di njuletto [user #7504] - pubblicato il 15 novembre 2005 ore 09:47
E' un po' che non scrivevo nulla qui.
Non l'avevo piu' fatto perche' non c'era niente che ne valesse davvero la pena o forse per pigrizia...non so.
Al lavoro e' tutto sempre uguale e le giornate trascorrono soprattutto nell'attesa di cio' che faro' fuori da qui.
Non che faccia tutti i giorni qualcosa di estremamente interessante, ad esempio non vedo l'ora di essere a casa per poter studiare e migliorarmi.
Il maestro di canto mi sta assegnando vari pezzi tratti dal Seidler che e' il testo dei solfeggi cantati che dovro' portare all'esame del conservatorio (quando sara'), e sto affrontando con dedizione la mia difficolta' nella lettura del pentagramma.
Mi ha assegnato anche l'aria di Fracasso per tenore (la finta semplice) di Mozart e comincero' a studiarla oggi per la prossima lezione.
Poi sto preparando i pezzi classici napoletani che avevo un po' trascurato cercando di apportare delle correzioni agli arrangiamenti che mi permettano di suonarli da solo.
Ho finalmente trovato il partner ideale per la registrazione del mio demo da presentare ai locali: un mio collega di lavoro con cui ho suonato gia' in due occasioni.
Sono stato da lui sabato e avremmo dovuto registrare "Nuttata 'e sentimento" ma alla fine abbiamo registrato la base di "La camisa nera" pezzo molto gettonato per radio di cui a me non fregava nulla.
Pensavo non ci avremmo messo molto ma, entrambi molto puntigliosi, abbiamo voluto fare un lavoro di fino con il cubase e i programmi di editing del suono per avere un risultato soddisfacente.
Alla fine mi sono divertito molto.
Il programma e il computer del mio amico (con una scheda audio esterna con vari ingressi) hanno delle potenzialita' enormi ed in settimana dovremmo vederci di nuovo per dedicarci ai pezzi miei.
Avendo la pazienza di non fare tutto in un solo giorno, di porre attenzione al tempo, ai volumi delle varie tracce e le equalizzazioni dei suoni (hai detto niente!), si puo' ottenere un risultato quasi professionale.
Non vedo l'ora di avere il prodotto finito da presentare in giro e cominciare a suonare di nuovo dal vivo.
E' un po' che non scrivevo nulla qui.
Non l'avevo piu' fatto perche' non c'era niente che ne valesse davvero la pena o forse per pigrizia...non so.
Al lavoro e' tutto sempre uguale e le giornate trascorrono soprattutto nell'attesa di cio' che faro' fuori da qui.
Non che faccia tutti i giorni qualcosa di estremamente interessante, ad esempio non vedo l'ora di essere a casa per poter studiare e migliorarmi.
Il maestro di canto mi sta assegnando vari pezzi tratti dal Seidler che e' il testo dei solfeggi cantati che dovro' portare all'esame del conservatorio (quando sara'), e sto affrontando con dedizione la mia difficolta' nella lettura del pentagramma.
Mi ha assegnato anche l'aria di Fracasso per tenore (la finta semplice) di Mozart e comincero' a studiarla oggi per la prossima lezione.
Poi sto preparando i pezzi classici napoletani che avevo un po' trascurato cercando di apportare delle correzioni agli arrangiamenti che mi permettano di suonarli da solo.
Ho finalmente trovato il partner ideale per la registrazione del mio demo da presentare ai locali: un mio collega di lavoro con cui ho suonato gia' in due occasioni.
Sono stato da lui sabato e avremmo dovuto registrare "Nuttata 'e sentimento" ma alla fine abbiamo registrato la base di "La camisa nera" pezzo molto gettonato per radio di cui a me non fregava nulla.
Pensavo non ci avremmo messo molto ma, entrambi molto puntigliosi, abbiamo voluto fare un lavoro di fino con il cubase e i programmi di editing del suono per avere un risultato soddisfacente.
Alla fine mi sono divertito molto.
Il programma e il computer del mio amico (con una scheda audio esterna con vari ingressi) hanno delle potenzialita' enormi ed in settimana dovremmo vederci di nuovo per dedicarci ai pezzi miei.
Avendo la pazienza di non fare tutto in un solo giorno, di porre attenzione al tempo, ai volumi delle varie tracce e le equalizzazioni dei suoni (hai detto niente!), si puo' ottenere un risultato quasi professionale.
Non vedo l'ora di avere il prodotto finito da presentare in giro e cominciare a suonare di nuovo dal vivo.