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pensieri: le chitarre ai tempi della crisi

di 0dBm [user #13012] - pubblicato il 06 febbraio 2015 ore 13:10
Premessa; questa è una mia riflessione personale, diciamo che sto scrivendo ciò che penso senza essermi documentato più di tanto. Non intendo assolutamente generare flames, faide, lotte fra clan, scaramucce, agguati e così via!

Mi pare chiaro, anzi lampante, che il vintage abbia un fascino e un appeal unico. Possedere uno strumento d'epoca è esaltante per la storia, i colori, gli odori.
Il suono è il suono di uno strumento d'epoca, con tutti i pregi e i difetti delle cose realizzate completamente a mano, dal cablaggio, all'avvolgimento dei pickups, alla verniciatura e via dicendo. Lo stesso David Gilmour pare che abbia ammesso che la Strat #1 ormai non è più utilizzabile in concerto a causa di raggiunti limiti di età.

Lo strumento realizzato a mano, magari "su misura" da un bravo liutaio, è amore allo stato puro da parte del proprietario perché l'ha sognato, descritto, visto nascere pian piano, atteso a lungo (come spesso accade con gli strumenti di liuteria) e quindi ancor più agognato. Un piccolo difetto sarà un segno distintivo della sua particolarità, perché quando si ama si amano i difetti alla pari dei pregi. Il costo non sarà mai un vero problema perché l'amore non ha prezzo.

I custom shop: sono, a mio avviso l'anello di congiunzione fra lo strumento di liuteria e quello di serie, l'intervento umano sullo strumento oggigiorno realizzato con macchine a controllo numerico. Sono la personalizzazione di massa che, a mio avviso, spesso non vale la pena di un prezzo che giustifica solo il "io ce l'ho più grosso!". (Ho scritto spesso, non sempre).

Lo strumento "di serie" oramai viene sempre più raramente prodotto nei luoghi in cui nasceva cinquanta e più anni fa. Viene realizzato con macchine a controllo numerico, verniciato con sistemi robotici, assemblato da manodopera sempre più low cost (la "regressione" Giappone, Corea, Cina, India la dice lunga). Parlando di marche di "prima fascia" se le essenze e i vari componenti sono di buona qualità ed il controllo qualità finale viene realizzato con cura, pur mantenendo costi di produzione assolutamente contenuti, si ottengono prodotti di qualità altissima e con una ripetibilità assoluta (ovvero molto difficilmente si noteranno differenze significative fra uno strumento e l'altro della stessa serie).

Tempo fa lessi (non ricordo dove) di body di Stratocaster realizzate ai tempi di Leo Fender, assemblati con addirittura sei pezzi di ontano di qualità non eccelsa... Eppure erano della mitica era pre-CBS.

Fatta questa premessa, considerando che molto probabilmente il prezzo di vendita degli strumenti (non di liuteria) oggigiorno è almeno il 400/500% del costo di produzione, considerando altresì che il suono finale sia la somma di mano, body (ivi compreso ponte, capotasto, e meccaniche varie), pickups (e relativa parte elettrica), nonché, last but not least, delle corde, secondo voi ha senso spendere migliaia di euro per uno strumento quando con poche centinaia se ne può acquistare uno che con alcuni interventi mirati potrebbe addirittura dimostrarsi superiore?

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Per me...la risposta e' che ...
di sdl [user #5004]
commento del 06/02/2015 ore 13:21:47
Per me...la risposta e' che non ha senso. Sicuramente non ha senso se, come dici tu, parliamo di migliaia di euro. Senza ovviamente cadere nel ridicolo (cioè evitando confronti fra chitarre in cartone da 80 euro e custom shop), son convinto che con cifre più che ragionevoli e con modifiche (o addirittura assemblaggi) intelligenti sia possibile ottenere ottimi strumenti a cifre ragionevoli.
Rispondi
Ovvio che non ha senso. ...
di SuperAdrian76 utente non più registrato
commento del 06/02/2015 ore 13:36:28
Ovvio che non ha senso.
Per dei non professionisti bastano due chitarre, magari la preferita più un muletto e ci si può dedicare a suonare senza farsi troppe pippe mentali.
Suonare, che non è collezionare.
Rispondi
Anche il mio non vuole ...
di KJ Midway [user #10754]
commento del 06/02/2015 ore 15:24:37
Anche il mio non vuole essere un flame, rispetto chi investe del tempo per esporre i propri punti di vista, però purtroppo non riesco a rispondere quando leggo della solita storia dei prezzi, dei ricarichi, dei margini, manco fossimo tutti esperti di gestione aziendale e programmazione della produzione.
Mi verrebbe da rispondere meno seghe e più scale.

Oggiorno sul mercato c'è un offerta amplissima per tutte le richieste e per tutte le tasche, noi non dobbiamo giustificare il nostro acquisto ma acquistare con coscienza, valgono quello che costano? lo decidiamo noi.

L'esempio che fai dei body di certe pre CBS non è del tutto corretto, anche nella produzione "Vintage" c'erano i ciocchi di legno, quelle che sono arrivate a noi o che hanno fatto la storia o che hanno un qualcosa in più è solo perchè evidentemente erano o sono state considerate le migliori.

E' come le chiese e le cattedrali quelle che vediamo sono solo quelle fortunate e cioè quelle che non sono crollate...

Con rispetto
ciao
Ale
Rispondi
Non c'è niente di sensato ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 06/02/2015 ore 15:39:51
Non c'è niente di sensato perchè in realtà ha tutto senso. Mi dispiace ridurre tutto ai minimi termini, ma la legittimità nel come una persona decida di spendere i propri soldi è assoluta. I miei schemi mentali mi portano a dire che non ha senso possedere una chitarra da 8000€ e andare in giro con una UNO dell'89. Ma si tratta di scelte personali. Se poi mi chiedi se secondo me a volume da cameretta ed attaccati ad una scheda audio da pc si avvertano le differenze "sonore" tra una chitarra da 1000€ ed una da 4000€ ti dico che probabilmente no. Ma la vita è già abbastanza dura, perciò, anche qualora si trattasse solo di una mera illusione, se l'acquisto dello strumento più costoso regala maggiore felicità al suo possessore va benissimo lo stesso. D'altronde pure io per suonare l'elettrica in casa potevo spendere 400€ e prendermi una Vintage V100, acquistando per i live un'acustica di qualità. Invece ho preferito continuare a "lavorare" con una Walden da 250€, che fa benissimo la sua parte, e sorridere a casa con una Traditional (il massimo che le tasche mi potevano permettere). Per molti avrò sbagliato? Probabile, ma io son contento così.
Rispondi
Ritorno a scrivere due parole ...
di garp57 [user #997]
commento del 06/02/2015 ore 18:18:45
Ritorno a scrivere due parole dopo forse più di un anno, ma l'argomento mi stimola essendo io possessore di una Telecaster acquistata usata da mio zio negli USA nel 1957. La storia della chitarra è semplice, mio zio mi infettò con la mania della chitarra fin da quando avevo 8 anni, purtroppo morì giovane e mi lasciò la chitarra in eredità. Per me ha sempre avuto un valore unico per il bene che volevo a quello zio un po' matto. Negli anni mi hanno offerto cifre enormi, ma l'ho sempre tenuta. Come suona? Benissimo. Suonabilità? Eccellente. Ma se avessi badato a suono e suonabilità a quelle cifre l'avrei venduta, sono sufficientemente vecchio per aver provato decine di chitarre non vintage che suonano bene come la mia e con suonabilità come la mia. Adesso la chitarra l'ho data a mio figlio, il quale la guarda e la venera, fortunatamente la suona spesso (molto meglio di me) ma anche lui la pensa come me. La morale è, se non sei un collezionista, se non sei un professionista che ha bisogno di sfumature particolari, spendere in sacco di soldi per la Vintage non serve a nulla, poi ognuno dei suoi soldi fa ciò che vuole, ci mancherebbe
Rispondi
Re: Ritorno a scrivere due parole ...
di Claes [user #29011]
commento del 08/02/2015 ore 17:24:42
> la chitarra l'ho data a mio figlio < Giusto - le chitarre devono andare in eredità. Saranno poi da passare a figli / figlie. Nel 3000 una nostra chitarra sarà DAVVERO vintage.
Rispondi
io ti inviterei....
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 06/02/2015 ore 19:11:23
....a guardare attentamente questo video:
stiamo parlando della divisione USA di Gibson cioe' quella dalla quale escono gli strumenti piu' "di serie"....la robotizzazione riguarda solo il routing, vale a dire la realizzazione delle cavita' del body, in aggiunta c'e' il tocco finale del plek.....tutto il resto della produzione e' fatta con macchine gestite a mano come la realizzazione degli slot della tastiera per esempio...la verniciatura e' fatta interamente a mano, a tampone prima e con la pistola a spruzzo poi....E, mi ripeto, questa e' la produzione di serie, il castomsciopp lavora con le stesse tecnologie ma c'e' una selezione dei materiali piu' accurata e le lavorazioni sono eseguite da operatori con manualita' ed esperienza di livello superiore.

Per rispondere alla tua domanda la mia risposta e' si'

vai al link
Rispondi
Quello che vuoi
di mrc.mgg [user #198]
commento del 06/02/2015 ore 22:16:23
Tu sei su un sito di chitarre, e hai posto il problema relativo alle chitarre, ma in realtà il quesito che poni potrebbe valere per ... scarpe, vestiti, automobili, mobili, case etc. etc... insomma per quello che vuoi.
La questione è in generale se sia giusto spendere tanti (e nessuno al mondo potrà mai quantificarti in modo assoluto questo "tanti") soldi per qualcosa che si può avere ad un prezzo più equo (?), onesto (?), giusto (?), conveniente (?) o semplicemente inferiore.
Io credo di si.
O almeno, senza voler scomodare argomentazioni di ordine sociologico o etico che porterebbero alla conclusione che la stragrande maggioranza di noi le chitarre le dovrebbe vendere, e non comprare, io credo che, nella misura in cui per ciascuno di noi si stia parlando di cifre proporzionate al proprio tenore di vita, guadagnate onestamente, e soprattutto usate per comprare oggetti che si tratteranno con rispetto, passione, amore, allora la risposta possa essere si.

Marco
Rispondi
Si, è lecito.
di Cordarotta [user #21082]
commento del 07/02/2015 ore 01:06:44
Per fare il classico e banale paragone automobilistico (che a noi maschietti piace tanto)... ha senso comprare una A6, quando si possono comprare una Matiz, o una Aygo? Si, ha senso, perché è vero che in città nel traffico, fanno lo stesso servizio, ma fuori, le differenze si evidenziano. Inoltre a 100000 Km la Matiz e la Aygo sono praticamente da rottamare, la A6 a 200000 Km farà ancora parecchia strada. Ognuno applica il concetto di convenienza più opportuno anche in relazione alle proprie tasche. Scelta sacrosanta.
Restando in ambito chitarre, io possiedo due Gibson: una ES339 del CS ed una SG std divisione USA.
Entrambe ottime chitarre nella loro fascia di prezzo. Non le ho prese solo perché sono americane, le ho scelte perché mi hanno colpito, come mi hanno colpito una Guild serie GAD, la serie economica fatta in cina ed un basso G&L tribute series indonesiano. Sono strumenti che ho acquistato usati ed obiettivamente, offrono uno standard qualitativo molto buono. Non ho mai pensato fino ad ora, di comprarmi strumenti creati da qualcuno dei master builders che tanto vanno di moda, o qualche reliquia pre cbs, anche se fortunatamente oggi me lo posso permettere, semplicemente perché non ne ho la necessità. Piuttosto, mi stimola di più l'idea di comprare una Vintage v100 (magari gold top) e vedere come migliorala seguendo i miei gusti.

Rispondi
Re: Si, è lecito.
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 07/02/2015 ore 10:41:29
Giusto per tranquillizzare i possessori. con la C1 (Aygo) a casa mia finora abbiamo percorso 150000Km e gli unici interventi sono stati dei normalissimi tagliandi...
Rispondi
Re: Si, è lecito.
di Cordarotta [user #21082]
commento del 07/02/2015 ore 13:09:1
Allora non posso fare altro che rettificare...

Inoltre a 100000 Km la Matiz e la Aygo é probabile che siano da rottamare anche se ci si possono
fare molti più km.

Spero di aver rimediato almeno in parte... ;-)
Rispondi
Re: Si, è lecito.
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 07/02/2015 ore 16:01:30
Ah, vabbè, se a 100000km quelle vanno rottamate per forza allora ugualmente le chitarre di fascia non propriamente alta dopo un po' vanno buttate. Mi indecheresti dove stanno i bidoni dedicati??? Me le prendo io prima che vadano al macero! Ahahahahah
Rispondi
Tanto per sfatare il mito, ...
di alexus77 [user #3871]
commento del 07/02/2015 ore 02:18:19
Tanto per sfatare il mito, devo ancora trovare uno strumento economico che, con investimenti ragionevoli, riesca a tener testa a strumenti piu' blasonati e con prezzo piu' elevato.

Con questo non voglio dire che la componentistica non abbia un prezzo ben inferiore a quello di vendita, come hai fatto giustamente notare tu, ma nei conti hai dimenticato tutti gli altri costi che servono a portare un prodotto sul mercato, e hai a mio avviso sottostimato l'impatto ed l'importanza della manodopera. Infine, confondi il concetto di prezzo con quello di valore intrinseco. Un prodotto non costa quello che costa in base ai costi di produzione, piuttosto in base a quanto la gente e' disposta a pagare per comprarlo. Non esiste una legge che impone una percentuale di margine fissa, un venditore ha il diritto/dovere (verso i suoi azionisti) di aumentare il margine di profitto il piu' possibile, nei limiti concessi (elasticity anyone?).

E specialmente per un bene non di prima necessita' come le chitarre (ok, forse e' di prima necessita', ma questo e' un altro discorso), servono discorsi economici diversi, come se ne puo' fare per auto od orologi ad esempio. Un Omega Seamaster tiene il tempo come uno Swatch, no? E una Panda ti porta dal punto A al punto B quanto una Maserati, e i costi di produzione non giustificano i prezzi di quei prodotti piu' cari... un po' come per le chitarre, una fatta in Cina non sara' mai paragonabile ad un custom shop USA. E se provi a mettere cerchi in lega alla Panda ed interni in pelle, non sara' mai una Maserati, e uno Swatch potra' avere una cassa in metallo, e magari gli cambi il cinturino, ma non sara' mai un Omega... si coglie il paragone? ;)

Poi certo ci sono strumenti validi un po' in tutte le fasce di prezzo, e i gusti sono come gli zebedei, ognuno ha i suoi, ergo :)
Rispondi
Re: Tanto per sfatare il mito, ...
di dale [user #2255]
commento del 07/02/2015 ore 07:49:51
Amen!
:-)
Rispondi
Re: Tanto per sfatare il mito, ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 07/02/2015 ore 11:02:25
Giusto per dire la mia, non che una chitarra cinese non possa essere migliore della Custom Shop americana perchè gli operai americani abbiano acquisito doti da alchimisti, ma per chiare scelte aziendali. D'altronde sono bellissime chitarre, ma sono pezzi di legno massello neanche tanto lavorato, non sono violini, per intenderci. A briglia sciolta i giapponesi hanno costruito strumenti eccezionali. E d'altronde, mettendo da parte tutta la stucchevole sdolcinatezza che rivolgiamo ai nostri strumenti, Fender e Gibson sono prodotti industriali di largo consumo.

Ovviamente in questo ragionamento ho totalmente dismesso il cuore e la passione. Senza quelli credo che la maggior parte di noi suonerebbe con una Squier Bullet, basandosi solo sulle reali esigenze. Per fortuna abbiamo però la massima libertà di scelta! :))
Rispondi
Re: Tanto per sfatare il mito, ...
di alexus77 [user #3871]
commento del 08/02/2015 ore 17:01:1
Hai ragione. E oltre a cuore e passione direi anche portafogli, nel senso che bisogna vedere quanto uno e' in grado di spendere ed anche disposto a spendere.
Io, anche senza cuore e passione, ma solo in base ai miei gusti personali per la qualita' complessiva dello strumento, ormai mi affido solo a strumenti custom shop o simili. Non e' che voglio fare lo snob, anzi, non sono un multimiliardario, anch'io sono partito da strumenti economici e negli anni ho costruito una piccola collezione di chitarre che mi soddisfano, e che suono tutte sia ben chiaro. Il fatto e' che per me, quello che ho capito negli anni e' che per strumenti musicali alla fine chi piu' spende meno spende. Tutti gli strumenti meno cari che ho avuto alla fine non mi hanno soddisfatto, e li ho rivenduti, a volte ci ho buttato soldi per modificarli nel tentativo di farli suonare meglio, ma sempre con scarsi risultati nonostante la bonta' della componentistica e la competenza dei liutai. Pero' come ho detto, e dai tuoi commenti capisco che su questo siamo d'accordo, ognuno ha i suoi gusti, e anche le sue esigenze sonore, quindi viva la diversita' dell'offerta.
Rispondi
Prendi in mano una PRE ...
di Fenderiano2015 utente non più registrato
commento del 07/02/2015 ore 10:39:04
Prendi in mano una PRE CBS Fender Stratocaster di quelle che vanno dal 62 al 64 poi mi dici se ce differenza con quelle di adesso! Io questi articoli messi qui dentro ANCORA senza nemmeno portare uno straccio di paragone reale ovvero se hai una strato del 62 ed una del 2015 e mi fai un video come paragone l'accetterei pure ma qui dentro si parla da sempre e si parlera per sempre in questa meniera! Amici cari non va bene, la qualita si paga e si sente inutile continuare a spippolare articoli parlando di aria fritta senza avere la materia reale sottomano e documentare le cose... Ve lo dice uno che ha le bimbe passate per mano diretta di LEO FENDER e vi garantisco che sono un altro PIANETA rispetto quelle di oggi... Detto questo, alla tua domanda rispondo che 2 chitarre anche se identiche non suoneranno mai uguali! tra una chitarra fatta con componenti di qualita ed una assemblata con parti economiche esiste una bella differenza sia sonora che di durata nel tempo! ognuno spende i propri denari come vuole ma esistono sicuramente chitarre di classe A e chitarre di fascia B questo è poco ma sicuro! Oggi è tutto computerizzato ma se hai un po di fortuna ti ritrovi in mano una chitarra che suona decentemente, non bene ma decentement, se te la fai fare dal liutaio spera che sia bravo perche se tu avessi un minimo pratica col fai da te ci metteresti nemmeno 3 giorni ad assemblartene una con pezzi che vuoi tu e magari in quel caso ti dice pure bene e hai il suono che hai sempre sognato sottomano!!
2 tipi di chitarre, la Strat e la Les Paul hanno fatto la storia del suono della chitarra e sono dei punti di partenza in termini assoluti ma il suono di una chitarra non è mai piu bello di un altra in termini oggettivi sappilo, il suono di una chitarra è quello che tu hai in testa e vorresti che da una chitarra esca fuori! Forse qualcuno non ha ancora capito sta cosa ed ancora oggi leggo gli stessi articoli che leggevo 40 anni fa da ragazzo sulle riviste dei giornali! non è proprio cambiato nulla... Amici cari tenetevi le vostre chitarre che costino 500 euri o 5000 euri e se vi fanno emozionare allora fanno per voi, non conta nulla quanto valgono o se sono fatte col compensato!!
Rispondi
Re: Prendi in mano una PRE ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 07/02/2015 ore 11:16:43
Se hai letto i miei commenti precedenti sai che per me non ci sono regole, ognuno spende quanto gli pare e se è contento con una chitarra da 50€ buon per lui. Il tuo post mi porta però a farmi e fare a tutti voi una domanda. Premessa: mi riferirò solo a Fender, perchè di fatto, non me ne abbiano i fenderisti, le Gibson sono strumenti di maggior pregio, da sempre. La mia riflessione è: come è possibile che per avere strumenti all'altezza di quelli prodotti sessant'anni fa in maniera industriale non di certo da liutai espertissimi oggi, in base a quanto reclamizzato dalla stessa Fender, bisogna rivolgersi ad una sezione dell'azienda composta da uno sparuto gruppo di guru della liuteria elettrica mondiale? O gli operai di allora erano bravissimi o, più probabilmente, dipende da mere scelte commerciali. Non sto dicendo che il fatto che le CS suoni meglio delle versioni normali è un mito, ma credo che, volendo, potrebbero produrre strumenti per tutti a costi più contenuti. E' vero che la Fender è un'azienda e deve fare profitto, ma, visto che economicamente non sta messa neanche troppo bene, siamo sicuri che la delocalizzazione in aree più vantaggiose in termini di costi, la mera speculazione finanziaria a danno di case minori acquisite e poi svendute senza aver mai realmente messo in campo un progetto serio e la spinta continua in merito all'esclusività degli strumenti del Custom Shop siano strade migliori? I risultati sembrano dargli torto...
La riflessione deriva più che altro dal fatto che hanno un catalogo infinito ma in realtà io in giro incontro solo gente che suona American Standard e Deluxe, quasi sempre moddate.
Rispondi
Re: Prendi in mano una PRE ...
di Fenderiano2015 utente non più registrato
commento del 07/02/2015 ore 13:17:40
Le prime stratocaster avevano anche loro dei difetti pero la differenza e che prima di uscire dalla fabbrica e parlo dei tempi appunto PRE CBS erano tutte testate personalmente da Leo Fender, è come se tu oggi porti la tua nuova chitarra dal liutaio e lui ti dice modifichiamo i magneti, le meccaniche, una smussatina li... Oggi non accade piu è tutto computerizzato a discapito della rifinitura a mano ed i controlli severi del tempo che cmq esigevano la mano piu perfetta per potere mettere in commercio serialmente cose il piu possibili simili. i legni erano totalmente differenti rispetto oggi ed erano trattati differentemente come anche gli altri materiali! é questo che ha determinato poi la ricercatezza di certi esemplari di certe annate che poi risultano piu consoni ad un linguaggio fenderista che tende a ricercare il concetto fondamentale di Stratocaster in termini di look, feeling e "Suono di base" se poi esiste un suono di riferimento preciso Strat!
Oggi come oggi per una Stratocaster non spenderei guarda piu di 750 euri se arriva da Corona e credimi per 2 pezzi di legno avvivati insieme è pure troppo a parere mio... Se vuoi il logo è quello che alla fine stai pagando non il resto che il piu delle volte lascia davvero a desiderare per come sono fatto io. Per me che ho in mano certi esemplari poi figurati! Cioe non me ne vogliate ma la differenza la sento e mi rode davvero che la gente spenda cifre esorbitanti di questi tempi per pagare solo un logo alla fine e non sapere i pezzi da dove arrivano, chi li fabbrica, chi li assembla e come sono stati testati! Possono dirci di tutto ma chi ci assicura che tutto arriva dall'indonesia e poi viene assemblato a corona e ci mettono il timbretto bello? Cioe ma davvero, voglio dire, se siete pratici del fai da te io ritengo che sia meglio a parita di fattori cioe di costi finali scegliere voi i pezzi con i quali assemblarvi la Strat o la Les paul e forse davvero suonano pure meglio alle vostre orecchie che cercano appunto quel determinato suono!! Ho visto troppi ragazzi comprare chitarre da 1200 euro e poi dopo un mese darle vie perche erano proprio insoddisfatti, per poi ricavarci molto meno di cio che han pagato! E' un peccato dai pare che lo fanno apposta a mettere in commercio 300 modelli diversi solo per rincoglionire di piu la gente che poi compra e rivende rimettendoci perche in questo marasma di prodotti non sa davvero dove arrivare a trovare cio che davvero desidera!
Rispondi
Re: Prendi in mano una PRE ...
di zabu [user #2321]
commento del 08/02/2015 ore 16:43:48
>> bisogna rivolgersi ad una sezione dell'azienda composta da uno sparuto gruppo di guru della liuteria elettrica mondiale? O gli operai di allora erano bravissimi o, più probabilmente, dipende da mere scelte commerciali.

Ci sono, credo, varie risposte. In parte si, sono scelte commerciali. Vedi ad esempio la Rickenbacker, che non ha mai accettato di scendere a compromessi e non ha mai costruito nulla al di fuori degli USA. In parte dipende dal fatto che in tutto il mondo occidentale i costi di produzione non sono più competitivi rispetto a quanto lo erano negli anni '50-'60. D'altra parte sicuramente si vendono molte più Stratocaster (in tutte le varie salse e variazioni) di quanto avvenisse nel passato. Il mercato pero' richiede di coprire tutte le fasce di prezzo. Un tempo esistevano invece i modelli "student" che supplivano la funzione di strumenti entry level, oggi occupato dalle varie serie messicane o cinesi. Infine c'è' da considerare che se si riporta il costo di una Strato degli anni '50-'60 al valore attuale ci si rende conto che corrisponde abbastanza a quello di una Custom Shop.
Rispondi
concordo con la maggior parte dei commenti...
di Zenzero [user #36862]
commento del 07/02/2015 ore 10:49:47
.. E poi secondo me si tratta anche di esigenze e passione.. Io posso risultare pazzo o malato per avere chitarre ultra costose, che tanto vanno bene come le standard o le cinesi ; voi risultate pazzi a me perché magari avete un Tuareg, un Audi A6, una porsche o una mini Cooper mentre io uso una Panda.. Embè come la mettiamo allora?
Saluti ;)
Rispondi
Non se ne esce, è ...
di dale [user #2255]
commento del 07/02/2015 ore 14:44:27
Non se ne esce, è inutile, compriamo ciò che più desideriamo e ci soddisfa e buona notte.
Ci sono momenti buoni e altri meno, momenti in cui ho comprato Fender, Gibson, Martin, National ecc...ed altri in cui non posso comprare nulla, come adesso, chissenefrega?!?

Il vintage può avere una marcia in più, dico può perchè soprattutto sulle elettriche questo non è scontato.
Cioè ad esempio ho provato una Tele (non ricordo se 67 o 68) tutta originale, e sarà stato il manico, saranno stati i p.u., ma preferisco di gran lunga la mia Nocaster relic che costa minimo un terzo.
Quindi godiamo con quel che vogliamo, vintage, USA, Japan, indocina ecc...basta che servano a farci suonare, e se le vogliamo solo guardare....va bene lo stesso!
Rispondi
Re: Non se ne esce, è ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 07/02/2015 ore 15:10:50
Amen.
Rispondi
Re: Non se ne esce, è ...
di Fenderiano2015 utente non più registrato
commento del 07/02/2015 ore 20:53:10
Ari Amen....
Rispondi
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