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Hanno aggredito mia moglie

di Glen [user #183] - pubblicato il 13 maggio 2005 ore 16:48
Stamattina in agenzia mia moglie è stata aggredita da due zingarelli che volevano ciularle i contanti che stava contando per il versamento in banca. S'è messa a urlare come una pazza e s'è aggrappata a quello che le aveva preso i soldi, l'ha fatto cadere e alla fine con l'intervento dei negozianti vicini li hanno beccati tutti e due. Si è fatta un po' male ad una gamba, niente di che, solo che è incazzata come una iena. Mi sento in colpa perchè se ci fossi stato pure io probabilmente non sarebbero manco entrati, era sola in agenzia col cane che abbaiava come una furia ma era legato.I ragazzini sono stati subito liberati perchè erano dei nomadi, senza permesso di soggiorno e ospitati in un campo alle porte di Milano e pare che ci sia una legge che protegge i minori disagiati. Se avessi beccato io i due "a caldo" credo che a quest'ora sarei in galera per duplice omicidio o minimo per violazione dei diritti umani.A mente fredda invece non so... è vero che sono dei poveri cristi e che possono avere mille giustificazioni, ma sono cose che per ipocrisia si pensano quando 'sti fatti succedono agli altri. Quando succede a qualcuno che ti sta vicino, che ami, la voglia di reagire è distruttiva.Ma d'altra parte come si fa a mandare in galera due ragazzini che già fanno una vita dimmerda? E' una responsabilità ignobile.Non so, sono fatti che ti confondono. Come si fa a capire cos'è giusto o sbagliato quando è già tutto sbagliato di default?.G

Stamattina in agenzia mia moglie è stata aggredita da due zingarelli che volevano ciularle i contanti che stava contando per il versamento in banca. S'è messa a urlare come una pazza e s'è aggrappata a quello che le aveva preso i soldi, l'ha fatto cadere e alla fine con l'intervento dei negozianti vicini li hanno beccati tutti e due. Si è fatta un po' male ad una gamba, niente di che, solo che è incazzata come una iena. Mi sento in colpa perchè se ci fossi stato pure io probabilmente non sarebbero manco entrati, era sola in agenzia col cane che abbaiava come una furia ma era legato.

I ragazzini sono stati subito liberati perchè erano dei nomadi, senza permesso di soggiorno e ospitati in un campo alle porte di Milano e pare che ci sia una legge che protegge i minori disagiati. Se avessi beccato io i due "a caldo" credo che a quest'ora sarei in galera per duplice omicidio o minimo per violazione dei diritti umani.

A mente fredda invece non so... è vero che sono dei poveri cristi e che possono avere mille giustificazioni, ma sono cose che per ipocrisia si pensano quando 'sti fatti succedono agli altri. Quando succede a qualcuno che ti sta vicino, che ami, la voglia di reagire è distruttiva.

Ma d'altra parte come si fa a mandare in galera due ragazzini che già fanno una vita dimmerda? E' una responsabilità ignobile.

Non so, sono fatti che ti confondono. Come si fa a capire cos'è giusto o sbagliato quando è già tutto sbagliato di default?

.G


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Infatti
di HOKKEIN [user #281]
commento del 13/05/2005 ore 18:5
Vorrei vedere le persone fare le stesse considerazioni quando sparano dai negozi e ammazzano i ladri e con leggerezza si dice "a morte tutti", mi piace che ci siano ancora persone che sappiano mettersi da una parte e dall'altra e ragionare.
Rispondi
Re:Infatti
di Maieutica [user #3754]
commento del 13/05/2005 ore 20:4
Concordo con quanto detto e unisco i migliori auguri alla tua signora. Queste situazioni mettono una grande confusione e tristezza :(
Rispondi
Che dire...
di long hair [user #6637]
commento del 13/05/2005 ore 19:0
Ancora una volta dimostri di essere una grande persona.
Rispondi
A casa loro...
di ZioArturone utente non più registrato
commento del 14/05/2005 ore 02:0
... tutti, e a calcioni in culo! Altro che disperati...-- Z.
Rispondi
Re:A casa loro...
di Satch utente non più registrato
commento del 14/05/2005 ore 11:5
mmh..io concordo con Zio Arturone..mi dispiace ma non ci sono giustificazioni,almeno secondo me.. Col senno di poi ci si riflette,magari si cerca anche di vedere le cose dalla parte di chi già sta male per cazzi suoi..ed è anche giusto sotto certi aspetti.Però (non voglio assolutamente fare il "gufo",perl'amordiddio!ora grattatevi...) non finisce sempre così bene..ne ho viste davvero di peggiori e ho imparato che bisogna usare il pugno di ferro,altrimenti li giustifichiamo a farlo di nuovo. E' duro da dire ma io ho imparato anche a mie spese che è così.Tanti auguri a Glen e signora..sperando che 'ste cose non succedano mai più!
Rispondi
Cuore, POS e abbracci.
di CHARLIE [user #1047]
commento del 14/05/2005 ore 11:0
Hai un cuore grande quanto 'na casa, non ti smentisci nemmeno in una situazione del genere. Non devi vergognarti se pensi che a caldo avresti reagito violentemente, sei pur fatto di carne e sangue.Il problema della povertà è difficilmente risolvibile, però quello dei contanti è più facile: 1) POS con convenzioni con tutte le carte di credito e sconti extra a chi paga con carta; 2) contanti mai in vista se non quando li si prende dalle mani del cliente e avere sempre una cassa con i contanti grossi nel retrobottega (o sotto il mattone).Magari sono cose che fai già.Comunque un abbraccione a te ed Elen.*
Rispondi
Giusti dubbi
di alberto biraghi [user #3]
commento del 16/05/2005 ore 08:0
C'è un bel libro (Seppellitemi in piediinternetbookshop.it>, di Isabel Fonseca) che racconta un viaggio tra le comunità Rom. Dopo averlo letto si capisce molto di questo popolo bistrattato dalla storia. E si capiscono anche le ragioni del loro essere sempre e comunque esterni alle regole della nostra società. Quanto a quello che capiterà ai ragazzetti, non è comunque allegro: i centri in cui vengono dirottati sono lager, di questi tempi al centro dell'attenzione dei movimenti per la tutela dei diritti umani. E loro ne usciranno con un più saldo istinto di ribellione a questa società aguzzina che li emargina e li discrimina. Ovvio sollievo che la sciura se la sia cavata con uno spaventone. Sono anche contento che "ciò che è bene e ciò che è male" non lo "chiederai a Lisia" (cito dal "Socrate" di Platone), ma cerchi di deciderlo per tuo conto, ricordando che a tutti, prima o poi, può capitare di finire "dall'altra parte della barricata". E allora diventano cazzi per noi (altra citazione libraria su questo: Il sole dei morentiinternetbookshop.it>).
Rispondi
Re:Giusti dubbi
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 16/05/2005 ore 11:2
Ciao, Alberto,Le tue sono belle riflessioni, anche perché profonde. Però, essere da una parte piuttosto che un'altra, giustifica davvero? Chi ha bisogno, è giusto che sia aiutato. Ma farsi giustizia da sé non è mai giusto. Non so, poi, se la nostra sia una società "aguzzina". Da quello che ho sentito, ma potrei anche sbagliarmi, i Rom ricevono offerte di campi in cui sostare (che, come nel caso di Milano, hanno disfatto) e di denaro. Indipendentemente da ciò, il desiderio di non integrarsi è legittimo e potrebbe anche essere condivisibile. Bisogna però ricordarsi che si vive con dell'altra gente, non contro. Se una persona qualunque (bianca, nera, Rom, comunista, fascista, clericale, indù, atea...) ruba o ferisce ha una giustificazione nel suo essere bianco, nero...? Non è questo un razzismo al contrario? Se un gruppo di persone prende le sue misure (più o meno severe) contro un certo tipo di azioni che lede i diritti altrui, allora è per questo "aguzzina"? Se, per sfortuna, mi trovassi "dall'altra parte", non so se vorrei una società che garantisce le libertà fondamentali e cerca di aiutare anche chi ha di meno, oppure una società dove io mi arrangio a spese degli altri. Insomma, vivere bene alle spalle di qualcuno (e in questo ci metto lo strapotere della maggioranza come anche il furto) è sempre sbagliato (come lo era nel Ventennio, per fare un esempio chiaro). Bisogna lottare per una società più giusta, non più buonista. Non difendo qui misure ultra-restrittive, para-fasciste ecc. Giusto significa dare aiuto a tutti verso l'accesso ai servizi, ai diritti e alle risorse, e dare garanzie perché tutto ciò sia mantenuto.Poi non so, fammi sapere la tua opinione.
Rispondi
Re:Giusti dubbi
di alberto biraghi [user #3]
commento del 17/05/2005 ore 01:3
Caro Giorgio, mi sono astenuto da altri commenti qui perché non amo discutere in modalità "milaninter/romalazio" di problemi grandi come la vita delle persone. Però il bel post di Glen, la sua prima reazione incazzata e la successiva riflessione, l'umnanità che ne esce, mi hanno fatto venir voglia di portare l'argomento sul mio blog, dove si è sviluppato un thread interessante. Se ti va puoi dargli un'occhiataonemoreblog.org>. Ciao!
Rispondi
Re:Giusti dubbi
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 17/05/2005 ore 08:5
Caro Alberto,La discussione nel tuo blog mi sembra abbia preso una piega più costruttiva e meno spiacevole che qui, su Accordo. Peccato, speravo che, su certi argomenti, fosse interessante e possibile confrontarsi insieme. Anche se uno è per la filosofia "calci in culo", c'è modo e modo di articolare il problema. Va be', amarezza a parte, queste discussioni mi fanno sempre di più amare ciò che studio. Dopo cinque anni di studi antropologici, mi rendo conto di come l'ignoranza su molte questioni (a volte anche su questioni apparentemente molto tecniche) porti a grossi problemi, corto circuiti del pensiero o all'adesione a pensieri preconfezionati (anche da parte di coloro che suonano "più simpatici", "più umani", ecc...). E' bello che tu cerchi di documentarti, di leggere e di capire. Ti consiglio i libri di Leonardo Piasere, che è un grande antropologo italiano che si occupa di queste cose e che con i Rom ha vissuto. In barba a chi dice che uno non può parlare dei Rom perché non è Rom. A cose così non so che rispondere. A volte, gli antropologi, dato il loro punto di vista decentrato, hanno una visione più chiara di certe cose, che chi è immerso in una certa "cultura" non vede o dà per scontato (l'ultima cosa a cui darebbe il nome un pesce intelligente è l'acqua). Poi il discorso è lungo, complicato e in poche righe rischierei di banalizzare. Consiglio, non di meno, i suddetti libri.Per chi non ha voglia di leggersi i libri, c'è questa intervista (con qualche banalità e qualche semplificazione per essere comprensibile dai più):vai al link mCiao!
Rispondi
leggo solo ora dell'accaduto
di juri [user #2333]
commento del 16/05/2005 ore 11:1
e mi dispiace per tua moglie alla quale faccio i miei auguri di pronto recupero.La tua posizione al riguardo è comprensiva e piena di dignità. Il problema è come sempre molto articolato e risolverlo a slogan non fa che peggiorare la situazione. juri
Rispondi
Notizia fresca fresca di 1 ora fa
di ZioArturone utente non più registrato
commento del 16/05/2005 ore 14:3
-- Da TG5.it:Diciottenne accoltellato da teppisti mentre cercava di difendere la sua auto.Questo è il racconto di un incubo. Di un uomo di 50 anni finito assieme al figlio nelle mani di una banda di teppisti, ubriachi ed armati, solo per difendere le loro auto. Lui se l'è cavata con un paio di colpi di spranga al fianco. È andata peggio al figlio 18enne, Marco, prima circondato poi accoltellato e abbandonato sul marciapiede in un lago di sangue. Il ragazzo, operato d'urgenza per la perforazione di un polmone e con una emorragia interna che gli ha fatto perdere tre litri di sangue, resterà per altre 24 ore nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale San Paolo prima di poter essere dichiarato fuori pericolo. Tutto è cominciato ieri, verso l'ora di cena. I vandali cominciano a spaccare 7, forse 8 auto parcheggiate in questa via, a due passi dal Naviglio. Silvano e Marco, insospettiti dai rumori, si affacciano alla finestra e vedono i vandali accanirsi proprio contro le loro due macchine. D'istinto scendono in strada ed inseguono il gruppetto. A 500 metri da casa, nei pressi di questo ponte, l'aggressione. Spuntano coltelli, spranghe; padre e figlio hanno la peggio ma si salvano. I CC stanno acquisendo le registrazioni delle telecamere di un deposito dell'AMSA a due passi dal luogo dell'aggressione per dare un volto ai teppisti. Ma ci sarebbe anche una testimone, una donna che li avrebbe visti scendere, ubriachi, da un pullman. L'accusa, al momento contro ignoti, è danneggiamento e tentato omicidio. --Ribadisco: tutti a casa (e già riportarceli ci costa soldi) e a calcioni in culo! Finiamola col buonismo da quattro soldi.
Rispondi
Re:Notizia fresca fresca di 1 ora fa
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 16/05/2005 ore 15:0
Caro ZioArturone,A volte, il problema è "quale casa?" Spesso gli immigrati fanno da capro espiatorio perché sono visibili per colore della pelle o modo di vestire, e perché commettono piccoli reati molto visibili. Certo è che altri reati, a volte ben più gravi, sono farina del "nostro" sacco: vedi Parmalat, tra le tante; ma, per la rubrica "delitti che appassionano l'opinione pubblica", penserei al Circeo, a Cogne e agli ultras negli stadi, ecc... Un criminale è un criminale e come tale va trattato. Una pena più salata perché uno non è "dei nostri" è semplicemente un uso anti-democratico, come lo è rimettere in libertà dopo un breve fermo qualcuno perché è o non è italiano, perché è o non è amico di qualcuno, ecc... Il mio piccolo contirbuto alla discussione è questo: ci vuole Giustizia nel senso nobile del termine (non del tipo Walker Texas Ranger o stupidate simili).Aggiungo anche il fatto che l'accento che danno i TG alla nazionalità/colore/credo religioso ecc... di chi ha compiuto un reato, senza alcun ragionamento serio al proposito, non fa altro che aumentare irresponsabilmente la xenofobia, cioè la paura o l'odio irrazionale verso chi è visto come diverso. Questo perché si estende la qualificazione del particolare alla categoria (cosa che dovrebbe dare a tutti "noi" molto fastidio: essendo italiani, secondo questo ragionamento, siamo tutti mafiosi). Se tutti gli immigrati, o anche solo la maggioranza di loro, fossero criminali, l'Italia sarebbe già sotto-sopra. Invece non lo è. Questa xenofobia idiota non fa altro che rendere difficile l'ingresso a chi fa le file e compila le carte, mentre quelli che vengono per vie traverse, per scopi illeciti, ecc.. vengono lo stesso. La mia ragazza è australiana, assicuro non essere una criminale, né una ladra. Eppure la burocrazia per venire qui a studiare è abbastanza noiosa, e, soprattutto, quando si va in questura per queste benedette carte (e io ci sono andato con lei), si viene trattati discretamente maluccio. Questo dimostra solo inciviltà.Ultima cosa, poi concludo: non credo che l'argomento sia così sterile o fuori luogo nel sito (se mai qualcuno lo ha pensato). Il tutto ruota intorno ad un nucleo di relativismo, che è alla base ti tanti articoli su questo sito (ricordo il recente "suonare out"). Ovviamente, qui il problema è spinoso perché si parla di persone, di bisogno, di giustizia...
Rispondi
Re:Notizia fresca fresca di 1 ora fa
di ZioArturone utente non più registrato
commento del 16/05/2005 ore 16:0
Guarda, io vivo a Ragusa, le cui coste sono giornalmente bombardate da quelli che voi benpensanti chiamate "disperati", gente che *appositamente* non ha carta d'identità, perchè parte dal presupposto di venire in Italia vivendo qui illegalmente e delinquendo. L'apoteosi dell'assurdo è che non solo li andiamo a ripescare in mezzo al mare, ma veniamo pure presi per il culo, dato che questi personaggi non permettono la loro identificazione e puntano alla fuga dai centri di accoglienza. Siamo costretti a spendere soldi per andarli a ripescare, a spendere soldi per mantenerli qui, a spendere soldi per capire da dove vengono, a spendere soldi per rimpatriarli (evidentemente abbiamo soldi da buttar via), e intanto facciamo la figura dei fessi a livello internazionale. Il tutto mentre questi clandestini si lamentano pure del trattamento riservatogli... e se riescono a sfuggire al rimpatrio cosa fanno? Delinquono. Quando gli italiani emigravano, potevano partire solo se avevano un appoggio nel paese di destinazione, andavano in posti dove il lavoro c'era, erano identificati, schedati, messi in quarantena sanitaria, e quindi inseriti; qui abbiamo invece la fame già per noi, e c'è chi si lamenta di violazione dei diritti dell'uomo solo perchè vengono rilevate agli immigrati le impronte digitali (oh, lo stato italiano le nostre impronte digitali le ha, ricordate la visita di leva?).Io ho totale rispetto verso chi viene in italia legalmente e per lavorare: per far questo non c'è bisogno di fare i clandestini, si chiede un permesso di soggiorno da 3 mesi, che è un diritto, si viaggia legalmente, si spende meno, si trova lavoro, e a quel punto sono io il primo ad essere felice della situazione. Non ho nulla contro gli extracomunitari che lavorano onestamente, non fanno attività criminose, non pesano sullo stato e pagano le tasse. Sai cosa sta succedendo nelle aziende agricole della mia provincia? I regolari (extracomunitari) vengono licenziati in favore di clandestini (extracomunitari) pagati in nero, il tutto per evadere il fisco. Spariti i clandestini sparirebbe il problema. Non fraintendermi, io parlo di immigrazione CLANDESTINA, solo di quella. Chi delinque è quasi sempre clandestino. PS: prima ancora che qualche simpatico sinistroide mi dia del razzista, propongo che chi è contro al rimpatrio dei clandestini, invece di parlare tanto e a vanvera, se ne porti 5 o 6 a casa e li mantenga vita natural durante. Così, giusto per coerenza.
Rispondi
Simpatico sinistroide a rapporto!
di coprofilo [user #593]
commento del 16/05/2005 ore 19:0
Ciao a tutti! Se non ci fosse stato il simpatico PS non avrei risposto. Senza offesa, nel campionato dei luoghi comuni penso che potrtesti piazzarti molto bene, non dico scudetto ma almeno coppa dei campioni. Per attraversare il mediterraneo su una di quelle carrette un po' di "disperazione" secondo me ci vuole. Riguardo al "presupposto di venire in Italia vivendo qui illegalmente e delinquendo" direi che gli extracomunitari sono in buona compagnia visto quanto dici riguardo alle aziende agricole della tua provincia (o riguardo alle aziende del nord); se nessun onesto imprenditore italiano desse da lavorare ai clandestini forse ci sarebbe meno gente che viene in Italia clandestinamente. "Spariti i clandestini sparirebbe il problema".Ma ci credi veramente? Quando immigravano gli italiani non erano tutti belli e bravi, anche allora c'erano clandestini (che facevano sempre comodo agli imprenditori locali che li potevano pagare meno di quelli regolari) e criminali organizzati (mafia, little italy, ti dice nulla?) che andavano a fare "affari" in un territorio nuovo. Sul fatto di viaggiare legalmente, non sempre il paese di origine lascia uscire così facilmente dalle frontiere. Pensi davvero che in Sudan, in Congo o nel democratico Afghanistan emigrare sia facile come in Italia? Io scapperei con ogni mezzo dal Sudan, non so tu... "Propongo che chi è contro al rimpatrio dei clandestini, invece di parlare tanto e a vanvera, se ne porti 5 o 6 a casa e li mantenga vita natural durante. Così, giusto per coerenza. " Che dirti, per me il fatto di essere "clandestino" non è un reato, puoi essere clandestino ed essere una bravissima persona. Fai cazzate? Torni a casa. Non fai cazzate e fai una vita di merda? Meriti aiuto. Saluti, soprattutto a Glen e signora!
Rispondi
Re:Simpatico sinistroide a rapporto!
di ZioArturone utente non più registrato
commento del 16/05/2005 ore 19:0
Siamo tutti froci col culo degli altri.-- Z.
Rispondi
Re:Simpatico sinistroide a rapporto!
di coprofilo [user #593]
commento del 16/05/2005 ore 19:2
Potrei esserlo anche col mio, che ne sai?
Rispondi
Re:Simpatico sinistroide a rapporto!
di ZioArturone utente non più registrato
commento del 16/05/2005 ore 19:4
Appunto, allora portati a casa e mantieni 'na mezza dozzina clandestini... qui da noi ne abbiamo fin troppi, se mi dai l'indirizzo te li mando col corriere (a spese tue, ovvio).
Rispondi
Re:Simpatico sinistroide a rapporto!
di coprofilo [user #593]
commento del 16/05/2005 ore 20:0
Ti garantisco che ce ne sono anche qui, e li mantengo anche visto che pago le tasse.
Rispondi
Re:Simpatico sinistroide a rapporto!
di juri [user #2333]
commento del 16/05/2005 ore 22:2
in una manciata di risposte sei riuscito a offendere oltre a tutti gli immigrati clandestini e non, anche chi ha, evidentemente, gusti sessuali diversi dai tuoi.Seguendo la tua logica di raggrupare in classi dovrei pensare che tutti a ragusa sono onesti lavoratori eterosessuali che pagano le tasse e, se non fosse per quei clandestini che con frequenza giornaliera sbarcano sulle coste, vivreste in un mondo felice, pulito e, già che va di moda dirlo, più libero.Mah rimango basito !Qui da noi (Bergamo - Milano - Brescia) cè gente che a Voi di Ragusa vi odia e solo perchè siete siciliani. Con queste persone (davvero tante) ogni giorno mi incazzo quando mi ritrovo a parlare della questione meridionale; cerco di spiegar loro che generalizzare è un approccio deleterio per tutti oltrechè stupido. Questo lo faccio anche a nome tuo. Quindi vediamo di abbassare i toni che domani potresti trovarti dall'altra parte della barricata ed essere il bersaglio preferito di chi altro non vede che odio, rancore e vendetta.SalutiJuri
Rispondi
Re:Simpatico sinistroide a rapporto!
di ZioArturone utente non più registrato
commento del 16/05/2005 ore 23:3
Ho l'impressione che tu sia andato fuori giri, in tutto e per tutto, hai fatto paragoni che non stanno nè in cielo nè in terra e hai travisato ogni singola parola che ho scritto. Se a scuola capivi quello che dicevano i professori come hai capito quello che ho scritto io, ho seri dubbi che tu abbia la licenza elementare.
Rispondi
Re:Simpatico sinistroide a rapporto!
di juri [user #2333]
commento del 17/05/2005 ore 08:4
bravo bravo continua pure a offendere ti stai descrivendo da solo
Rispondi
Lo stato le mie impronte non le ha ;)
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 16/05/2005 ore 19:1
Un aspetto che mi incuriosisce della tua posizione è questo:chi assume in nero va bene, ma chi si fa assumere in nero, no? Spariti i clandestini, sparito il problema? Io farei prima sparire gli evasori fiscali.La situazione del clandestino non è facile, né, spesso, giustificabile al 100%. Uno stato civile, però, dovrebbe garantire assistenza a queste persone, fare in modo che queste persone non siano reclutate dalla malavita, non vivano in condizioni pessime, ecc... (tra parentesi, al dilà delle impronte digitali - che posso anche ritenere giustificate - i diritti umani vanno garantiti a tutti, punto e basta). Grande spesa per tutto ciò? Può essere (anche se controlli mirati a quelle aziende che impiegano in nero - e che tutti, suppongo, conoscano - sarebbero un passo avanti). Prò ricorderei che il modo di gestire il mercato del lavoro in Italia è quanto mai bizzarro, causa alcune posizioni di principio ingiustificate (vedi il fatto che siamo oltre il 50° posto nella graduatoria per la condizione del lavoro femminile, oppure il clientelismo, gli aiuti statali a certe imprese che sono chiaramente votate al fallimento, non ascoltare Grillo quando dice che la Parmalat è messa male, lavoro in nero... Insomma, non c'è democrazia neanche a "casa nostra"). Secondo me, rinunciare a tutti questi comportamenti porterebbe ad un benessere più generalizzato, probabilmente alla necessità di creare posti di lavori utili (!), per gestire le conseguenze di tale benessere. Un motivo per imboccare "vie traverse" (es. criminalità organizzata) dipende anche dal fatto che a certe persone non viene offerta un'opportunità remunerativa, una prospettiva decente nella legalità. Queste prospettive possono essere create anche attraverso i servizi, queste persone possono entrare in organizzazioni di mediazione o di gestione della risorsa di manodopera offerta dagli immigrati (conoscono la lingua, dopo tutto). Manodopera per cosa? Per esempio per raccogliere i pomodori, che, a quanto pare, vengono raccolti da personale sottopagato. Il problema esiste e dobbiamo scegliere se chiudere gli occhi e lamentarci o se evitare che queste persone finiscano col diventare serbatoio di reclutamento per la malavita.Credimi, capisco il tuo disagio. Anche a me infastidisce molto quando gli zingari vanno a rubare da mia nonna o qualcuno cerca di rubare al lavoro dai miei. Queste persone vanno prese e condannate. Io, però, non mi fermo qui e dico che, accanto a questo, c'è un grosso problema nostro di come gestiamo le nostre risorse e come guardiamo al mondo: tra le altre cose, il modo in cui la gente e le istituzioni guardano agli immigrati regolari, spesso, è legato alla percezione che si ha di quelli non regolari. Non solo da noi, però: a New York, ho sentito, poco dopo l'11 settembre, è stato picchiato in strada un uomo indiano perché, portando il turbante, è stato preso per un arabo. Ora, tutti gli arabi sono terroristi? Nossignore! E non capire questo, ci porta a bombardare paesi che non mi hanno mai fatto niente e a farci odiare da un mare di persone a cui non fregava niente di noi.
Rispondi
Re:Lo stato le mie impronte non le ha ;)
di ZioArturone utente non più registrato
commento del 16/05/2005 ore 19:2
1) E chi ha detto che chi ingaggia in nero fa bene? Non certo io. Per altro i primi evasori fiscali sono proprio i clandestini che percepiscono soldi in nero, non pagando le tasse, come faccio io e (credo) tu.2) Lo stato nulla deve a gente che, in quanto clandestina, già viola la legge per definizione, e non può vantare diritti se non quelli di essere trattati con umanità. Chi entra in un paese clandestinamente è già apriori un delinquente, forse non è chiaro sto concetto. Già nel momento in cui ha posato il piede in Italia in maniera illegale, ha commesso un crimine.3) Non c'è dubbio che in Italia ci siano lavori che gli italiani non vogliono fare, e quindi gli extracomunitaria sono una manna, ma chi viene qui per lavorare con le carte in regola sono una cosa, chi viene qui clandestinamente (quindi per delinquere) sono un'altra.4) Lo stato italiano non assiste gli italiani indigenti, che muoiono di fame (e non da oggi), non vedo perchè debba assistere i clandestini. Eì la cosa più ingiusta che possa fare un governo nei confronto dei propri connazionali.
Rispondi
Re:Lo stato le mie impronte non le ha ;)
di HOKKEIN [user #281]
commento del 17/05/2005 ore 11:3
La cosa assurda è che giù abbiate questi pensieri qui, gli stessi pensieri di chi viene al nord a lavorare e dà del terrone a quellic he lo fanno dopo di lui, gli stessi che chiamano il figlio walter per non sembrare del sud, gli stessi medesimi che se la prendono se Bossi se ne esce a vanvera, gli stessi che non tollerano uno scafo pieno di disperati ma tollerano di pagare questi disperati una miseria per distribuire CD contraffatti sulle vie delle nostre città.Secondo te è più dannoso un esercito di clandestini o quel mafioso di Cuffaro? Secondo te è più dannoso un centro di accoglienza (e non dovrebbe essere di detenzione) o quel farabutto di Giovanardi fratello che prende soldi su soldi per questi centri per dirottarli altrove lasciando la gente a cuocere in quei tuguri? Ma pensi veramente che i clandestini vi portino via il pane? Macché davero davero?Ma vedi di finirla che se si torna alla caccia al terrone altroché clandestini. I clandestini sono la forza lavoro di chi assume in nero sono quelli che fanno il lavoro sporco che un Siciliano non vuol fare, il Veneto va avanti con la manodopera extracomunitaria, a Novellara ci sono comnità Sikh enormi che si fanno un culo così, la metà dei clandestini sa 3 (!!!!!!) lingue. Vi cagherete mica in mano perché viene gente con più voglia, palle, e disperazione a razzolare nel nostro pollaio! Globalizzazione è anche questo, raccontalo a Cuffaro.
Rispondi
Re:Notizia fresca fresca di 1 ora fa
di aria utente non più registrato
commento del 17/05/2005 ore 10:2
minchia, ci vuole coraggio. (io sono calabrese/napoletano) ma un siciliano che se la prende con gli immigrati preoccupato della legalita'..... sara' l'odore? o non riescono a eguagliare i fatturati di cosa nostra? siamo messi male.
Rispondi
Re:Notizia fresca fresca di 1 ora fa
di alberto biraghi [user #3]
commento del 17/05/2005 ore 08:4
Guarda che è passato su Adnkronos un paio d'ore fa che li hanno trovati: sono due calabresi e un padovano residenti a Cesano Boscone.
Rispondi
Re:Notizia fresca fresca di 1 ora fa
di garp57 [user #997]
commento del 17/05/2005 ore 11:4
Rimandiamoli subito a Cesano Boscone e che si li tengano loro e smettano di mandare nullafacenti in giro per l'italia onesta!
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