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Jam Session a Parigi

di Magnetico [user #1483] - pubblicato il 21 ottobre 2005 ore 01:37
L'altra sera a Parigi siamo andati a vedere un concerto in un piccolo club di Montmartre. Musicisti davvero validi, anche se la musica era un po' datata: suonavano un bebop molto ben fatto, ma a mio avviso, ormai anacronistico. Il gruppo era composto da un sax tenore ed uno alto ed una sezione ritmica composta da piano, basso acustico fretless (dal suono molto simile a quello di un contrabbasso) e batteria. Tutti davvero bravi: in particolare mi ha colpito il bassista (il più moderno e creativo). Il batterista non era troppo preciso e il sassofonista tenore era molto giovane e gran virtuoso, ma si vedeva che il suo stile era ancora un po' immaturo; inoltre suonava un po' avanti sul tempo. Il leader era il pianista, anche se il sassofonista contralto era il più equilibrato ed, a mio avviso, completo musicista della band. Il caso ha voluto che un gruppo di musicisti americani si era recato lì quella sera ad assistere al concerto; ognuno con i propri strumenti: è scattata la jam! C'erano altri tre sassofonisti: chi più chi meno bravo; altri due batteristi, due pianisti, un chitarrista. Inoltre ha suonato un trombettista che parlava francese, ma ho forti sospetti che fosse italiano! Tutti davvero bravi! La cosa che mi ha colpito era che conoscevano (sia quelli della band residente che gli ospiti) qualsiasi standard: non solo quelli più diffusi e "commerciali"! Avrei voluto unirmi alla jam, ma ero inibito dal fatto che tra i pochi standard che conosco, la maggiorparte è post bebop, in piena era modale, o funky o fusion! Loro erano troppo dei puristi del bebop! Al di là del repertorio, le loro scelte armoniche nell'improvvisazione erano troppo anni 40' e 50'!Il mio corso di studi musicali prevede per quest'anno (l'ultimo anno) lo studio del jazz e degli standard. Questa serata mi ha fatto venire una gran voglia di esercitarmi e prodigarmi nello studio del bebop, per confrontarmi con diversi musicisti in ogni parte del mondo. Vorrei partecipare anch'io a jam del genere, molto disciplinate, ma che ti arricchiscono davvero, ti permettono un confronto, e ti ricaricano (perchè no) di quel pizzico di agonismo che ti aiuta a progredire con una marcia in più nello studio!

L'altra sera a Parigi siamo andati a vedere un concerto in un piccolo club di Montmartre. Musicisti davvero validi, anche se la musica era un po' datata: suonavano un bebop molto ben fatto, ma a mio avviso, ormai anacronistico. Il gruppo era composto da un sax tenore ed uno alto ed una sezione ritmica composta da piano, basso acustico fretless (dal suono molto simile a quello di un contrabbasso) e batteria. Tutti davvero bravi: in particolare mi ha colpito il bassista (il più moderno e creativo). Il batterista non era troppo preciso e il sassofonista tenore era molto giovane e gran virtuoso, ma si vedeva che il suo stile era ancora un po' immaturo; inoltre suonava un po' avanti sul tempo. Il leader era il pianista, anche se il sassofonista contralto era il più equilibrato ed, a mio avviso, completo musicista della band. Il caso ha voluto che un gruppo di musicisti americani si era recato lì quella sera ad assistere al concerto; ognuno con i propri strumenti: è scattata la jam! C'erano altri tre sassofonisti: chi più chi meno bravo; altri due batteristi, due pianisti, un chitarrista. Inoltre ha suonato un trombettista che parlava francese, ma ho forti sospetti che fosse italiano! Tutti davvero bravi! La cosa che mi ha colpito era che conoscevano (sia quelli della band residente che gli ospiti) qualsiasi standard: non solo quelli più diffusi e "commerciali"! Avrei voluto unirmi alla jam, ma ero inibito dal fatto che tra i pochi standard che conosco, la maggiorparte è post bebop, in piena era modale, o funky o fusion! Loro erano troppo dei puristi del bebop! Al di là del repertorio, le loro scelte armoniche nell'improvvisazione erano troppo anni 40' e 50'!

Il mio corso di studi musicali prevede per quest'anno (l'ultimo anno) lo studio del jazz e degli standard. Questa serata mi ha fatto venire una gran voglia di esercitarmi e prodigarmi nello studio del bebop, per confrontarmi con diversi musicisti in ogni parte del mondo. Vorrei partecipare anch'io a jam del genere, molto disciplinate, ma che ti arricchiscono davvero, ti permettono un confronto, e ti ricaricano (perchè no) di quel pizzico di agonismo che ti aiuta a progredire con una marcia in più nello studio!


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