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A proposito di musica napoletana

di alberto biraghi [user #3] - pubblicato il 10 maggio 2012 ore 18:37:43.
Leggendo un diario del buon Jebstuart mi è venuto in mente uno dei dischi più emozionanti degli ultimi dieci anni. Viene da ridere, perché quando ero ragazzo snobbavo quel grandissimo artista che è Massimo Ranieri.
Poi l'ho sentito dal vivo varie volte (i suoi spettacoli sono happening, quando si esibisce a Milano si riunisce una straordinaria comunità partenopea che lo incita e con cui lui interagisce costantemente) e l'ho apprezzato, anche perché otto anni fa ha fatto un disco arrangiato da quel genio di Mauro Pagani.
Ecco la più bella di tutte le bellissime canzoni del disco, la classicona 'E Spingule Francese. Dedicato a tutti: napoletani, filonapoletani e pochissimi che non conoscono Napoli e la sua musica.

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:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 10/05/2012 ore 20:40:
Grazie a nome di Napoli, ovviamente :-)

Nei primi anni '70 anche noi ragazzi napoletani aborrivano Ranieri, considerandolo un prodotto da Canzonissima. Poi, lentamente, ci si è cominciati a ricredere.
Lo spettacolo nato con "Oggi o Dimane" e poi continuato per un decennio è anche musicalmente parlando qualcosa di straordinario, ed è l'espressione di una Napoli colta, pulita e rispettosa del proprio passato.

Ma ancor di più è un operazione di recupero di alcune possenti istanze multietniche che secoli di dominazione hanno mischiato al nostro DNA.

Basti vedere come sia a proprio agio Badarà Saeck in “Rundinella” o nella stessa "'E spingule francesi" o quante soluzioni melodiche nordafricane si ascoltino ancora canti dei Fujenti della Madonna dell'Arco ...

D'altra parte, tutti sanno che Napoli è la più settentrionale delle città africane :-)
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Con Massimo Ranieri....
di bernablues [user #16917]
commento del 10/05/2012 ore 20:40:54
Ho avuto il tuo stesso approccio.... ho imparato ad apprezzarlo piano piano nel corso degli anni,
e non solo come cantante, ma come Artista di quelli completi, non dimentichiamoci che ha fatto anche un po' di gavetta con il grande Eduardo De Filippo...... d'altronde Napoli con le sue contaminazioni, e con le sue contraddizzioni, ha sempre sfornato grandi artisti, per tornare
all'aticolo di Jeb, ti consiglio di ascoltarti "E facimme semp' chest" di Mauro Di Domenico, è veramente una chicca, Ciao Albé
Rispondi
Massimo è un grande.... come ...
di superloco [user #24204]
commento del 10/05/2012 ore 22:36:54
Massimo è un grande.... come cantante, attore e come persona
un vero Napoletano con N maiuscola..... un grande artista
Rispondi
Io non posso che farvi rivedere una sua interpretazione con Nannarella!
di FBASS [user #22255]
commento del 10/05/2012 ore 23:21:32
La cosa che più mi ricordo di lui, da piccolo napoletano con la n minuscola quale io sono, è questa scena della "Sciantosa" con la grandissima Anna Magnani, queste sue interpretazioni odierne con cori ed interventi vocali Afro-Etnici non mi piacciono per niente ( specialmente poi nei grandi classici della musica napoletana, ma anche nella famosissima "Rumba dei Scugnizzi", queste voci etniche dell'Africa Nera, premetto che non sono razzista, anzi rispetto loro e le loro usanze, anche religiose, ma a me sembrano un mezzo sacrileggio, per non parlare delle villanelle dell'ottocento partenopeo ), meglio il grande Massimo di "Perdere l'amore", "Reginella" ( quella interpretata neglianni 70's ) e a questo punto preferisco perfino "Rose Rosse per te", poi abbiamo sempre il magnifico gruppo della Nuova Compagnia di Canto Popolare ed anche il grande Peppe Barra, Franco50.
vai al link
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