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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Una bella storia.... con un finale amaro

di jdm61 [user #20274] - pubblicato il 03 agosto 2012 ore 16:59
 

Ho trovato in rete una bella storia che mi tocca da vicino e ve la voglio proporre.

All’inizio degli anni ottanta, per la precisione il 1983, alcuni miei amici, nonche’ concittadini, si divertono a suonare insieme e tra loro c'è un affiatamento speciale. Nascono gli Out Of Time: Giovanni C. (voce), Emilio B. (chitarra), Giancarlo T. (chitarra e voce), Giuseppe N. (basso) e Giuseppe C. (batteria).
 
Gli inizi, come di solito avviene, sono all'insegna delle cover: Byrds e Rolling Stones su tutti. La cosa bella è che, prima di tutto, gli Out Of Time sono profondamente legati: stessa città, stesso denominatore comune, la musica, e (quasi) stessa età.

Nel 1984 Giuseppe C. compone il suo primo brano originale "Have you seen the light tonight" e da quel momento in poi la band si ritrova a suonare esclusivamente canzoni inedite. Lo trovano più semplice che suonare cover; producono un sacco di materiale, qualcosa di buono e qualcosa così così; ma questo li fa crescere nel loro stile personale e nel suono complessivo.

Cercando di farsi conoscere, inviano il demo di “Have you seen the light tonight” a Claudio Sorge (mitica firma di Rockerilla) facendo centro al primo colpo. Sorge chiede alla band di inciderlo per la compilation "Eighties Colours", raccolta sulla scena neopsichedelica ed underground italiana degli anni ottanta.

La loro presenza in questa raccolta sveglia l’interesse intorno alla band e la Mail Records li contatta per un album. Durante le canoniche ferie estive del 1985 il gruppo registra allo studio Minirec di Torino l'album di debutto "Stories we can tell”. 

 

Gli Out Of Time iniziano a girare l’Italia per promuovere l’album facendo anche da spalla a gruppi come The Long Ryders, Dream Syndacate, Smithereens, Go Betweens, That Petrol Emotion, Giant Sand, Doctor & the Medics. Il disco ottiene un buon successo di critica e pubblico underground e gli Out Of Time appaiono anche in RAI.

Quando, peró, sono ormai lanciati verso il secondo disco, qualcosa si rompe: Giuseppe N., in seguito a delicati problemi personali, si allontana dal gruppo. E la profonda amicizia che lega i componenti fa sì che, dopo accese discussioni su come e se proseguire l’avventura, il gruppo si sciolga: un amico lascia la baracca e senza uno di loro la storia non può continuare.  Alcuni si perdono, altri continuano a suonare con altre band, ma senza quella scintilla che li aveva accesi come gli Out Of Time. Poi, due anni fa, Giuseppe N. viene trovato senza vita nella sua abitazione e chissà, che in suo omaggio, gli amici non decidano di pubblicare una raccolta di inediti.

Se questa storia vi e’ piaciuta, “stay tuned”, ed intanto ascoltatevi “Take My Time”, brano tratto da "Stories we can tell".

(liberamente tratto da: http://oceanrain91.blogspot.it/2012/01/out-of-time-stories-we-cant-forget.html)


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Loggati per commentare

la vita unisce , la vita separa
di stefano58 [user #23807]
commento del 03/08/2012 ore 17:13:05
c'è tutto in questa storia , forse simile ad altre ma unica perchè vera.L'amicizia , un fine comune, una passione , la ricerca di qualcosa di speciale , arrivare ad un passo e poi farsi travolgere dai fatti quotidiani. Nessuno potrà mai dire se gli out of time avrebbero avuto una vita musicale densa di soddisfazioni ( il pezzo è carino , carico delle mille influenze dei componenti ) , di sicuro se le cose avessero preso un'altra piega forse parleremmo di loro in maniera diversa, o non ne parleremmo affatto.C'est la vie , mon amì :-))))))
Rispondi
c'est la vie..... vero. Gli ...
di jdm61 [user #20274]
commento del 03/08/2012 ore 17:20:15
c'est la vie..... vero. Gli amici che sciolgono il gruppo perche' uno di loro esce mi pare un fatto su cui riflettere. Grazie della tua risposta. Ciao
Rispondi
Bella canzone...peccato la fine prematura.
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 03/08/2012 ore 17:28:46
Cmq se il gruppo è formato da amici e se quello che se ne và è una figura chiave nel gruppo è comprensibile che il gruppo si sciolga.

I Led Zeppelin senza Bonham non esistono più.
Gli Ac/dc sono stati sull'orlo di finire con Bon Scott.
Gli Who senza Keith Moon sono andati avanti ma diciamo che creativamente si sono fermati con lui.
Rispondi
O la tristezza dei Queen ...
di Mr_Pone utente non più registrato
commento del 03/08/2012 ore 18:22:00
O la tristezza dei Queen senza Freddie Mercury...
Si è capito che, comprensibilmente, non avrebbero voluto rinunciare alla gallina dalle uova d'oro, ma la magia non c'era più.
Rispondi
non era una figura chiave, ...
di jdm61 [user #20274]
commento del 03/08/2012 ore 21:45:43
non era una figura chiave, ma la loro amicizia era molto forte, tipo uno per tutti, tutti per uno. tant'e' che sono rimasti amici anche in seguito alla rottura del gruppo. Ciao
Rispondi
Che bravi gli Out of ...
di janblazer [user #26680]
commento del 03/08/2012 ore 21:37:54
Che bravi gli Out of time... e poi sono rimasto ipnotizzato dalle due Rickenbacker..
E' una bella storia.. indipendentemente dall'epilogo..
Inutile negare che mi sono commosso..

Ciao Dario..
Rispondi
belle proprio le rickenbacker....peccato le ...
di jdm61 [user #20274]
commento del 03/08/2012 ore 21:52:19
belle proprio le rickenbacker....peccato le hanno vendute entrambe.
quando stavo ancora su e mi liberavo dal lavoro, a volte li scarrozzavo col furgone per andare a suonare... quanti ricordi.... loro suonavano ed io mi dedicavo all'acchiappo delle fans... :)))))
Ciao Gian, buone vacanze ( pensavo fossi gia' partito...)
Rispondi
Che storia... E' molto raro ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 03/08/2012 ore 22:21:08
Che storia... E' molto raro sentire che un gruppo che sta decollando si sciolga perché uno dei membri se ne va, quali che siano le motivazioni dietro alla scelta.
Chissà, forse avrò visto gli Out of Time all'Orecchiocchio tanti anni fa (lo vedevo sempre da piccola), ma se non fosse stato per te sicuramente non avrei conosciuto la loro vicenda.
Grazie per averla raccontata!


P.S. Mi dispiace molto per la scomparsa prematura di Giuseppe. Gli altri suonano ancora?
Rispondi
l'orecchiocchio era una di quelle ...
di jdm61 [user #20274]
commento del 03/08/2012 ore 22:56:07
l'orecchiocchio era una di quelle poche trasmissioni in cui passava la musica, per cosi' dire, alternativa. Anche a me piaceva, quando riuscivo a vederlo. E no, solo Beppe il batterista ha continuato per un po' con Carl Lee. Ormai sono (siamo) tutti over-50 e si suona solo per diletto ed in gruppo solo pochi fortunati.
Ciao!
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