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AG: suono su misura

di giaf [user #13837] - pubblicato il 27 aprile 2013 ore 00:21
Un saluto a tutti gli utenti di accordo! Quella che segue vuole essere una breve ma esaustiva recensione di un acquisto con cui ormai convivo da due anni, la mia testata AG Audio.
L'idea di commissionare un amplificatore artigianale è nata dopo lunghe (e deludenti) sessioni di prova dei vari modelli industriali a portata di budget, e ha preso consistenza dopo essere fortuitamente incappato nel contatto di questa ditta, tra l'altro molto vicino a casa.Va sottolineato che all'epoca (neanche fosse passato un decennio, ma è la verità!) il mercato delle testate valvolari di piccola/media potenza era ai suoi albori e non c'era la varietà che ci sarebbe stata oggi..

Sorvolo su tutto ciò che riguarda la serie di mail, colloqui e incontri che hanno preceduto la realizzazione della testata in oggetto, se non altro perchè si che si rischierebbe di allargare troppo il discorso; a voi basti sapere che c'è stato il massimo della disponibilità e che la mediazione tra le mie esigenze e le possibilità di realizzarle è stata costante e costruttiva.
Ma vediamola più da vicino:
la testata (potenza di uscita 40W RMS) è una due canali (clean e lead) compleatamente indipendenti, ognuno dei quali con un comando Gain e Volume e equalizzatore a tre bande. Quest'ultimo è stato esplicitamente chiesto molto sensibile, in quanto gioco spesso sull'enfatizzazione di diverse frequenze per colorare il mio suono. Analogamente il diverso bilanciamento di Gain e Volume permette un'ampissima gamma di sfumature per entrambi i canali. I due canali sono selezionabili tramite uno switch sul pannello frontale o via pedale, con cui è possibile anche escludere il loop effetti. Affianco al'imput (jack 6.3mm, mono sbilanciato TS) è inoltre presente un controllo “mute”: mentre lo standby rimuove l'alimentazione ad alta tensione, provocando che le valvole (specialmente le quelle finali) dissipino una potenza inferiore e quindi tendano a raffreddarsi (oppure a scaldarsi in più tempo se si ha appena acceso l'amplificatore).
Il "mute", invece, mette in corto a massa l'ingresso per silenziare l'amplificatore senza alterarne il funzionamento e produrre stress ai componenti. In questo modo, quando lo si vuole zittire (ad esempio per cambiare chitarra) lo si può fare ripetutamente. Inoltre lo switch dello standby è ad alta tensione e costa molto di più di quello del mute, che è a bassa tensione.
Ho insistito, alla fine della catena, di integrare un reverbero a molle, nonostante non mi fosse stato particolarmente consigliato, per via un po' del costo, un po' dello spazio necessario.. Be' io non me ne sono mai pentito! Basta pochissimo per avere quel tanto di atmosfera, “sfumato” che dà un qualcosa in più alla dinamica, un suono più “liquido”.. Oltre le ore dodici (ammetto che non mi sia mai capitato di usarlo con questa impostazione, se non per la prova specifica) si entra in una cattedrale gotica; il giochino del “violino” riesce alla perfezione, il suono decade lentamente e con naturalezza.. Davvero si sente in questo caso il gap con un pedalino ordinario.
Chiude, sul pannello anteriore, il led (blu) collegato allo switch dell'accensione.
Il pannello posteriore consta con una vaschetta per l'alimentazione, alloggiamento per il fusibile e fusibile di alimentazione, connettori di polarizzazione per le valvole di potenza, connettori di potenza per collegamento casse (4, 8, 16Ω), sezione per il loop effetti in parallelo (send, level, return).
Spendo due parole per i connettori di polarizzazione e la sezione effetti: la prima (di cui confesso non ne avevo mai viste di simili prima ma mi è stato riferito che il sistema è analogo a quello che montano gli ampeg svt) serve a regolare il Bias e consiste in due fessure tarabili con un cacciavite, collegate a 4 mini led di colore verde e rosso: dopo aver lasciato in funzione l'amplificatore per qualche minuto, è opportuno accertarsi (specie durante le prime settimane di uso) che tutte le luci siano accese con costanza; laddove ce ne siano di spente o intermittenti, girando le viti (e risparmio di descrivere come avvenga in concreto questo processo, non avendone idea) si riesce a tornare all'impostazione ottimale. Questo apparato dovrebbe consentire il più corretto ed efficiente funzionamento delle valvole, specie nel caso se ne vogliano provare di diverse da quelle di serie senza scomodare i costruttori, e ne sottolineerei la facilità di utilizzo.
Per il loop effetti esprimo un giudizio sintetico, poiché mi limito a usarlo con un delay: funziona, e funziona bene. Non sfruttandolo al massimo però, e non avendo il confronto con altri amplificatori, non mi sentirei di aggiungere altro. Vi basti la mia soddisfazione per la resa del miscelatore, per quel poco che è chiamato a fare.
Ultima “feature”, entrambi i pannelli sono in alluminio, ho potuto scegliere tutto, dagli knob al font delle scritte, alle scritte stesse (di cui ho tenuto solo le iniziali o abbreviazioni). Il rivestimento (nell'imbarazzo della scelta) l'ho affidato ad un amico che se ne è occupato tappezzandolo di ritagli di Dylan Dog e più strati di vernice apposita. La maniglia è comoda ed elegante, la struttura solida (benchè per fortuna non l'abbia mai potuto constatare fino in fondo!).
Ma in fin dei conti, quel che conta, il succo di questo discorso così ben ornato, è il suono..
Disinserite il mute. Andate dove volete.
O meglio: andate dove volete, tra le mete che ho deciso io.
Un pulito dichiaratamente “anonimo”, anche se il termine sembra dargli una connotazione negativa che non ha: l'ho voluto piuttosto “duttile”, che rispecchiasse il più possibile le caratteristiche dello strumento che di volta in volta gli viene affidato, con le infinite modulazioni derivanti da un binomio Gain – Volume molto efficace e un eq. altrettanto funzionale. Pulitissimo se aperto, man mano che si alza il Gain lo si scalda fino a un piacevole suono bluesy, che tuttavia non denominerei ancora overdrive. Unico difetto, non riconducibile all'amplificatore nello specifico, ma a tutti i valvolari di media potenza, l'essere molto più gestibile a bassi volumi che in sala, dove a volte si rischia di non riuscire a tenere sempre i suoni perfettamente puliti senza un booster (che personalmente non uso).
Cambiate canale. Si accenderà un led viola che a parer mio rispecchia benissimo il sound a cui è abbinato.
Sustain, senza che per questo sembri di suonare una motosega. Sbilanciato verso il pre, il canale lead è ispirato ai Soldano, pensato per fraseggi moderni più che per riff di altre annate. Non che questi ultimi non si possano tirar fuori, tuttavia che sia a basso Gain, per un jazz/fusion strumentale, con quel suono quasi pulito ma abbastanza compresso, o che sia tirato a palla, l'ampli dà il meglio di sé nella sezione solista.
Un suono “tondo”, nitido, che in abbinata alla mia Stratocatser a volumi moderati a volte fatica a tirare fuori quell'armonico di più, ma come comprovato usando altre chitarre, è più riconducibile ai single coil che monto che all'amplificatore.
E non mi dilungherei oltre, anche perchè, storpiando un po' il detto, “un suono vale più di mille parole”, bisognerebbe che lo provaste di persona!

Difetti? Come già evidenziato, non è proprio un ampli casalingo, panni che per motivi personali si trova spesso (per non dire quasi sempre) a vestire.. ma si fa sempre presto a prendere un attenuatore.
Per tutto il resto io mi ritengo più che soddisfatto.

Dispiace che i ragazzi di AG abbiano interrotto la loro attività: non conosco i motivi che abbiano portato a tale scelta, ma davvero è un peccato che probabilmente chi eventualmente fosse rimasto piacevolmente colpito da questa recensione non potrà emulare il mio percorso con loro.

Spero di essere stato esaustivo e magari dato una spinta a chi volesse provare a farsi fare uno strumento su misura, saluti!

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Da tempo cerco qualcuno che ...
di E! [user #6395]
commento del 27/04/2013 ore 01:17:59
Da tempo cerco qualcuno che possa costruire un ampli a transistor con pochissime features e un suono solido di fondo, senza che per questo si debba pagarlo un occhio della testa.

Un semplice 2x10 leggero, solo un clean con eq e reverb. Introvabile.

Se c'è qualche costruttore su Accordo si faccia vivo..

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