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E se...(parlando di speaker)

di tylerdurden385 [user #30720] - pubblicato il 04 febbraio 2015 ore 10:16:22.
Un paio di gg fa ho collegato la testata del Pro Junior al V30 del JCM800 4210. Sono due ampli diversi, ma mentre suonavo mi sembrava che ci fosse qualcosa di molto familiare nei suoni che venivano fuori dallo speaker. Insomma, credo che lo speaker abbia una sua voce ben definita, che nella risposta a certe frequenza lo ha reso riconoscibile nonostante fosse collegato ad un ampli diverso dal solito. Non scopro l'acqua calda e c'è gente con esperienza esponenzialmente maggiore rispetto alla mia, che può parlare delle differenze tra i vari diffusori e casse, ma quando verifichi di persona è ben diverso dal leggere e basta. Ecco un altro elemento che ruba un ulteriore gradino nella mia personalissima scala di valori nella costruzione del suono alla chitarra.

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altro cono.. altro ampli...
di mehari [user #25169]
commento del 04/02/2015 ore 10:24:02
dal punto di vista "timbrico" di sicuro hai più cambiamenti sostituendo il cono piuttosto che l'ampli... poi dinamica, saturazione, etc è un'altro paio di maniche... ma le frequenze che escono le decide lo speaker...
Rispondi
Re: altro cono.. altro ampli...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 04/02/2015 ore 10:41:06
Assolutamente...Di certo, se decidessi di cambiare abito al fenderino non sarebbe openback e non avrebbe un V30...Non suonava male, ma non era proprio l'accoppiata migliore.
Rispondi
Re: altro cono.. altro ampli...
di E! [user #6395]
commento del 04/02/2015 ore 10:47:1
Concordo, lo speaker ha un'importanza decisiva sul suono.
E' come un equalizzatore a valle di tutta la catena, con tutte le conseguenze che ne derivano.
Rispondi
Teoricamente ..
di Sparklelight [user #41788]
commento del 04/02/2015 ore 11:54:27
.. le frequenze della chitarra sono da circa 80hz a circa 1300hz, aggiungendo le armoniche per altre tre ottave (oltre dubito che riusciamo a sentirle) siamo già al limite dell'udibile (ed oltre), già oltre 5-7khz comunque non vengono riprodotte dall'altoparlante.
Se prendi un Jensen e prendi un Celestion e guardi la risposta in frequenza noti subito che ci sono delle belle differenze, la propria "voce" :-)
Questo solo parlando dell'altoparlante ... mettici tutto quello che viene prima e scopriamo che le variabili sono fin troppe a determinare il suono finale ;-P e magari mettiamoci pure quelle che vengono dopo, mic per amplificare la cassa (e suo posizionamento), mixer, casse impianto, acustica del luogo :-O
La disamina è lunga ....


Rispondi
Re: Teoricamente ..
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 04/02/2015 ore 12:09:39
Certo, ma in questo caso mi riferisco all'esperienza più semplice e diretta del mondo: casa, tu (chitarrista), chitarra, cavo, ampli. Rende molto di più che leggere schede tecniche o visionare grafici.
Rispondi
Re: Teoricamente ..
di Sparklelight [user #41788]
commento del 04/02/2015 ore 12:17:43
Al contrario, se "prima" guardi la scheda tecnica avresti gli elementi anche per capire perché il suono lo senti amplificato in un modo invece che in un'altro :-)
La prova empirica è la più semplice ma di sicuro non mi sogno di comprare 10 altoparlanti per capire attraverso la prova pratica quale mi piace di più ;-D per questo molti preferiscono testata-cassa!
Rispondi
Re: Teoricamente ..
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 04/02/2015 ore 12:37:45
Certo, non lo metto assolutamente in dubbio e non sto discutendo su quale approccio sia migliore; mi riferisco solo ad una prova fatta con ciò che ho in casa e per gioco. Ma quanti sanno leggere quei grafici e in base ad essi possono basare l'acquisto? Senza contare il fatto che la percezione del reale risente poi di fattori che nel grafico non possono essere contemplati. Per questo immagino che la maggior parte di noi scelga in base a quello che ascolta e gli garba di più...
Rispondi
Re: Teoricamente ..
di Sparklelight [user #41788]
commento del 04/02/2015 ore 13:03:26
Per imparare a leggere un grafico non ci vuole poi molto dai, qualche lettura attenta sul web e con i dovuti limiti delle nostre necessità e lo può fare chiunque, la percezione del "reale" poi sarà quella dei limiti dell'altoparlante (e quindi del suo grafico della risposta in frequenza), quello che non riproduce semplicemente non lo senti :-)
Poi sul de gustibus non si discute.
Rispondi
Re: Teoricamente ..
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 04/02/2015 ore 14:33:46
Certo ma, non vuole essere una critica per nessuno, si leggono dappertutto domande su impedenza della cassa rispetto al finale, Differenza tra potenziometri Logaritmici e lineari...Magari c'è chi potrebbe fare decine di "esperimenti " come il mio avendo a casa tanti ampli o casse e non lo fa per pigrizia/paura/ignoranza...Il che mi porta a pensare che l'analisi del grafico sia davvero uno "sbattimento " eccessivo. In ogni caso va tutto bene, alla fine la cosa importante è divertirsi.

P.s: grazie per lo scambio di battute! :)
Rispondi
Hai introdotto un tema molto ...
di sdl [user #5004]
commento del 04/02/2015 ore 12:49:45
Hai introdotto un tema molto interessante e al contempo spesso molto "sconosciuto" ai chitarristi: molti hanno avuto/provato parecchi ampli nel corso della vita, ma pochi li hanno testati con casse diverse. Anche io, che ho avuto e cambiato qualche decina di testate nel corso degli anni, alla fine ho sempre suonato solo su tre casse e avrei delle serie difficoltà a descriverne oggettivamente le differenze. Ma le differenze ci sono eccome! La cassa ha un impatto molto significativo sul suono...sarebbe molto interessante sentire una prova comparativa dove lo stesso ampli è suonato con varie casse diverse, sebbene già il fatto di doverle microfonare genererebbe delle ulteriori incognite di difficile misurabilità...
Rispondi
Re: Hai introdotto un tema molto ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 04/02/2015 ore 15:13:24
Questo si, però secondo me, andando oltre le prove da magazine, forum e altra roba virtuale, sarebbe cosa assai utile se magari quando capitano quelle giornate fortunate in cui ci si ritrova a suonare con più amici invece di star lì a guardare le chitarre e basta si operasse proprio esperimenti come quello da te suggerito. Così si eliminerebbe l'incertezza dovuta alla microfonazione ed all'editing con successiva compressione. Solo le nostre orecchie. Alla prima occasione sarà una cosa che farò, così, alla buona, non ho la pretesa che le persone mi lascino dissaldare i loro coni per montarli tutti nella stessa cosa ed eliminare anche la variabile legata ovviamente alla costruzione delle stesse!?
Rispondi
Re: Hai introdotto un tema molto ...
di sdl [user #5004]
commento del 04/02/2015 ore 15:38:5
Ecco appunto...perche' oltre agli speaker c'è anche la costruzione fisica della cassa e il litraggio...e poi torniamo sempre allo stesso discorso: qual e' il suono "vero"? Quello ascoltato direttamente? In che stanza? Da che posizione? Perche sicuramente un cono con un indice di sensibilita' superiore a 100 watt si relazione alla stanza in modo molto diverso da coni con con sensibilità inferiore. Oppure il suono " vero" e' quello microfonato? Perche' tanto i dischi si fanno cosi e bene o male anche dal vivo sentiamo un suono microfonato (che e' molto distante da quello ascoltato direttamente)? E allora forse e' più giusto valutare come si interfaccia il cono con un microfono? Cioè...di variabili ce ne sono davvero molte...
Rispondi
Re: Hai introdotto un tema molto ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 04/02/2015 ore 16:04:47
Secondo me in realtà il suono vero non esiste, o meglio esiste ma relativamente alle esigenze personali. Suono in una band? Devo, anzi dovrei, avere il buon senso di cercare di capire che è tutto in funzione del sound generale. Devo registrare? Forse è il caso di fare un passo indietro e seguire le indicazioni del tecnico, che d'altronde pago anche per quello. Devo suonare dal vivo? Allora c'è bisogno di ascoltare anche il parere del fonico. Poi chiaramente nell'amatorialità della maggior parte delle situazioni tutti questi discorsi un po' cadono ed allora immagino che la maggior parte della gente abbia in testa un suono specifico che più gli piace, poco importo se viene da un disco, da un live, da un ampli microfonato oppure no, e scelga la strumentazione che più gli consente di avvicinarsi al risultato sperato, magari molto spesso sbagliando, sottovalutando aspetti su cui poco si riflette ed interviene, ovvero scalatura corde, altezza dei pu, ove presente regolazione dei poli degli stessi, qualità dei cavi, corretta equalizzazione non solo in base a quello che si ha in mente ma anche al posto in cui si suona, non ultimo il cono giusto, ecc. ecc.. Questa in realtà poi è la spiegazione più facile per me al fatto che in quasi tutti i gruppi che vedo in giro, soprattutto quando ho la fortuna di ascoltare anche il soundcheck, i chitarristi hanno suoni anche carini da soli, che poi improvvisamente nel mix generale spariscono o diventano brutti. Ma non mi sorprendo, in fin dei conti è un hobby e ci sta che si presti tanta attenzione alla chitarra ed all'ampli e non si conoscano gli effetti dei vari speaker. Ribadisco, mi riferisco a situazioni amatoriali, giò nel semiprofessionale il discorso cambia e parecchio.
Rispondi
Parliamo principalmente dal punto di vista tecnico...
di FBASS [user #22255]
commento del 04/02/2015 ore 13:14:0
In primis la potenza sopportata degli speakers della cassa deve essere almeno un 50 % in più di quella erogata dalla testata, ma la cosa obbligatoria è che l'impedenza della cassa, nel caso dei valvolari, deve essere tassativamente uguale a quella del secondario del trasformatore d'uscita che lavora come un trasformatore di corrente in serie ( T.A.), pena l'aumento della corrente di magnetizzazione del nucleo e conseguente "bruciatura" dello stesso ( se si stacca poi il carico si sente suonare il trasformatore d'uscita ). Per le testate a transistors è ammessa solo un'impedenza maggiore ( ma non tanto, consiglio al massimo il doppio ) però al massimo si perde un po' di potenza, mentre con una impedenza inferiore poi si brucerebbero i finali ed i pilota ( effetto valanga ). Le caratteristiche degli speakers sono fondamentali per la risposta, di solito sono allegate agli stessi, io faccio riparazioni dal lontano 1971 ed uso solo altoparlanti Jensen, Celestion ed Electro Voice, di nostrano erano molto buoni gli RCF, ma anche i Melody Ciare anche se i vecchi erano un po' "Tosti", buoni erano anche gli Irel color viola usati da Davoli e Montarbo degli anni migliori, Ciccio il Napoletano. PS) occhio anche alle valvole, specialmente le finali, io uso General Electric, Motorola e Mullard, le cineserie e le sovietiche le cambio subito quando le trovo in opera, vanno bene anche le europee Philips, Telefunken Mullard ... come preamplificatrici uso principalmente quest'ultime.
Rispondi
Cambia tutto
di dale [user #2255]
commento del 04/02/2015 ore 15:15:15
Ricordo quando con un amico mettemmo il suo Carvin 2x12 dentro la mia (ex) marshall 4x12 con i G12, un suono potentissimo, carico, tremendo, sembrava un altro ampli.
Il cono cambia tutto, quando poi si va sui coni di qualità non si torna indietro, peggio che con le chitarre....
Il fatto è che io ad esempio per assimilare un ampli ci metto almeno un paio d'anni di prove e live se non di più, dunque tante prove non ne posso fare, di sicuro non in negozio dove non conta nulla, bisogna provare con la propria chitarra /distorsioni ecc....

Provare.......pre credere!


dale
Rispondi
Eminence
di ventum [user #15791]
commento del 05/02/2015 ore 14:37:09
Ciao, a suo tempo ho trovato molto utili i samples sul sito della Eminence dove a parità di riff sono registrati i suoni dei loro coni.
Chiaro che potendo provare la cosa 'live' si capisce molto di più, ma allora ricordo che erano stati molto attenti a provare tutto 'alla pari'
Anche provare tutto 'alla pari' non è detto vada ad evidenziare le caratteristiche del cono.
Ad esempio coni buoni per low gain potrebbero andar in crisi con alte distorsioni etc.
Fatto sta che mi ha aiutato a scegliere un modello che con gran fortuna ho poi trovato.
Il vecchio celestion che aveva l'ampli ora sta prendendo la polvere... la differenza è abissale.
Nota bene: non sto dicendo che Eminience sia meglio di Celestion in assoluto, sto solo confrontando due specifici coni in una specifica destinazione (combo open back)
Rispondi
Non scopri l'acqua calda, ma in molti
di distorto [user #28299]
commento del 05/02/2015 ore 16:08:48
non danno la giusta importanza al cono. Siamo tutti concentrati sul pre e finale, quando invece secondo me l'80% del suono lo fa lo speaker. Tabacco disse più volte, vuoi sperimentare altri suoni? Bene, prova a cambiare il cono del tuo ampli o cassa, i risultati saranno sorprendenti. Ultimamente ho cambiato il cono al mio piccolo valvolare, ho montato un jensen (mod. chicago, fuori produzione ora) ebbene il suono è cambiato, secondo me in meglio, è molto più caldo e compatto, i toni alti ora sono molto più gradevoli, per non parlare del miglioramento incredibile della resa sonora, infatti il nuovo cono a una sensibilità di 98,2 db!!! rispetto al precedente che ne aveva 95,00. Con una piccola spesa ho upgradato il mio combo valvolare, ed ora sono molto soddisfatto della mia piccola belva, il quale anche con batteristi battilamiere non ha nessun problema di volume.
A presto, paesà!
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