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CITES restrizioni palissandro e spedizioni dal Giappone

di zabu [user #2321] - pubblicato il 27 gennaio 2017 ore 05:18
Stavo, per puro cazzeggio, dando un'occhiata a qualche Les Paul Orville su eBay. Ho notato che almeno in Giappone sembrano organizzati. Copio e incollo dalla pagina di un venditore. In sostanza chiedono di avere la pazienza di aspettare circa un paio di settimane per la spedizione ottenere il permesso dal loro ministero del commercio e che non si puo' cambiare indirizzo di spedizione dopo l'acquisto. Se le cose restano cosi' poco male mi sembra...

Rosewood is used in this guitar/bass. Permission of export granted by the Ministry of Economy, Trade and Industry are mandatory.
An application will be submitted AFTER your purchase, so it will take approximately 2 weeks until it gets ready to be shipped.
We are not able to ship the item unless the approval come through.

For the reason above, we are not able to change your shipping address after a payment is completed.
Please be careful before purchase.

We appologize for the inconvenience and thank you for your understanding.

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di saketman2 [user #18572]
commento del 27/01/2017 ore 11:57:46
Ciao, in Giappone sono molto ben organizzati, te lo assicuro visto che, di recente mi ci sono recato per un soggiorno vacanziero.
Il fatto è che, questi grossi centri di vendita strumenti musicali: The Vintage Guitar Shop, oppure TC Gakki questi due a Tokyo, ma anche koiz-guitar (che trovi su ebay e che non è a Tokyo ma a Tottori) sono affidabilissimi e, se cerchi trovi anche qualche cosa di allettante ed a prezzi concorrenziali, il punto è un altro.

Oltre ai tempi lunghissimi poichè in dogana sono molto coscenziosi e pignoli e quindi tutto va dichiarato per l'effettivo valore ( deve essere accompagnato da una carta intestata del negozio con dichiarazione), quando arrivi, o ti arrivano spediti in Italia, paghi circa il 25% in più di tasse....

Questo è il maggior problema che, a mio avviso, ti spinge a comprare dirtettamente in Europa.
E poi, come arriveranno? Saranno stati "delicati" nel trattarli nel viaggio?

M;a ripeto per l'affidabilità e correttezza tanto di cappello!
Dovremmo tutti imparare da loro!
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 27/01/2017 ore 13:16:03
Certamente hai ragione che le tasse da pagare all'arrivo dello strumento sono un disincentivo ad acquistare dal Giappone. D'altro canto i giapponesi hanno prodotto (e continuano a produrre) strumenti molto interessanti e particolari per il loro mercato interno e in alcuni casi il gioco può valere la candela.

Comunque mi sembra interessante che, riguardo al problema delle restrizioni all'esportazione degli strumenti in palissandro, almeno li' sembrano già organizzati. Al contrario ho visto negozi americani che (almeno per ora) categoricamente escludono la possibilità di spedire fuori dagli USA.
Rispondi
di saketman2 [user #18572]
commento del 27/01/2017 ore 20:21:07
Si, come ti hanno scritto, si sono già organizzati con permessi dal loro Ministero.
Sta pur certo che, dopo l'avvento di Trump, che ti assicuro , hanno seguito tutti e non solo i Media,i Giapponesi sono molto interessati a non "giocarsi " il mercato Europeo e quindi corrono subito ai ripari aggiornandosi con le Regole..
Sai comprare in negozi chitarre di produzione Japan come Tokai, Burny, Greco Edwards e quella che ha preso il posto nei storici stabilimenti Gakki :FGN (Fujigen instrumental Manufacturing Co., Ltd.) non sempre, per noi, conviene...
Anche le ESP sono molto apprezzate in Giappone, cosa che da noi, non succede più di tanto.
Comunque, spulciando da alcuni rivenditori giapponesi si trova anche, a volte come dici tu, la convenienza.
Sempre però un mercato che, da noi, è più di "nicchia"
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