alto,detto questo tra le chitarre semiacustiche devi specificare cosa esattamente,perchè tra una tele Thinline ed una simil 335 ci sono differenze abissali,ed entrambe sono semiacustiche.Io guarderei in casa Gretsch ed esattamente G2622T o G2420T (la T sta per il ponte Bigsby se non ti interessa c'è il modello con il ponte fisso)
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Rispondi
di Raziel84 [user #47850]
commento del 16/12/2017 ore 11:14:48
Ciao Pietro e grazie per il commento.
Effettivamente è stato un mio errore scrivere "medio alto" perchè in effetti non rispecchia la fascia di prezzo menzionata. Per quanto riguarda la chitarra semiacustica vorrei semplicemente gli stessi consigli richiesti per l'elettrica, aggiungendo magari nella PARTE OGGETTIVA la sezione MARCHE-MODELLI-SERIE PER SEMIACUSTICA elencando le migliori per la fascia di prezzo indicata.
Certo, in linea di massima una chitarra da 500€ sarà sempre migliore rispetto a una di 300€, ma in altri post trovati in rete ho appurato che a volte ci sono modelli che fanno eccezione... e se è possibile risparmiare ovviamente si sceglie, per forte somiglianza di suono e qualità costruttiva, quella meno cara.
Per il resto non so cosa sia meglio o peggio, ponte fisso o mobile o cose simili, in quanto sto cercando adesso di farmi una cultura in merito.
Ho creato questo post con l'intento di ricevere più pareri possibili che potranno servire in futuro anche ad altri neofiti. Ma questi consigli devono essere ben elencati ed esaustivi per come richiesto: solo così le idee saranno chiare.
Sei abbastanza esperto per riuscire, in un commento nuovo, a dare dei consigli seguendo dettagliatamente le richieste elencate nelle tre parti? Te ne sarei davvero grato.

PS: quelle due Gretsch non sono niente male, hanno proprio un bel sound! Sono modelli molto costosi quelli? Se così, una da 500€ circa?
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 16/12/2017 ore 12:40:03
Le due Gretsch che ti ho fatto vedere sono esattamente nella fascia dei 500€
Rispondi
di Raziel84 [user #47850]
commento del 17/12/2017 ore 17:16:40
Ottimo! Grazie mille :)
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 16/12/2017 ore 10:25:3
Ciao,
per adesso rispondo solo alla domanda di chiarimento, sto uscendo ... No, le chitarre semiacustiche devono essere amplificate tanto quanto le elettriche, hanno un volume unplugged appena superiore ad una elettrica ; forse ti ci puoi esercitare a casa , però il gusto è quando passano nell'ampli . Comunque il budget è bassino per portarti a casa qualcosa di decente, considera che la semiacustica ha parecchio lavoro di liuteria in più rispetto a una solid body.
Rispondi
di Raziel84 [user #47850]
commento del 16/12/2017 ore 11:37:1
Grazie per la risposta Tubes.
Ora ho ben chiaro che anche con la semiacustica l'amplificatore è obbligatorio e che l'unplugged non regge quanto una normale chitarra acustica. A che cifra invece devo far riferimento per una buona semiacustica? Ho visto per esempio in rete la BB King Lucille che, se non ricordo male, costa 600 e passa euro, poco più di 100€ rispetto al limite massimo da me imposto. E' quella la soglia di partenza per un buon medio gamma? Stessa cosa per l'elettrica?
Appena puoi ti sarei grato se, con tutta calma, riusciresti a soddisfare ogni punto elencato nella mia richiesta, mettendoci anche più di un giorno se necesario. Anch'io ho impegni vari e capisco le esigenze di tutti. Pensa che io ho creato questo post in tre giorni perchè i ritagli di tempo che ho sono davvero ridotti per via del lavoro e della famiglia. Però volevo scrivere un post il più possibile chiaro e dettagliato, così da ricevere pareri altrettanto precisi e soddisfacenti per le richieste sopra riportate. Potresti per esempio elencare il tutto su un documento word o notepad, e quando tutto è pronto potresti fare in un nuovo commento il copia-incolla.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 16/12/2017 ore 11:18:00
Un amico è andato in negozio con l'intenzione di comprare una Epiphone Sheraton.
Dopo la prova di vari modelli è uscito con questa:
vai al link
... ma attenzione, su tre identiche era quella che suonava bene, le altre molto meno.
Inoltre l'ha preferita alla Sheraton.
E ti assicuro che suona bene, provata e confrontata (con mia Gibson 335) personalmente.
Finiture più che buone.
Una su tre..... vanno assolutamente provate.
.... non scarterei l'ipotesi della 339, molto più comoda da suonare.
Rispondi
di Raziel84 [user #47850]
commento del 16/12/2017 ore 12:57:0
Ciao MM,
anch'io ho sentito parlare bene della 339, ed è da tenere sicuramente in considerazione tra i modelli Epiphone. Ovviamente anche a te rivolgo l'invito, se vuoi, di esporre un commento abbastanza dettagliato in merito a tutte le richieste del post. Saluti.

PS: non conoscevo il sito thomann per l'acquisto di strumenti. E' affidabile? Ci sono altri siti seri dedicati all'acquisto di chitarre e accessori vari? Sono ancora un fermo sostenitore del toccare con mano prima dell'acquisto XD
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 16/12/2017 ore 12:46:56
Come puoi notare nessuno ti ha dato "pareri oggettivi" (che di per sè è un ossimoro :-D ) perché è molto difficile elevare il proprio parere al grado dell'oggettivitá. In ogni caso, penso ti siano stati dati dei buoni consigli :-)

Secondo me, per le tue esigenze possono andar bene tanto delle semiacustiche (quelle già proposte rappresentano delle buone scelte in quella fascia di prezzo) quanto delle elettriche. Visto che in questo senso nessuno si è espresso, mi permetto di consigliarti in particolare una stratocaster o super-strat piuttosto classica o una Telecaster. La prima ti offre una buona versatilità e il ponte tremolo, se tendi a usarlo, la seconda è, a mio parere, ancora più versatile nel voler passare dal pop al rock, offrendo un suono all'occorrenza morbido o granitico. Restando in casa Squier, le migliori Telecaster che tu possa trovare sono le Classic Vibe 50's, in casa Fender dovresti spulciare tra le rimanenze "Modern Player". In entrambi i casi si tratta di chitarre cinesi ma piacevoli per finiture e comode da suonare. Tra l'altro, specialmente le Classic Vibe, son dotate già di una buona parte elettronica. Volendo, però, fare un acquisto che ti accompagni davvero per tanto tempo, ti consiglierei di valutare l'acquisto online, magari da Thomann (tanto con il recesso gratuito a 30 giorni hai modo di provare accuratamente lo strumento e, non dovesse piacerti, restituirlo), di una G&L Bluesboy o Legacy, entrambe della serie indonesiana Tribute: offrono una costruzione ben più solida, pickups di qualità più che sufficiente e un hardware accettabile. Parliamo di strumenti superiori a tutte le Squier che ho provato, almeno sul lungo periodo. Altri strumenti che ti consiglio caldamente di valutare sono la Yamaha Pacifica 611 o 612 (pickups Seymour Duncan, meccaniche Grover, ponte in acciaio...) e la Godin Session. Dovresti investirci 100 euro in più salendo fino a 600 euro, ma otterresti degli strumenti in un certo senso "definitivi" e "professionali", su cui puoi evitare di far modifiche non per scelta, ma perché non ne hanno proprio bisogno. I materiali sono di qualità superiore, le finiture curate, l'hardware professionale, l'elettronica di alto livello. È vero, ci spendi un pelo di più oggi, ma è un investimento sul lungo periodo: tra dieci o vent'anni forse starai ancora suonando su una di queste chitarre, magari su un palco, mentre sicuramente non suonerai ancora una eventuale Squier o Epiphone... PERSONALMENTE, visto il budget, sceglierei una buona solid body come prima chitarra.

Le cose che contano di più affinché una chitarra sia da considerare una buona chitarra sono, secondo me, un manico stabile, un hardware solido e un'elettronica di qualità: un investimento minimo ti offre queste caratteristiche che una Squier o una Epiphone possono offrire con minor costanza.

Venendo alla scelta dell'amplificatore, invece, vanno benissimo Boss Katana 50 (se sei un pelo smanettone) o i più semplici Fender Champion 40 o 100, a tuo gusto. Volendo potresti scegliere un Champion 40 e reinvestire quanto risparmiato sulla chitarra. Altrettanto sensato potrebbe essere, dovessi finire per risparmiare sulla chitarra, reinvestire il budget in esubero in un buon DV Mark Micro 50 con una bella cassa 1x12: meno di 400 euro per un amplificatore virtualmente "definitivo" per generi tra il pop e il rock, usato anche da professionisti.

Comunque, che sia l'amplificatore o che sia la chitarra, fa in modo che almeno una componente della tua strumentazione sia di qualità buona in modo che possa entrare in "pianta stabile" nella tua strumentazione e rappresentarne l'ossatura. Se dovessi andare a risparmio su entrambe le cose, tra 2-3 anni sarai punto e daccapo :-)

Buona ricerca!
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 16/12/2017 ore 12:49:34
PS. Non andare a risparmio sui cavi! Altrimenti ti ritrovi a cambiarne 5 o 6 nel giro di un paio d'anni: Cordial-Neutrik o Sommer Spirit ti offrono una qualità eccellente per prezzi molto molto abbordabili. Non tagliano sulle alte frequenze e sono molto solidi!
Rispondi
di Raziel84 [user #47850]
commento del 16/12/2017 ore 13:26:43
Grazie per il tuo commento aleck,
sei stato esaustivo e i tuoi consigli molto utili :))
I pareri oggettivi che vado a cercare non solo altro che linee guida facili da leggere che possano dare un'idea su cosa è buono per una chitarra di medio livello.
Hai fatto benissimo a elencare cose che possano essermi utili nel lungo termine. Non sono interessato infatti ad acquisti che mi spingeranno a scegliere altro in futuro, ma qualcosa che sicuramente suonerò anche fra 10 o 20 anni, come tu stesso puntualizzi.
Hai inoltre dei consigli da dare in merito a materiali, vernice o luogo di fabbricazione? Dici che influenzano molto sulla qualità dello strumento? Se sposto la soglia massima da spendere a 600€, quali sono i migliori pickup per una chitarra versatile di questa fascia prezzo? Per i generi che mi piace suonare pensi che sia meglio quindi una semiacustica?
Grazie in anticipo ;)
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 16/12/2017 ore 13:46:10
Quello che penso volesse dirti Aleck è che non esiste "il migliore" in una determinata fascia di prezzo ma quello che ti piace di più e serve ai tuoi scopi,con qualsiasi tipo di chitarra elettrica si possono suonare TUTTI i generi non ti devi fare seghe mentali sul tipo di vernice ,luogo di produzione e altre amenità.Ormai la qualità è globalizzata in certe fasce di prezzo e probabilmente dalle stesse fabbriche escono modelli brandizzati per vari marchi quindi quello che ti serve è andare in giro e provare qualche chitarra perchè altrimenti riceverai una mare adi informazioni "personalizzate" da ognuno di noi e che a te serviranno ben poco.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 16/12/2017 ore 14:15:12
Hai interpretato bene il mio pensiero. Ogni strumento fa storia a sé, parlare di legni, pickups e luoghi di produzione è parlare del nulla. Quello che posso dire al nostro amico è che, in quella fascia, più che Squier ed Epiphone sceglierei - anche al costo di toccare i 600 - una a gusto tra G&L Tribute, Yamaha Pacifica serie 600 (611 o 612) o serie Revstar (magnifica la verdona con P90) o una Godin Session. Strumenti di provenienza diversa, fatti con materiali diversi, dotati di hardware diverso ma, complessivamente, tutte sopra la media per la loro fascia in fatto di qualità globale. Strumenti che comprerei anche a scatola chiusa (col paracadute del recesso). La scelta, poi, dipende dal gusto personale. Io, ad esempio, sceglierei una solid body in quanto di costruzione e manutenzione più semplice. La versatilità è un'enorme pippa mentale, entro un certo margine con ogni strumento si può fare tutto.

Ovviamente, come ben dici, la premessa da tenere a mente è che anche la mia è una opinione "personalizzata" e tutt'altro che oggettiva, essendo filtrata dal mio gusto e dal mio bagaglio di esperienza :-)
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 16/12/2017 ore 17:03:59
Totalmente d'accordo. Le comparazioni analitiche possono sembrare utili, ma spesso si disintegrano al primo ascolto sul campo.
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 16/12/2017 ore 17:48:05
Per la "tuttofare" niente batte la Strat! Per fare tutto dovrai però mettere qualche pedale nel budget oltre all'ampli. Anche una copia della Strat andrebbe bene, specialmente se SSH e preferibilmente con humbucker splittabile. Stai all'erta e tieni il mercato dell'usato sott'occhio sperando di trovare qualcosa in zona da provare. Sarà già rodata, sei in allenamento pure tu e la potrai provare dal proprietario. Squier / Epiphone hanno esemplari fantastici e pessimi - è però difficile giudicare sul momento, in un negozio, se ti dureranno mille anni contando eredi.
Tutto è possibile: ho una Epi SG Jnr made in Indonesia a prezzo sottozero - risonanza che batte tutto, ma ovviamente non una chitarra polivalente di per sé. E non durerà...
Una chitarra del tutto "specializzata" dipende dal tipo di musica che intendi attivamente suonare. Insomma, è difficile essere davvero obiettivi ma puoi contare su quello che ti si risponde da noi - soggettivo accordiano obbiettivo al massimo!
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 16/12/2017 ore 18:17:05
Parere oggettivo, non esiste.
Se è un parere non è oggettivo.
Il paese di fabbricazione in questa fascia non è determinante.
Epi e squier non sono le più affidabili, hai appurato male.
Sarebbe meglio aumentare il budget per l'ampli e diminuire quello per la chitarra.
Infatti è l'ampli la parte più importante della tua catena, quello che determinerà maggiormente il suono finale.
Per la chitarra devi valutare:
Prezzo
Suonabilità
Comodità del profilo del manico
Feeling
Affidabilità hardware
Suono
Estetica

Fregatene dei materiali e della provenienza.
A quel livello non è importante.
Nomi?
Yamaha Pacifica
G&L tribute
Vintage

Ampli non so a quel prezzo.
Prova da solo e se puoi porta un amico più esperto con te.
Prova più che puoi, poi restringi il campo e decidi da solo.
Auguri.
:-)
Rispondi
di Raziel84 [user #47850]
commento del 16/12/2017 ore 18:34:56
Beh che dire... ho letto tutti i vostri pareri e devo ammettere che le vostre critiche sono state tutte molto costruttive. Almeno così ho capito cosa conta realmente e cosa no, anche perchè, come detto nel post, in rete si trova tutto e il contrario di tutto.
Il discorso del "parere oggettivo" forse è stato frainteso... era meglio se lo intitolavo "CONOSCENZE BASILARI PER LA SCELTA DELLO STRUMENTO".... e poi sui "pareri soggettivi" elencare tutto quello che mi avete detto finora.
Chiunque altro voglia ancora scrivere per dare il proprio contributo in merito alla mia richiesta è sempre ben accetto.
Più esempi, più scelta, più larghe vedute.
GRAZIE!!! ;)
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 16/12/2017 ore 21:31:0
Comunque, visto che ho un po' di tempo, mi dilungo in qualche descrizione degli strumenti che ho citato (e provato). Ovviamente le mie considerazioni andranno testate e verificate da te in prima persona, visto che ognuno ha un modo diverso di "sentire" uno strumento :)

- Yamaha Pacifica PAC-611 HFM: uno strumento solido, realizzato con materiali semplici ma di qualità e con una precisione francamente invidiabile: è un'incastro perfetto. Le finiture sono sottili ed esaltano l'impiallacciatura del top, molto bella. Il manico, pur moderno, risulta comunque comodo e meno estremo rispetto ai manici Wizard della Ibanez. I tasti sono lucidati con cura e rifiniti con attenzione sui bordi. Invidiabile la cura con cui è realizzato il capotasto, son sicuro che aiuterà a garantire un'ottima tenuta dell'accordatura, aiutato certamente da delle buone meccaniche (anche belle a vedersi, seconod me) e da un ponte semplice ma incredibilmente efficace. Incredibilmente, gli esemplari che ho provato uscivano ben settate già "di fabbrica". Le manopole danno una bella sensazione di fluidità e i pickups garantiscono una buona varietà di suoni: il P90 al manico offre un suono che con la giusta equalizzazione può toccare le più classiche sonorità Stratocaster ma che, allo stesso tempo, all'occorrenza offre più calore e compressione rispetto a un classico single coil, offrendo dei crunch compatti e mai slabbrati; il pickup al ponte mi piace molto poichè risulta equilibratissimo e non eccessivamente potente, molto duttile e malleabile, capace di spaziare ampiamente tra diverse sonorità pur non sfiorando neanche un suono Fender. Ne esiste anche una versione col tremolo e, di questa versione col tremolo, esiste anche una splendida "figlia" dotata di due P90, mi è piaciuta molto anche lei.

- Yamaha Pacifica PAC-612V-II: uno strumento solido, realizzato con materiali semplici ma di qualità e con una precisione francamente invidiabile: è un'incastro perfetto. Le finiture sono sottili ed esaltano l'impiallacciatura del top, molto bella. Il manico, pur moderno, risulta comunque comodo e meno estremo rispetto ai manici Wizard della Ibanez. I tasti sono lucidati con cura e rifiniti con attenzione sui bordi. Invidiabile la cura con cui è realizzato il capotasto, son sicuro che aiuterà a garantire un'ottima tenuta dell'accordatura, aiutato certamente da delle buone meccaniche (anche belle a vedersi, seconod me) e da un ponte che non credo sia "di marca" ma pare un buon pezzo solido e adeguatamente mobile. Incredibilmente, gli esemplari che ho provato uscivano ben settate già "di fabbrica". Le manopole danno una bella sensazione di fluidità e l'elettronica garantisce sonorità di spiccata discendenza Fender. Le posizioni intermedie hanno dei suoni nasali e ariosi, il pickup al manico è un classico pickup Stratocaster anche se sempre molto definito e l'humbucker è apprezzabile per bilanciamento timbrico e di volume col resto del set. Qui il paragone con le Fender viene più spontaneo e secondo me questa chitarra andrebbe paragonata per qulalità costruttiva alle americane di casa Fender, pur dimostrandosi più moderna per impostazione e suoni.

- Godin Session: made in USA con materiali canadesi, per meno di 600 euro è una splendida chitarra. Il manico è davvero uno splendore: su tutti gli esemplari ho trovato un acero dalla venatura estremamente regolare e ottimamente rifinito. Le tastiere in palissandro possono capitare un po' secche, ma si risolve con una passata di apposito prodotto. Il corpo è realizzato con un pezzo centrale in acero di una varietà più tenera con due ali in tiglio. Tolto il palissandro, tutti legni locali atti ad offrire la migliore qualità con un basso impatto ambientale. La costruzione è curata e le finiture, pur spartane, sono sottili e piacevoli. Manico e tastiere ricordano il classico profilo moderno Fender, con tasti medium jumbo. Il capotasto è di qualità. Le meccaniche, pur a marchio Godin, sono estremamente precise. Il ponte è ottimo! In acciaio, bello massiccio, solido e fluido nei movimenti. Nel complesso la tenuta dell'accordatura è garantita. I pickups dal suono caldo e ricco di punch, potrebbero risultare un pelo anonimi, il suono mi ha sempre ricordato quello delle American Standard. L'humbucker al ponte è equilibrato e non troppo spinto, da comunque una marcia in più allo strumento quando si tratta di suoni distorti e crunch moderni e croccanti. Nel complesso è uno strumento molto valido, a suo agio in tanti contesti e apprezzabile per qualità dei materiali e della manifattura. Il "made in USA" sulla paletta è impreziosito, in un certo senso, da una scelta "etica" per quanto riguarda i materiali adoperati.

- G&L Tribute Asat Classic Bluesboy: una telecaster "on steroid" onesta e be fatta. L'hardware è davvero buono nella sua semplicità (è comunque più sofisticato di quello di una Fender :-) ), l'elettronica è sufficiente e i pickups superano ampiamente le aspettative e pare siano fatti in america. L'humbucker al manico ha un suono pieno e morbido, il pickup al ponte strilla che è una bellezza. I materiali sono tendenzialmente buoni, anche se, devo ammetterlo, mi son parsi meno selezionati rispetto a quelli dei modelli precedentemente citati. In ogni caso è una buona chitarra capace di giocarsela alla pari con ogni Fender Made in Mexico che io abbia provato negli anni, superandone alcune. E' una chitarra bella nel suo look classico, divertente da suonare e dal carattere ben definito e molto più spiccato rispetto agli strumenti già citati.

- Yamaha Revstar 502: ossìa il modello con pickups P90. Un piccolo gioiello. Realizzata con cura secondo un design "minimale" ispirato alle motociclette cafe racer. Il suono è naturalmente compresso ma non cupo, reattivo al tocco, aperto e croccante, capace di cavarsela tanto con i puliti quanto con i crunch e i distorti più classici. Ben rifinita, bilanciata, rockettara senza essere estrema. Ricorda una revisione in chiave moderna di certe Gibson Special, con una marcia in più per quanto riguarda la precisione della manifattura e delle finiture :-)

- G&L Tribute Legacy: provata in una bellissima finitura sunburst blu trasparente, bel manico in acero, corpo in swamp ash dalle belle venature. Non troppo pesante, con un ponte superiore per qualità rispetto a quelli usati sulle Fender messicane o cinesi pure se inferiore a quello delle Yamaha e delle Godin. Meccaniche oneste e ben funzionanti. Tasti ben lucidi, anche se meno curati sui bordi rispetto alle altre. I pickups sono unici e molto buoni, l'elettronica adeguata. Il suono è un classico Stratocaster e guadagna in chiarezza e definizione rispetto alle Fender di pari fascia. Si suona che è un piacere e ha le fattezze di un grande classico. Una delle più belle Stratocaster "stile vintage" nella fascia media.
Rispondi
di Raziel84 [user #47850]
commento del 17/12/2017 ore 16:51:34
Wow! Non vedo l'ora di ascoltarne il suono e, se possibile, di provarli personalmente questi gioiellini. Altre semihallow da consigliare oltre la G&L Tribute Asat Classic Bluesboy? Ovviamente stabilendo in maniera definitiva il tetto massimo dei 600€ e non più dei 500€.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 17/12/2017 ore 17:07:55
Sono un po' indietro sulle semi-hollow, gran parte di quelle che ti avrei consigliato non sono più in produzione. Affidati agli altri che sicuramente ti consigliano bene.
Rispondi
di Raziel84 [user #47850]
commento del 17/12/2017 ore 17:16:01
Ok non ti preoccupare. Ti posso solo enormemente ringraziare per il contributo offerto. Sei stato di grandissimo aiuto ;))
Rispondi
di febiozelo [user #27524]
commento del 16/12/2017 ore 21:59:31
Troppo prolisso :) con quel budget
Epiphone Dot ed Eko vr35 o 50
ci fai tutto quel che vuoi ..
Se no anche le semiacustiche Harley Benton prese su thomann.


Rispondi
di Raziel84 [user #47850]
commento del 17/12/2017 ore 17:18:02
Grazie per il tuo contributo. Valuterò anche i modelli a te citati.
Vista l'intenzione di mantenere uno strumento nel lungo tempo ho alzato il budget a 600€
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 18/12/2017 ore 10:27:32
Vedo che nessuno ha nominato le Ibanez semiacustiche, sin dai modelli piu' economici mi sento do dire che sono fatte davvero bene, mi danno l'impressione di essere piu' robuste e stabili delle Epiphone e se trovi qualche modello che monta i Super '58 di serie non hai bisogno di cambiare pick up perche' questi sono gia' magnifici....a me non piacciono molto esteticamente per via della forma delle buche ad "F" ma e' solo il mio parere su un dettaglio estetico che non cancella quanto di buono hanno da offrire queste chitarre anche sui modelli di fascia bassa, con il tuo budget poi potresti acquistare un modello di fascia medio alta usato.
Rispondi
di Raziel84 [user #47850]
commento del 19/12/2017 ore 11:46:33
Darò senz'altro un'occhiata anche alle Ibanez. Grazie del consiglio!
Rispondi
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Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

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