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info Siae

di giuseppe40 [user #18743] - pubblicato il 29 ottobre 2013 ore 12:31:13.
Cari, sto lavorando ad un disco strumentale per chitarra acustica. I primi pezzi ( ancora non registrati ) li ho suonati sabato scorso in teatro e devo dire che sono molto piaciuti. 
Ho deciso quindi di iscrivermi alla Siae. Qualcuno può informarmi circa le procedure e i costi? In rete non è che ho trovato poi tanto...O mi conviene andare direttamente nella sede siae della mia città?

ps. qui sotto una foto dello spettacolo di sabato, Hummingbird Epi in grande spolvero!


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Ciao Giuseppe, io mi sono ...
di E! [user #6395]
commento del 29/10/2013 ore 12:44:35
Ciao Giuseppe, io mi sono iscritto l'anno scorso per tutelare il disco di prossima uscita.
Ti costa 221 euro, più o meno, e potrai depositare i pezzi come autore.
Inoltre dovrebbe esserci una tassa annua di circa 50 euro.

Fai attenzione a non iscriverti come Associato, ma come Mandante (stessi diritti e obblighi, ma l'associato paga molto di più perché ha il diritto di voto nell'assemblea).

La cosa importante è pagare il bollettino, scrivere i pezzi (quantomeno il ritornello) nel pentagramma dell'apposito bollettino e poi allegare la partitura (ti consiglio la partitura di tutto il pezzo).

Ciao
Rispondi
Re: Ciao Giuseppe, io mi sono ...
di giuseppe40 [user #18743]
commento del 29/10/2013 ore 13:10:48
Molte grazie, gentilissimo.
effettivamente non mi era chiara differenza tra associato e mandante. Già che ci sono ti chiedo questo: mi è quindi sufficiente recarmi presso la loro sede, farmi avere bollettini, compilare, scrivere melodia, allegare eventuale partitura e pagare.

Rispondi
Re: Ciao Giuseppe, io mi sono ...
di E! [user #6395]
commento del 29/10/2013 ore 13:34:39
Si, con la fotocopia del tuo documento. La partitura va allegata, se ben ricordo, obbligatoriamente (almeno le otto battute che scrivi nel modulo). Poi c'è il modulo per il trattamento dei dati personali e forse un'altra cosa che non ricordo. Ti conviene pagare prima, così poi ci vai e fai tutto.
Rispondi
Re: Ciao Giuseppe, io mi sono ...
di giuseppe40 [user #18743]
commento del 29/10/2013 ore 15:02:24
perfetto, grazie!
Rispondi
Re: Ciao Giuseppe, io mi sono ...
di E! [user #6395]
commento del 29/10/2013 ore 15:24:2
This was a real pleasure
Rispondi
Re: Ciao Giuseppe, io mi sono ...
di Jackblef [user #25259]
commento del 30/10/2013 ore 12:00:41
Magari la tassa annua fosse di 50€..... L'hanno appena aumentata da 90€ circa, a 150€...
Quindi iscriversi costa 280€(130 tassa istruttoria+150 contributo annuo), e ogni anno 150 di contributo appunto....
Rispondi
Re: Ciao Giuseppe, io mi sono ...
di giuseppe40 [user #18743]
commento del 30/10/2013 ore 12:12:28
ogni anno 150?? porca pupazza
Rispondi
Re: Ciao Giuseppe, io mi sono ...
di Jackblef [user #25259]
commento del 30/10/2013 ore 12:17:08
Già, anche se, leggendo bene sul loro sito, la tassa come mandante è effettivamente più bassa.... Comunque se vuoi solamente tutelare la paternità delle tue opere, e non intendi incassare dei diritti, ci sono altri modi per tutelarti, e sono gratis!!
Rispondi
Re: Ciao Giuseppe, io mi sono ...
di E! [user #6395]
commento del 30/10/2013 ore 13:47:52
Appunto, infatti gli suggerivo di iscriversi come mandante e non come associato.
L'iscrizione come mandante comporta una spesa di 221 euro circa, comprensiva anche della prima tassa annuale.
E ogni anno la quota ammonta a 50 euro o qualcosa in più (non credo più di 80).

Riguardo agli altri modi di tutelarsi, legalmente il mezzo della SIAE garantisce ancora una serietà formale, inoltre funge da efficace spauracchio contro un eventuale plagio e prendi i diritti se esegui la tua musica in un locale o se passa per radio o tv.

Un mezzo ancora più sicuro (ma che non ti consente di prendere i diritti) sarebbe quello di depositare il disco da un notaio, ma costa molto di più della SIAE (che ultimamente ha appunto ridotto i prezzi grazie alla distinzione tra mandante ed associato).

Last but not least, quando stampi un disco ci devi mettere i bollini (anche se la Cassazione ne ha decretato l'illegalità, pare) e i bollini li prendi alla SIAE.
Magari sono illegali, magari non servono, magari li puoi prendere forse senza iscriverti, ma un disco con il bollino è più "legittimato".

Rispondi
Re: Ciao Giuseppe, io mi sono ...
di Jackblef [user #25259]
commento del 30/10/2013 ore 14:22:46
So che ultimamente molti musicisti Italiani stanno abbandonando la SIAE in favore della SUISA (una specie di Siae svizzera). Tutto legale, sei tutelato, pagano le varie esecuzioni, e la cosa bella è che paghi 80€ d'iscrizione e poi basta, nessun contributo annuo ecc...
vai al link
Rispondi
Giuseppe vai alla sede SIAE ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 29/10/2013 ore 13:51:4
Giuseppe vai alla sede SIAE della tua città.Ti daranno un modulo da riempire e un vaglia da inviare al Roma.La spesa è sostenibile....la cifra esatta non mi ricordo.Devi specificare la sezione,in questo caso musica e la qualifica.Compositore nel tuo caso.Poi annualmente loro ti manderanno un bollettino per la tassa annuale.Ti verranno detratti i proventi.Io per molti anni non l'ho mai pagata perché gli introiti erano superiori....quest'anno mi è toccato pagarne una parte.
Fallo comunque.E' importante avere la possibilità di veder riconosciuto la propria opera di ingegno.Fammi sapere.
un abbraccio.
Rispondi
Re: Giuseppe vai alla sede SIAE ...
di giuseppe40 [user #18743]
commento del 29/10/2013 ore 15:06:11
grazie per la risposta davide. lo farò, per vedere riconosciuto un minimo la mia ( modestissima ) opera come anche per una forma di "rispetto" nei confronti della mia musica. per quanto la siae andrebbe rifomata ecc, credo che dopo tanti anni di musica sia giusto fare un passo del genere.
un salutone!
Rispondi
Al di là della SIAE... ...
di aleck [user #22654]
commento del 30/10/2013 ore 13:49:3
Al di là della SIAE... Un teatro e una Hummingbird sono una accoppiata di sicuro impatto ;)
Rispondi
Re: Al di là della SIAE... ...
di giuseppe40 [user #18743]
commento del 30/10/2013 ore 14:37:37
puoi dirlo forte!!
Rispondi
Scandalo: PAGARE alla SIAE???
di Claes [user #29011]
commento del 30/10/2013 ore 16:43:12
Allucinante! Da rivoluzione! Infatti, tutte le SIAE del mondo percepiscono una percentuale percui non dovrebbe essere necessario alcun pagamento. Pagamento vostro iniziale + pagamenti annuali? Che sia possibile DISSOCIARSI dalla SIAE? Avete composto qualche follia giovanile, esservi iscritti alla SIAE, passati al tipo di lavoro "decente" richiesto da moglie & famiglia ma dover cmq pagare tasse alla SIAE anno per anno? Infatti, il normale è che una volta dichiarato, un vostro pezzo resterà per sempre alla SIAE - questo vale nel resto del mondo.

Eccovi il solito commentone targato Claes:

La SIAE si occupa di parecchi aspetti riguardo a diritti d'autore basati in Italia. Percepiscono pure introiti generati all'estero - sono affiliate società di tipo SIAE in tutti i paesi "civiizzati" del mondo. Le varie regole sono decise da BIEM e CISAC che si occupano di queste cose a livello mondiale e il cui giudizio non si può discutere. Neanche dalla SIAE! Per i diritti, si comincia da compositori (1/3) / parolieri (1/3) / casa editrice (1/3) e in certi casi un arrangiatore la cui percentuale è detratta dalla percentuale del compositore. Ecco com'è partita: musica classica, editori che stampavano spartiti e lavori eseguiti in pubblico sotto il loro controllo. Infatti vi era da essere uno spartito per ogni singolo orchestrale! Già questo era un business! Ancor meglio era il percepire una percentuale sugli introiti di, per esempio, la Scala a Milano. Col diffondersi della musica seria da tutte le parti (uno spartito è copiabile a mano) e musica leggera, registrazioni e dischi, film, radio, TV... e pure la rete, vi è da molto tempo stata la necessità di una soluzione pratica, daccui l'invenzione di una società per autori & editori.

La SIAE è partita su quello che si potrebbe definire il "live" - dal vivo, su TV, film ecc. Una angolazione del tutto diversa riguarda dischi o qualsiasi cosa abbia a che fare con musica da comprare in un negozio. La casa discografica paga quello che si chiama diritto di riproduzione meccanica e che poi viene ripartito tra autori e casa editrice. In Italia vi era la SEDRIM ma il loro compito è adesso passato alla SIAE.

Il lavoro di una società d'autori è l'aver ogni composizione in un archivione facilmente accessibile. Pensateci: vi sono migliaia di pezzi composti al mese!

Tanto per lo sballo sono andato sulla homepage della SIAE: dapprima mi colpisce la scarsità di info. Ancor di più... uffici da tutte le parti! Non è di solito necessario. Costa un fracco! Questo set-up deriva (penso) dal dover vigilare sui pagamenti di balere in zona - cosa del passato, oggigiorno.

I diritti meccanici non sono fissi "per legge". Sono soggetti a negoziati con l'editore. Molto dipende dal potenziale vendite! Cmq, la percentuale per autori sarà bassa, sotto il 25%.

Il VOSTRO lavoro è: riempire le schede per assicurarvi che diritti sul live vi siano pagati se siete una band in giro, e, vi è da essere una set-list con info compositori che include pezzi vostri. NB: membri di una band che non sono co-autori di pezzi hanno percentuale zero virgola zero. È logico ma niente impedisce una band di ripartire in una maniera "democratica" - ogni membro dovrà essere iscritto alla SIAE.

8 battute, ecc.: sono 8 battute consecutive di una melodia - se copiate nota-per-nota e se sopratutto siete scoperti, vi sono problemi!!! Queste cose sono decise da versioni audio a confronto e non da spartiti. Non vi è copyright su giri di accordi. Messaggio ai vostri eredi: 70 anni dopo che siete chiamati a completare una band in cielo scadrà il vostro diritto d'autore come quello dell'editore. Nessun pagamento dovuto.

Pezzi esenti sono jams o pezzi senza una specifica melodia con accordi e solo qualche svisata.

Storiellina mia / Blues Right Off: un disco e pezzi miei - roba da dichiarare da qualche parte. Ero Veneziano e ho contattato la SIAE. Volevano una specie di esame da conservatorio - fuck you!!! Ho contattato la società danese KODA e iscritto aggratis. Vi sono tuttora pagamenti dalla KODA - mica molto! Ma sono 100-150 Euro all'anno per qualcosa di sconosciuto!

Una domanda a me stesso: che sia possibile per un autore Made in Italy associarsi a una società di autori estera? Cercherò info.

Rispondi
Re: Scandalo: PAGARE alla SIAE???
di E! [user #6395]
commento del 30/10/2013 ore 21:36:54
"Una domanda a me stesso: che sia possibile per un autore Made in Italy associarsi a una società di autori estera? Cercherò info. "

Anche se la domanda è rivolta a te stesso, ti rispondo lo stesso!
E' possibile. Un utente, più su, suggeriva la SUISA svizzera, mi pare ci sia anche la SACEM francese e altre ancora.
Rispondi
Re: Scandalo: PAGARE alla SIAE???
di Jackblef [user #25259]
commento del 30/10/2013 ore 21:39:10
"Una domanda a me stesso: che sia possibile per un autore Made in Italy associarsi a una società di autori estera? Cercherò info."

E' possibile, come ho detto prima ci sarebbe questa SUISA (Svizzera).
Rispondi
Re: Scandalo: PAGARE alla SIAE???
di Claes [user #29011]
commento del 31/10/2013 ore 10:17:22
Contatterò la KODA danese.
Rispondi
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