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Lettera aperta degli artisti di strada di Milano
Lettera aperta degli artisti di strada di Milano

di redazione [user #116] - pubblicato il 02 luglio 2013 ore 08:30
Il nuovo regolamento per gli artisti di strada a Milano è stato presentato con tante promesse positive, ma di fatto sta mostrando il suo grave lato oscuro. L'Associazione "Artisti di Strada di Milano" ha deciso di sottoporre la questione al sindaco.
Il nuovo regolamento per gli artisti di strada a Milano è stato presentato con tante promesse positive, ma di fatto sta mostrando il suo grave lato oscuro. L'Associazione "Artisti di Strada di Milano" ha deciso di sottoporre la questione al sindaco con una lettera che riportiamo di seguito.

Caro sindaco Giuliano Pisapia,
caro assessore Chiara Bisconti,
cari consiglieri Luca Gibillini e Filippo Barberis,

partiamo dall'episodio.
Sabato 22 giugno un gruppo di musicisti di strada milanesi decide, vista l'impossibilità di ottenere un permesso, di andare a suonare in strada senza regolare autorizzazione.
Si piazzano in Corso Vittorio Emanuele, in una postazione che sulla piattaforma online risulta occupata ma che in realtà è stata disertata da chi l'aveva prenotata, ed è quindi vuota.
I ragazzi iniziano il loro spettacolo a volumi più che contenuti (non utilizzano amplificazione), ma nel giro di poco vengono avvicinati dai vigili che fanno loro una multa complessiva di 900 euro (150 a testa).

Senza voler entrare nei dettagli delle modalità con cui sono intervenuti i vigili, come Associazione abbiamo deciso di denunciare questo episodio perché è il fotogramma di come stanno andando le cose a Milano da quando è in vigore il nuovo regolamento il quale, nonostante i buoni propositi, ha reso di fatto ancora più difficile (laddove non addirittura impossibile) ottenere un regolare permesso per le esibizioni in strada.
Questo, sostanzialmente, per tre motivi che elenchiamo qui sotto.


Non esiste un controllo sui "disertori"
Il regolamento milanese si poggia su una piattaforma online, gestita da FNAS (Federazione Nazionale Artisti di Strada), attraverso la quale chiunque, da qualsiasi parte del mondo, in qualunque momento può prenotare fino a un massimo di 16 postazioni nell’arco di quattro giorni, e va da sé che se le postazioni sono prenotate non possono essere utilizzate da altri.
Ora, il fatto di poter prenotare le postazioni online sarebbe anche un'ottima cosa, se non fosse che allo stato attuale non esiste alcun tipo di controllo o verifica su coloro che prenotano online e poi per vari motivi non si presentano, lasciando le postazioni di fatto vuote e non utilizzabili da altri.
Ed ecco il primo paradosso.
A Milano ci ritroviamo ogni giorno di più con postazioni che sul sito risultano occupate ma che sono di fatto deserte perché molti artisti da fuori città prenotano con largo anticipo "tanto per" e poi all'ultimo disertano.
Da regolamento spetterebbe ai vigili verificare in maniera sistematica questi comportamenti irregolari, per poi segnalarli alla piattaforma, la quale a quel punto dovrebbe sospendere gli account "incriminati".
Mai vigili ci hanno risposto che questo compito non possono eseguirlo perché non hanno risorse sufficienti.
Ecco quindi che la tanto innovativa piattaforma di FNAS, senza i controlli necessari (evidentemente troppo costosi), risulta essere solo un mezzo fragile, debole, senza fondamenta, perché sabotabile in qualsiasi momento da chiunque.
Basterebbe infatti che qualche decina di persone si iscrivesse alla piattaforma prenotando contemporaneamente 16 postazioni a testa senza poi presentarsi per "bloccare" l'arte di strada a Milano.

Il regno dei furbetti
Ma le criticità del portale FNAS non finiscono qui.
Dando a chiunque la possibilità di iscriversi online e di fare prenotazioni, la piattaforma ha di fatto consegnato le chiavi dell'arte di strada in mano ai più furbi.
Abbiamo constatato infatti che molti artisti (o sedicenti tali) hanno creato account doppi, falsi o addirittura irregolari, iscrivendo al portale anche amici e parenti, in modo da poter prenotare le postazioni più ambite anche a settimane e mesi di distanza.
Gestendo più account contemporaneamente, i soliti furbetti riescono a saltare la regola di turnazione prevista dal regolamento, che in teoria permetterebbe di prenotare postazioni per non oltre quattro giorni consecutivi.
Oltre alla prenotazione col proprio account, infatti, ne fanno altre con gli account prestanome che sbloccano al momento opportuno.
Ed ecco il secondo paradosso.
Il regolamento che avrebbe dovuto garantire la turnazione di artisti di strada da tutta Europa si ritrova in realtà monopolizzato dai soliti noti.

Aumento delle postazioni: uno specchietto per le allodole
Col nuovo regolamento le postazioni sono numericamente aumentate, ma questo in realtà non è altro che l'ennesimo specchietto per le allodole.
Infatti, se è vero che le postazioni sono di più rispetto a prima, è altrettanto vero che la stragrande maggioranza di esse è inutilizzabile perché queste sono situate in luoghi che non godono di alcun passaggio pedonale.
Questo è il risultato di una mappatura superficiale e pressappochista, che è stata coordinata da FNAS senza aver consultato minimamente gli artisti che da anni operano sul territorio e ne conoscono pregi e difetti.
La verità è che dietro a questo aumento "di facciata" sono state in realtà tolte moltissime postazioni strategiche, soprattutto a coloro che propongono spettacoli con piccoli amplificatori (giocolieri, musicisti, street band, ecc.).
Rispetto al periodo antecedente al regolamento, sono state infatti cancellate ben quattro postazioni centrali: Piazza della Scala, Via Marconi, Piazza Cordusio (ang. Via Mercanti) e Largo Cairoli (ang. Via Dante).
Ed ecco il terzo paradosso: aumentano numericamente le postazioni ma di fatto diminuiscono quelle realmente utilizzabili dagli artisti.

Snocciolate tutte queste questioni risulta fin troppo evidente che oggi come oggi, per suonare in strada a Milano, le vie sono due: o si diventa più furbi dei furbi o si va abusivamente.

Ecco perché da diversi mesi ci siamo resi disponibili, come Associazione, a dialogare con tutte le istituzioni coinvolte nel regolamento (FNAS, Comune di Milano, vigili) per mettere a disposizione la nostra comprovata e decennale esperienza sul campo, proprio al fine di tutelare il valore dell'arte di strada. Ma allo stato attuale tutte le nostre proposte sono state rimandate a un tavolo di confronto che non ha mai avuto luogo (e chissà se mai lo avrà).

L'alternativa esiste: andare a suonare in altre città, dove l'onestà e il rispetto delle regole vengano riconosciuti come valori meritocratici e non discriminatori.
Alternativa che, purtroppo, sempre più artisti di Milano devono, loro malgrado, prendere in seria considerazione, in attesa che, come promesso in campagna elettorale, "Milano cambi davvero" e "la cultura venga messa al centro".

Per l'Associazione Artisti di Strada di Milano

Il consiglio direttivo:

Matteo Terzi “Soltanto”
Maurizio Rotaris
Andrea Gulotta
Edwin Bischeri
Claudio Avella
Davide Riccardo Enrico Grassi


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Massima solidarietà!!!
di melody [user #1994]
commento del 02/07/2013 ore 10:31:49

Anche io avevo provato a prenotare: impossibile!

Sono curioso di sapere in base a quale norma è stato multato il gruppo "abusivo". Ma forse no, saperlo mi deprimerebbe ancora di più. Viviamo in un mondo in cui presto o tardi, ma più presto che tardi, ci diranno anche quanti dl di piscio possiamo fare al dì.

Una sola soluzione, concordare una data, un'ora, e presentarsi in 100,000 per le vie di milano a suonare Anarchy in the UK ...

C

Rispondi
Lo scassa....
di Puma [user #5525]
commento del 02/07/2013 ore 11:16:00
Premettendo che le osservazioni sui furbi sollevate dalla lettera sono in buona parte condivisibili, il tutto mi sembra eccessivamente critico nei confronti del primo caso di buona volonta' dimostrata nei confronti delle arti di strada. Mi permetto quindi di fare l'avvocato del diavolo e sollevare qualche polemica.

- gli artisti multati si presentano in 6, strumenti annessi in una postazione prenotata da altri? Qui e' da vedere chi ha fatto il furbo e chi no, se l'artista ufficiale ero io che venivo da 200Km ed ero un ora in ritardo sulla mia regolare prenotazione? I furbi non sono anche quelli che occupano un posto legittimamente riservato ad un altro? (rimane comunque il fatto che l'ammontare della multa e' vergognoso, concordo)

- Prima del nuovo regolamento come funzionava l'attribuzione degli spazi? (domanda sincera e non retorica). Leggo ora che era a pagamento e richiedeva tempi lunghissimi, quindi di fatto non accessibile a tutti. Provocazione: Non e' che l'avversione al progetto nasce dal fatto che qualcuno che prima aveva una via preferenziale si vedere ora tolto un privilegio dato che il sito e' accessibile GRATUITAMENTE da tutti?

- La lamentela sulle postazioni con scarsa affluenza pedonale sarebbe quasi da non commentare, ora l'artista di strada ha pure la puzza sotto in naso e non vuole suonare nella sozza periferia magari? Preferisce suonare in piazza della scala cosi' magari passa quello che molla il 50 euro al posto del 50 centisimi? Ma l'intento non dovrebbe essere quello di portare l'arte anche nei posti piu remoti, dove magari anche il meno fortunato puo' godere di uno spettacolo, e allo stesso tempo di nobilitare aree abbandaonate riempendole con note e colori? Bha...

- Leggo che nel momento dell'apertura del portale il comune ha dato un tempo di tre mesi per valutare evenuali difetti e miglioramenti, e che ha programmato un tavolo di discussione per trattare questi argomenti. Dato che dalla fine di aprile non sono ancora passati tre mesi mi chiedo se non e' eccessivo lanciarsi in propagande anti-amministrazione senza aspettare l'effettivo scadere del periodo di prova con relativa discussione.

Chiudo ribadendo che il problema degli account falsi e doppi e' reale e che e' giusto farlo presente, ma consiglio all'associazione di prendersela con i furbi anziche' con chi per una buona volta ha provato a dare una mossa, nella legalita', alle arti di strada.

ps: Ultima polemica col botto, ovviamente l'appoggio di Accordo alla presente campagna chiaramente anti-amministrazione non ha nulla a che vedere con la nota avversione del direur per il sindaco giusto?

Rispondi
Re: Lo scassa....
di Puma [user #5525]
commento del 02/07/2013 ore 11:52:1
Aggiungiamoci pure che pubblicare oggi (2 luglio) la lettera aperta, evitando accuratamente di menzionare le risposte gia avvenute da parte dell'assessore del comune (su Repubblica) e della FNAS (vai al link) sia decisamente discutibile. Considerando soprattutto che in queste viene ribadita la disponibilita' al dialogo e al miglioramento del portale e vengono aggiunte delle precisazioni su diversi aspetti, ne riporto un paio a titolo d'esempio:

"Durante il mese di Maggio, da entrambe le nostre associazioni, sono stati richiesti a gran voce controlli più stringenti da parte dei vigili (è davvero bizzarro che qualcuno attribuisca alla FNAS o alla piattaforma strad@perta problemi legati all’accertamento del rispetto delle regole su piazza). I controlli sono arrivati con una cinquantina di verbali elevati ai danni dei famosi “furbetti”. Adesso questi furbetti sono diventati dei martiri ? Noi in FNAS abbiamo un principio molto saldo: quello che le regole valgono per tutti. Su questo non si può transigere, altrimenti ogni richiesta di maggiore serietà nell’applicazione delle regole è poco credibile e vana."

"Infine vorremmo rispondere in merito ai presunti deficit della piattaforma strad@perta nello sfavorire comportamenti distorti da parte dei cosiddetti “furbi”. Ciò che viene affermato nella vostra lettera al Sindaco non corrisponde al vero. Già da settimane su strad@perta sono presenti funzioni di monitoraggio che consentono di identificare differenti (e legittimi) account collegati ad uno stesso codice fiscale o ad uno stesso nome. E’ possibile rintracciare anche chi prenota solo per “bloccare” le postazioni a favore di altri iscritti (o di altri propri profili). Chi ha prenotato con un account non può prenotare con altri (siano essi account di singolo che di gruppo) finché prima non si è esibito."

"C’è un'unica via per trasformare il modello di Milano in un modello che rispetti le esigenze di tutti con soli pregi, ed è quello di dialogare per costruirlo insieme, come avevamo cominciato a fare in questi 3 mesi. Le nomine per il tavolo di monitoraggio sono praticamente pronte. Sosteniamoci a vicenda invece di fronteggiarci."



Rispondi
Re: Lo scassa....
di OneForTheRoad [user #21582]
commento del 02/07/2013 ore 12:09:17
thumbs up! :)
Rispondi
Re: Lo scassa....
di alberto biraghi [user #3]
commento del 02/07/2013 ore 12:49:22
Rispondo sul PS: no, ha a che fare con il sostegno forte che Accordo *da sempre* offre agli artisti di strada, la cui storia è tradizionalmente costellata di ingiustizie, vessazioni, rotture di palle, sgomberi, eccetera. Soltanto ha mandato la lettera, noi l'abbiamo pubblicata coi nostri tempi. Se ci sono link e aggiornamenti basta aggiungerli no? E' il bello della Rete.
Rispondi
Re: Lo scassa....
di Puma [user #5525]
commento del 02/07/2013 ore 14:49:34
Bene, meglio cosi. Pero' i link aggiunti da un pirla qualsiasi (io) non hanno lo stesso sapore e autorita' di quelli messi da una redazione nell'interesse di TUTTi gli artisti di strada. Perche' si sa, la "rete" e' gia piena di gente che evitando di riportare informazioni ad hoc prova a far passare il messaggio che e' piu comodo....che ne so,che il virus dell'Hiv non esiste o che si possono lavare i panni con una palla vuota..right? ;)
Rispondi
Come tutte le cose ci ...
di Pinus [user #2413]
commento del 02/07/2013 ore 12:14:45
Come tutte le cose ci vogliono delle regole e purtroppo "tanto è gratis" non funziona mai , è impossibile un' autoregolamentazione ed è altrettanto impossibile che i vigili stiano tutto il giorno in giro a controllare orari, prenotazioni ed identità varie. Altrettanto giusto sarebbe evitare di fare sanzioni del genere, ampiamente immeritate.
L'unica soluzione che mi viene in mente è richiedere obbligatoriamente alla registrazione l'associazione ad una carta di credito o in mancanza di tale, richiedere un deposito cauzionale fisso(20 euro per esempio). Fissare un limite di almeno 24 ore per la disdetta della prenotazione, altrimenti si perde la cauzione o viene addebitato il relativo importo sulla carta di credito. Si potrebbe fare un eccezione per il maltempo o certificati medici, pronto soccorsi etc.
Dotare a questo punto ogni registrato di una tessera magnetica.
Per cetificare la presenza all'ora e nel posto designati, si potrebbero sfruttare le postazioni BikeMi già presenti in abbondanza. Basterebbe che all'atto della prenotazione venga segnalata da sistema la postazione BikeMI più vicina e designata presso cui ad "obliterare" .
Mi sembra un'idea intelligente e a basso costo , un modo di sfruttare qualcosa che c'è già e che garantirebbe un minimo di regolamentazione
Rispondi
a me sinceramente sembra assurdo ...
di Ste78 [user #13000]
commento del 02/07/2013 ore 21:29:45
a me sinceramente sembra assurdo che si debba fare tutto questo mulino per suonare in strada... all'estero non ci sono mica tutti sti divieti/regolamenti... povera italia...
Rispondi
Re: a me sinceramente sembra assurdo ...
di Blackmama [user #27591]
commento del 05/07/2013 ore 14:41:16
Siamo ormai letteralmente soffocati da norme e regolamenti quando il più delle volte basterebbe del buon senso....
Un abbraccio a tutti i musici di strada
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