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Minchia Signor tenente

di helloween [user #27122] - pubblicato il 19 luglio 2012 ore 00:36:05.
Salve ragazzi...pomeriggio passeggiando per Palermo, sono stato travolto  (leggi piacevolmente invitato a partecipare con estrema gioia/tristezza) al corteo contro la mafia (oggi è l'anniversario della strage di Via D'Amelio in cui persero la vita il Giudice Borsellino e gli uomini della sua scorta: 19 luglio 1992) ...tornando a casa mi è venuto in mente questo pezzo che ha fatto molto parlare quando ero piccolo ma ora sembra essere ( è) dimenticato...



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Forse possiamo cambiarla ma è ...
di helloween [user #27122]
commento del 19/07/2012 ore 00:36:2
Forse possiamo cambiarla ma è l'unica che c'è
Questa vita di stracci e sorrisi e di mezze parole
Forse cent'anni o duecento è un attimo che va
Fosse di un attimo appena
Sarebbe con me tutti vestiti di vento ad inseguirci nel sole
Tutti aggrappati ad un filo e non sappiamo dove
Minchia signor tenente che siamo usciti dalla centrale
Ed in costante contatto radio
Abbiamo preso la provinciale
Ed al chilometro 41 presso la casa cantoniera
Nascosto bene la nostra auto c'asse vedesse che non c'era
E abbiam montato l'autovelox e fatto multe senza pietà
A chi passava sopra i 50 fossero pure i 50 di età
E preso uno senza patente
Minchia signor tenente faceva un caldo che se bruciava
La provinciale sembrava un forno
C'era l'asfalto che tremolava e che sbiadivo tutto lo sfondo
Ed è così tutti sudati che abbiam saputo di quel fattaccio
Di quei ragazzi morti ammazzati
Gettati in aria come uno straccio caduti a terra come persone
Che han fatto a pezzi con l'esplosivo
Che se non serve per cose buone
Può diventar così cattivo che dopo quasi non resta niente
Minchia signor tenente e siamo qui con queste divise
Che tante volte ci vanno strette
Specie da quando sono derise da un umorismo di barzellette
E siamo stanchi di sopportare quel che succede in questo paese
Dove ci tocca farci ammazzare per poco più di un milione al mese
E c'è una cosa qui nella gola, una che proprio non ci va giù
E farla scendere è una parola, se chi ci ammazza prende di più
Di quel che prende la brava gente
Minchia signor tenente lo so che parlo col comandante
Ma quanto tempo dovrà passare per star seduto su una volante
La voce in radio ci fa tremare, che di coraggio ne abbiamo tanto
Ma qui diventa sempre più dura quanto ci tocca fare i conti
Con il coraggio della paura, e questo è quel che succede adesso
Che poi se c'è una chiamata urgente se prende su e ci si va lo stesso
E scusi tanto se non è niente
Minchia signor tenente per cui se pensa che c'ho vent'anni
Credo che proprio non mi dà torto
Se riesce a mettersi nei miei panni magari non mi farà rapporto
E glielo dico sinceramente
Minchia signor tenente
Rispondi
...
di jebstuart [user #19455]
commento del 19/07/2012 ore 00:53:59
Faletti veniva da un cabaret di qualità, ma pur sempre disimpegnato.
Quella partecipazione a Sanremo segnò una svolta nella sua carriera, che da allora prese una strada diversa.

Noi Italiani, come ho scritto altrove, abbiamo sempre un po' paura della retorica. E quello dei Carabinieri originari del Sud che in quegli anni morivano un po' dovunque in Italia era un tema certamente toccante e per certi versi scontato.
Ma credo che in molti in quella occasione abbiano sentito che Faletti non stava chiamando l'applauso.

Un bel diario. E un giusto ricordo per tanti uomini che non ci sono più.
Rispondi
Anch'io penso che Faletti in ...
di helloween [user #27122]
commento del 19/07/2012 ore 01:05:53
Anch'io penso che Faletti in questo pezzo non abbia ricercato visibilità tanto meno guadagno...io la vedo come una sorta di denuncia per quelle particolari situazioni che si sono susseguite durante quegli anni...io ricordo bene l'aria che si respirava...c'era terrore ovunque!!! Il terrore era sentito anche come paura di incappare per sbaglio in qualche attentato o uccisione...me lo ricordo bene il botto dell'auto bomba di Borsellino!!! Giocavo a calcetto dall'altra parte della strada...sembrava di essere in guerra...oltre al giudice ed alla scorta bisogna pensare che molti abitanti del palazzo in cui abitava la mamma del Giudice furono feriti ed anche in maniera grave...immagina che mentre bevi il caffè dopo il pranzo domenicale da sotto il tuo portone di casa salta in aria un quantitativo di tritolo tale da riempire una 126...qualcosa di IMPENSABILE per le menti comuni da brave persone (le nostre)...io veramente non capisco come possano essere concepite delle simili stragi!!! Jeb realmente c'è una rabbia in giro ancora che è quasi funesta!!! Eppure il singolo cittadino non può nulla!!! Penso sia questo il motivo di tanta rabbia: l'IMPOTENZA di fronte a tale crudeltà!!!
Rispondi
Altro che se ricordo. ...
di Oliver [user #910]
commento del 19/07/2012 ore 01:47:42
Altro che se ricordo.

Alcuni dei nostri politici ricordano particolarmente bene. In prima persona.
E sono ancora lì.
Rispondi
Non hai idea di quanti ...
di helloween [user #27122]
commento del 19/07/2012 ore 09:05:13
Non hai idea di quanti ce ne sono sia in ambito nazionale che in ambito regionale!!!! Troppi!!!
Rispondi
eccome che lo ricordo questo ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 19/07/2012 ore 08:43:42
eccome che lo ricordo questo brano.

Per me non era per fare musica quanto per 'denunciare' dei fatti veri che accadevano ;/

SaluTOneS

Rispondi
Esattamente!!!! Hai centrato il motivo ...
di helloween [user #27122]
commento del 19/07/2012 ore 09:03:56
Esattamente!!!! Hai centrato il motivo di questo pezzo (sempre secondo me)!!!
Rispondi
E' un canzone da pelle ...
di janblazer [user #26680]
commento del 19/07/2012 ore 10:07:32
E' un canzone da pelle d'oca.. l' ho scoperto per caso qualche tempo fa leggendo il testo , dopo aver canticchiato e sorriso sul titolo per anni..
Oltre quella strofa.. "Minchia Signor Tenente.." che tutti gli Italiani conoscono, c'è una denuncia, c'è una voglia di verità e di giustizia che Faletti, con il suo estro, con la sua bravura di cabarettista e scrittore, è riuscito a mettere sotto forma di musica..
Ricordiamo uniti, anche qui su Accordo, questa data, così triste ma così importante da non dover mai essere dimenticata..
Ciao Dario !!
;-)
Rispondi
Ciao Jan!!! Eh si anche ...
di helloween [user #27122]
commento del 19/07/2012 ore 10:14:13
Ciao Jan!!! Eh si anche io scherzavo sul titolo...mi faceva proprio ridere...però dopo aver letto il testo mi sono commosso immedesimandomi in un ventenne che presta servizio come scorta di un magistrato!!!
Rispondi
Chissà mi chiedo! ...
di Salvog [user #26748]
commento del 19/07/2012 ore 10:24:13
Chissà mi chiedo!

Quali possono essere le sensazioni di un funzionario dello stato, quando si rende perfettamente conto del fatto di essere stato abbandonato e venduto dallo stesso?
Rispondi
Chiediti pure cosa avrà provato ...
di helloween [user #27122]
commento del 19/07/2012 ore 10:34:22
Chiediti pure cosa avrà provato quando gli hanno riferito che era arrivato a Palermo il carico di tritolo per il suo attentato...che angoscia!!! La cosa che mi dispiace sai quale è? Che dopo questi giorni non si parlerà più di eroismo e lotta alla mafia ma si tornerà alla vita normale come se questi eroi non fossero mai esistiti, almeno fino al 19 luglio 2013...
Rispondi
ad oggi la mia domanda è
di jazzino [user #23867]
commento del 19/07/2012 ore 13:53:42
Quale era lo scopo ultimo? Oggi di diverso c'è ......................
solo aver perso grandi uomini!
Rispondi
No, Faletti non chiamava l'applauso ...
di perrynason [user #17170]
commento del 20/07/2012 ore 01:37:44
No, Faletti non chiamava l'applauso e quell'inizio cantato in modo incerto era il doveroso omaggio al mondo della canzone che lo ospitava, per poi liberare le parole, dirette, crude, ma poetiche e commoventi.
Ricordo che lo stimai molto. Secondo me con quella presenza a San Remo si era preso diversi rischi artistici e personali, perché era ovvio che non sapeva cantare, perché era un comico che voleva affrontare un tema drammatico per di più in un contesto frivolo, perché aveva scelto di usare parole semplici per raccontare cose importanti, imitando una parlata dialettale che non era sua e poteva sfociare in caricatura da un momento all'altro. Un compito non da poco! Ma è riuscito nel suo intento, in modo toccante, con grande dignità. Davvero bravo.
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