di aleck [user #22654] - pubblicato il 03 dicembre 2013 ore 23:51
Michael Angelo Batio, protagonista di uno degli ultimi articoli promozionali di Accordo, ha ricevuto un sacco di critiche a causa del suo stile eccessivamente tecnico.
Premesso che non penso che "un chilo di note" valga necessariamente meno di "una nota da un chilo", trovo insensato criticare uno dei pionieri del virtuosismo shredd proprio per il suo stile. Mi pare evidente che uno che, prima di mille altri, ha sviluppato tutto uno stile abbastanza innovativo per il suo tempo e con un corredo di tecniche e "trucchetti" assolutamente eccezionali sia più capace di esprimersi in questa maniera che in un'altra. Tra l'altro il funambolismo, se fatto bene, eseguito con perizia e progettato con gusto, può essere espressivo quanto un bending di B.B. King o un fraseggio a la Clapton!
C'è da considerare un altro fattore: uno shredder estremo come Batio non necessariamente è incapace di suonare in maniera più convenzionale.
Vi lascio un paio di video:
Tanto per concludere vorrei dire che purtroppo noi chitarristi ci lasciamo troppo influenzare da quello che è il "sentire comune" e la moda, per cui se qualche anno fa il funambolismo era il top oggi il top per il 90% dei chitarristi è, chessò, il blues revival di Bonamassa e simili, e questo porta a criticare aspramente chitarristi della vecchia generazione ipertecnica... Oggi gli ipertecnici shredder vanno bene solo se si travestono da jazzman, e lungi da indossare paillette e giubbotti di pelle, perderebbero ogni credibilità... Mah... A me il pensiero che le cose vadano effettivamente così crea un po' di perplessità sul nostro mondo..
PS. tanto per chiarire, Batio non è affatto il mio guitar hero (se ne ho uno) e io suono e amo musica assolutamente diversa dalla sua... Anche per le mie scarse capacità tecniche. Ciò non toglie che possa apprezzarlo senza sminuire il suo valore solo perchè a lui piace andare a 300km/h! :P