L'altro giorno ho scritto a Scott per fare gli auguri di buona pasqua a lui e a sua moglie Jennifer, mi ha risposto oggi e guardate, tra le altre cose, cosa mi ha scritto:
*I also read your diary on accordo.it - YES!! You and I are indeed warriors Glen! How lucky are we to do what we do?*
E' bello sapere che non sono l'unico a leggere il mio diario! :)))
Cmq rendetevi conta di cosa è Accordo in questo pianeta, non viene letto solo da utenti, negozianti, distributori, e produttori italiani, ma pure da "mamma" Gibson!
(spero che abbiano saltato il mio articolo sull'estinzione del mogano :-)))) )
Bè in ogni caso ciò che ha scritto Scott è la dimostrazione di quanto avevo detto, non importa di dove siamo, non importa la lingua che parliamo, non importa se siamo cristiani o munsulmani, non importa se abbiamo 15 o 70 anni, noi chitarristi siamo tutti uguali e siamo fortunati perchè per comunicare tra di noi basta usare lo strumento che amiamo di più. Per noi ogni concerto è una battaglia in cui cerchiamo di conquistare il pubblico, e la musica è la nostra guerra, siamo guerrieri, eroi di un mondo dove facciamo marciare eserciti di note contro un nemico che in realtà non vede l'ora di essere conquistato. E' una guerra di spostamenti d'aria e di vibrazioni, di sudore e di emozioni, di luci, fumi e colori.
Ma è una guerra senza vittime e se il mondo fosse fatto tutto di chitarristi esisterebbe solo la pace in mezzo all'immortalità della nostra musica.
HiGLENder