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| Il mio Grappa
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di Robyz [user #66] - pubblicato il 09 luglio 2005 ore 12:57
Non potendo monopolizzare gli spazi su Accordo.it ho voluto raccontare qui il mio Grappa personale, quello che inizia domenica notte quando tutti sono andati via ed io e Pier restiamo gli ultimi reduci in albergo...
Tony è stanco e se ne va a dormire lasciandoci in compagnia della sua bella moglie Patrizia e di qualche avventore, si chiacchera del più e del meno, quasi un sollievo dopo aver parlato ininterrottamente di musica e musicisti per 3 giorni, ma poi mi aspettavano 600km da passare in macchina con Pierangelo... non so se mi spiego!
Dopo l'ultimo bicchiere offerto dalla casa ce ne andiamo a dormire, ognuno in una stanza, stanchi ma felici... credo di aver dormito poche volte così rilassato e soddisfatto.
La mattina dopo, doccia, colazione con molta calma e molto zucchero, cominciamo a preparare valigie e strumenti per il viaggio di ritorno, aspettiamo che si svegli Tony per salutarlo, per ringraziarlo per la sua ospitalità che come ultima dimostrazione ci dona il capellino del campo, scambio di numeri rituale, saluti con la promessa di beccarci in giro presto e poi tutti in auto... il viaggio di ritorno è molto più "soft", di lunedì la gente lavora e sta fuori dai coglioni, ci sono solo i dannati TIR che da soli provvedono a distribuire la giusta dose di incazzature ai ppchi automobilisiti in strada, il caldo chiaramente è tutt'altra cosa rispetto ai 1020 metri del Grappa, sono le 11 e già segna 35° in aumento... bon, poco male, abbiamo un climatizzatore che non si fa pregare, siamo comodi, rilassati, felici... è ora di condividere con qualcuno e chiaramente non potevo non sentire il caro Fornasero che è partito presto il giorno prima, mi racconta entusiasta della giornata, poi è diventato papà da poco per cui il mondo a lui sorride due volte... poi ci chiama Minguccio, ed ancora Jurgen, il telefono di Pier è inondato di chiamate di clienti... dovrebbe comprarsi un vivavoce in grazia di Dio... siamo quasi a Firenze e sono le 13.30, Pier vorrebbe andare fino al prossimo autogrill a mangiare un panino e poi chiudere sto viaggio che sta diventando caldissimo (e siamo a 38° con umidità pazzesca) ma a quel punto interrompo... "senti... ma se invece del panino del cazzo in autogrill ci cerchiamo una trattoria e ci facciamo una bella fiorentina? Porca eva, siamo in Toscana..." - detto fatto... tagliatelle ai funghi porcini ed un kilo e tre di fiorentina... felici, non potevamo concludere meglio un weekend come questo.
E con la pancia piena il pomeriggio passa in fretta ed arriviamo in un lampo...
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Non potendo monopolizzare gli spazi su Accordo.it ho voluto raccontare qui il mio Grappa personale, quello che inizia domenica notte quando tutti sono andati via ed io e Pier restiamo gli ultimi reduci in albergo...
Tony è stanco e se ne va a dormire lasciandoci in compagnia della sua bella moglie Patrizia e di qualche avventore, si chiacchera del più e del meno, quasi un sollievo dopo aver parlato ininterrottamente di musica e musicisti per 3 giorni, ma poi mi aspettavano 600km da passare in macchina con Pierangelo... non so se mi spiego!
Dopo l'ultimo bicchiere offerto dalla casa ce ne andiamo a dormire, ognuno in una stanza, stanchi ma felici... credo di aver dormito poche volte così rilassato e soddisfatto.
La mattina dopo, doccia, colazione con molta calma e molto zucchero, cominciamo a preparare valigie e strumenti per il viaggio di ritorno, aspettiamo che si svegli Tony per salutarlo, per ringraziarlo per la sua ospitalità che come ultima dimostrazione ci dona il capellino del campo, scambio di numeri rituale, saluti con la promessa di beccarci in giro presto e poi tutti in auto... il viaggio di ritorno è molto più "soft", di lunedì la gente lavora e sta fuori dai coglioni, ci sono solo i dannati TIR che da soli provvedono a distribuire la giusta dose di incazzature ai ppchi automobilisiti in strada, il caldo chiaramente è tutt'altra cosa rispetto ai 1020 metri del Grappa, sono le 11 e già segna 35° in aumento... bon, poco male, abbiamo un climatizzatore che non si fa pregare, siamo comodi, rilassati, felici... è ora di condividere con qualcuno e chiaramente non potevo non sentire il caro Fornasero che è partito presto il giorno prima, mi racconta entusiasta della giornata, poi è diventato papà da poco per cui il mondo a lui sorride due volte... poi ci chiama Minguccio, ed ancora Jurgen, il telefono di Pier è inondato di chiamate di clienti... dovrebbe comprarsi un vivavoce in grazia di Dio... siamo quasi a Firenze e sono le 13.30, Pier vorrebbe andare fino al prossimo autogrill a mangiare un panino e poi chiudere sto viaggio che sta diventando caldissimo (e siamo a 38° con umidità pazzesca) ma a quel punto interrompo... "senti... ma se invece del panino del cazzo in autogrill ci cerchiamo una trattoria e ci facciamo una bella fiorentina? Porca eva, siamo in Toscana..." - detto fatto... tagliatelle ai funghi porcini ed un kilo e tre di fiorentina... felici, non potevamo concludere meglio un weekend come questo.
E con la pancia piena il pomeriggio passa in fretta ed arriviamo in un lampo... |
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