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| Al vapore...
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di lucafriso [user #1405] - pubblicato il 19 maggio 2004 ore 17:25
Ahhh... ragazzi, che concerto quello del Vapore di venerdì scorso! Capita raramente di vivere sul palco delle serate così intense. Per chi non lo conosce "Al Vapore" è un locale storico di Marghera che ha ospitato grandi nomi internazionali e nazionali. Attento a tutte le correnti musicali, privo di "stampi" stilistici, lega tutt'oggi il suo nome a notevoli iniziative oltre che del compo musicale, anche in quello letterario e culturale. Un contenitore inesauribile di esperienze, spunti, ispirazioni... Uno di quei posti dove normalmente capita di suonarci una volta l'anno e non di più, perchè sa attingere ad un bacino di artisti inesauribile. Sebbene dalla descrizione si possa immaginare come una grande hall da concerti, non è affatto così. La sala ospita al massimo un centinaio di persone e tutte rigorosamente rivolte verso il palco, senza eccezioni. Il pubblico è educato, competente ed esigente. Siamo arrivati a questo concerto grazie ad una stagione strepitosa dove abbiamo suonato veramente ovunque ed esibirsi qui sembrava quasi un premio per il lavoro svolto, ma allo stesso tempo, una sfida a caccia di ulteriori conferme. Ero emozionato quando sono salito sul palco, attendevo bramoso la fine di Down To The Waterline (la nostra apertura) per tastare la risposta del pubblico e capire che andazzo avrebbe avuto la serata... Sul Bm9 finale la sala è esplosa e da quel momento in poi ho capito che sarebbe stata una serata indimenticabile. Mi incantavo suonando a guardare il pubblico, c'era chi cantava, chi si sporgeva dal corridoio per cercare di entrare, chi ascoltava trasposrtato ad occhi chiusi e chi mi guardava fisso negli occhi... Noi di contro eravamo concentratissimi come raramente era capitato. Insomma sapere che quella gente, in quel momento, aveva in testa solo quello che stavi facendo, e non le ciaccole con l'amico seduto in parte, o il problema di dover chiamare il cameriere perchè il panino non arriva, ecc... ci faceva sentire come degli dei! Ce ne fossero di locali così... Alla fine dell'ultima canzone, Sultans Of Swing (dio... fa impressione solo a scriverla!) la rivolta! O subito un bis, oppure non si va a casa... E allora con la romantica e melodica So Far Away abbiamo chiuso un concerto che almeno per noi è stato memorabile! Poi a casa di corsa, a risognare tutto...
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Ahhh... ragazzi, che concerto quello del Vapore di venerdì scorso! Capita raramente di vivere sul palco delle serate così intense. Per chi non lo conosce "Al Vapore" è un locale storico di Marghera che ha ospitato grandi nomi internazionali e nazionali. Attento a tutte le correnti musicali, privo di "stampi" stilistici, lega tutt'oggi il suo nome a notevoli iniziative oltre che del compo musicale, anche in quello letterario e culturale. Un contenitore inesauribile di esperienze, spunti, ispirazioni... Uno di quei posti dove normalmente capita di suonarci una volta l'anno e non di più, perchè sa attingere ad un bacino di artisti inesauribile. Sebbene dalla descrizione si possa immaginare come una grande hall da concerti, non è affatto così. La sala ospita al massimo un centinaio di persone e tutte rigorosamente rivolte verso il palco, senza eccezioni. Il pubblico è educato, competente ed esigente. Siamo arrivati a questo concerto grazie ad una stagione strepitosa dove abbiamo suonato veramente ovunque ed esibirsi qui sembrava quasi un premio per il lavoro svolto, ma allo stesso tempo, una sfida a caccia di ulteriori conferme. Ero emozionato quando sono salito sul palco, attendevo bramoso la fine di Down To The Waterline (la nostra apertura) per tastare la risposta del pubblico e capire che andazzo avrebbe avuto la serata... Sul Bm9 finale la sala è esplosa e da quel momento in poi ho capito che sarebbe stata una serata indimenticabile. Mi incantavo suonando a guardare il pubblico, c'era chi cantava, chi si sporgeva dal corridoio per cercare di entrare, chi ascoltava trasposrtato ad occhi chiusi e chi mi guardava fisso negli occhi... Noi di contro eravamo concentratissimi come raramente era capitato. Insomma sapere che quella gente, in quel momento, aveva in testa solo quello che stavi facendo, e non le ciaccole con l'amico seduto in parte, o il problema di dover chiamare il cameriere perchè il panino non arriva, ecc... ci faceva sentire come degli dei! Ce ne fossero di locali così... Alla fine dell'ultima canzone, Sultans Of Swing (dio... fa impressione solo a scriverla!) la rivolta! O subito un bis, oppure non si va a casa... E allora con la romantica e melodica So Far Away abbiamo chiuso un concerto che almeno per noi è stato memorabile! Poi a casa di corsa, a risognare tutto... |
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