Stamattina in agenzia mia moglie è stata aggredita da due zingarelli che volevano ciularle i contanti che stava contando per il versamento in banca.
S'è messa a urlare come una pazza e s'è aggrappata a quello che le aveva preso i soldi, l'ha fatto cadere e alla fine con l'intervento dei negozianti vicini li hanno beccati tutti e due.
Si è fatta un po' male ad una gamba, niente di che, solo che è incazzata come una iena.
Mi sento in colpa perchè se ci fossi stato pure io probabilmente non sarebbero manco entrati, era sola in agenzia col cane che abbaiava come una furia ma era legato.
I ragazzini sono stati subito liberati perchè erano dei nomadi, senza permesso di soggiorno e ospitati in un campo alle porte di Milano e pare che ci sia una legge che protegge i minori disagiati. Se avessi beccato io i due "a caldo" credo che a quest'ora sarei in galera per duplice omicidio o minimo per violazione dei diritti umani.
A mente fredda invece non so... è vero che sono dei poveri cristi e che possono avere mille giustificazioni, ma sono cose che per ipocrisia si pensano quando 'sti fatti succedono agli altri. Quando succede a qualcuno che ti sta vicino, che ami, la voglia di reagire è distruttiva.
Ma d'altra parte come si fa a mandare in galera due ragazzini che già fanno una vita dimmerda?
E' una responsabilità ignobile.
Non so, sono fatti che ti confondono.
Come si fa a capire cos'è giusto o sbagliato quando è già tutto sbagliato di default?
.G