di stefano58 [user #23807] - pubblicato il 04 luglio 2012 ore 12:51
E non sto parlando solo del sentimento che lega ormai indissolubilmente il sottoscritto con il mondo della chitarra acustica , ma anche l’amore che fisico e tangibile nasce tra chi questi strumenti li suona e chi li costruisce. Nel mio ultimo articolo ho parlato di un ottimo artista italiano che opera qui a Roma , Mario Pistella , ormai il mio punto di riferimento per ogni evenienza chitarristica (anche fosse solo un opinione da condividere ) ma anche di tanti altri che magari giungono nel suo laboratorio per un intervento banale ma poi restano affascinati dalle creature che nascono dalle sue mani. Stavolta è il turno di un altro giovane liutaio italiano , che purtroppo non conosco di persona essendo lui di Borgosesia , località non raggiungibile dal grande raccordo anulare , ma che ha catturato la mia attenzione per la qualità dei suoi prodotti e l’eccellenza dei suoni che ho potuto ascoltare dalle esibizioni di alcuni chitarristi che collaborano con lui tra i quali Beppe Gambetta , Walter Lupi , Maurizio Brunod e Dario Fornara : sto parlando di Aldo Illotta , classe 1970 . Sul suo sito , nelle brevi righe di presentazione , si possono leggere queste parole : <<…Arte ? Non so…sicuramente lavoro , osservazione , precisione , conoscenza del legno , esperienza e alla fine del percorso quella scintilla , quel luminoso , sonoro dettaglio che rende una tavola armonica diversa da un’altra , una risonanza più piena e precisa… Arte ? Non so….sicuramente questa è la mia vita.>> Una descrizione personale e illuminante , un viaggio nel mondo di chi la musica la vive dal “prima “ , dall’incubazione di un sogno che prova a realizzarsi , partire da materia inerte per arrivare ad un oggetto che vive e cresce nelle mani del musicista , nutrendosi di emozioni che lo porteranno a formarsi un proprio carattere sulle sue comunque innate doti genetiche . Ma non è solo un abile liutaio perché , oltre l’amore per gli strumenti a corda che lo porta a realizzare proprie opere e restauri importanti , Aldo è uno storico , studioso di tutto un mondo acustico che lo ha portato a frequentare le chitarre della famiglia Guadagnini , mandolini d’epoca , studi filologici della chitarra ottocentesca , ed è stato per anni docente di laboratorio nella scuola di liuteria di Milano. Tra le sue realizzazioni spiccano delle splendide grand auditorium in varie essenze e delle sobrie triplo 0 dodici tasti che chiedono solo di essere suonate per ripagarci poi nel tempo dell’eventuale spesa affrontata , poiché comunque una chitarra artigianale , costruita con cura e senza fretta e usando legni di qualità , avrà certamente un prezzo ben superiore di prodotti anche buoni ma comunque industriali. Come sempre c’è chi obbietterà che preferirebbe spendere tali cifre per strumenti blasonati , pensando a ragione alla ottima rivendibilità nel tempo di marchi come Martin o Taylor , ma per chi come me è un semplice appassionato alla ricerca del sogno che vibra , una volta fatta una scelta molto probabilmente sarà per la vita. E poi leggere e sentire di questi nostri ragazzi che poco hanno da invidiare agli esotici nomi internazionali , è sempre moto di un innegabile orgoglio , perché noi italiani , benchè spesso sotto i riflettori per vizi e cadute di stile , quando intrapendiamo un cammino che unisce passione e vita , non siamo secondi a nessuno. E questo fa ben sperare….. Posto un video dove a suonare una magnifica baritona di Illotta è un chitarrista novarese, Dario Fornara , che senza effetti speciali , salti mortali o piroette , declama con semplicità le note di un brano di Gino Paoli lasciando così al suono la parte che merita. Per chi volesse approfondire questo è il link ad un articolo sulla baritona già apparso su Accordo http://chitarra.accordo.it/article.do?id=21205 mentre questo è il suo sito http://www.italianguitars.com/p01-main.html