Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

digitale,analogico. il segreto è un altro..

di peppek [user #37241] - pubblicato il 19 maggio 2013 ore 12:53
Salve, vorrei parlare di un percorso tormentato riguardo il raggiungimento di un obiettivo posto da già diversi anni : la ricerca di un suono ideale e personale. La ricerca del suono per noi internettiani è ormai cosa banale e blasonata ma esistono molte persone che non si fanno tanti problemi , suonano con quello che hanno a disposizione e senza curare certe nostre ormai ossessioni. La nostra invece è una malattia,per la quale compriamo, rivendiamo , scambiamo, sognamo , ci informiamo e non abbiamo mai una soddisfazione piena in quello che realizziamo. A volte e per assurdo , dopo aver fatto una bella prova con la band , raccogliendo anche complimenti di orecchie esterne non si è mai soddisfatti. C'è sempre qualcosa che non è perfetto ,"forse se mi faccio quel pedale li' è la volta buona che raggiungo la pace dei sensi , si cercano soluzioni comode, altre scomodissime pur di raggiungere lo status quo. A volte tra i meno umili , si crea il trend di quelli della serie "chi ha più roba e costosa è il migliore e suona meglio" , ho sentito anche questo e più volte sono emerse discussioni accese. Io sono dell'avviso che quello che conta è il cuore, il sentimento, la passione e il tocco personale, per me questo vale il 70% del risultato finale. Il suono , gli ampli , la chitarra e i pedali sono contorni di poco conto, sono supporti di trasmissione del suono. Le doti di un cantante non sono certo caratterizzate dal tipo di microfono o dal compressore , riverbero o impianto che sia, è il sentimento che si materializza nel formato di onde sonore.
Un ampli valvolare è davvero migliore in ogni caso di un ampli a transistor? secondo me sono due concezioni totalmente differenti . Le valvole saturano e molti ampli valvoari hanno il controllo del gain che appunto controllano e agiscono sulla saturazione.La saturazione non è sempre sinonimo di suono pulito e cristallino , il suono che ne risulta anche con un gain equilibrato è sempre dalle sfumature sporche e calde, i pedali non sempre vengono digeriti bene .. 
Un ampli a transistor  è più versatile , il suono è sempre più pulito rispetto a ad un valvolare ma per questo sono gusti. 
Per le pedaliere digitali o per i pedalini c'è una scelta che bisogna prendere , ovvero essere comodi, avere tutto in una piccola diavoleria e trasportare meno roba o lanciarsi nel baratro infinito alla ricerca del suono perduto , con inevitabile GAS  , notti insonni pedaliere assemblate fai date estremamente pesanti da trasportare.. 

Sono sempre questioni di gusti e di scelte....Ho avuto diverse chitarre e pedali , tutti inseguiti , sognati , comprati , rivenduti  e riacquistati senza mai trovare pace ma alla fine ho capito che niente è definitivo e tutto serve per farti crescere musicalmente.quello che conta è avere un proprio sound, avercelo in testa e cercare di riprodurlo anche con poco.

Giuseppe De Cristofaro



Dello stesso autore
Collegamenti Testata e più casse - impedenze corrette -
Testata Bugera333 120w valvolare e cassa da 80w
wattaggi improbabili ma interessanti..
Cry baby cgb-95 true bypass / passive bypass
utilizzo Line out per ampli combo
Gt500 quale regolazione per ritmica e soli.
Scelta della distorsione ritmica e solistica
alla ricerca del drive infinito - pedale
Loggati per commentare

Era quello che mi serviva leggere....
di invioinvio [user #30752]
commento del 19/05/2013 ore 13:23:19
Bello! E' quello che penso anche io...anche se adesso mi ritrovo con DUE pedaliere....hahhaahhaha! Ciarpame che non riesco a vendere per ragioni di cuore...sono fatto cosi....comunque dalla GAS non si guarisce...bisogna solo tenerla a bada e badare ai soldi (di sti tempi...)! Questo è il mio umile pensiero...Questo diario potrebbe portare anche la mia firma...ma sicuramente tu l'hai scritto molto meglio di quel che avrei fatto io...Buona domenica! PS.Analogico o digitale?....irrilevante se non c'è il "manico"!
Rispondi
io credo
di Claudio80 [user #27043]
commento del 19/05/2013 ore 13:31:54
che un conto sia avere la sindrome da GAS può essere pericolosa...un conto è avere un certo tipo di suono in testa e cercare di trovarlo con determinati tipi di pedali...
Io adoro Hendrix e ho preso spunto dal quel tipo di suono...
ATTENZIONE però!!!ho solo preso spunto eh...cercando poi una mia direzione personale...non ho comprato ne Fuzz Face d'annata, ne UniVibe..i pedali che ho preso poco hanno a che fare con quelli che usava Hendrix...a parte il DejaVibe che appunto è la copia più economica e di dimensioni molto ridotte dell'UniVibe. Tutto qui.
Pedali, chitarre, ampli costosi sono oggettivamente e qualitativamente pedali che funziono benissimo e comunque sono "assegni circolari".., ma la cosa importante è trovare "IL PROPRIO" suono con quello che si ha!!
Un saluto
Rispondi
Condivido a pieno! Spesso siamo ...
di ThePFGuitar [user #29467]
commento del 19/05/2013 ore 14:35:25
Condivido a pieno! Spesso siamo sopraffatti semplicemente dal nome scritto sulla paletta di una chitarra, o dalla marca di un ampli. I nomi ci condizionano e ci fanno sembrare che quell'oggetto suoni meglio, quando invece la bellezza di un suono è data da tantissimi fattori, dei quali la maggior parte appartengono al musicista stesso!

Mi hai fatto venire in mente Seasick Steve, che forse è il più grande esempio di ciò che hai detto!
Rispondi
importante e' avere un progetto ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 19/05/2013 ore 14:40:37
importante e' avere un progetto musicale e poter quindi sperimentare la resa dei propri suoni nel concreto..

il suono che puo' apparirci interessante quando strimpelliamo in casa da soli puo' essere completamente inadatto all'utilizzo in un gruppo o in un progetto musicale... e viceversa...

interessante sarebbe anche lavorare con musicisti con un orecchio del quale ci fidiamo, ma che non siano coinvolti dal feticismo classico dei chitarristi..
Rispondi
Re: importante e' avere un progetto ...
di E! [user #6395]
commento del 19/05/2013 ore 14:55:52
Quoto tutto.
Aggiungo che, così come gli altri musicisti possono aiutarci nella costruzione del suono (che comunque secondo me si può "costruire" solo in parte), noi possiamo trarre spunti interessanti ascoltando proprio gli altri musicisti, non per forza solo chitarristi.

Ieri ho assistito ad un concerto di Steve Grossman, ex sassofonista di Miles Davis (e diversi altri).
Ho avuto alcune conferme a proposito di suono e proiezione dello stesso, cose che non si possono spiegare a parole e che non si leggono sui libri o su internet (e che non si acquisiscono comprando questo o quel pedale).

Una cosa deleteria, per quanto riguarda la costruzione del proprio suono (perché di questo dovrebbe trattarsi, di costruire il "proprio" suono), sono i progetti riguardanti cover in cui bisogna inseguire certe sonorità o certi stili, forzatamente.

Rispondi
Re: importante e' avere un progetto ...
di rockit [user #11557]
commento del 20/05/2013 ore 17:10:12
--Una cosa deleteria, per quanto riguarda la costruzione del proprio suono (perché di questo dovrebbe trattarsi, di costruire il "proprio" suono), sono i progetti riguardanti cover in cui bisogna inseguire certe sonorità o certi stili, forzatamente.

Il che è a sua volta figlio di un atteggiamento pippettaro delle cover band di seconda fascia, che pensano che "il suono debba essere uguale al disco" per fare bella figura.
Quando l'originale, e pure i tributi di maggior successo, se ne fregano della somiglianza e puntano sull'impatto complessivo.
Ieri l'altro ho sentito Solieri con la band, buon impatto, suono diversissimo sia da quelli dei dischi che da quello che ha con Vasco live. Suono comunque rock, diverso però sia come pasta che come frequenze, eppure era sempre lui.
Sfido chiunque abbia sentito i Judas Priest dal vivo a dire che hanno lo stesso suono che sul disco, visto che tra l'altro su disco hanno cambiato sonorità mille volte nei quarant'anni di carriera. Eppure passano come uno schiacciasassi e dubito che chiunque possa negarlo....
E invece nelle tribute band c'è chi pensa che mettere il solista a destra o a sinistra del palco, come gli originali, faccia la differenza, anche se poi finisce che magari senti male gli altri e suoni da schifo...

Ormai ho la regola: se questo è il criterio, fuggo, a costo di stare a suonare in camera ;-)

Ciao
Lorenzo
Rispondi
mi dispiace
di enox [user #16521]
commento del 19/05/2013 ore 21:57:5
Ma e esattamente il contrario, so di asserire una cosa pesante e probabilmente non sarà ben accetta da tutti ma, se volessi solo raccogliere un grazie... avrei affermato che hai ragione, invece non è come tu asserisci o meglio lo è in parte, cioè il cuore e l'anima sono al di sprra di ogni discussione, ma il suono in termini di tocco (risposta dinamica) e articolazione (presenza di armoniche superiori non c'è modo di ottenerlo se non usi strumentazione adeguata,chiaro che poi ci sono suoni e suoni,
Per quanto riguarda il cantante uno degli step a cui un cantante che tal si dica... non può sottrarsi è proprio la ricerca del microfono adatto a se stesso (in fondo se l'uditorio è abbastanza numeroso,il microfono e l'eventuale preamplificxatore rapresentano necessariamente l'interfaccia con con il pubblico).
Ultima considerazione, il tocco personale che tu accomuni al cure ed alla passione....se la strumentazione di cui disponi indipendentemente dal costo o dal blasone non è adatta,non c'è tocco che tenga......anche perche proprio il tocco è diretta conseguenza del tipo di strumentazione che usi....

Antonio

Rispondi
Re: mi dispiace
di peppek [user #37241]
commento del 20/05/2013 ore 00:29:4
Sono certamente dei punti di vista, se un musicista vuole esprimere qualcosa ad un pubblico lo fa e lo fa a prescindere da quello che sotto le mani. Vorrei citare Battisti che con una chitarra da 2 soldi comprata alla stazione di roma termini riusci' in trasmissione rai a tirar fuori una magia indescrivibile...

Di gruppi ne ho visti tanti avendo la fortuna di far parte dello staff di un noto concorso nazionale e posso dirti che ho visto e sentito gente con casse 4x12 marshall , testate valvolari mesa e vari rack annessi , gibson custom tirar fuori dei suoni striduli , zanzarosi e imbarazzanti. Ho visto gente con strumentazione mediocre e ampli altrettanto mediocri tirar fuori un sound sorprendente, interessante.

Hai ragione in quello che dici, anche la qualità vuole la sua parte ma non è cosi' indispensabile se hai già una mano che potrebbe suonare anche su manici di scopa con le corde.
Rispondi
Re: mi dispiace
di herrdoctor [user #18849]
commento del 20/05/2013 ore 11:19:58
Io trovo la verità nel mezzo.
Nel senso che se mentre suono con una chitarrina che mi dà problemi,
perdo concentrazione, è ovvio che il tocco va a farsi fottere.

Con un mio pedale economico mi trovo molto bene e in quel caso quando suono
non sto a pensare :"sta distorsione non va" e allora suono tranquillo e me la godo e forse il pezzo
esce bene!

Per riprendere una osservazione fatta sopra:
Battisti da cantante fenomenale poteva esibirsi anche senza quella chitarrina.
Jimi hendrix se l'avesse suonata lo avremmo iconografato.

Per me quindi non è soldi o non soldi, ma quanto si è soddisfatti e del feeling che la strumentazione trasmette.

Rispondi
Re: mi dispiace
di yasodanandana [user #699]
commento del 20/05/2013 ore 11:22:33
si.. la strumentazione conta, ma non necessariamente conta il fatto che sia particolarmente costosa o pregiata
Rispondi
Penso che la scelta della ...
di xstrings utente non più registrato
commento del 20/05/2013 ore 16:26:52
Penso che la scelta della strumentazione non abbia una regola fissa, ognuno di noi ha le proprie esigenze in base alla situazione in cui ci si trova ed è in base a ciò che si deve scegliere.
C'è chi suona solo in casa, chi nei locali medio piccoli, chi nelle piazze e magari qualcuno anche in studio di registrazione o su qualche palco importante, in base a queste situazioni ognuno di noi sceglie la strumentazione più adatta ma il vero inghippo non sta solo nel saperla scegliere ( digitale o analogico, valvolare o transistor, economico o boutique ecc ecc) bensì nel saperle gestire!!!! E per gestire intendo settaggi, cablaggi, posizione e scelta dei pedali corretti, alimentazioni, corretta microfonazione e tante altre variabili che fanno anch'esse parte del baglaglio culturale del chitarrista e che secondo me andrebbero approfondite molto di più qui su Accordo.
La mano e, non meno importante, la testa del chitarrista sono fondamentali, non ci piove, ma ricordiamoci sempre che comunque una buona strumentazione se utilizzata al meglio ci toglie un bel po' di sassolini dalle scarpe ;)
Rispondi
Re: Penso che la scelta della ...
di aleck [user #22654]
commento del 20/05/2013 ore 17:54:01
Concordo!! ;)
Rispondi
mi dispiace
di enox [user #16521]
commento del 20/05/2013 ore 19:18:03
Ciao a tutti
Perdonate ma ho scritto la prima risposta di getto,e forse sono stato poco chiaro....non intendevo strumentazione costosa ma bensi adeguata, che poi la qualità si paga..... viene da se.... anche se a volte anche utilizzando stumentazione costosa non si raggiungono risultati sperati... ma con un semplice rat2 da 50 euro usato uno trova il nirvana....
Per il resto quoto in pieno l'intervento di xstring.
Resta comunque il fatto che il tocco è funzione della strumentazione è non viceversa,

Antonio
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964