di njuletto [user #7504] - pubblicato il 04 luglio 2005 ore 17:29
Dopo un lungo lavoro preparatorio sto cominciando a vedere i primi risultati con il mio duo chitarra e mandolino.
E' la prima volta che mi metto in gioco cosi' tanto, suonando e cantando dal vivo e per me e' una grande soddisfazione.
Con mio grande piacere, sebbene si tratti di una cover band in cui rivisitiamo i classici napoletani e i pezzi di Pino Daniele vecchi, mi sento appagato che gli arrangiamenti di chitarra e mandolino li creo di volta in volta io.
E mi fa piacere che (non sempre e questo e' comprensibile) ci sono persone che appezzano il contributo che diamo a questi pezzi di cui rispetto l'intenzione originale, ma personalizzo a mio gusto.
Quando torno a casa e mi seggo tutto solo in cucina prima di andare a letto, riepilogo la serata e mi sento tutto fibrillante del fatto di essere pagato per cio' che mi piace fare: e' una sensazione elettrizzante.
Pero' la strada da percorrere e' ancora lunga, e appena potro' voglio studiare canto.
Per ora mi sto limitando a fare alcune sedute di logopedia per correggere i miei difetti di pronuncia, ma al piu' presto e per evitare danni alle corde vocali voglio apprendere la tecnica del diaframma piuttosto che andare ad istinto.
Venerdi' con una compagnia teatrale amatoriale abbiamo messo in scena "Filumena Marturano" ed io mi sono occupato delle musiche.
ho suonato all'apertura di ogni atto una canzone classica, e una musica di sottofondo creata di mio pugno per ognuno dei tre monologhi.
Mi sono sentito contento di ricevere i complimenti a fine serata, da persone che dicevano di essersi commosse con la mia musica.
Spero di andare sempre piu' lontano.
Dopo un lungo lavoro preparatorio sto cominciando a vedere i primi risultati con il mio duo chitarra e mandolino.
E' la prima volta che mi metto in gioco cosi' tanto, suonando e cantando dal vivo e per me e' una grande soddisfazione.
Con mio grande piacere, sebbene si tratti di una cover band in cui rivisitiamo i classici napoletani e i pezzi di Pino Daniele vecchi, mi sento appagato che gli arrangiamenti di chitarra e mandolino li creo di volta in volta io.
E mi fa piacere che (non sempre e questo e' comprensibile) ci sono persone che appezzano il contributo che diamo a questi pezzi di cui rispetto l'intenzione originale, ma personalizzo a mio gusto.
Quando torno a casa e mi seggo tutto solo in cucina prima di andare a letto, riepilogo la serata e mi sento tutto fibrillante del fatto di essere pagato per cio' che mi piace fare: e' una sensazione elettrizzante.
Pero' la strada da percorrere e' ancora lunga, e appena potro' voglio studiare canto.
Per ora mi sto limitando a fare alcune sedute di logopedia per correggere i miei difetti di pronuncia, ma al piu' presto e per evitare danni alle corde vocali voglio apprendere la tecnica del diaframma piuttosto che andare ad istinto.
Venerdi' con una compagnia teatrale amatoriale abbiamo messo in scena "Filumena Marturano" ed io mi sono occupato delle musiche.
ho suonato all'apertura di ogni atto una canzone classica, e una musica di sottofondo creata di mio pugno per ognuno dei tre monologhi.
Mi sono sentito contento di ricevere i complimenti a fine serata, da persone che dicevano di essersi commosse con la mia musica.
Spero di andare sempre piu' lontano.