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Turnismo al femminile: Carol Kaye
Turnismo al femminile: Carol Kaye

di LaPudva [user #33493] - pubblicato il 02 giugno 2014 ore 08:00
Dietro alcuni dei più grandi successi musicali degli ultimi decenni, in studio, c'è una donna, la stessa donna. Con oltre 10mila brani tra sessioni di chitarra e di basso, Carol Kaye è un esempio vivente di professionalità e passione, un riferimento che non può mancare nella formazione di qualunque musicista.
Dietro alcuni dei più grandi successi musicali degli ultimi decenni, in studio, c'è una donna, la stessa donna. Con oltre 10mila brani tra sessioni di chitarra e di basso, Carol Kaye è un esempio vivente di professionalità e passione, un riferimento che non può mancare nella formazione di qualunque musicista.

Poco più di un mese dopo la conclusione del concorso «FBT cerca batteriste», che su Accordo ha visto sfidarsi alcune musiciste davvero talentuose, per noi sorge spontaneo gettare uno sguardo sulla professione-musica al femminile con rinnovato interesse, grande ottimismo e molte aspettative. Altrettanto spontaneo sorge il desiderio di ampliare la riflessione, collocandola in una prospettiva storica e rintracciando alcune delle protagoniste che sono state pioniere in un’epoca che non regalava troppo facilmente la notorietà alle donne in musica.

Benché le grandi strumentiste non siano mai mancate, infatti, il rilievo che la donna ha in certi ambiti della produzione musicale è una conquista tutto sommato recente. Nomi come quelli di Sheila E, Jennifer Batten e Gail Ann Dorsey, oppure, tra le nuove leve, quelli di Orianthi e Tal Wilkenfeld, oltre a vantare collaborazioni prestigiose, godono di grandi popolarità, stima e considerazione presso pubblico e colleghi. Purtroppo non è stato sempre così e probabilmente è per questo motivo che, a oggi, un nome leggendario della musica mondiale come quello di Carol Kaye rimane confinato perlopiù all’ambito degli addetti ai lavori e degli appassionati, mentre meriterebbe fama decisamente maggiore e avrebbe molto da insegnare alle nuove leve.

Difficile racchiudere in un articolo l’incredibile carriera di questa musicista: avendo suonato in più di 10mila brani (tra sessioni di chitarra e di basso) nel giro di 55 anni di attività, è la più grande session woman di tutti i tempi e, considerando i brani sui quali ha suonato, non è esagerato definirla come una delle più grandi protagoniste della musica del secolo scorso, che ha contribuito a plasmare. È letteralmente impossibile che non l’abbiate mai sentita suonare e per dimostrarvelo sarà sufficiente menzionare soltanto pochissimi di quei brani: alla chitarra "Unchained Melody" dei Righteous Brothers, "La Bamba" di Richie Valens, "The Beat Goes On" di Sonny & Cher, "Bang Bang" di Cher, "What the World Needs Now" di Jackie De Shannon. Al basso "Light My Fire" dei Doors, "Good Vibrations", "Help Me Rhonda", "I Get Around" e "California Girls" dei Beach Boys, "River Deep", "Mountain High" di Tina Turner, "Something Stupid" di Frank e Nancy Sinatra, "These Boots Are Made for Walking" di Nancy Sinatra, "I’m a Believer" dei Monkees, "Feeling Alright" di Joe Cocker, "The Way We Were" di Barbra Streisand, "I Was Made to Love Her" di Stevie Wonder, "Ain’t No Mountain High Enough" di Diana Ross, "A Little Less Conversation" e "Suspicious Mind" di Elvis e poi le colonne sonore di film come Romeo e Giulietta e Il Padrino eseguite dall'orchestra di Henry Mancini, o di serie tv come Mission Impossibile, M*A*S*H*, Ironside, Kojak, Le strade di San Francisco, la Famiglia Addams, Wonder Woman, Bonanza e Love Boat. Sembra impossibile, vero? Eppure tutta questa storia sta dentro a una settantanovenne americana ancora in attività, la cui carriera dovrebbe essere presa a esempio da chiunque intenda intraprendere questo percorso professionale. Andiamo, dunque, a conoscerla meglio.


Nata in una famiglia di musicisti nel 1935 a Everett, nello stato di Washington, si trasferisce a Los Angeles sei anni dopo. Ancora ragazzina, oltre a frequentare regolarmente la scuola, lavora duramente come donna delle pulizie e come babysitter per aiutare la madre, in forte difficoltà economica dopo il divorzio dal padre di Carol. A tredici anni, la madre le regala una chitarra comprata da un viaggiatore ambulante e le permette di accompagnare un’amica a prendere lezioni di chitarra a Long Beach. L’insegnante, Horace Hatchett (già insegnante del chitarrista jazz Howard Roberts), la sente suonare e le propone di lavorare per lui in cambio di qualche lezione di chitarra. Dopo soli tre mesi di lezioni, comincia ad affiancare il maestro nell’insegnamento e a suonare jazz nei club. «Ero una bambina solitaria e tutto quello che avevo era suonare la chitarra e guadagnare, quindi facevo queste gig che mi permettevano di prendermi cura di me e di mia madre».

In breve tempo le sue collaborazioni si moltiplicano e, appena diciannovenne, parte per il suo primo vero tour con una big band. Dal ’56 al ’63 suona bebop nell’area di Los Angeles, perlopiù in locali black. Una fortunata sera del 1957, il destino porta Bumps Blackwell (musicista, compositore, arrangiatore e produttore per artisti del calibro di Little Richard, Ray Charles, Quincy Jones, Sly & The Family Stone e altri) al Beverly Caverns, locale losangelino in cui la Kaye suona con Teddy Edwards, Curtis Counce e Billy Higgins. Colpito dall’allora poco più che ventenne chitarrista, le offre l’opportunità di registrare per Sam Cooke. Non le piace molto l’idea, ma all’epoca ha già divorziato dal primo marito e ha due figli da mantenere, oltre a suonare molto nei club ha un lavoro diurno per poter campare e tutto sommato l’idea di arrotondare non è sconsiderata. Con le sessioni di Cooke ha inizio la sua lunga carriera di turnista.

«Era divertente e venivo pagata bene. Guadagnavo più lì che in tutto il resto della settimana col mio lavoro diurno e la cosa mi permetteva di prendermi cura dei miei due figli e di mia madre. Sapevo che cominciando a fare quei turni i miei giorni nel jazz sarebbero finiti presto, era roba totalmente diversa. Poi ebbi un altro matrimonio e un terzo figlio, ma non funzionò. E un giorno in studio mi diedero un basso e mi piacque molto!»

La già sorprendente carriera della Kaye, infatti, subisce un’impennata quando negli studi della Capitol Records, nel lontano 1963, imbraccia il basso Fender di un turnista che non si presenta alla sessione, diventando in brevissimo tempo la bassista più gettonata in assoluto, grazie alle originali linee di basso che riesce a creare. La Kaye, infatti, oggi viene ricordata prevalentemente come bassista, versante sul quale effettivamente il suo contributo è stato forse più incisivo.

Sempre molto concreta nel suo approccio alla musica come fonte di sostentamento, passò dunque allo studio del basso, allo scopo di incrementare il proprio lavoro in studio, in un’epoca in cui c’erano molti pregiudizi nei confronti delle donne nelle sezioni ritmiche. Epoca in cui, inoltre, ai turnisti non veniva ancora riconosciuto alcun credito: come ricorda la stessa Kaye, «quasi nessuno ci nominava sugli album negli anni ’60. Credo che i produttori e le case discografiche non volessero che chi comprava i dischi – gente giovane, teenager – sapesse che i musicisti che avevano suonato in studio, dei non-rocker dell’età dei loro genitori, avessero registrato tutta la musica che stava acquistando. […] Ma non ci importava a quei tempi. Avere il lavoro ed esser pagati era quello che interessava alla maggior parte di noi, che avevamo famiglia».

Così la Kaye, forte di una solida formazione di estrazione jazzistica e sempre animata da una grande voglia di sperimentare, ha dato un inconfondibile carattere a innumerevoli brani, lavorando per quasi tutte le sessioni di Phil Spector degli anni ’60, incidendo per Brian Wilson in molti brani dei Beach Boys e soprattutto nel leggendario album Pet Sounds (disco che ha influenzato molti musicisti, tra cui Paul McCartney, che, senza sapere chi le avesse ideate ed eseguite, ha definito quelle linee di basso la cosa più interessante del disco), avventurandosi nel territorio delle produzioni della Motown, passando per le colonne sonore per il grande schermo e, in un periodo di crisi cinematografica, per il boom delle serie tv.

A chi le chiede come sia stato per lei immergersi in un mondo quasi esclusivamente maschile, risponde: «Non ho mai pensato a me come a una donna, pensavo solo al fatto che dovessi suonare la chitarra o il basso. Le note non hanno sesso, o suoni bene o non lo fai! Ci sono persone che non riescono ad accettarlo, soprattutto uomini. Avevano bisogno di pensare che fosse un uomo a suonare, era una questione sessuale. Ma se sentite qualcuno con le palle, quella sono io!»


Carol Kaye ha avuto una lunga e prolifica carriera anche perché ha saputo integrare le sue indubbie doti musicali con un grandissimo rigore. Con un’attenzione particolare alla puntualità (la Musician’s Union multava i ritardatari), al lavoro di squadra (ha capito presto l’importanza di non ragionare individualmente e di non voler primeggiare nel lavoro in studio, dove il solismo, laddove non richiesto, può rivelarsi estremamente controproducente) e all’umiltà nell’accettare i turni (molti turnisti erano ottimi strumentisti che sentivano di banalizzarsi nel dover suonare pezzi rock per il committente di turno in vetta alle hit parade, mentre per la Kaye era irrilevante che la musica le piacesse o meno, e accettava la sfida di creare qualcosa che potesse far letteralmente decollare i brani), è diventata presto la collaboratrice di riferimento per svariati giganti della musica.

A un tratto, però, l’evolversi del music business comincia a renderle sempre meno gradita la sua attività di session woman e così, intorno al 1969, sceglie di dedicarsi all’insegnamento e ai libri, limitando il lavoro in studio a colonne sonore per il cinema e la tv, per poi tornare a suonare bebop con Joe Pass e poi con Hampton Hawes. L’insegnamento, suo primo amore, torna dunque a essere un’attività primaria: oltre ad aver scritto metodi che sono ormai degli standard (Sting ha affermato di aver imparato tutto dai suoi libri) e realizzato svariati video didattici, la Kaye ha insegnato in diverse università e formato numerosissimi professionisti, tra cui Mike Porcaro e David Hungate (bassisti dei Toto), Alf Clausen (popolare compositore di colonne sonore) e molti altri. Attualmente impartisce lezioni private via Skype.

Dopo più di mezzo secolo di professionismo, la Kaye si dice fiera del lavoro svolto al servizio della musica ed è felice che molti dei pezzi in cui ha suonato abbiano allietato la vita di così tante persone. Senza andare troppo sul sottile, ammette candidamente che molte di quelle incisioni non rappresentavano per lei che del lavoro e di non considerarle musica di alta qualità, fatta eccezione per alcuni brani davvero strepitosi (tra questi ricorda “Feelin’ Alright” di Joe Cocker, alcuni pezzi di Ray Charles e dei Beach Boys).


L’esempio di Carol Kaye è significativo sotto più di punti di vista. Oltre a rappresentare un caso senza precedenti di turnismo al femminile (e probabilmente a oggi rimane la persona che ha realizzato più incisioni al basso nella storia della musica, indipendentemente dal sesso), è anche una storia di riscatto sociale attraverso la musica: mentre dava il suo contributo alla storia della musica leggera, infatti, la Kaye provvedeva alle necessità dei figli e della propria madre da donna divorziata e single. Affidabile, competente, versatile e dalla personalità molto forte, era in grado di sostenere turni pesantissimi, facendosi sempre rispettare dai colleghi (rimane storico l’episodio in cui, insultata dal chitarrista Tommy Tedesco, lo rimise al suo posto dapprima verbalmente e poi per vie legali). Un’icona della musica, dunque, ma anche un perfetto esempio di emancipazione femminile in un’epoca in cui nessuna delle due cose era di facile realizzazione ma, soprattutto, una musicista che non ha ancora portato a termine la sua missione. Un’artista del calibro della Kaye meriterebbe indubbiamente una menzione speciale negli annali della musica mondiale e maggiore popolarità, non tanto ‒ o non solo ‒ per tributarle un giusto riconoscimento, quanto piuttosto perché riconoscere il valore della sua carriera e investigarla può realmente fornire infiniti spunti a ogni aspirante musicista e arricchire qualunque musicofilo.

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Articolo molto interessante!! =) =) ...
di ClaudiaSella [user #40513]
commento del 02/06/2014 ore 08:48:54
Articolo molto interessante!! =) =)

Claudia
Rispondi
Re: Articolo molto interessante!! =) =) ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 02/06/2014 ore 09:01:31
Grazie Claudia!
C'è da morire a vedere i suoi video su youtube... Vorrei avere 1/4 della sua energia!
Baci
Rispondi
Molto istruttivo! Come al solito ...
di giambu [user #4070]
commento del 02/06/2014 ore 08:54:45
Molto istruttivo!
Come al solito cara Pudva...
:-)
Rispondi
Re: Molto istruttivo! Come al solito ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 02/06/2014 ore 09:02:26
Che donna, eh?! E' un vero mito...
Un abbraccio, Giambu :D
Rispondi
E ne ho imparata un'altra oggi!!!!
di Chiodo utente non più registrato
commento del 02/06/2014 ore 09:17:43
Grazie per questa chicca!!!"""Avevano bisogno di sapere che fosse un'uomo a suonare, ma se sentite una con le palle quella sono io"""Che donna stupenda!!!!
Conosciuta meglio come bassista dopo avere registrato alla chitarra per Beach Boys,Nancy Synatra,Ritchie Valens (vuol dire che "La Bamba" del disco in studio e' suonata da lei?),Elvis(Souspicious Minds e' la mia preferita di Elvis)..sono sbalordito!!
Probabilmente la sua sfortuna (tra virgolette....visto che ci campava con la musica da professionista) e' stata come quella di tante donne del periodo pre-rivoluzione sessuale,che non erano ancora ben viste dal pubblico bigotto dell'epoca,nell'ambito musicale come strumentiste(era considerata una cosa piu' cervellotica da maschi ,prima che si accorgessero che in mezzo a tanta grazia c'era anche quello) e quindi figuriamoci a una ribalta come star da palcoscenico se non come ballerina o spogliarellista..
Da anche lezioni via Skipe?Chissa' se niente niente hai pure il suo numero??;)
Grazie Fede grazie ancora e stammi bene!!

PS:E' stato bello a Sarzana??
Rispondi
Re: E ne ho imparata un'altra oggi!!!!
di LaPudva [user #33493]
commento del 02/06/2014 ore 10:36:44
Ciao Chiodo,
la penso come te: la Kaye si è trovata a lavorare in un periodo particolare, ma ne ha accettato di buon grado i "limiti", pensando a lavorare e a farlo al meglio. Credo che la sua professionalità abbia aperto la strada alle colleghe che hanno intrapreso la carriera nei decenni a venire.
Non ho il suo numero personale, ma se ti interessano le lezioni via skype qui trovi il link per prenotarle (non è affatto esosa): vai al link
Rispondi
Re: E ne ho imparata un'altra oggi!!!!
di Chiodo utente non più registrato
commento del 02/06/2014 ore 11:22:47
Pure il link? Ho fatto tombola ;)))) Grazie!!!
Rispondi
Re: E ne ho imparata un'altra oggi!!!!
di LaPudva [user #33493]
commento del 02/06/2014 ore 19:48:29
Ahah! Certo, ci mancherebbe!

P.S. Ho appena ricevuto una stupenda email dalla Kaye, alla quale ho linkato l'articolo senza aspettarmi in alcun modo che rispondesse... Non c'è niente da fare, è davvero grande in tutti i sensi.
Rispondi
Re: E ne ho imparata un'altra oggi!!!!
di Chiodo utente non più registrato
commento del 02/06/2014 ore 21:33:19
Che soddisfazione!!!Anche tu sei grande.....te lo meriti!!;))))
Rispondi
Re: E ne ho imparata un'altra oggi!!!!
di LaPudva [user #33493]
commento del 02/06/2014 ore 10:37:42
P.S. Purtroppo quest'anno non ho visto l'Acoustic Guitar Meeting, ma ho presenziato soltanto alla serata di premiazione a Bob Geldof! Davvero emozionante incontrarlo...
Rispondi
Re: E ne ho imparata un'altra oggi!!!!
di Chiodo utente non più registrato
commento del 02/06/2014 ore 11:29:11
Beata te che puoi trovarti in queste situazioni....d'altronde se non vai te che vuoi che vada??Non hai rivali in merito!!! :)
Rispondi
Re: E ne ho imparata un'altra oggi!!!!
di LaPudva [user #33493]
commento del 02/06/2014 ore 12:01:3
No, per carità! Sono esattamente nella stessa posizione di tutti gli altri... In alcuni frangenti solo molto fortunata!
E' stato elettrizzante, comunque. E' un uomo dal grandissimo carisma...
Rispondi
Re: E ne ho imparata un'altra oggi!!!!
di Chiodo utente non più registrato
commento del 02/06/2014 ore 12:06:28
Un grande....!!Chissa' dove trova la forza dopo quello che gli e' successo...forse 'e proprio il suo essere professionista!!!
Rispondi
Re: E ne ho imparata un'altra oggi!!!!
di LaPudva [user #33493]
commento del 02/06/2014 ore 19:51:28
Me lo sono chiesto anche io, vedendolo sorridere a tutti per tutta la sera... Che carica incredibile.
Giù dal palco, però, c'era un velo di malinconia che lo avvolgeva (credo di poter dire con discreta sicurezza che non si tratti di una mia impressione...)
Rispondi
Re: E ne ho imparata un'altra oggi!!!!
di Chiodo utente non più registrato
commento del 02/06/2014 ore 21:34:27
Non stento a crederti......
Rispondi
Re: E ne ho imparata un'altra oggi!!!!
di Claes [user #29011]
commento del 02/06/2014 ore 13:03:21
Una divertente storiella: il secondo marito di mia madre (chitarra acustica & pianoforte per musica classica) era bassista e partito dal Jazz anni fine anni '40 (contrabasso).

Poco dopo sono passato a visitarli a Zurigo: sorpresa! Era partito con l'elettrica agli inizi di quello inventato dalla Fender. Jam immediata :) Mi dice "adoro Carol Kaye". E chi è, boh... Mi spiega che ha suonato su caterve di hits e in pratica inventato un nuovo sound dimostrandone i principi - plettro e sound con poche frequenze basse e anche il palmo della mano in azione per evitare risonanze di corde non usate. Leggendo poi un articolone su (mi sembra) Guitar Player ho saputo che il sound si chiamava "tick tack bass" e una sua sbalorditiva lista di hits. Grazie a YT ne ho ascoltati, ovviamente molti anni dopo. Adesso ve ne sono MOLTI di più da analizzare grazie a questo articolo :) Una angolazione rilevante riguarda musicisti al femminile - musiciste. Vi è poca democrazia - il mondo musicale da sessions è prevalentemente "macho" lato strumenti elettrici e batteria.
Rispondi
Re: E ne ho imparata un'altra oggi!!!!
di Chiodo utente non più registrato
commento del 02/06/2014 ore 13:40:39
Tutti devono sapere queste cose!!Fanno parte di tutto il patrimonio musicale che abbiamo,ed e' un peccato il fatto che queste donne e forse anche altre che son state protagoniste ,son rimaste nell'oblio!!E' una cosa odiosa!!Auspico che, grazie al fatto e ringraziando il cielo,certi pregiudizi non esistono piu' si mettano sempre in luce queste cose e la nostra Federica ci mette tanto del suo a scavare e tirar fuori certe perle devo dire....W LA PUDVA!!!

PS: Son contento di conoscere questa storia e allo stesso tempo m'inc***o perche' lo so solo adesso...tutti devono sapere le nostre ,queste e le generazioni future!!!
Rispondi
Re: E ne ho imparata un'altra oggi!!!!
di LaPudva [user #33493]
commento del 02/06/2014 ore 15:19:19
Grazie Chiodo, hai ragione su tutta la linea: questa donna è DAVVERO una grandissima protagonista della storia della musica. Pazzesco che il suo nome non sia arcinoto, come meriterebbe. Una volta che si conoscono certe cose, diventa doveroso condividerle. Io conoscevo la Kaye per alcuni suoi turni, ma la colossalità della sua storia mi era perlopiù ignota. Nonappena ho raccolto i pezzi del suo puzzle, molto semplicemente, non ho potuto non farci un pezzo! Ahah!

Adoro Accordo per questo motivo: si apprende sempre molto, anche dalle ricerche altrui. Lo scambio è alla base dell'informazione, di quella VERA.
Grazie per il tuo entusiasmo e per il tuo supporto, di cui ti sono davvero riconoscente.
Un abbraccio :D
Rispondi
Re: E ne ho imparata un'altra oggi!!!!
di LaPudva [user #33493]
commento del 02/06/2014 ore 15:14:35
Claes, ma che bella questa storia! E che mito, questo signore, fan della Kaye!
Sono d'accordo con te: il mondo della musica (soprattutto certi aspetti della produzione) rimane qualcosa di impronta ancora fortemente maschile, ma per fortuna col diradarsi dei pregiudizi oggi è più facile per le donne mettersi in luce. Devo dire che non mi piace il processo opposto, ovvero la glorificazione di musiciste tutto sommato mediocri, in virtù del semplice fatto che siano "femmine"... Insomma, come in tutti i campi, io sono per la meritocrazia a prescindere. Nel caso della Kaye, credo che sia davvero una gigante...
Un abbraccio!
Rispondi
articolo strepitoso ... ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 02/06/2014 ore 10:33:18
articolo strepitoso ...
Rispondi
Re: articolo strepitoso ... ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 02/06/2014 ore 10:43:14
Grazie mille Yaso!
E' una donna di una vitalità incredibile... Su Facebook risponde quotidianamente ai suoi contatti parlando di musica e di qualsiasi argomento salti fuori!
Rispondi
Un esempio di grande personalità, ...
di Ivan56 [user #36558]
commento del 02/06/2014 ore 10:53:13
Un esempio di grande personalità, bella persona e articolo direi "istruttivo".
Ciao :-)
Rispondi
Re: Un esempio di grande personalità, ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 02/06/2014 ore 12:03:53
Grazie per aver letto, Ivan. Credo anche io che persone e vicende come questa abbiano molto da insegnare a tutti, sotto molti punti di vista!
Un salutone e buon 2 giugno! :)
Rispondi
Lieto che si parli di ...
di gigswiss [user #35314]
commento del 02/06/2014 ore 11:20:44
Lieto che si parli di Carol Kaye mitologico ed umile caposaldo della musica moderna. Con lei nelle retroguardie troviamo parecchi musicisti i cui nomi alle orecchie di molti di noi non dicono niente eppure sono i creatori di tanti indimenticabili riff che abbiamo fischiettato o cercato di replicare con la nostra chitarra.
Rispondi
Re: Lieto che si parli di ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 02/06/2014 ore 11:59:3
E' verissimo... E' un'autentica ingiustizia che non se ne parli di più.
Investigare su questo mondo sommerso dovrebbe davvero diventare un impegno di tutti i musicisti e musicofili.
Grazie per aver letto e un salutone! :)
Rispondi
Grande Pudva! è una storia ...
di xstellamayfairx [user #20604]
commento del 02/06/2014 ore 11:42:19
Grande Pudva! è una storia talmente bella che mi sono commossa!
Carol kaye idola!
a.
Rispondi
Re: Grande Pudva! è una storia ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 02/06/2014 ore 11:56:02
Vero?! Ha commosso molto anche me... Pensare a quante volte l'ho sentita senza neanche sapere chi fosse. E pensare che, chessò, il turno per Light My Fire dei Doors forse è servito per mettere l'apparecchio ai denti di un bambino!
Che donna! ;D
Rispondi
Wow!!!! Ottimi questi articoli!!!! ...
di fbf [user #36393]
commento del 02/06/2014 ore 11:50:25
Wow!!!! Ottimi questi articoli!!!!
Rispondi
Re: Wow!!!! Ottimi questi articoli!!!! ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 02/06/2014 ore 12:00:21
Grazie per aver letto fbf! Sono felice che ti sia piaciuto.
Anche per me è stato interessantissimo fare ricerca su questa donna incredibile...
Rispondi
Anche con Zappa!!!
di El Dane [user #6258]
commento del 02/06/2014 ore 12:02:03
Secondo Wikipedia suonò anche la chitarra dodici corde in "Freak Out", interrompendo poi la collaborazione con Frank perchè riteneva alcuni suoi testi offensivi. La cosa rimase comunque a detta di entrambi su un piano molto rispettoso e civile.
Non sapevo della sua disputa con Tommy Tedesco (altro importantissimo membro della "Wrecking Crew") ed un pò me ne dispiaccio, dato che Lui è sempre stato uno dei miei "eroi".
Sai qualcosa di più sull'argomento?
Grazie per il Tuo articolo!
Ciao a Tutti
Rispondi
Re: Anche con Zappa!!!
di LaPudva [user #33493]
commento del 02/06/2014 ore 12:18:44
Grazie a te per aver letto, Dane!
Sì, ha suonato anche in Freak Out e ho notato che non parla molto volentieri di questo capitolo della sua carriera (che mi pare di capire non reputi neanche così importante...).

A proposito di Tedesco, in seguito a diversi scontri in studio il rapporto tra i due si sarebbe gradualmente deteriorato, e il chitarrista, in un accesso d'ira, ha chiamato la Kaye "dumb cunt" ("rincoglionita", ma con un chiaro riferimento ai genitali femminili). Per l'insulto misogino e per le numerose vessazioni subiti, la Kaye ha querelato Tedesco (o meglio, gli Universal Studios, nei quali entrambi lavoravano e che pare non volessero prendere provvedimenti per l'accaduto) e ha vinto, ottenendo anche un po' di soldi, tra l'altro. La Kaye afferma che Tedesco sia stato in realtà l'unico collega uomo a insultarla durante la sua lunga carriera.

Rispondi
Immensamente immensa!
di invioinvio [user #30752]
commento del 02/06/2014 ore 12:05:52
Praticamente la storia della musica. ..light my fire...ragazzi è stupendo scoprire queste cose per me! E lapudva è il nostro legame con la storia! Brava...come al solito!
Rispondi
Re: Immensamente immensa!
di LaPudva [user #33493]
commento del 02/06/2014 ore 12:21:54
Grazie amico! Sai quanto mi piaccia andare a fare ricerca tra le pieghe del tempo...
E qui si parla proprio di una "gigantessa"!
Ti abbraccio :D
Rispondi
immensamente immensa
di invioinvio [user #30752]
commento del 02/06/2014 ore 12:07:00
Ragazzi che mito...light my fire....grazie lapudva
Rispondi
Bellissimo articolo... Bellissima storia.... ...
di Ford78 [user #17514]
commento del 02/06/2014 ore 12:13:53
Bellissimo articolo... Bellissima storia....
Rispondi
Re: Bellissimo articolo... Bellissima storia.... ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 02/06/2014 ore 12:22:17
Grazie Ford! :D
Rispondi
Avevo sentito o letto qualcosa ...
di paolo962 [user #26262]
commento del 02/06/2014 ore 13:51:2
Avevo sentito o letto qualcosa di una turnista americana che aveva suonato in molti dischi famosi e che era pressoché misconosciuta soprattutto fuori dagli USA, ma ignoravo la vera storia così come ce l'hai magistralmente illustrata.
C'è sempre da imparare!
Grazie mille e complimenti per la scrittura e per gli argomenti sempre interessanti che ci proponi.
Rispondi
Re: Avevo sentito o letto qualcosa ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 02/06/2014 ore 15:10:23
Grazie a te per aver letto e per l'interesse che mostri per quello che scrivo! Mi fa triplamente piacere pubblicare pezzi come questo sapendo che c'è chi condivide la mia stessa voglia di conoscere storie forse meno patinate ma di gran lunga più affascinanti di molte di quelle più note...
Buon 2 giugno, Paolo! :D
Rispondi
Bellissimo articolo!! Un grazie alla ...
di Claudio80 [user #27043]
commento del 02/06/2014 ore 14:28:5
Bellissimo articolo!! Un grazie a LaPudva!
Piccola precisazione/informazione:
In I Was Made to Love Her" di Stevie Wonder la chitarra è stata suonata da Joe Messina componente dei "The Funk Brothers " (che comprendeva tra l'altro il grandissimo James Jamerson) che era la mitica band di turnisti che registrava tantissime Hits della Motown compresa appunto la celebre canzone di Stevie Wonder.
Rispondi
Re: Bellissimo articolo!! Un grazie alla ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 02/06/2014 ore 15:01:52
Ciao Claudio, grazie mille a te per aver letto!
Proprio così. C'è, invece, sempre stata una disputa su chi ha suonato il basso. Nonostante alcuni insistano che si tratti di James Jamerson, pare - come riporto nell'articolo - che si tratti di Carol Kaye. La Kaye ha una memoria micidiale e rammenta ogni singolo turno fatto per gli artisti maggiori (sinora non ha mai sbagliato un colpo, al punto che gli storici della Motown si rivolgono a lei per info e precisazioni). Non solo sostiene con veemenza di averne registrato le linee di basso, ma riporta tanto di aneddoti sulla registrazione.
Un salutone!
Rispondi
Phil Spector
di Claes [user #29011]
commento del 02/06/2014 ore 15:42:24
Sopravvivere a sessions di Phil Spector deve essere stato un lavoraccio! Era un tiranno mai visto prima nè dopo. È cmq tipico al lavoro che si rischia da turnista: ti chiamano in sala, suoni, e non hai nessunissima idea di come andrà il risultante disco. Poi lo vedi #1 dappertutto ma percepisci zero royalties - prendi solo paga per le ore in studio - meglio sei, meno ore...
Rispondi
Re: Phil Spector
di LaPudva [user #33493]
commento del 02/06/2014 ore 23:49:14
E' vero, Spector era tostissimo e lei era la sua prediletta... Questo ci dice molto sul modo in cui lavorava!
Rispondi
https://www.youtube.com/watch?v=vh9zoO4xUKI ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 02/06/2014 ore 18:08:57
vai al link
Rispondi
Re: https://www.youtube.com/watch?v=vh9zoO4xUKI ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 02/06/2014 ore 20:18:27
Troppo bello... GRAZIE!
Rispondi
Re: https://www.youtube.com/watch?v=vh9zoO4xUKI ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 02/06/2014 ore 21:21:51
:-)
Rispondi
Per questo...
di Bananas [user #32415]
commento del 02/06/2014 ore 18:26:0
E per gli altri articoli, complimenti. Racconti cose interessanti e ricche di curiosità. Sounds good.
Rispondi
Re: Per questo...
di LaPudva [user #33493]
commento del 02/06/2014 ore 20:15:39
Grazie per aver letto questo e altri miei articoli, Bananas.
Sono felice che apprezzi e spero che gradirai gli articoli a venire!
Un salutone :D
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 02/06/2014 ore 18:32:14
Ciao Fede :-)

Gran bell'articolo, che tra l'altro ha colmato una mia colpevole lacuna, sapendo finora pochissimo della Signora Kaye.
Ed adesso sto guardando suoi video da un'ora ....



Ah, a proposito .... dal suo sito web:

CAROL'S GEAR:
Ibanez SRX700 Bass, Thomastik-Infeld Jazz Flats strings, GK MB150S-iii Amp, Ibanez RG321 with Seymour Duncan Humbucker Jazz Pickup Alnico Pro II, with Thom. George Benson Elec. Jazz Guitar Flat strings etc., TI Benson Flats Strings for Jazz playing.
Rispondi
Re: :-)
di LaPudva [user #33493]
commento del 02/06/2014 ore 19:45:0
Mauro, ma che piacere sentirti! Come stai?

I suoi video sono contagiosi. Le storie che racconta, gli aneddoti, la musica... C'è davvero da rimanere incollati davanti allo schermo per ore!
Il suo sito, poi, è una miniera di informazioni!


Rispondi
articolo importante, una bella persona.
di 650s [user #2280]
commento del 02/06/2014 ore 19:04:56
Articolo importante e ben scritto.

Getta il disincanto su cosa ci han venduto da imberbi adolescenti.

Mi fa corto circuito con certe affermazioni di Mick Jagger, di Roger Daltrey e Pete Townscend: l'industria, il marketing ecc. erano ben affilati, altro che menate - menate costruite prima, durante e dopo, soprattutto dopo.

C'è da meditare, lasciar sbiadire i ricordi, far brillare la musica di luce propria.

E la Signora Carol Kaye è davvero una bella persona.

Grazie anche a lei, Signora La Pudva.

Rispondi
Re: articolo importante, una bella persona.
di LaPudva [user #33493]
commento del 02/06/2014 ore 19:33:28
Grazie di cuore per le splendide parole. Non so se le merito, ma mi fanno tanto piacere, perché riceverle mi fa capire che il mio entusiasmo nello scrivere arriva a chi legge.
Le merita di sicuro, invece, la signora Kaye, della quale in questo istante parlo con rinnovata emozione perché ho appena ricevuto una sua email che commenta il mio articolo: è davvero una bella persona, che tiene in grandissima considerazione non solo il proprio lavoro, ma anche quello degli altri.
Un saluto, 650s, e a presto!
Rispondi
Grazie
di 650s [user #2280]
commento del 03/06/2014 ore 14:48:20
; )

A presto!
Rispondi
Che brava che sei ! ...
di Tubes [user #15838]
commento del 02/06/2014 ore 21:10:39
Che brava che sei ! Un pezzo di giornalismo vero, non aggiungo altro . Una gemma di cultura musicale e non solo sbocciata su Accordo, ma d'altronde LaPudva ce l'abbiamo solo noi ! Grazie ancora per il tuo lavoro e a presto , ciao !
Rispondi
Re: Che brava che sei ! ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 02/06/2014 ore 23:08:27
Questo è il feedback più bello che io potessi mai sperare di ricevere...
So di non meritare un complimento così grande, ma mi fa piacere sapere che ci sono persone animate dalla mia stessa curiosità nei confronti dei fatti di musica.
Grazie davvero, Tubes! Un saluto e al prossimo articolo! :D
Rispondi
Pet Sound lo ascolto a ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 02/06/2014 ore 22:38:5
Pet Sound lo ascolto a ondate. Posso sentirlo per 10 viaggi in macchina di seguito e poi lasciarlo riposare per mesi e mesi. Sapevo che c'era lo zampino di Barney Kessel alla chitarra, ma non sapevo che al basso c'era una signora con l'età della mi' mamma. Articolo rivelatore e decisamente interessante.
Rispondi
Re: Pet Sound lo ascolto a ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 02/06/2014 ore 23:37:53
Che discone... Anche io faccio proprio come te (mi capita con altri dischi dei BB): lo sento allo sfinimento e poi lo ripongo nella custodia per mesi e mesi. E' un disco straordinario davvero.
Grazie per aver letto, Cukoo, e alla prossima! :)
Rispondi
Bel pezzo, CK e' decisamente ...
di alexus77 [user #3871]
commento del 03/06/2014 ore 08:13:2
Bel pezzo, CK e' decisamente un mito. L'hanno intervistata in TV di recente e ascoltarla parlare e suonare e' stato un piacere.
PS - Pudva, congrats, CK ha preso nota sulla sua pagina di Facebook della pubblicazione di questo pezzo
vai al link
Rispondi
Che spettacolo! Ignoravo totalmente la ...
di angeletto [user #21395]
commento del 03/06/2014 ore 09:06:48
Che spettacolo! Ignoravo totalmente la storia di questa donna fantastica :)
Grazie
Angelo
Rispondi
Re: Che spettacolo! Ignoravo totalmente la ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 03/06/2014 ore 20:08:10
Musicista e donna pazzesca, Angelo...
Grazie a te!
Un salutone :)
Rispondi
Grazie di aver condiviso
di mke52 [user #17126]
commento del 03/06/2014 ore 10:58:58
Non la conoscevo. veramente interessante.
Rispondi
Re: Grazie di aver condiviso
di LaPudva [user #33493]
commento del 03/06/2014 ore 20:05:00
Grazie a te!
Sono giorni che mi perdo nei suoi video online... Un viaggio infinito!
A presto :D
Rispondi
Turnisti targati USA o I
di Claes [user #29011]
commento del 03/06/2014 ore 12:21:25
Usati per registrare e una band doveva poi imparare cos'era stato suonato per andare dal vivo. I nomi dei turnisti erano un segreto di Stato e non erano sulle copertine dei dischi registrati. Penso che lo stesso valga pure in molti casi in Italia. Sareste disposti ad essere sostituiti per poi imparare cosa si è suonato?
Rispondi
Grande.
di Toby [user #27677]
commento del 03/06/2014 ore 15:58:16
Ciao, articolo bellissimo, come sempre.
Carol Kaye una musicista di grande livello e sicuramente un persona di spessore.
Sapevo che aveva collaborato con i Doors, Zappa e Young, ma non conoscevo tutto il resto.
Grazie per aver portato all'attenzione un personaggio così interessante.


Ciao.

Toby
Rispondi
Re: Grande.
di LaPudva [user #33493]
commento del 03/06/2014 ore 20:03:42
Meritava davvero un approfondimento. Io sono convinta che figure come queste, più ancora degli artisti strafamosi, possano essere di grande ispirazione per chi intraprende la carriera musicale (e non solo)! Decisamente una grande musicista.
Grazie Toby e a presto! :D
Rispondi
Re: Grande.
di Toby [user #27677]
commento del 03/06/2014 ore 20:31:25
Ciao, solitamente chi sta dietro, o di fianco, alle STAR a qualche numero in più!
Vedi Craig Ross, Doyle Bramhall II, Snowy White tre nomi a caso.

Ciao.

Toby.
Rispondi
gran bell'articolo!
di gianfra61 [user #28545]
commento del 03/06/2014 ore 16:44:2
I miei complimenti all'autrice per la forma (gradevole e professionale) e la sostanza (veramente tanta) dell'articolo.

Una chiosa garbatamente polemica: questa storia dovrebbe far riflettere quelli che dopo tre serate al circolo ARCI dietro casa si sentono già "artisti maledetti".

La musica è senz'altro ispirazione e creatività, ma anche mestiere, diligenza e disciplina, e di questi ultimi si nota la mancanza, ai giorni nostri!
Rispondi
Re: gran bell'articolo!
di LaPudva [user #33493]
commento del 03/06/2014 ore 19:41:16
Gianfra, grazie di cuore per i complimenti!

Che posso dire? Sottoscrivo tutto quello che dici per filo e per segno. La Kaye lo dice apertamente: all'epoca non mettevano neanche i nostri nomi sui dischi, ma a noi non importava, avevamo famiglia, per noi era lavoro e quel che contava era l'ingaggio. Insomma, megalomania da parte, professionismo prima di tutto. Oggi è tutto diverso, prima di tutto viene il nome - che deve circolare il più possibile - poi tutto il resto (e non importa neanche tanto come).

Sì, decisamente si sente la mancanza di mestiere, diligenza e disciplina, in una parola dell'alto professionismo. C'è da prendere esempio dalla Kaye...

Un caro saluto! :)
Rispondi
Re: gran bell'articolo!
di psykoguitar utente non più registrato
commento del 06/06/2014 ore 17:21:24
Cara Fede, di nuovo qui, di nuovo a stupirci con uno splendido articolo.

Carol Kaye è un fenomeno, un talento straordinario, consapevole solo in parte della propria grandezza e, un po' per sessismo, un po' per non aver incontrato le persone giuste, sempre ai margini del successo.
E' capitato e capita ancora a molti talenti femminili... chi si ricorda di Clare Torry, la mitica cantante di "the great gig in the sky" dei Pink Floyd?
Qualcuno potrebbe dire che era il 1975, quasi quaranta anni fa.
Allora ribatto: chi conosce Dorotea Mele? Pochi, pochissimi, eppure tutti conoscono "Lovely on my hand", lo struggente brano della pubblicità di calzedonia...

Credo che il panorama musicale sia ancora pervaso di un po' di scetticismo verso le strumentiste e anche le cantanti spesso hanno difficoltà a emergere.
Conta ancora troppo il marketing rispetto alla sostanza.

Ti rinnovo i complimenti per come scrivi, per la qualità altissima dei contenuti che porti, per la preparazione e le emozioni che riesci a far vivere scrivendo.
Tu hai il talento di "bucare" il testo, leggendo le tue recensioni si vivono le situazioni che descrivi, quasi come se fossimo lì anche noi che leggiamo.

Dopo aver letto come scrivi, non mi sento più all'altezza di scrivere articoli per Accordo, tu sei troppo brava.

Grazie per questo ulteriore e meraviglioso articolo.

Come ti ho già scritto, se fondi un club "LaPudva", voglio una delle prime tessere dei fan!

Ciao.
Psyk.
Rispondi
Complimenti per aver dedicato un ...
di rockbottom [user #14725]
commento del 04/06/2014 ore 16:45:58
Complimenti per aver dedicato un articolo così bello ed esaustivo su un'artista che avevo completamente dimenticato. Avevo già letto da qualche parte che alcune delle linee di basso più belle di sempre (e per me quelle di Pet Sound lo sono) erano state suonate da una turnista, ma avevo completamente rimosso.
L'approccio di Carol Kaye, per quanto possa sembrare e in parte è freddo e meccanico, rivela invece che la musica è frutto sia di passione, istinto, sentimenti, che di puro e semplice mestiere, lo stesso degli artigiani, lo stesso che è stato dei tanti grandi pittori che in passato lavoravano per ricchi committenti anche se questi ultimi gli facevano schifo... ed è in questa terra di mezzo che si è sempre mossa la musica pop del dopoguerra, quella del consumo di massa. Molti invece reiterano la figura dell'artista solitario e incompreso, tutto istinto e niente mediazioni... per carità esistono e sono sempre esistiti anche personaggi così, ma sono la minoranza, diciamo che la musica pop e le sue mille declinazioni, hanno vissuto proprio di questa dicotomia e ambivalenza.
Grande articolo, complimenti ancora.
Rispondi
Re: Complimenti per aver dedicato un ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 07/06/2014 ore 11:04:35
"L'approccio di Carol Kaye, per quanto possa sembrare e in parte è freddo e meccanico, rivela invece che la musica è frutto sia di passione, istinto, sentimenti, che di puro e semplice mestiere, lo stesso degli artigiani, lo stesso che è stato dei tanti grandi pittori che in passato lavoravano per ricchi committenti anche se questi ultimi gli facevano schifo..."

Proprio così, caro Rockbottom, e, come nel caso dei grandi artigiani, questo non ha influito in alcun modo sull'apporto, sempre grandissimo e professionale, dato ai pezzi. Niente snobismo, insomma, ma solo duro lavoro. Io la penso come te: esistono modi diversi di affacciarsi alla musica. Credo che chi vuole fare il turnista debba mettere in conto anche questo: non sempre i turni che sei chiamato a fare saranno entusiasmanti e la scelta ultima sul da farsi resta tua. Non trovo, comunque, poco dignitoso accettare di suonare in brani che non si gradiscono: la musica non è solo puro divertimento, ma anche lavoro. E non sempre la musica è arte, ma può essere puro intrattenimento. Esistono produzioni dettatamente commerciali e credo che suonarci non sia meno dignotoso del lavoro di un serio ragioniere. Non credo nell'integralismo nella professione musicale e credo che tutto aiuti a farsi le ossa oppure, perché no, anche semplicemente a campare.
Rispondi
Orianthi e Tal Wilkenfeld
di jdessi [user #27382]
commento del 05/06/2014 ore 14:50:04
nella stessa frase fanno a pugni ...
Orianthi é solo un'operazione di marketing ...
Ascoltate Nili Brosh ....
Rispondi
Re: Orianthi e Tal Wilkenfeld
di LaPudva [user #33493]
commento del 07/06/2014 ore 10:51:56
Non si parlava di meriti intrinseci, infatti, ma di collaborazioni e popolarità... E, ahimé, non c'è dubbio che Orianthi sia un nome arcinoto e che vanta collaborazioni prestigiose (Santana, Prince, Michael Jackson , Alice Cooper ecc).
La Kaye effettivamente vanta giusto qualche collaborazione in più, è una musicista di altro spessore ma non ha la stessa popolarità...
Rispondi
Stile forse diametralmente opposto
di Claes [user #29011]
commento del 09/06/2014 ore 09:15:06
Infatti "Heavy Metal" ma non è quello che vi aspettereste!!! Ascoltare per credere...

vai al link

Conosco questa roba tramite la batterista / percussionista Marilyn Mazur (USA) ma che abita a Copenaghen da moltissimo tempo. Vi sono ben DUE bassisti di cui uno funge da... chitarra solista. Infatti non vi è una chitarra nel line-up! Da Miles Davis ci si può aspettare di tutto :)
Rispondi
Ciao Fede.. che storia stupenda ...
di janblazer [user #26680]
commento del 13/06/2014 ore 23:26:50
Ciao Fede.. che storia stupenda ci hai raccontato..
E' stato come vedere un film, anzi di più, perchè dalle tue parole ho percepito il profumo salmastro della californiana Long Beach, le atmosfere fumose dei locali di Los Angeles, soprattutto l'emozione delle prime note uscite dalla chitarra della giovane e solitaria Carol.
Non ero a conoscenza di tutte le collaborazioni e dell'intensa e prolifica attività di questa fantastica musicista, sono rimasto sbalordito da ogni parola che ho letto.. ma soprattutto di quel "Light My Fire" dei Doors con Carol Kaye al basso.. WoW !!
E adesso vado a esplorare il pianeta Youtube per trovare altre chicche di questo mito che credo sia purtroppo conosciuto solo dagli addetti ai lavori.. !!
Un salutone !!
jan
Rispondi
Re: Ciao Fede.. che storia stupenda ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 14/06/2014 ore 04:00:36
Ciao Jan!
Sono proprio felice che ti sia piaciuto... Questa valanga ha travolto anche me e sono sicura che anche tu ti perderai nei meandri di youtube tra le meraviglie di questa donna!
Che storia stupenda... Dovrebbero proprio farne un film, secondo me.
Grazie per aver letto, mi fa piacere che la storia ti abbia appassionato.
Un bacione

Fede
Rispondi
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